vaccinazioni

Sciatteria e ignoranza/ Eccellenza Lombardia

Non sappiamo se è un’astuta strategia delle destre al governo della Regione Lombardia per risarcire con umorismo fragili e anziani costretti a mesi di attesa e a subire estenuanti procedure per vaccinarsi. Certamente chi è riuscito alla fine a prenotarsi a Como ha avuto la possibilità di accedere al prestigioso Centro di vaccinazione a Villa Erba che si trova – per la Regione – in Largo Lucchino Visconti e non come si pensava Luchino Visconti. Evidentemente, dopo aver pagato tanto per l’affitto, Fontana ha chiesto che almeno una “c” in più gli fosse regalata. Ma non è finita: i cittadini fortunati, che superate le mille difficoltà che con incapacità e arroganza la Regione ha determinato per negare il loro diritto alla salute, hanno alla fine, nella favolosa Villa Erba, ricevuto un biglietto con il numero per accedere alla vaccinazione. Ulteriore battutaccia: «É il tuo turno». Oltre che con i nomi ci sono difficoltà anche con gli accenti. Non si può negare che la situazione più che acuta è grave. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

In Lombardia vaccinazione lenta

Mentre c’è il rischio che dal 7 gennaio si attui un irresponsabile nuovo “liberi tutti” e con riaperture irrazionali si determinino non solo più morti, ma l’impossibilità di svolgere le vitali vaccinazioni, la Regione Lombardia si distingue per incapacità e inadeguatezza che sono il tratto distintivo della Giunta di destra di Fontana e Gallera. Il Consigliere regionale del Pd denuncia: «Vaccinazioni anti covid-19, Lombardia già in ritardo, non si possono commettere gli stessi errori della vaccinazione antinfluenzale».

«I dati del ministero della Salute mettono la Lombardia quindicesimo posto in Italia per il numero di vaccinazioni effettuate in percentuale alle dosi ricevute. Con un misero 2,7% è lontanissima dal 34,8% della provincia autonoma di Trento ma anche dal 20,8% del Lazio.

Molto critico il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo, che dichiara: “Se c’è una cosa che non ci possiamo permettere in Lombardia è di sbagliare anche la campagna vaccinale anti Covid, come è stato fatto per i vaccini antinfluenzali. Dopo tutto quello che è accaduto qui in Lombardia altri errori non sono ammessi e francamente sono molto preoccupato da questa falsa partenza. Non possiamo poi non ricordare che diversi esponenti leghisti hanno fatto in queste ultime settimane dure polemiche sulla distribuzione dei vaccini tra le diverse regioni e tra questi ha spiccato l’europarlamentare Ciocca, già consigliere regionale, secondo cui era più importante vaccinare dal Covid i lombardi che i cittadini di altre regioni del centro e del sud. Il fatto è che oggi diverse di quelle Regioni, come ad esempio la Sicilia, sono in grado di fare meglio della Lombardia, per non parlare del Lazio. Siamo ancora alle prime ore del nuovo anno e la Regione simbolo della Lega ha inanellato l’ennesima brutta figura sulla gestione della pandemia. Spero che sia solo una falsa partenza senza eccessive conseguenze, perché l’esperienza dei vaccini antinfluenzali non si deve assolutamente ripetere, per la salute dei lombardi e la ripresa della vita normale e dell’economia.”» [Angelo Orsenigo, pd]

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