Il Venezuela di Chavez

prcvenezVenerdì 14 giugno la federazione Prc di Como ha organizzato un incontro pubblico con Flor Elisa Perez, esponenete del partito comunista venezuelano, sociologa e coordinatrice del movimento di solidarietà Venezuela-Cuba dello stato di Carabobo. L’incontro è stato aperto da Angelo Giavarini, segretario del circolo Italia Cuba di Parma, seguito dai saluti di Lina Annoni, segretaria del Prc di Como. Alla presenza di una trentina di persone, ha quindi proseguito con una breve introduzione all’argomento della serata Sabatino Annechiarico, giornalista, esperto di geopolitica latinoamericana.

Annechiarico ha costruito un quadro dello stato generale del latino america, sottolineando come non ci sia soluzione alla crisi in atto senza prima svincolarsi dal Fondo monetario internazionale. “L’america latina – secondo il giornalista – ha smesso di essere vittima. Con i soldi rubati in sud America, è facile fare i ricchi in Europa.” Pone quindi una domanda al pubblico: “Sapete quale paese è stato tra i maggiori finanziatori della seconda guerra mondiale? La Bolivia. Ha la più grande miniera di ferro al mondo, produce argento ed ha una vasta riserva di salnitro (uno dei componenti della polvere da sparo). Questo stato, come altri, non è povero, ma impoverito, come molti stati dell’Europa non sono ricchi, ma arricchiti”.

Flor Elisa Perez, prosegue con un’analisi della situazione venezuelana, prima e dopo Chavez. “Il popolo del Venezuela è l’artefice della rivoluzione latino americana di questo secolo” -afferma Flor- “Sotto la guida del comandante Chavez, ha saputo rialzarsi e affrontare alcune delle peggiori problematiche che lo affliggevano.” Per prima, viene sottolineato il cambio di rotta sulla vendita del petrolio, prima svenduto con dei profitti miseri per lo stato, ora venduto al giusto prezzo e con una discreta resa per lo stato. A chi però accusa il governo prima di Chavez e poi di Maduro di regalare il petrolio a paesi amici, tra i quali Cuba, Perez invita ad informarsi: ” Il Venezuela, è vero, da il petrolio a Cuba. Cuba in cambio, ha inviato 8300 medici nelle lande più disperate dello stato di Chavez, con la missione Barrio adentro ed ha, grazie alla campagna Si io posso, portato l’alfabetizzazione nel popolo. Questa si chiama mutualità”.

Tra le grandi conquiste della rivoluzione bolivariana, c’è sicuramente l’instaurazione di una vera democrazia rappresentativa e partecipata. Il diritto all’istruzione pubblica si è rafforzato grazie all’eliminazione delle tasse scolastiche per la scuola dell’obbligo ed è stato creato un piano casa, la Missione giovedì, per garantire a tutti un abitazione decorosa. L’accesso a internet è gratis per tutti, nei vari info point delle città. La riduazione della forbice salariale e l’aumento del reddito minimo garantito hanno migliorato le condizioni di vita dei venezuelani.  Una delle grandi campagne ancora in atto con il governo Maduro è la lotta per il disarmo e contro la criminalità. Si dice che il Venezuela sia uno stato altamente pericoloso, in realtà è al diciannovesimo posto per il tasso di criminalità, quando l’Italia è all’undicesimo.

“Il presidente Maduro sarà a Roma domenica 23 giugno per ricevere un premio dalla Fao – informa Flor – essendo il Venezuela uno dei pochi paesi ad aver sconfitto la malnutrizione infantile, ma questo i media non lo dicono. La sociologa chiude il suo intervento chiedendo ai presenti di attuare un passaparola delle informazioni ricevute, in quanto i media controllati dall’opposizione al governo di Chavez prima e Maduro poi  diffondono solo quello che vogliono far credere. Guarda il video della serata sul canale you tube del Prc. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

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