Patrizia Lissi

22 luglio/ Festa dell’Unità di Cantù/ Il Pd e la sanità di domani

Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, presenta in una nota l’incontro a tema sanità (ed i suoi possibili cambiamenti) che terrà insieme a Gian Antonio Girelli e Patrizia Lissi il 22 luglio durante la festa dell’Unità a Cantù.

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Lissi e Orsenigo/ Destra senza visione e disumana

«Una politica senza visione sta rendendo la nostra città disumana», questa è la valutazione del consigliere regionale del pd Angelo Orsenigo e della consigliera pd al Comune di Como Patrizia Lissi.

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Partito democratico/ Propaganda leghista contro i senzatetto: nuovi livelli di bassezza

«I leghisti fanno propaganda su un problema che loro stessi hanno creato, con che faccia si raccolgono firme per negare i diritti» Con queste parole il consigliere comunale del Partito Democratico Patrizia Lissi denuncia le iniziative della Lega nella campagna contro le persone senza fissa dimora, volte a rimuovere il problema senza effettivamente risolverlo.

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Salute!/ L’Arci apre i ringraziamenti spettacolari

Primo giugno, prima la Salute! L’Arci non partecipa all’insensata accelerazione delle aperture che mette in pericolo la salute delle persone. Il Primo giugno  apre, invece, la campagna Salute! un grazie “spettacolare” dall’Arci di Como alle persone che lavorano nella sanità per tutte e tutti noi.

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Patrizia Lissi/ Fase 2 per tutti

«Ripartire può non essere uguale per tutti». Così Patrizia Lissi, consigliere comunale del Pd a Como, insieme con Domenico Cataldo e Francesco Palmese dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Como evidenziano le difficoltà (ulteriormente enfatizzate dalla situazione di emergenza in corso) di movimento delle persone non-vedenti nel territorio cittadino.

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Sul dormitorio non bisogna dormire né sognare

Alla fine l’approvazione della mozione sull’opportunità di individuare una struttura per un nuovo dormitorio è arrivata. Quando ormai tutti erano convinti che si sarebbe slittati a settembre, una piccola “finestra” tra un argomento e l’altro dell’ordine del giorno ha permesso di chiudere positivamente questa vicenda che aveva ormai ampiamente superato i limiti della decenza.

La mozione “trasversale” (prime firmatarie Patrizia Maesani, gruppo misto ex Fratelli d’Italia, Patrizia Lissi, Partito democratico, Barbara Minghetti, Svolta civica) è stata approvata con 14 voti favorevoli, 8 contrari, 4 astenuti e qualche assente. Contestualmente sono stati approvati due emendamenti: uno presentato da Fratelli d’Italia per riproporre le cosiddette “regole certe” per la struttura che in una prima versione – poi decaduta – avevano suscitato qualche polemica, e uno presentato da Ada Mantovani per non limitare la ricerca dell’immobile adeguato tra quelli di proprietà comunale.

Al di là del tortuoso percorso che alla fine ha prodotto l’esito paradossale che gli ultimi aderenti (Fratelli d’Italia) si sono presentati come gli originari “ispiratori” dell’attenzione ai problemi dei senza fissa dimora, l’approvazione è un fatto importante, poiché – sia pure con molto ritardo rispetto alle richieste delle realtà attive nell’accoglienza – mette in mora l’atteggiamento “cattivista” della Giunta comunale di Como, evidenziando come all’interno del Consiglio comunale ci siano “i numeri” per provare a immaginare una differente politica sociale.

Ma attenzione: il difficile viene adesso. La mozione infatti, secondo le caratteristiche stesse della tipologia amministrativa, non è vincolante per la Giunta, e quindi da qui in avanti le possibili alternative sono: limitarsi ad essere soddisfatti del risultato di principio, oppure mettere in campo tutte le possibili energie per fare in modo che questa “vittoria” si evolva in un progetto preciso e praticabile.

A questo proposito sembra essenziale sottolineare che la semplice realizzazione di un nuovo dormitorio non può bastare; pur con differenti sensibilità, tutte le realtà impegnate nell’assistenza hanno messo in evidenza che le esigenze delle persone senza fissa dimora vanno ben oltre quelle di un “posto per dormire”. Si è parlato di un centro “di bassa soglia” per l’accoglienza delle tante, troppe persone spinte ai margini della città, si è parlato di accoglienza di secondo livello. Si deve aggiungere che serve soprattutto una riconfigurazione della politica sociale (e le gravissime ed evidenti mancanze a livello governativo non possono costituire una giustificazione per le mancanze a livello cittadino) e una riaffermazione sostanziale e non puramente formale dei diritti fondamentali strettamente connessi alla dignità di tutte le persone.

Per i diritti non basta un letto per dormire e, forse, sognare.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Lissi/ Centri di aggregazione chiusi, niente assistenza ai minori, né psicologi a scuola. la giunta dimentica chi ha bisogno

 

logo2«Ho saputo casualmente e con profonda tristezza e stupore che i centri di aggregazione giovanili Oasi e lo Spazio Pineta sono chiusi. Eppure offrono servizi educativi che si occupano di socializzazione, informazione, orientamento, sostegno e accompagnamento di preadolescenti, adolescenti e giovani. Lavorano da anni sulla promozione del benessere della persona, sulla prevenzione dei fattori di rischio, sulla valorizzazione delle risorse, sull’offerta di spazi di incontri», lo ha denunciato Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, l’altra sera durante le preliminari, in Aula. (altro…)

Barriere architettoniche/ Fanetti, Lissi, Guarisco (Pd): “L’assessore frequenti di più Como, alcuni interventi già fatti e Peba avviato da Lucini”

 

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«Forse l’assessore Bella dovrebbe frequentare di più Como. Solo così si renderebbe conto che molti interventi sono già stati fatti», lo dicono all’unisono Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, a proposito dell’ennesima polemica con scontro diretto in Commissione sull’abbattimento delle barriere architettoniche. (altro…)

Mense scolastiche/ La consigliera Lissi: «Hanno deciso tutto senza coinvolgere i consiglieri»

Si è espressa così la Consigliera comunale del Partito Democratico Patrizia Lissi sulla questione delle mense scolastiche, accusando il Sindaco di aver agito senza consultare il Consiglio comunale.

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