Coldiretti Como-Lecco: «Bene l’abolizione della prima rata Imu»

coldirettiL’associazione di categoria lariana parla di: «Un risultato importantissimo per lo sviluppo dell’agricoltura lariana»

«Un risultato importantissimo per il territorio che riconosce la strategicità della nostra agricoltura per un rilancio economico che non può prescindere da chi produce “economia reale”. Come, appunto, fanno le nostre imprese» dichiarano il presidente di Coldiretti Como-Lecco Fortunato Trezzi e il direttore Francesco Renzoni.

«A conferma della strategicità dell’agricoltura italiana, giungono anche le nuove stime che fanno prevedere un nuovo record storico per l’export agroalimentare italiano, che quest’anno porterà nel mondo le eccellenze produttive delle campagne italiane per un valore di 34 miliardi, con un aumento stimato del 7 per cento: dati che compensano i dati ancora negativi nei consumi interni, che hanno colpito come mai era accaduto prima anche l’alimentare con un taglio della spesa del 4 per cento nel primo semestre dell’anno» precisa un comunicato stampa.

E per i coltivatori l’Imu, definitca come «insostenibile onere», nel 2013 avrebbe pesato per circa 700 milioni di euro.

«Va da sé che gli effetti di questa decisione hanno grandi riflessi sul futuro delle imprese – precisa Renzoni –. Come ribadito anche dai vertici nazionali e regionali di Coldiretti, si tratta di una scelta responsabile che riconosce il ruolo ambientale, sociale e culturale della nostra agricoltura che contribuisce a produrre quei beni comuni che il mercato non remunera. Inoltre, l’abolizione dell’Imu può agevolare l’occupazione dei giovani in agricoltura dove uno dei principali ostacoli all’ingresso è proprio determinato dalla disponibilità di terreni e fabbricati rurali colpiti ingiustamente dalla tassa».

«Si è dunque trattato – ha detto Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia – di una decisione responsabile che contribuirà al rilancio dell’economia italiana in un momento molto particolare sia per la delicata congiuntura internazionale che per la necessità di rendere sempre più concreti e visibili i piccoli segnali di ripresa che iniziano ad emergere». [md – ecoinformazioni]

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