Mese: Gennaio 2014

Risorse e legalità per servizi e territori/ venerdì 24 gennaio

downloadRecuperare risorse dall’evasione fiscale per sostenere servizi sociali e sviluppo. È questo il titolo della ricerca, condotta dall’istituto di ricerca Ires Lucia Morosini che verrà presentata venerdì 24 gennaio alle 9 all’auditorium G. Scacchi della Camera di Commercio di Como.  Leggi il programma

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Indignazione crescente

livio-pepinoCirca cinquanta persone hanno assistito alla presentazione comasca di Grammatica dell’indignazione [Edizioni gruppo Abele, 2013, 288 pagg, 16 euro], il saggio di Livio Pepino, direttore della rivista Questione giustizia, ex magistrato e presidente di Magistratura democratica  curato insieme a Marco Revelli. Organizzata dal Nodo cittadino di Alba nel salone dell’ex circoscrizione 7, la serata ha visto il saggista, affiancato al tavolo dei relatori da Massimo Lozzi e Fausta Bicchierai, spaziare a 360 gradi sulla situazione nazionale, partendo proprio dall’anomalia richiamata nell’introduzione del libro, quella  di un indignazione crescente ma incapace di avere un peso istituzionale. «Per capire quanto questa è basta viaggiare su un bus o su tram, frequentare un mercato, parlare con le persone per strada- ha argomentato Pepino – eppure non riesce ad incidere minimamente, cadendo spesso preda di movimenti populisti incapaci di sostenersi per le proprie contraddizioni interne, soprattutto di contenuti».

Per l’ex magistrato il riferimento è ovviamente la recente protesta dei forconi, sgonfiatasi con rapidità proprio per il suo dare spazio alle richieste e alle pulsioni più diverse, nonostante «abbia bloccato la città in cui abito, Torino, per diversi giorni». Il risultato è stata così la definitiva affermazione di un pensiero dominante, basato su un modello di società ed economia «insostenibile e deleterio, interessato a criminalizzare il dissenso per rendersi inattaccabile». Un pensiero che ormai accomuna entrambi gli schieramenti politici, tanto da rendere le larghe intese un approdo naturale del nostro sistema istituzionale: «se confrontiamo i programmi e le dichiarazioni – ha continuato Pepino – di esponenti del centrodestra e del centrosinistra, le differenze sono nulle. Per questo il governo Letta non è affatto una stranezza dettata dall’emergenza, ma qualcosa di perfettamente normale».

La Sinistra, intesa nel suo senso più ampio, ha quindi grandi responsabilità nella deriva in atto: <negli ultimi dieci anni tanti di noi sono rimasti prigionieri di vere e proprie illusioni-ha insistito l’esperto- dalla convinzione che esistesse ancora un grande partito di sinistra nel nostro Paese a quella nel ruolo salvivico della magistratura, senza riuscire a costruire un’alternativa efficace. Inoltre si è quasi abbandonato il problema della rappresentanza istituzionale, rincorrendo una presenza sociale spesso inconsistente>.

Un orizzonte fosco in cui non mancano però motivi di speranza, individuati nei «movimenti di protesta in Val Susa, nella reazione della popolazione lampedusana alle continue tragedie, nei sempre più estesi fenomeni di resistenza civile». Stuzzicato anche dagli interventi del pubblico,  Pepino ha concluso individuando in questi fenomeni i segni di una possibile riscossa: «la sfida è dare così una strutturazione solida ed efficace a queste realtà, spingerle a fare rete. L’obiettivo del libro è appunto quello di fornire una vera e propria cassetta degli attrezzi, una grammatica comune ad un movimento che si spera sempre più ampio». [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Partito democratico: Stefano Fanetti eletto nuovo segretario cittadino

Stefano Fanetti Pd

Stefano Fanetti è il nuovo segretario cittadino del Partito democratico. La Commissione di garanzia mercoledì 15 gennaio ha proceduto allo spoglio delle schede attribuendo ai rispettivi candidati i voti espressi dai circoli di Como nel corso dell’ultima settimana che hanno determinato la seguente votazione: Stefano Fanetti 81 voti; Guido Rovi 32 voti. Fanetti succede a Stefano Legnani che ha lasciato l’incarico in virtù del suo ruolo di capogruppo del Pd in consiglio comunale a palazzo Cernezzi. L’elezione del nuovo segretario verrà ratificata nel corso della prossima assemblea cittadina, in programma sabato 18 gennaio.

Ex Ticosa: Como vuole chiudere la bonifica

ex ticosaPalazzo Cernezzi chiede al Governo di poter: «Escludere dal patto di stabilità gli oneri di smaltimento».

 

«Ritenendo prioritario e strategico chiudere quanto prima la bonifica della Ticosa, la giunta ha deliberato oggi [mercoledì 15 gennaio] di chiudere gli ultimi pagamenti in sospeso con l’impresa che sta eseguendo i lavori e che ammontano a circa un milione e 500mila euro – spiega una nota dell’amministrazione comunale comasca –. Il Comune di Como, attraverso l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti, si è fatto altresì promotore di una proposta affinché a livello governativo gli oneri di smaltimento dovuti per i materiali contenenti sostanze pericolose vengano esclusi dal patto di stabilità cui sono sottoposti i bilanci comunali».

«Mi auguro che la mia proposta, affidata all’onorevole Chiara Braga, arrivi presto sul tavolo del ministro dell’Ambiente e poi del governo – dichiara Magatti –.  Si tratta di spese che incidono quasi totalmente sul totale dei lavori. Spero che a Roma se ne prenda atto e si possa procedere in questo senso nell’interesse stesso dei cittadini. Diversamente nessuna amministrazione, visti i bilanci attuali, si impegnerà nelle bonifiche». [md – ecoinformazioni]

Donne davanti alla giustizia del Lombardo-Veneto

agedL’Aged invita giovedì 16 gennaio dalle 15 alle 18, nell’ambito delle iniziative formative organizzate dall’associazione, all’incontro Storia e diritto penale. Donne davanti alla giustizia del Lombardo-Veneto – stupro, aborto, esposizione di infante in indagini e sentenze penali tra il 1818 e 1862 tratte dall’Archivio di Stato di Como. Presenta Marcello Iantorno. Relatrici: l’autrice Licia Badesi e M. Dominique Feola, docente aggregata di diritto civile e diritto di famiglia, Università degli studi dell’Insubria.

Diritti/ Il centrosinistra assicuri la possibilità di spostarsi

sel comoIda Sala del Comitato lombardo della vita indipendente delle persone con disabilità e Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel Como, partendo dalla discriminazione subita da Eva Sganzerla, sottolineano l’importanza vitale del diritto a spostarsi per le persone che hanno maggiori difficoltà a spostarsi e chiedono al governo della città di Como di intervenire: «Non importa se non lo ha mai fatto prima, intanto comincino a farsi un quadro della situazione con l’aiuto delle associazioni che, sul territorio, si occupano di disabilità, sforzandosi di mantenere il discorso sul piano dei diritti e non lasciandolo precipitare nella valle di lacrime dei servizi speciali». Leggi nel seguito il testo della nota diffusa il 15 gennaio.

«Il fatto accaduto la scorsa settimana e riportato dal quotidiano la Provincia domenica 12 gennaio riguardate Eva Sganzerla di Albate, che è stata lasciata due ore alla fermata del bus, è l’ennesima e costante , perché messa a sistema, discriminazione nei confronti delle persone con disabilità. È una discriminazione che delle persone che hanno difficoltà di deambulazione debbano, per poter prendere il bus prenotarsi giorni (o ore, non importa) prima. È un complicare la vita a chi ce l’ha già più complicata degli altri. Ma ancor più grave è che a un simile regolamento si aggiunga l’impossibilità di prendere il mezzo perché sprovvisto della pedana sollevatrice o perché guasta. A quanto pare le cose non sono cambiate da quando, per mezzo dell’allora consigliere Magatti, fu denunciata la situazione all’assessore Cattaneo della giunta Bruni e alla direttrice dell’azienda dei trasporti. Furono chieste fermate accessibili, pedane funzionanti, autisti in grado di azionarle (non sempre così) e un atteggiamento da parte loro più civile. Alle promesse non seguirono, evidentemente, i fatti. La possibilità di spostarsi sul territorio offre alle persone opportunità fondamentali, diritti, dal poter provvedere a se stessi al frequentare i luoghi di studio e di lavoro, dall’intessere relazioni affettive e parentali a frequentare associazioni, luoghi pubblici e culturali, di culto, politici eccetera, insomma le cose che fa una persona normale. A maggior ragione questa possibilità di spostamento deve essere assicurata a quelle persone che hanno maggiori difficoltà di spostamento. Ecco perché ci aspettiamo che una giunta di centrosinistra debba di sua iniziativa occuparsi di questo tema. Non importa se non lo ha mai fatto prima, intanto comincino a farsi un quadro della situazione con l’aiuto delle associazioni che, sul territorio, si occupano di disabilità, sforzandosi di mantenere il discorso sul piano dei diritti e non lasciandolo precipitare nella valle di lacrime dei servizi speciali». [Ida Sala, Comitato lombardo della vita indipendente delle persone con disabilità, Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel Como]

 

 

Como candidata a “Un campione per amico”

lucini e panattaAdriano Panatta candida il capoluogo lariano per l’evento sportivo itinerante dedicato ai bambini delle scuole elementari e medie.

 

Palazzo Cernezzi si dichiara pronto a sostenere l’iniziativa e a mettere a disposizione per il 20 maggio piazza Cavour dopo un incontro fra il campione e sindaco, Mario Lucini, vicesindaca, Silvia Magni, e assessore allo Sport, Luigi Cavadini.

«L’iniziativa quest’anno – aggiunge un comunicato – vede in campo insieme con Panatta anche Juri Chechi, Francesco Graziani e Andrea Lucchetta con l’obiettivo di promuovere i valori positivi dello sport, della disciplina, della corretta alimentazione e della sicurezza, attraverso il gioco e la competizione».

I dettagli dell’iniziativa verranno definiti nelle prossime settimane. [md – ecoinformazioni]

5 milioni per Como-Camerlata

stazioni camerlataQuesto il contributo di Regione Lombardia (sui 7,5 milioni di spesa totale) per la nuova fermata e area di interscambio di Como Camerlata. I lavori dovrebbero partire entro fine maggio.

 

L’amministrazione regionale lombarda ha deciso lo stanziamento di un contributo di 5 milioni di euro a Rfi per il progetto la nuova fermata di interscambio di Camerlata: «Che permette di realizzare una serie di opere funzionali alla creazione di un nodo di interscambio tra le reti di Rfi e di Ferrovienord – precisa l’assessore alle Infrastrutture e mobilità Maurizio Del Tenno –. Il progetto prevede, infatti, un parcheggio di interscambio per circa 250 posti autobus, bus e posteggio biciclette, due nuove banchine con pensiline in corrispondenza dei binari di Rfi e un sovrappasso ciclopedonale di collegamento».

Un progetto che deve rispettare una tempistica precisa per non perdere i finanziamenti europei Por/Fesr, per questo: «Entro la fine del mese di febbraio Rfi dovrà predisporre il progetto e indire la gara d’appalto e il cantiere dovrà essere aperto entro il 31 maggio – sottolinea Del Tenno –. Una risposta alle richieste del territorio, che, in più occasioni, ha manifestato l’esigenza di una connessione tra il servizio di Ferrovienord e Rfi». [md – ecoinformazioni]

No alle pubblicità offensive, sì alla Commissione pari opportunità

sala consiliare comoTutti d’accordo a Palazzo Cernezzi anche se, dall’opposizione, qualche lamentela per la presentazione di documenti zeppi di errori.

Riprendono le sedute del Consiglio comunale comasco dopo la pausa natalizia e lunedì 13 gennaio nelle preliminari Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato la marcia per la Pace fra Sagnino e Cernobbio, «molto partecipata», e la drammatica situazione in Siria, oltre a esprimere solidarietà ai dipendenti della Sisme di Olgiate Comasco. Marco Butti, Gruppo misto, ha invece rilevato come il bollettino per il pagamento della Tares non sia arrivato a tutti i cittadini, oltre a segnalare il fatto che le finestre al piano terreno della Circoscrizione 8 di Sagnino, in ristrutturazione, sono rimaste aperte, «speriamo che non succeda quello che è successo al’ex centro di accoglienza dove dei vandali hanno distrutto quello che era rimasto all’interno». Diego Peverelli, Lega, ha presentato un ennesimo dossier sulla condizione precaria delle strade e dei marciapiedi, oltre che delle discariche abusive, con 65 foto per il sindaco, mentre Mario Molteni, Per Como, è tornato a chiedere nuovamente l’apertura almeno del piano terra della nuova struttura del cimitero di Monte Olimpino.

Commissione pari opportunità

Dopo un minuto di silenzio in ricordo dello scomparso don Titino Levi l’Assemblea ha affrontato la prima deliberazione sull’introduzione di una Commissione pari opportunità: «Non una delle Commissioni permanenti del Comune – ha detto la prima firmataria della proposta Andrée Cesareo, Pd –, ma che sarà comunque un organismo permanente».

Saranno 17 i membri del nuovo organismo, tutte le consigliere comunali di Palazzo Cernezzi, più 12 esponenti esterni, esperti, rappresentanti delle categorie e del mondo imprenditoriale, di quello sindacale, della scuola e della cultura, del sociale e della cooperazione, delle associazioni e organizzazioni femminili, non solo del capoluogo.

Un luogo di incontro che vuole essere aperto «non stiamo creando un ghetto per le questioni femminili, sono tematiche che vanno affrontate da uomini e donne assieme» ha detto Marco Servettini, Amo la mia città; «Queste politiche non sono né di destra, né di sinistra» ha aggiunto dai banchi delle minoranze, esprimendo sostegno all’iniziativa, Anna Veronelli, Fi.

Pubblicità offensive

Il Consiglio ha affrontato poi l’adesione «alla risoluzione comunitaria (N. 2038 del 3 settembre 2008) che indica come inammissibile il modello pubblicitario lesivo verso le donne» oltre che alla campagna Città libere dalla pubblicità offensiva dell’Unione donne in Italia, perché «nessun materiale pubblicitario collegato ad iniziative promosse o patrocinate dal Comune sia veicolo degli stereotipi lesivi per la dignità delle donne». Inoltre Palazzo Cernezzi dovrà attuare «iniziative e campagne di sensibilizzazione sulla violenza contro le donne e più in generale sul fenomeno della pubblicità sessista offensiva della dignità della donna, con particolare riguardo alle nuove generazioni», promuovere «l’uso di un linguaggio non sessista e rispettoso delle donne sia per la redazione di ogni atto amministrativo che sui mezzi di comunicazione e informazione», proibire «la diffusione di pubblicità discriminatoria e lesiva della dignità soprattutto delle donne». «Come fa a essere una delibera a costo zero?» ha chiesto Laura Bordoli, gruppo misto, «non sappiamo ancora di preciso quali saranno le singole iniziative» la replica del sindaco Mario Lucini.

Entrambe le proposte sono state approvate all’unanimità, senza neanche un’astensione con il pieno sostegno delle minoranze, nonostante qualche protesta dall’opposizione per i documento presentati con diversi errori formali, infatti corretti da emendamenti di maggioranza e per cui si è scusato il primo cittadino. Una adesione formale di tutta l’aula per un tema condiviso, ma forse non sentito pienamente da tutti o accolto con sfumature diverse. Per Alessandro Rapinese, Adesso Como, non si deve più parlare di violenza sulle donne, ma di condanna della violenza in generale verso tutti, Bordoli ha chiesto di riflettere sull’influenza che i social network hanno sui giovani, rilevando come la mercificazione dei corpi non sia solo femminile, mentre l’ex assessora Veronelli ha proposto di fare un incontro con Lorella Zanardo sul suo ultimo progetto con le scuole sulla televisione.

A mezz’ora dalla mezzanotte il presidente ha quindi sciolto l’assemblea, aggiornandola per lunedì 20 gennaio. [Michele Donegana,  ecoinformazioni]

Master Polis-Making

masterpolismakerAperte le iscrizioni al master del Politecnico di Milano fino al 7 febbraio.

Un corso aperto a «coloro che si occupano dello sviluppo e della trasformazione della città e del territorio in veste di pubblici funzionari, professionisti, promotori di operazioni di project financing, imprenditori immobiliari, operatori finanziari, del settore assicurativo e di quello no profit», con una laurea in ingegneria civile, ingegneria per l’ambiente e il territorio, ingegneria edile, architettura, urbanistica, agraria, geologia economia, giurisprudenza, scienze politiche, sociologia, geografia o un titolo di studio estero riconosciuto come idoneo.

Si tratta di un «master universitario di I livello del Politecnico di Milano, organizzato dal Polis-Maker Lab, dalla Scuola di ingegneria civile, ambientale e territoriale e dal Polo territoriale di Como», che «si propone di formare figure professionali specializzate nel campo della gestione della trasformazione degli insediamenti urbani con una particolare attenzione per la qualità del vivere».

«Il percorso di studi affronta – spiega la presentazione – la valutazione economico-gestionale delle scelte di trasformazione urbana con una sensibilità per la qualità della città in termini di capacità di soddisfare i bisogni non solo materiali, ma anche immateriali dell’uomo-cittadino, tendendo a gettare un ponte tra teoria e prassi».

Le lezioni si terranno a Como, nella sede del Polis-Maker Lab a Palazzo Natta, e a Roma al Campus dell’Università di Roma Tor Vergata.

Per informazioni Internet www.master.polismaker.org. [md – ecoinformazioni]

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