Immaginario Toscano

immaginario toscanoPittura e scultura a confronto Ivo Lombardi – Maximo Pellegrinetti, esposizione a cura di Salvatore Marsiglione, alla MAG – Marsiglione Arts Gallery in via Vitani 31 a Como dal 22 agosto al 14 settembre dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30. Inaugurazione giovedì 22 agosto dalle 18.30. Per informazioni tel. 328.7521463, e-mail info@marsiglioneartsgallery.com, Internet www.magcomo.it

«Due artisti tecnicamente opposti fra loro ma vicini per appartenenza territoriale – spiega un comunicato –: Maximo Pellegrinetti, nato a Viareggio nel 1960, e Ivo Lombardi, nato a Livorno nel 1936, vedranno le loro opere accostate in un dialogo silenzioso ed enigmatico in un universo di linguaggi paralleli. La marmorea scultura di Pellegrinetti si assottiglia fino a divenire “quadro” da collocare a parete, mentre i quadri di approccio dadaista e astratto di Lombardi, acquisiscono la tridimensionalità attraverso molteplici materiali corposi».

«Maximo Pellegrinetti, attualmente direttore del Dipartimento di scultura presso l’Accademia di belle arti di Brera, predilige l’uso del marmo per la sue opere, realizzando delle superfici sottili, sulle quali scolpisce un segno inciso e profondo. Linee cromaticamente attraenti, espressione di un alfabeto immaginario, sconosciuto e misterioso, che spinge lo spettatore a interrogarsi sulle sue forme, percependo le sensazioni e le emozioni dell’artista solo attraverso segni apparentemente indecifrabili. Confini, sotto le spoglie di immagini arcane, che portano a un mondo sospeso di silenzio e contemplazione – precisa lo scritto, che prosegue –. Nell’opera di Ivo Lombardi, la prevedibilità della visione è alterata da una simultaneità di sistemi che si impregnano di altri sistemi, di insiemi che si fondono e si allargano, di presenze inconsuete che affiorano in maniera caparbia. Realtà astratte nel segno di una materia pittorica forte, tangibile. Le sue opere, profane e attraenti, protettive e ingannevoli, sembrano voler trasudare le diverse emozioni di un tempo che è impossibile distinguere in passato, presente e futuro. Il cuoio che ricorda la materia naturale e i primordi dell’uomo diviene rappresentazione pura e imponente, si fa spazio scenico inducendo la mente ad attraversare e riattraversare i luoghi della memoria ancestrale. Frontiere da oltrepassare con lo sguardo, in un movimento di navigazione visiva alla ricerca di punti a cui ancorarsi. Mappe vitali di pigmenti, che scavano nella memoria personale dello spettatore, portandolo a una realtà da scoprire. Un piacevole dispiegarsi di sentimenti che si affacciano dalla tela, rievocando percorsi illuminati da improvvisi blu o elementi di cuoio».

«Due realtà, quelle di Pellegrinetti e Lombardi, affini per volontà ma lontane per modus operandi. L’uno vuole condurci in questa terra silenziosa di contemplazione attraverso la semplicità della materia e del gesto artistico; l’altro attraverso la forza materica ed esistenziale della pittura, vuole rappresentare un rapporto proliferante ed etereo, dove pittura, scultura e narrazione si incontrano dando vita ad un universo fatto di territori, arcaismi, sogni ed impulsi – conclude la nota –.Opere che richiedono di essere osservate fuori dagli schemi della frenesia quotidiana, ma che necessitano uno sguardo disposto a una pacificazione interiore. Opere da sentire, da percepire con l’anima». [md – ecoinformazioni]


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