Punire per pulire

scritteComo più pulita, l’associazione che si dedica alla pulizia dei muri a Como, ha pubblicato un post su Facebook  nel quale contesta la decisione assunta in Consiglio comunale che ha escluso l’automatica costituzione di parte civile contro i writer. L’associazione lamenta di non aver ricevuto dal Comune abbastanza per ripagare le spese sostenute considerando gli  800 euro assegnati  (per tre anni)  meno di quanto spendono per svolgere le azioni di pulizia a loro care. Ringraziamenti vengono invece dall’associazione al consigliere M5s Luca Ceruti, proponente della mozione anti-writer, «per aver portato in Consiglio comunale il problema dei vandalismi». 

«Ringraziamo il consigliere Luca Ceruti del Movimento 5 stelle per aver portato in Consiglio comunale il problema dei vandalismi – si legge nel post di Como più pulita –. Il risultato non è quello sperato dal nostro gruppo ma è un inizio. Sbagliato è, a nostro parere, che l’Amministrazione abbia deciso di non costituirsi parte civile nei confronti dei vandali, in eventuali procedimenti. Decidere altrimenti avrebbe costituito un, seppur piccolo, deterrente. Per quanto riguarda il contributo “fondo spese” stanziato dal Comune per l’acquisto di materiali è giusto che sappiate che questo ammonta a 833 euro l’anno (per 3 anni) e se avessimo dovuto contare unicamente su questi fondi avremmo smesso già da un bel pezzo. È giusto precisare che le spese finora sostenute: 1.000 euro per il cimitero di Lora, 1.400 euro per la via Carducci, 400 euro per la Pinacoteca, 550 euro per il sottopasso e altre centinaia di euro per gli altri interventi sono usciti dalle nostre tasche e da quelle di qualche generoso comasco. Ad oggi il Comune non ha contribuito per nemmeno 1 euro». [md, ecoinformazioni]

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