Como: limitazioni al traffico fino al 15 aprile

qualità aria lombardia 14-10-13Regione Lombardia fa fermare i veicoli più inquinanti da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 19.30 per tutelare la qualità dell’aria

«Le limitazioni alla circolazione interessano la porzione di territorio regionale corrispondente agli agglomerati di Milano, Brescia e Bergamo con l’aggiunta dei capoluoghi di provincia della bassa pianura (Pavia, Lodi, Cremona e Mantova) e relativi Comuni di cintura appartenenti alla zona A, tra cui Como (sul sito della Regione l’elenco con tutti i Comuni dove si applica il provvedimento) – spiega un comunicato di Palazzo Cernezzi –. Il fermo si applica anche ai territori dei Comuni che – pur non appartenendo alle zone sopra indicate – abbiano aderito alle misure regionali secondo il Protocollo di collaborazione delle province lombarde (compresi nell’elenco sopra citato). Si applica su tutti i tratti stradali ricadenti all’interno dei territori indicati, comprese le strade provinciali e statali ad esclusione di: autostrade; strade di interesse regionale R1; tratti di collegamento tra le autostrade e le strade R1 e gli svincoli delle stesse e i tratti di collegamento ai parcheggi posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici o delle stazioni ferroviarie».

«Non possono circolare gli autoveicoli: Euro 0 benzina (non omologati ai sensi della direttiva 91/441/CEE e successive); Euro 0, Euro 1, Euro 2 diesel (omologati ai sensi della direttiva 91/542/CEE, o 96/1/CEE, riga B, oppure omologati ai sensi delle direttive da 94/12/CEE a 96/69/CE ovvero 98/77/CE) – prosegue la nota –. Possono circolare: i veicoli elettrici leggeri da città, veicoli ibridi e multimodali, micro veicoli elettrici ed elettroveicoli ultraleggeri; i veicoli muniti di impianto, anche non esclusivo, alimentato a gas naturale o gpl, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione; i veicoli alimentati a diesel (gasolio), dotati di sistemi di abbattimento delle polveri sottili (filtri Fap) in grado di garantire un valore di emissione del particolato pari o inferiore al limite fissato per gli Euro 3, sia per dotazione di fabbrica, sia per successiva installazione; i veicoli storici, purché in possesso dell’attestato di storicità o del certificato di identità/ omologazione, rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici; i veicoli classificati come macchine agricole di cui all’art. 57 del Decreto legislativo 285/1992; i motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati precedentemente alla direttiva n. 97/24/CEE del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 giugno 1997, relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o tre ruote, cosiddetti euro 0 o pre-Euro 1. I motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 0 non possono circolare (allegato 1 alla D.G.R 9958/09), mentre le restanti tipologie di ciclomotori e motocicli a due tempi possono circolare, i veicoli con particolari caratteristiche costruttive o di utilizzo a servizio di finalità di tipo pubblico o sociale: A) veicoli, motoveicoli e ciclomotori della Polizia di stato, della Polizia penitenziaria, della Guardia di finanza, delle Forze armate, del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, della Croce rossa italiana, dei corpi e servizi di Polizia municipale e provinciale, della Protezione civile e del Corpo forestale; B) veicoli di pronto soccorso sanitario; C) scuola bus e mezzi di trasporto pubblico locale (Tpl) – fatto salvo quanto già disciplinato per i veicoli di categoria M3 con DGR n. 4924 del 15/06/2007 e n. 6418 del 27/12/2007;veicoli muniti del contrassegno per il trasporto di portatori di handicap ed esclusivamente utilizzati negli spostamenti del portatore di handicap stesso; D) autovetture targate CD e CC».

«Sono esclusi dal fermo della circolazione – termina lo scritto – i veicoli: appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità, individuabili o con adeguato contrassegno o con certificazione del datore di lavoro, che svolgono servizi manutentivi di emergenza; dei commercianti ambulanti dei mercati settimanali scoperti, limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il luogo di lavoro dal proprio domicilio e viceversa; degli operatori dei mercati all’ingrosso (ortofrutticoli, ittici, floricoli e delle carni), limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il proprio domicilio al termine dell’attività lavorativa; adibiti al servizio postale universale o in possesso di licenza/ autorizzazione ministeriale di cui alla direttiva 97/67/CE come modificata dalla direttiva 2002/39/CE; blindati destinati al trasporto valori, disciplinati dal decreto del Ministero dei trasporti n. 332 del 3 febbraio 1998; di medici e veterinari in visita urgente, muniti del contrassegno dei rispettivi ordini, operatori sanitari ed assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro; utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di gravi malattie in grado di esibire relativa certificazione medica; utilizzati dai lavoratori con turni lavorativi tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico, certificati dal datore di lavoro; dei sacerdoti e dei ministri del culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero; con a bordo almeno tre persone; delle autoscuole utilizzati per le esercitazioni di guida e per lo svolgimento degli esami per il conseguimento del le patenti C, CE, D, DE ai sensi dell’art. 116 del Decreto legislativo 285/1992; dei donatori di sangue muniti di appuntamento certificato per la donazione. I Comuni non possono più concedere deroghe speciali e personali al di fuori di quelle previste dal provvedimento regionale». [md – ecoinformazioni]

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