Giorno: 17 Febbraio 2014

Festival di cultura e musica jazz di Chiasso

 Archie Shepp by Monette Berthomier_bDedicato a Duke Ellington dal 20 al 22 febbraio allo Spazio Officina intitolata Take the ‘C’ Train – Nel nome di Ellington.

«Geniale pianista, compositore e direttore d’orchestra, Edward Ellington – detto Duke – si è sempre contraddistinto per la sua personalità e lo stile, un gigante che già dalle prime battute si stagliava come un vero signore, prima ancora che nobile della musica, rispetto alle figure dei primi interpreti della musica afro-americana – spiega una nota di presentazione della 17ª edizione dell’evento culturale –. A riscoprirne la ricca eredità saranno, a quarant’anni dalla sua scomparsa, i grandi artisti che gli Elina Duni Quartet Press Picture 3 © Blerta Kambo_mrenderanno tributo calcando il palcoscenico dello Spazio Officina di Chiasso, a cominciare da Archie Shepp, una delle leggende del jazz che, proprio quando Ellington scomparve dalle scene, scrisse con devoto affetto: “…la tua musica descrive nel modo più perfetto la visione morale, il coraggio e l’inesauribile ricchezza di risorse che hanno caratterizzato la lotta del popolo nero per la Kitten & the Hip Press Shot 2013_mgiustizia in questa società”».

«Ma dentro una kermesse che anno dopo anno si rinnova attraverso l’originalità e la qualità delle proposte, non sono da meno le presenze di Fabrizio Bosso e Eric Marienthal nel progetto Colors of Life del talentuoso e abile pianista svizzero Lorenzo De Finti, o di Enrico Intra che si esibirà con la Civica Jazz Band di Milano. E ancora, del poliedrico pianista inglese John Taylor, che arriva in Canton Ticino con due accompagnatori di grande levatura come Palle Danielsson e Morten Lund, personaggi carismatici a cui faranno da contrappunto le voci Letizia Gambi3_msuadenti e generose di Elina Duni e Letizia Gambi – prosegue lo scritto –. Originale e interessante è il connubio che lega la produzione ellingtoniana delle suites Lo Schiaccianoci di Ciaikovskij e Peer Gynt di Grieg a quella dimensione sinfonica della musica occidentale a cui anelava. La stessa che invece lo aveva come osservato speciale, come testimoniano le presenze ai suoi concerti di grandissimi come Igor Stravinsky, George Gershwin, Leopold Stokowsky e Percy Grainger. Proprio quegli stessi innovatori che, dopo Debussy, Ravel e Scriabin, compresero subito che la musica Color of Life -Fabrizio BOSSOcolta del Novecento, davanti alle note di musicisti come Ellington, aveva già staccato il biglietto per le sponde americane e che la partita dei nuovi generi musicali si sarebbe giocata oltre oceano, dentro le grandi strade e all’ombra dei grattacieli delle sterminate città degli Stati Uniti».

«Venerdì 21 e sabato 22 febbraio – conclude la nota – nei consueti afterhours di fine serata, prima dei due diversi set – entrambi attorno alla soul music – dello svizzero Dj Phudy, si potrà infine apprezzare la trascinante energia live del Lucien Dubuis Trio e l’irresistibile electro-swing degli inglesi Kitten & the Hip» (programma e informazioni). [md, ecoinformazioni]

In 200 contro la Ztl

2014-02-17 20.23.21In tanti hanno partecipato al Consiglio comunale comasco per protestare contro l’allargamento della Ztl.

Una manifestazione silenziosa di protesta è stata portata a Palazzo Cernezzi durante le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 17 febbraio. Duecento cittadini, per lo più commercianti della città murata, si sono presentati, guidati dal consigliere di Adesso Como Alessandro Rapinese, portavoce del comitato Como per tutti, nel cortile antico del municipio e hanno partecipato alla prima parte della seduta fra il pubblico, chi è riuscito a entrare in aula, o nel corridoio di ingresso.

2014-02-17 20.14.07«Ho letto quanto scritto da una forza politica cittadina a proposito di un brontolio in città – ha detto Mario Molteni, Per Como, riferendosi alle affermazioni di Como civica – è un eufemismo. Dite di accettare suggerimenti, ma non è vero. Noi non siamo contrari alla Ztl, ma al metodo con cui state realizzandola». Il consigliere ha chiesto poi del Piano dei posteggi, di quello del traffico e di attendere l’apertura del posteggio alla ex Ticosa. «Perché tutta questa fretta e solo su questo argomento?» ha domandato Laura Bordoli, Gruppo misto, ricordando che l’eliminazione dei posteggi pubblici coinvolge non solo i commercianti, ma anche gli artigiani e i professioni del centro storico. «Siete la Giunta della tristezza – ha attaccato Sergio Gaddi, Fi, che ha aggiunto – si va verso una desertificazione progressiva del centro storico», con anche le possibili implicazioni per quanto riguarda la sicurezza. Con un affondo sul metodo: «Per la riqualificazione prima si decida cosi si vuole fare poi si può chiudere la zona, non il contrario». Il pubblico ha espresso il proprio assenso muovendo fogli bianchi, per non andare contro il Regolamento ed evitare uno sgombero dell’aula.

«Guardi che bella partecipazione!» ha detto Rapinese rivolto al sindaco indicando il pubblico in sala, aggiungendo che l’allargamento non coinvolge solo i commercianti perché: «Adesso un cittadino per arrivare in Comune a rifare la carta d’identità deve pagare 2 euro». Contro la giustificazione che l’allargamento era già nel programma elettorale si è scagliato invece Enrico Cenetiempo, Gruppo misto: «Nello stesso c’era scritto – ha precisato – che si voleva la salvaguardia i piccoli esercizi commerciali». «L’amministrazione è assolutamente sorda» ha denunciato Ada Mantovani, Adesso Como, che ha ricordato la crisi che attanaglia il commercio «la Ztl non è una causa, ma di sicuro non agevola l’attività del centro che deve intendersi come un grande centro commerciale all’aperto», minacciato da quelli con ampi posteggi nelle prime periferie della città.

Finite le preliminari i manifestanti si sono diretti in piazza Roma per constatarne le condizioni con la nuova Ztl attiva annunciando la manifestazione di martedì 18 febbraio, a margine del Consiglio il sindaco ha detto che non farà marcia indietro. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Raddoppiano le adesioni alla serrata

locandina serrataPer la manifestazione di protesta di martedì 18 febbraio si sono duplicate le adesioni raggiungendo quota 61. «I negozi chiusi con manifesti saranno certamente di più – dichiara il portavoce del Comitato Como di tutti, il consigliere comunale di Adesso Como Alessandro Rapinese –, ma questi sono quelli che si sono accreditati come da procedura». «Non si contano invece i commercianti che spegneranno le luci» aggiunge riferendosi all’altra forma di protesta, lo spegnimento delle vetrine la sera (l’elenco degli aderenti).

Allargamento della Ztl a Como

pdPer il Pd è la realizzazione di una promessa elettorale e si dice «disponibile a incontrare gruppi di cittadini, associazioni e portatori vari di interessi, per discutere insieme e raccogliere suggerimenti su questo primo passaggio e sui successivi che verranno».

Per il Partito democratico di Como già nel programma elettorale del sindaco Mario Lucini: «Si indicava tra gli obiettivi da conseguire una vera “mobilità sostenibile” e la “riduzione progressiva delle auto circolanti in città” da realizzare attraverso la “disincentivazione della sosta inoperosa in convalle”, e si parlava esplicitamente di “estensione delle zone a traffico limitato”».

«Oggi, con la novità dell’ampliamento della Ztl alle zone circostanti piazza Roma e piazza Duomo, l’Amministrazione di centrosinistra prosegue con decisione nella realizzazione degli obiettivi promessi in campagna elettorale – dichiarano Stefano Fanetti, segretario cittadino del Pd, e Patrizia Signorotto, responsabile viabilità e mobilità –. Il Partito democratico della città di Como appoggia con convinzione l’operato dell’assessore Daniela Gerosa e del sindaco Mario Lucini, nella certezza che stiano lavorando per un futuro migliore per la nostra città».

«Il centro storico e il lungolago, importanti fattori di attrazione per i turisti, per i concittadini e per gli abitanti della provincia, non possono che trarre benefici da una revisione della circolazione e dei parcheggi che li valorizzi al massimo – proseguono i due esponenti democratici –. Provvedimenti simili in altre città hanno avuto ovunque apprezzamenti e ricadute positive: è ormai assodata infatti l’idea che queste scelte vadano, nel medio e lungo termine, a vantaggio di tutta la comunità, pur potendo arrecare, inizialmente, alcuni minimi disagi».

«L’ampliamento della Ztl e il nuovo piano parcheggi sono solo i primi passi che l’Amministrazione e il Pd vogliono percorrere nella direzione di una Como meno trafficata e meno inquinata – concludono –, rilanciata e valorizzata come città ricca di storia e di cultura, a vocazione turistica. Come già avvenuto nei mesi scorsi, il Partito democratico è disponibile a incontrare gruppi di cittadini, associazioni e portatori vari di interessi, per discutere insieme e raccogliere suggerimenti su questo primo passaggio e sui successivi che verranno». [md, ecoinformazioni]

Italia nostra/ Palazzina Fisac-Trevitex

TREVITEX 4Il servizio del 17 febbraio di Gianpaolo Rosso per Radio popolare. Ascolta il servizio.  È una storia con la S lunga. Como piazza Camerlata, via Pasquale Paoli quella che dall’autostrada porta in città , da qui passano decine di migliaia di macchine al giorno. Proprio qui la palazzina liberty Fisac-Trevitex. Poi arriva Caprotti, con Slunga e un cinema multisala gigantesco con uno strano supermercato singolarmente diviso in due per stare alle norme. Polemiche, scarsi affari la chiusura del multisala che alcuni chiamano affettuosamente il mostro di Camerlata e l’accantonamento del progetto del vero supermercato. La Palazzina viene impacchettata e mal conservata.

Oggi, in periodi di scarsità di fondi, per il Comune di Como i circa 7 milioni promessi da Slunga riaprono la pratica con l’idea di abbattere la palazzina.

I contrari dicono che sette milioni servirebbero per opere stradali funzionali al supermercato stesso e chiedono come verrà risarcito il Comune per la palazzina.

Italia Nostra prima aveva chiesto alla Sovrintendenza di proteggerla con un vincolo oggi vuole trasformarla, recuperare la forma a e dell’edificio originario, usarla come vetrina commerciale delle eccellenze comasche.

Non è chiaro però se qualche forza politica appoggerà la proposta in Consiglio comunale o in Giunta dove sembra invece scontato l’appoggio al progetto concordato con Slunga.

[Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni Como].

Sul canale di ecoinformazioni tutti i video della conferenza stampa di Italia nostra di lunedì 16 febbraio.

Parte l’allargamento della Ztl

comocivicalogoComo civica, a favore, si dice «pronta ad ascoltare critiche ed accettare suggerimenti», ma, mentre i commercianti annunciano la serrata e lo spegnimento serale delle luci dei negozi per questa settimana, precisa che se «la protesta diviene aprioristica difficilmente riuscirà ad essere anche costruttiva».

«Da una parte di città si alza come previsto un brontolio di fondo – affermano nella propria newsletter i rappresentanti della lista civica che sostiene la Giunta Lucini –. Pronti ad ascoltare critiche ed accettare suggerimenti ci sembra però importante fissare alcuni punti che non entrano spesso nella discussione: l’allargamento della Ztl era nel programma del sindaco (ed era anche nel programma di forze che adesso stanno all’opposizione e contribuiscono al brontolio di fondo); la Ztl non è una questione ideologica, non è di destra né di sinistra e tutte le città europee stanno lavorando per ampliare le loro; le proteste che le chiusure dei centri storici suscitano non sono cosa nuova».

«Senza risalire a (via) Vittorio Emanuele ricordiamo le serrate per la chiusura di via Dante a Milano qualche anno fa (chi chiede adesso ai commercianti se tornerebbero indietro?) – proseguono –; la Ztl non è fatta contro alcune categorie e a vantaggio di altre, ma è fatta per rendere più vivibile la nostra città (meno auto, meno smog, più qualità di vita); la Ztl non è naturalmente solo cambiare colore ai parcheggi di piazza Roma; piazza Roma è il primo passo di un progetto destinato ad estendersi (piazza Volta, via Garibaldi) e a riqualificare zone della città a vantaggio di residenti e turisti (e commercianti)».

«Se si tengono fermi questi punti poi si può discutere dei dettagli e lavorare insieme per risolvere le criticità spicciole – concludono –. Se invece la protesta diviene aprioristica difficilmente riuscirà ad essere anche costruttiva». [md, ecoinformazioni]

Italia nostra/ Trasformare la Palazzina Fisac-Trevitex

 confstampatervitexFiammetta Lang, presidente di Italia nostra Como, e Paolo Sinigaglia, presidente di Italia nostra Lombardia, hanno presentato lunedì 17 febbraio alla Circoscrizione 1 di Como il Progetto di recupero Fisac-Trevitex parzialmente alternativo alla proposta di Slunga al vaglio del Comune di Como. La proposta, elaborata dall’architetto Roberto Vanossi, conserva parte della struttura mantenendo la facciata originale e recuperando spazi interni per realizzare una zona commerciale denominata “galleria dell’eccellenza” comasca, propone un ponte ciclopedonale e una galleria vetrata. Nell’incontro si è dichiarato pienamente favorele alla proposta di Italia nostra anche Isidoro Ronzoni, ingegnere e appassionato oppositore di quello che lui definisce “mostro” dismesso realizzato a Camerlata con  il multisala e il supermercato che oggi sembra rinascere con effetti devastanti per il quartiere. In sala i consiglieri di Paco-Sel luigi Nessi e del Pd Guido Rovi. Non è chiaro se e quali saranno le adesioni dei gruppi politii rappresentati in Comune o di singoli consiglieri alla proposta di Italia nostra che aveva prima puntato sul vincolo per impedire la demolizione della palazzina, oggi propone una via meno avversa all’Slunga,  non si oppone all’espansione del supermercato e finalizza l’intervento alla riqualificazione dell’area il che potrebbe convenire anche a Caprotti. Guarda le diapositive con le simulazioni elettroniche dell’esito previsto per l’intervento proposto. Presto on line sul canale di  ecoinformazioni  i video di tutti gli interventi.

La Cgil di Como inizia il congresso

1035196-bandiere_20cgil«Il 19 febbraio il percorso congressuale della Cgil lariana chiude la sua prima fase, quella delle assemblee di base nei luoghi di lavoro. Le prossime tappe saranno i congressi delle categorie e della camera del Lavoro territoriale»

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In mille per le primarie regionali del Pd a Como

16 febbraio primarie pdAlfieri è il più votato nel Comasco. «È la prima volta che le primarie regionali sono separate da quelle nazionali – giustifica la bassa affluenza la segretaria del Pd Marelli, che precisa – Sulla limitata partecipazione, hanno influito anche le recenti vicende nazionali».

Le primarie regionali del Pd di domenica 16 febbraio hanno visto a Como l’affermazione dell’esponente renziano Alessandro Alfieri che ha raccolto 604 preferenze (57,09 per cento), contro le 454 voti (42,91 per cento) della civatiana Diana De Marchi (4 le schede bianche, 1 nulla), fra i 1.063 votanti.

Il dato comasco non si discosta da quello regionale lombardo dove Alfieri ha raccolto 13.660 voti (57,19 per cento) e De Marchi 10.225 (42,81 per cento) su 24.172 (bianche 224, nulle 63).

Molto bassa l’affluenza, nel Comasco si parla di 16 volte meno rispetto alle primarie del dicembre scorso per la segreteria nazionale del partito, che hanno visto l’affermazione di Matteo Renzi, a cui hanno partecipato più di 16mila votanti.

«La bassa affluenza anche nel comasco è spiegata dal fatto che sia la prima volta che le primarie regionali sono separate da quelle nazionali – afferma la segretaria provinciale del Pd comasco Savina Marelli –. La scelta del segretario regionale è sicuramente meno sentita di altre e suggerisce la necessità di apportare delle modifiche in futuro».

«Inutile dire che, sulla limitata partecipazione, hanno influito anche le recenti vicende nazionali – conclude Marelli –. Nella nostra provincia ha vinto Alessandro Alfieri, ma è di tutto rispetto il dato raccolto da Diana De Marchi. Ringrazio ancora sentitamente tutti i volontari che hanno permesso lo svolgimento delle Primarie regionali» (il voto Comune per Comune). [md, ecoinformazioni]

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