Giorno: 11 Marzo 2014

beCOMe patrocinato da Padiglione Italia-Expo 2015

beComeIntrozzi: «Il messaggio di beCOMe è chiaro e forte nella direzione di un nuovo modello di produzione e di consumo e invita tutti a pensare allo sviluppo in modo nuovo: proprio come Il Vivaio di Padiglione Italia».

 

«Si concretizza la collaborazione tra Expo 2015 e beCOMe – annuncia Palazzo Cernezzi –. Padiglione Italia, ovvero lo spazio in cui il nostro paese si presenterà al mondo intero dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, ha riconosciuto il valore dei contenuti proposti dal progetto comasco e ha voluto patrocinare l’appuntamento».

Il progetto beCOMe, che si svolgerà dal 30 maggio al 1 giugno, si propone di «promuovere un più equo ordine economico e sociale, puntare ad un nuovo modello di sviluppo legato alla dimensione etica e filosofica dell’uomo», con una «riflessione su nuovi stili di vita, da proporre ai giovani e a chi ha voglia di futuro». Sarà articolato «in tre momenti distinti ma complementari tra loro: il momento della riflessione, con i contributi di prestigiosi relatori che costituiranno la cornice teorica del percorso; il momento dell’esemplificazione, attraverso l’ascolto delle buone prassi; il momento dell’animazione e dell’esposizione, per coinvolgere più direttamente il pubblico».

«Il target sarà costituito dalle imprese – precisa una nota –, che vengono invitate a riflettere sul senso del cambiamento in atto; dai giovani, ai quali viene proposto un futuro possibile, sollecitandoli ad esserne protagonisti; dalle famiglie e dalla gente comune, che avranno un’occasione per ritrovarsi e riconoscersi attorno ad una nuova proposta di comunità».

«Tema di Padiglione Italia sarà il Vivaio, uno spazio di crescita, sviluppo, formazione – spiega Palazzo Cernezzi –. Gli elementi cardine del progetto sono la trasparenza, l’energia, l’acqua, la natura e la tecnologia e beCOMe, con la sua apertura verso una nuova prosperità, quindi verso il futuro e lo sviluppo sostenibile, ben si concilia con queste tematiche che sono rivolte soprattutto ai giovani».

«Siamo molto soddisfatti dell’ottenimento del patrocinio di Padiglione Italia – dichiara l’assessora alle Politiche economiche e del lavoro e alle Attività produttive e cooperazione del Comune di Como Gisella Introzzi –. Il messaggio di beCOMe è chiaro e forte nella direzione di un nuovo modello di produzione e di consumo e invita tutti a pensare allo sviluppo in modo nuovo: proprio come Il Vivaio di Padiglione Italia. Fin da subito la sintonia tra le due iniziative è stata palese ed oggi si è concretizzata con la comunicazione formale da parte del settore che cura i contenuti della vetrina italiana». [md, ecoinformazioni]

Proseguono le alienazioni di Palazzo Cernezzi

lungo lario trieste comoUn immobile commerciale all’asta: il 18 aprile alle 10 in Sala stemmi all’asta bar sul lungo Lario Trieste.

 

«Il locale, 50 metri quadri, si trova sul tratto di lungolago tra via Dionigi da Parravicino e piazza De Gasperi – precisa il Comune di Como –. Il prezzo a base d’asta è di 400mila euro e l’attuale affittuario (il contratto scade il 31 marzo 2019) potrà esercitare il diritto di prelazione al medesimo prezzo proposto dal miglior offerente.

«Si tratta di una cessione deliberata l’anno scorso con il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari – spieg l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. Non è un bene che rientra tra quelli vincolati per fini istituzionali, ma un piccolo locale ad uso commerciale, appetibile vista la sua posizione».

Per informazioni Internet www.comune.como.it (Albo Pretorio on-line e poi Avvisi). [md, ecoinformazioni]

Zona economica speciale sul confine

lombardia_svizzeraMaroni ribadisce l’intenzione di creare la nuova zona speciale e spera poi di estenderla a tutta la Lombardia.

 

«La Zona economica speciale (Zes) per le aree di confine è un esperimento che inizieremo in quelle aree e poi, nel caso funzioni, proveremo ad estendere a tutta la Lombardia – ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni intervenendo martedì 11 marzo alla tavola rotonda, La sfida dell’innovazione: la Lombardia nella nuova Europa delle Regioni, organizzata dal Club Ambrosetti –. Io sono contrario alle misure a taglia unica che adotta il Governo, perché le misure che possono servire per la Lombardia non sono le stesse che possono servire per la Calabria o la Sicilia. E lo stesso discorso vale per la nostra Regione, perché ciò che magari funziona per un’area non è detto che funzioni per un’altra anche in Lombardia, perché la Valtellina ha esigenze diverse dalla metropoli di Milano o dalla realtà della ‘bassa’».

«Il mio metodo è quello di fare un esperimento: vediamo se funziona lì, nelle aree di confine e poi potremo estendere questa best practice adattandola ad altre realtà lombarde – ha aggiunto il presidente lombardo –. Adesso stiamo studiando questa misura specifica per le zone di confine perché lì ci sono delle particolarità, come la vicinanza con il Canton Ticino, che in altre realtà della Lombardia, per esempio a Pavia, non ci sono. Lì nelle aree di confine abbiamo già sperimentato la carta sconto benzina che sta funzionando e sta consentendo ai gestori di distributori di carburante di sopravvivere. E adesso vogliamo sperimentare la zona a burocrazia zero e, se funzionerà, certamente la estenderemo agli altri territori della Lombardia». [md, ecoinformazioni]

Si va avanti con Ztl e posteggi

8 COMOCOMUNEPalazzo Cernezzi va avanti con la chiusura al traffico della città murata e la nuova sistemazione dei posteggi in convalle. Approvato il regolamento per sponsorizzare il Comune e la richiesta del trasferimento di alcune proprietà del demanio, come l’ex distributore di benzina di Ponte Chiasso, al Comune.

Preliminari

Ha fatto ancora capolino nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 10 marzo l’allargamento della Zona a traffico limitato. «Questa fretta non porta a niente di buono, l’avremmo voluta vedere su altre cose urgenti per la città» ha detto Laura Bordoli, Ncd, ricordando le condizioni delle strade, la risistemazione del mercato coperto e l’eliminazione delle barriere architettoniche e annunciando la propria partecipazione alla manifestazione, la quarta, ai piedi di Palazzo Cernezzi.

La nomina di un assessore al Bilancio è stata chiesta da Giampiero Ajani, Lega, seguito da Marco Butti, Gruppo misto, «Sono 110 giorni che non c’è in Giunta un assessore al Bilancio». Il consigliere di Fratelli d’Italia ha quindi chiesto chiarimenti sulla gestione del bikesharing in città, per cui è molto favorevole, ma di cui non capisce la gestione, data la scarsità di bici in alcuni degli stalli in punti strategici in convalle, come piazzale Gerbetto.

Luca Ceruti, M5s, ha invece presentato una mozione Obiettivo traffico zero (la mozione), a cui supporto, ha annunciato il consigliere, sono state raccolte in piazza nel fine settimana precedente circa 200 firme. Per Ceruti «lo scopo della mozione è ridare un senso alla creazione della Ztl» con l’obiettivo «di promuovere iniziative volte alla riduzione del traffico auto in città, garantendo posti auto convenzionati, in prossimità dei luoghi di lavoro e di studio, introducendo incentivi al carpooling e aumentando l’efficienza dei mezzi pubblici». Enrico Cenetiempo, Ncd, ha invece proposto di usare una sala attigua all’Ufficio permessi come sala d’attesa data la calca nell’ufficio sottostimato rispetto all’afflusso di persone.

Per ultimo il sindaco ha ricordato la figura del’ex direttore della Biblioteca civica comasca, dal 1966 al 1984, Alessandro Bortone, scomparso recentemente a Milano.

Posteggi in convalle

La seduta è così incominciata con la ripresa della discussione della mozione per la reintroduzione di diversi posteggi bianchi in convalle, facendo un passo indietro sull’aumento di quelli blu, a seguito della destinazione ai residenti di quelli di piazza Roma. Una critica quindi indiretta all’allargamento della Ztl così come è stata fatta. «Non vi diciamo un numero preciso – ha detto Mario Molteni, Per Como –, lasciamo a voi la valutazione». «A mio avviso l’allargamento della Ztl non è un esperimento, si è deciso e si va avanti» ha aggiunto sostenendo poi che in centro città i posti auto non ci sono e costano troppo, proponendo poi un emendamento alla sua mozione per l’introduzione di posteggi giallo-blu. «Un provvedimento semplice e di buon senso» il commento dell’altro proponente Ceruti. Contro l’allargamento della Ztl si sono espresse poi Ada Mantovani, Adesso Como, che l’ha definita «un progetto senza progetto» e Bordoli «si fanno adesso i concorsi di idee, vvuol sire che non sono tanto chiare». Per la Giunta si è espressa contro l’assessora Daniela Gerosa, non contraria all’utilizzo dei posti giallo-blu, ma non nella Ztl: «Introducono la rotazione in un luogo dove non si vuole la rotazione». Al voto la proposta è stata così bocciata dalla maggioranza, a favore solo l’opposizione, astenuti sindaco e due consiglieri di maggioranza. Stesso risultato per la proposta di Francesco Scopelliti, Ncd, di mantenere aperta piazza Roma e lasciare chiuse al traffico le vie vicine.

Scontate, ma non troppo, le dichiarazioni di voto. Di «insensatezza della politica utilizzata dalla Giunta» ha parlato Sergio Gaddi, Fi, mentre Cenetiempo ha lanciato un appello «ascoltate i commercianti, fate due tavole rotonde…» «Cosa cambia spostare di sei mesi la Ztl? Crolla il mondo? Si è andati avanti così per anni, si può aspettare un progetto definitivo per le piazze» ha detto Molteni.

Pur ribadendo la propria contrarietà alla mozione Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato le proposte del proprio gruppo sulla Ztl e le perplessità sulle modalità di attuazione, in dissenso è intervenuto l’altro esponente del gruppo Vincenzo Sapere, che ha annunciato l’uscita dall’aula «per chiarire il mio pensiero, che non è stato riportato completamente dal capogruppo», ribadendo la propria perplessità. Italo Nessi, Como civica, ha sottolineato che «la città non è fatta solo dai commercianti, ma ci sono anche altre categorie», e che «ascoltare non significa esaudire i desideri», mentre Patrizia Lissi, Pd, ha ricordato i numeri dei posteggi in convalle, «8.250 posti auto a rotazione nei primi 10 minuti a piedi dal centro storico, di cui 2mila in autosilo, e 450 bianchi sempre entro i 10 minuti». Al voto la proposta è stata bocciata dalla maggioranza, a favore la sola minoranza, astenuto il sindaco.

Regolamento dei contratti di sponsorizzazione

Il primo cittadino ha quindi presentato un Regolamento per i contratti di sponsorizzazione del Comune, le erogazioni liberali e le attività di volontariato: «Utile per snellire le procedure e rendere più accessibile queste facoltà». Un tema che ha incontrato il favore convergente di tutta l’aula con qualche distinguo, soprattutto sul volontariato. Un ambito che per Lucini non deve sostituire i lavoratori interni e esterni a Palazzo Cernezzi, ma che può essere una opportunità per chi è senza lavoro. Approvato, all’unanimità, salvo tre astensioni all’opposizione, un ordine del giorno di Mantovani per precisare meglio le possibilità di rifiuto delle sponsorizzazioni da parte del Comune, il provvedimento, astenuti Rapinese, Scopelliti, Ajani, è stato accolto all’unanimità dall’aula.

Cessione aree demaniali

Per ultima è stata approvata, sempre all’unanimità, la proposta dell’assessore Marcello Iantorno per la richiesta di cessione, senza oneri, di aree demaniali a Palazzo Cernezzi. Si tratta di più lotti, un box, un appartamento, ma soprattutto dell’area dell’ex distributore di benzina di Ponte Chiasso, ora asfaltato e cintato, che diventerebbe un posteggio per una ventina di autovetture. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

The piano forest, la musica al cinema: tre proiezioni gratuite

Piano forest

Il settore cultura della Provincia di Como, in collaborazione con la Fondazione cineteca italiana di Milano, invita alla proiezione del film di animazione The piano forest, di Masayki Kojima (Giappone, 2007), tratto dal manga Piano no mori. Il film racconta la storia di due ragazzi, molto diversi tra loro ma uniti dalla comune passione per la musica, che trovano un misterioso pianoforte abbandonato in una foresta. Un film adatto a tutte le età che parla della passione, la magia e le regole della musica, accompagnato dalle note di Bach, Mozart, Chopin e Beethoven, interpretate dal pianista Vladimir Ashkenazy. The piano forest, vincitore dei Festival internazionali Annecy 2008 e Anima 2009 di Bruxelles, verrà proiettato gratuitamente in tre domeniche alle 15 nelle seguenti sale cinematografiche: 16 marzo al cineteatro san Francesco di Appiano Gentile, 30 marzo al Cinelario di Menaggio e 6 aprile al cinema Astra di Como. Leggi la locandina dell’iniziativa.

11marzo/ Giornata internazionale della donna / Cgil, Cisl e Uil per la legalità

cgilcisluilMartedì 11 marzo in occasione della Giornata internazionale della donna i sindacati comaschi Cgil, Cisl e Uil organizzano un’iniziativa sulla tematica della legalità e dell’antimafia. Alle 16 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como verrà proiettato il film La mafia uccide solo d’estate, regia di Pif Pierfrancesco Diliberto. A seguire, tavola rotonda alla quale parteciperanno Mara Invernizzi, atleta Basket Como 1956, la sindaca di Olgiate Comasco Maria Rita Livio, la presidente del consiglio comunale di Buccinasco Rosa Palone, l’avvocata e amministratrice giudiziaria Ilaria Ramoni e la testimone di giustizia Mariagrazia Trotti. L’encontro si concluderà alle 19 con un aperitivo. [Presto on line su ecoinformazioni]

26 marzo/ La crisi sociale a Como: analisi e prospettive

crisi_sociale.jpg_1010865195L’incontro con il vescovo Diego Coletti e il sociologo Mauro Magatti, sociologia generale – Università cattolica di Milano, previsto per il 13 marzo è stato rinviato al 26 marzo alle 20.45 e si svolgerà in Sala Stemmi a Palazzo Cernezzi. L’iniziativa è promossa dalla presidenza del Consiglio comunale di Como.

«Si tratta di un’importante occasione di confronto e dibattito su un fenomeno che, purtroppo, ha colpito e colpisce anche la nostra città – dichiara il presidente del Consiglio comunale comasco Franco Fragolino –. Ad offrirci lo spunto è stato lo stesso vescovo che nei mesi scorsi ha richiamato la città a prendere coscienza delle difficoltà legate alla nuova e grave emarginazione sociale. Quanto al professor Magatti, la sua presenza, ci è parsa quella più qualificata per fornire gli appropriati strumenti di lettura». [md, ecoinformazioni]

14 marzo/ Costruire il futuro sul filo delle memorie

donne 14-3-2014Presentazione del libro di Tonina Santi che dialogherà con Irene Riva, consigliera comunale Pd a Lecco, e Roberto Pozzetti, psicoanalista responsabile Centro Jonas Como, su leggi di parità e educazione di genere, introduce Andrée Cesareo, coordinatrice provinciale donne Pd Como, venerdì 14 marzo alle 20.45 al Centro civico di Piazza Santo Stefano in piazza Escrivà a Cernobbio, organizzata dal Coordinamento provinciale delle donne Pd la Giornata internazionale della donna.

Appunti di viaggio

casa-del-fascio-300x212Esposizione di Stefano Seneca a San Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3 a Como, aperta fino al 30 marzo, da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle 19.

 

La mostra presenta: «Numerosi acquerelli, alcuni dei quali di grandi dimensioni, dedicati a soggetti architettonici e realizzati durante i viaggi compiuti dall’artista». «Nato a Milano nel 1966, Stefano Seneca ha uno studio di architettura a Como – precisa una nota –. Quella a San Pietro in Atrio è la sua prima, ampia personale».

«I lavori di Stefano Seneca intendono raccontarci alcuni frammenti che il nostro frettoloso sguardo quotidiano, spesso, percorre senza cogliere – scrive Angelo Monti –. In questo, parafrasando una bella frase di un grande architetto contemporaneo, Peter Zumthor, l’intenzione non sembra tanto quella di provocare delle emozioni, quanto di ammetterle, a partire dalle proprie. Un invito a fissare un’immagine non per determinarla e definirla, ma piuttosto per sollecitare riflessioni che vadano oltre il foglio impresso dall’acqua e dal colore. Anche l’uso della tecnica dell’acquarello mi sembra risponda a questa sollecitazione. Un uso non accademico in Stefano, ma che aspira a fissare un gesto semplice e insieme definitivo. Il piccolo paradosso è che questa tecnica apparentemente di getto è lontanissima dalla cultura della fretta di questa nostra contemporaneità. Dietro un gesto di sintesi c’è, nei casi migliori, una ponderata fase di osservazione e, quando il pennello intriso d’acqua scorre sul foglio, porta con sé tutta la “lentezza” delle scelte. I taccuini di viaggio, poi, appartengono a una tradizione profondamente legata alla cultura dell’architettura. Sono raccolte di segni, spesso solo abbozzati, che anche grazie alla ritualità – i fogli, i pennelli, la preparazione – fissano suggestioni, storie, empatie con quello spazio e in quel momento».

«Anche nelle rare volte in cui presentano un taglio obliquo gli acquerelli di Stefano Seneca sono caratterizzati da uno sguardo decisamente frontale – prosegue lo scritto –. In queste opere si riscontra una tensione a tradurre nell’immagine la realtà, ad affrontarla senza complessi di sorta, che ha un sapore gradevolmente antico. Per il resto tutto è moderno, e anche molto attuale: un cromatismo semplificato e mentale, ma con la giusta densità espressiva, un’attitudine alla sintesi e alla leggerezza della composizione che allo stesso tempo non è mai vaga, e in alcuni casi anzi è sorprendentemente precisa. Il binomio “leggerezza e precisione” (ovvero quanto di più consono all’arte migliore degli ultimi decenni) passa però in secondo piano rispetto al piglio diretto del punto di vista. Può anche darsi che la frontalità sia una conseguenza dell’immediatezza, della scioltezza richiesta dalla tecnica dell’acquarello. È possibile tuttavia che i termini del discorso vadano invertiti: la scelta della tecnica è semmai la conseguenza di un atteggiamento di base, della consapevolezza di potersi rapportare istintivamente, fermamente con il reale. O perlomeno con quella parte di realtà costituita dall’architettura, che fa da soggetto a tutti gli acquarelli, e che viene quasi ricapitolata attraverso una serie di edifici paradigmatici». [md, ecoinformazioni]

Raccolta straordinaria al Gloria

tsiprasGrande soddisfazione delle attiviste e degli attivisti di L’altra Europa con Tsipras per i primi passi della raccolta delle firme necessarie per la presentazione della lista alle europee. In particolare al banchetto (forse emblematicamente interamente femminile proprio mentre il Parlamento negava alle donne parità di rappresentanza politica)  allestito il 10 marzo allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù in occasione de I lunedì del cinema sono state raccolte in due ore ben 70 firme. Leggi dove e quando saranno i prossimi banchetti.

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