Nagasaki

1945-2024: 79 anni di “pace” nucleare

C’è una commemorazione a cui la città di Como non rinuncia (per fortuna) da quando, in occasione della realizzazione del Monumento alla Resistenza Europea, ricevette dalla città di Hiroshima una pietra in ricordo del primo, devastante bombardamento atomico sul Giappone, il 6 agosto 1945, seguito – solo tre giorni dopo – da un altro bombardamento su Nagasaki. Da allora, Como ricorda quel tragico anniversario: è una ricorrenza ormai “tradizionale”, anche un po’ stanca, ma non per questo meno importante.

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Video/ Corona di alloro per Nagasaki e Hiroshima

[Playlist della cerimonia commemorativa]

Il mattino del 9 agosto, alle 11, al Monumento alla resistenza europea a Como, il comune di Como ha depositato una corona di alloro commemorativa per il 78esimo anniversario del bombardamento nucleare alle città di Nagasaki e Hiroshima avvenuto il 6 e 9 agosto 1945. Come rappresentante del Comune, ha parlato la vicesindaca Nicoletta Roperto. Guarda qui l’album di foto di Beatriz Travieso Pérez, ecoinformazioni.

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Guerra e pace/ L’anniversario di Hiroshima e Nagasaki

Sobria cerimonia, nella mattinata del 9 agosto (giorno in cui nel 1945 fu sganciata la seconda bomba atomica su Nagasaki, tre giorni dopo quella che distrusse integralmente Hiroshima), per ricordare, vicino al Monumento alla Resistenza europea, che ospita anche una pietra proveniente dalla città giapponese rasa al suolo, quella tremenda carneficina.

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6 agosto/ Hiroshima e Nagasaki: il ricordo di Como

A settanta anni di distanza dalle distruzioni causate dalle due prime bombe nucleari della storia dell’umanità (6 e 9 agosto 1945), Como ha voluto ricordare le vittime e i lutti di quel tragico epilogo del secondo conflitto mondiale. L’ha fatto al Monumento alla Resistenza Europea, dove insieme alle pietre prvenienti da tutti campi di sterminio d’Europa, è conservata anche una pietro proveniente prorpio da Hiroshima.

La sobria cerimonia è consistita nella deposizione di una corona d’alloro presso la pietra che ricorda la distruzione atomica della città giapponese, nella lettura del messaggio del sindaco di Hiroshima, Kazumi Matsui (che è anche, attualmente, il presidente di “Mayors for peace”, l’organizzazione dei sindaci delle città per la pace) e in un breve discorso del sindaco di Como, Mario Lucini.

Al centro di entrambe le riflessioni, il monito che simili tragici episodi non debbano più ripetersi, che si ascoltino i raccolti del dolore degli “hibakusha” (ovvero dei sopravvissuti all’olocausto nucleare), che mai più la scienza venga piegata a disegni di distruzione e di morte. Mario Lucini ha poi aggiunto che il legame che unisce Como a una città giapponese (Tokamachi, e del gemellaggio ricorre quest’anno il quarantesimo anniversario) è il segno che una strada di comprensione tra popoli e culture anche molto diverse è possibile.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcuni momenti della cerimonia

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Como non dimentica gli orrori delle guerre

Blo-MonumentoResistenzaEuropeaMario Lucini: «Non possiamo dimenticare gli orrori delle guerre. Non li possiamo dimenticare mai e a maggior ragione non li può dimenticare Como, città messaggera di pace». Il sindaco di Como, città che con la nuova maggioranza ha intensificato l’impegno per la Pace con l’adesione al Coordinamento comasco per la Pace, con l’iniziativa Intrecci di Popoli e la mostra La Palestina della convivenza, ha organizzato una manifestazione al Monumento alla Resistenza europea nel sessantottesimo dal bombardamento atomico su Hiroshima e Nagasaki. Leggi nel seguito dell’articolo  la nota del Comune. (altro…)

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