Porto

Posti barca temporanei a Como

porto comoDalle 8 alle 21 per una sosta massima di 12 ore, 8 ormeggi temporanei a pagamento a Porto Marina 2, a tariffa forfettaria di 2 euro con servizio acqua e luce».

 

«Per far fronte alla crescente richiesta di ormeggi temporanei nel primo bacino del lago e rispondere all’impegno assunto dal Comune con il Patto per la nautica, sono allo studio varie ipotesi per la realizzazione di strutture per l’ormeggio temporaneo – afferma Marco Benzoni, direttore di Csu, che gestisce i posti barca –. In via provvisoria e sperimentale per questa stagione estiva sono stati messi a disposizione alcuni spazi di ormeggio al porto Marina 2, posti che si aggiungono ai 4 già esistenti al molo di Sant’Agostino».

«Negli orari in cui il porto non sarà presidiato sarà possibile richiedere tramite telefonata ad apposito numero (331.7620105), l’apertura del cancello che controlla l’accesso alla marina – spiega Palazzo Cernezzi –. L’apertura verrà effettuata da remoto attraverso un apposito sistema telefonico. I posti a Sant’Agostino sono, invece, gratuiti (la marina non è chiusa e non c’è alcun servizio)».

«L’operazione raccoglie le sollecitazioni provenienti da più parti per agevolare l’approdo delle imbarcazioni turistiche, sicuramente in aumento in questi anni – dichiara Marcello Iantorno, assessore al Patrimonio del Comune di Como –. In questo modo, inoltre, potremo disporre di maggiori informazioni sulle quali costruire le future offerte anche in previsione degli incrementi che si avranno nel 2015 in occasioni delle manifestazioni legate ad Expo». [md, ecoinformazioni]

14 luglio/ Presentazione regolamento porti a Como

porto comoIncontro pubblico lunedì 14 luglio alle 18.15 allo Yacht Club, in viale Puecher con l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno e i responsdabili di Csu, la società che gestisce le strutture portuali. Il regolamento, da poco approvato, è pubblicato all’indirizzo Internet www.comune.como.it.

Nuovo Regolamento per il porto

3 COMO COMUNECambia la regolamentazione dei posti barca nel capoluogo lariano. Approvato un indirizzo per l’utilizzo il più possibile di programmi open source.

 

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 30 giugno Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato l’incontro fra rappresentanti della Consulta per gli stranieri e profughi ospitati dalla Caritas comasca e la tragedia degli ultimi morti nel Canale di Sicilia e lodato l’iniziativa dell’Amministrazione per la concessione della palestra di via Cuzzi alla comunità musulmana per il ramadan. Discordante l’opinione di Diego Peverelli, Lega: «In questi centri culturali si svolgono cerimonie religiose, chi deve intervenire per far rispettare le regole?».

Di «non saper fare, non saper ascoltare» ha accusato la Giunta Francesco Scopelliti, Ncd, che ha criticato la gestione dei centri estivi «con prezzi altissimi, sono stati un fallimento. Tanto che in via Acquanera non sono neanche partiti date le poche adesioni».

Si è poi lamentata della programmazione delle serate di luglio del Consiglio comunale, una fittissima serie di incontri, Laura Bordoli, Ncd: «Come possiamo affrontare i vari argomenti in maniera esaustiva e non in fretta in più serate a settimana, quando anche molti di noi durante la giornata lavorano? Non si poteva iniziare ad affrontare il Bilancio un mese fa?»

 

Porto di Como

Fatto l’appello la seduta è ripresa sulle modifiche al Regolamento per la gestione del porto. Bocciate le proposte di modifica dell’opposizione che chiedeva di non allungare il tempo di concessione dei posti barca, da 3 a 5 anni, un provvedimento «per favorire la stabilità di ormeggio» ha spiegato l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno. Approvato anche parte di un ordine del giorno, proposto da Sergio Gaddi, Fi, assente al voto perché parte in causa, avendo una concessione, per l’introduzione di acqua e elettricità a S. Agostino. Bocciata, ma «c’è la volontà della ricerca di una soluzione», per il secondo punto dell’ordine del giorno Gaddi: l’introduzione di un distributore nel capoluogo. «Non sarà certamente a S. Agostino o a Porto Marina – ha detto Iantorno –, ma molto probabilmente a Tavernola, vicino all’alaggio, sul terreno comunale ora occupato sine titulo».

Al voto finale la proposta è passata col voto compatto della maggioranza.

 

Open source

L’Assemblea è passata ad affrontare la proposta di Luca Ceruti, M5s, per un maggiore utilizzo di risorse informatiche open source. Una proposta in parte accolta dalla maggioranza. L’assessore all’Informatizzazione Lorenzo Spallino ha riepilogato lo stato di fatto del Comune di Como. «Le macchine che lavorano meno sono per lo più in sofware proprietario, quelle che lavorano di più sono in software libero – ha precisato – la scommessa è il il client cloud, così che anche macchine vecchie possano lavorare senza problemi». Ha poi rilevato che Palazzo Cernezzi ha 800 computer, per cui sarebbe impensabile però passare tutti su software libero per i costi. «A Modena hanno iniziato negli anni ’90 – gli ha risposto Mario Molteni, Per Como –. Ovviamente non è stato a costo zero e si è dovuto formare il personale, dopo due anni hanno risparmiato quanto hanno investito». «Il cloud va benissimo – ha aggiunto Ceruti -, ma da qualche parte bisogna iniziare». Con una votazione per punti la maggioranza ha approvato solo la prima e solo prescrittiva parte della mozione, tanto che ritenendo snaturata la propria proposta Ceruti ha poi votato contro la mozione così come modificata.

 

Gettoni

Dopo un incontro dei capigruppo per decidere come continuare la seduta, dal 3 luglio inizieranno le delibere propedeutiche al Bilancio, il Consiglio ha affrontato un’altra mozione di Ceruti per collegare il gettone di presenza a una effettiva presenza in aula, «per almeno la parte preponderante della seduta, il 75% almeno, però bisogna valutare bene come poter effettuare i controlli», con registri, badge o altro. Molti d’accordo anche dalla maggioranza Gianni Imperiali, Como civica, «però bisogna vedere le modalità di controllo», ma molte anche le perplessità. «Ognuno di assume le proprie responsabilità» ha detto Vincenzo Sapere, Paco-Sel, sottolineando come si tratti di una questione morale. Di provocazione ha parlato invece Gioacchino Favara, Pd, che ha attaccato frontalmente Ceruti «se bisogna cambiare il Regolamento, bisogna farlo anche per evitare discussioni simili che fanno perdere intere sedute». Data l’ora la discussione è stata poi sospesa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Approvato il nuovo Regolamento rifiuti

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi ha approvato le regole per la gestione della nuova raccolta e il servizio per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Inizia la discussione su alcune modifiche alla gestione del porto.

 

Preliminari

Al centro degli interventi preliminari al Consiglio comunale di Como di giovedì 26 giugno l’aumento dell’Irpef un esempio «dell’incapacità di fare programmazione di questa amministrazione» per Laura Bordoli, Ncd, ricordando l’introduzione di nuovi posteggi blu in convalle e l’aumento del costo dei servizi scolastici per Sergio Gaddi, Fi, «i comaschi pagano, tutti indistintamente, come mai hanno pagato in precedenza». Interventi che hanno stizzito il sindaco Mario Lucini, che ha preso la parola solo per dichiarare la propria rinuncia all’intervento «per una questione di decenza», ha dichiarato parafrasando parte di uno degli interventi precedenti.

Ada Mantovani, Adesso Como, ha invece chiesto una maggiore promozione della grande mostra di Villa Olmo con la distribuzione di brochure negli alberghi e esercizi commerciali cittadini.

 

Regolamento rifiuti

Dopo l’appello, l’aula ha ripreso il filo del discorso sull’ordine del giorno presentato da Alessandro Rapinese, Adesso Como, per la diminuzione del costo dell’ingresso nei condomini di Aprica per ritirare i rifiuti. Una proposta bocciata dalla maggioranza, che ha invece accettato, così come tutta l’aula, salvo qualche astensione, l’evitare la raccolta di rifiuti rumorosi, come il vetro, nelle ore notturne per non disturbare il riposo dei cittadini.

Al voto la delibera è passata a maggioranza, astenute le minoranze, salvo i voti contrari di M5s, un provvedimento «fatto male e tardivo» per Luca Ceruti, Lega e Forza Italia.

 

Servizio gestione integrata dei rifiuti

L’assessore all’Ambente Bruno Magatti ha quindi presentato il nuovo servizio per la raccolta, lo smaltimento e la spazzatura delle strade, per un costo di poco più di 12 milioni di euro annui, «poco meno di quanto costava nel 2011» ha risposto al consigliere della Lega, ex assessore alla partita, Diego Peverelli che aveva denunciato un esagerato aumento delle spese, «così come è adesso paghiamo come nel 2012» ha aggiunto Magatti. Mentre Ceruti ha chiesto di rafforzare l’Ufficio ambiente con più personale e mezzi, Bordoli si è lamentata dei punti di raccolta sparsi per la città dove i mezzi più piccoli si concentrano e riempiono quelli più grandi che poi vanno a conferire i rifiuti, come in via Mentana. Nella replica l’assessore ha sottolineato come una possibilità di fare risparmi sia data dalla diminuzione del conferimento dell’indifferenziata all’inceneritore: «Nell’ultima settimana prima dell’introduzione del nuovo sistema sono state raccolte 476,3 tonnellate di spazzatura, nell’ultima settimana 261,9, il 40% circa in meno. Se si pensa che all’inceneritore paghiamo 100 euro la tonnellata per lo smaltimento…»

Al voto la sola maggioranza ha approvato il provvedimento.

 

Porto

La seduta si è quindi spostata sulle modifiche «parziali» al Regolamento per le strutture portuali presentato dall’assessore Marcello Iantorno. Sostanzialmente si porterebbe da 3 a 5 anni l’assegnazione del posto barca, uno solo per ogni soggetto che fa domanda per un solo natante, e si chiede a chi fa domanda di presentate già la polizza di assicurazione. Un allungamento della concessione «per andare incontro alle richieste pervenuteci» ha detto l’assessore. Della situazione delle strutture portuali ha invece parlato Gaddi, detentore di un posto barca, riferendo delle situazioni di disagio «a S. Agostino non ci sono né acqua, né elettricità, non si può parlare di un porto», così come «il fatto che non ci siano stazioni di servizio nel capoluogo è un problema». All’approssimarsi della mezzanotte la seduta è stata quindi sospesa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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