Giorno: 17 Giugno 2014

Obiettivo Fronte Lago 2014

obiettivoFronteLagoDopo il convegno di maggio, passeggiata fotografica da Villa Olmo a Villa Geno a Como dalle obiettivo fronte lago 201410 alle 12, sabato 21 giugno con Francesco Corbetta, sabato 28 giugno con Enrico Cano, sabato 5 luglio 2014 con Carlo Pozzoni, per il «progetto collettivo, che coinvolge la cittadinanza in un percorso di osservazione e conoscenza del nostro territorio». È consigliata l’iscrizione (programma completo, modulo iscrizioni).

19 giugno/ Pezzi da 90 Storie mondiali

Pezzi da 90Presentazione del volume di Stefano Marelli, «Maradona, Sivori, Baggio, un arbitro, un poliziotto, un militare che distribuisce caffè e molti altri ancora sono i personaggi con cui riviviamo la storia della Coppa del mondo di calcio», l’autore dialoga con Andrea Quadroni, Ciao Como Radio, giovedì 19 giugno alle 18 alla Libreria Feltrinelli in via Cesare Cantù 17 a Como. Per informazioni tel. 031.278109, e-mail como@lafeltrinelli.it.

Regolamento rifiuti

3 COMO COMUNEPalazzo Cernezzi inizia la discussione sul nuovo Regolamento rifiuti che norma la raccolta differenziata. Le minoranze si congratulano con Magatti per la disponibilità e le risposte alle richieste di chiarimento.

 

Preliminari

Si è lamentato degli uffici, nelle preliminari al Consiglio comunale di lunedì 16 giugno Marco Butti, Gruppo misto, per aver dovuto aspettare due mesi le carte richieste sulle paratie e per aver ricevuto «documentazione ben al di sotto di quanto riportato da un quotidiano locale domenica scorsa». È tornata invece sulla causa persa dall’Amministrazione con un ex membro del collegio dei sindaci della Comodepur Laura Bordoli, Ncd, «nelle motivazioni della sentenza si dice che non c’era giusta causa per il licenziamento. Questo ci è costato già 25mila euro, spero non si voglia andare avanti».

 

Regolamento rifiuti

Iniziata la seduta l’Assemblea ha affrontato la delibera sul Regolamento rifiuti per la nuova raccolta differenziata cittadina presentata dall’assessore competente Bruno Magatti in sostituzione di quello del ’99 «piuttosto obsoleto, che fa riferimento a una normativa abbondantemente superata», fra il pubblico anche un rappresentante della Rsu dei dipendenti della azienda coinvolta. L’assessore ha fatto un breve riepilogo del provvedimento con gli orari dei ritiri, la pulizia delle strade, il conferimento alla piattaforma dei materiali, il ritiro a domicilio degli ingombranti, «abbiamo concordato con l’azienda dieci ritiri a settimana, speriamo i cittadini non ne abusino».

Molte le domande poste dai consiglieri sia di opposizione, che di maggioranza, e molto lunga, durata più di un’ora, e articolata la risposta di Magatti.

La pulizia dei bidoni toccherà ai cittadini, ha precisato, e la pulizia delle strade con le nuove modalità, aumentano i passaggi dei mezzi, entrerà in vigore entro un anno, ha risposto a Anna Veronelli, Fi. Alla domanda, posta nelle preliminari da Feancesco Scopelliti, Ncd, sul perché delle nuove assunzioni, 14 elementi, anche al di fuori della provincia di Como, «pare anche una persona di Genova», l’assessore ha risposto che come responsabile anche dei Servizi sociali cittadini aveva presentato una rosa di nomi all’azienda che però poi ha scelto in piena autonomia. Sull’esposizione dei rifiuti ha ribadito le tempistiche già in uso, ammettendo la possibilità di alcuni aggiustamenti e Magatti dichiara già per il futuro: «Non ho imbarazzo ad ammettere eventuali errori». E si sta prendendo il metro sul conferimento dei rifiuti a bordo delle proprietà, mentre per i condomini l’assessore spera in consorzi fra gli stessi per l’esposizione dei bidoni, un sistema penalizzante i cittadini per Mario Molteni, Per Como. Le campane del vetro verranno tolte quando tutti avranno i bidoni per la raccolta. E la consegna dei bidoni è un punto dolente, dati i ritardi da parte di Aprica, per ora non ci saranno sanzioni nei suoi confronti, come chiesto da Butti, ma Magatti vuole che questa operazione sia completata entro la fine del mese. A chi chiede dove sarà il risparmio di tutta questa operazione l’assessore spiega che diminuendo quanto portato all’inceneritore, diminuirà la fattura dello stesso, che ora ammonta a 2,3 milioni di euro annui, per l’eliminazione dei rifiuti.

«Le sanzioni di comportamenti irregolari sono uno strumento da usare con intelligenza» ha poi dichiarato ricordando che siamo di fronte a «un passaggio culturale del nostro rapporto con i rifiuti».

Finita la replica, durante gli interventi, Scopelliti si è complimentato con l’assessore per la disponibilità e il merito delle risposte stesse andando a stringergli la mano, pur avendo delle perplessità sulle modalità di raccolta per le fasce deboli, anche Butti si è complimentato, auspicando poi un incremento dell’organico del settore preposto al controllo, ora svolto da due agenti di polizia locale, data la vastità del territorio. Mentre Luca Ceruti, M5s, ha annunciato l’astensione sul provvedimento, ricordando le critiche fatte al bando di gara, Giampiero Ajani, Lega, ha chiesto «quanto costa in più al cittadino questa operazione?». Data l’ora la seduta è stata poi aggiornata. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Heinz Waibl (1931) graphic designer. Il viaggio creativo

heinz waiblMostra al m.a.x. museo di Chiasso è stata prorogata fino a domenica 21 settembre (con chiusura estiva del museo da lunedì 28 luglio a lunedì 18 agosto).

 

«Waibl è annoverato dalla critica tra i più importanti protagonisti nel settore della comunicazione visiva del Novecento – ricorda un comunicato –, per la messa a fuoco di un linguaggio creativo e innovativo che ancora oggi risulta incredibilmente attuale». [md, ecoinformazioni]

Maroni: «La Regione segue con attenzione la vicenda paratie»

lungolago como«Le paratie del lungo lago di Como? Come Regione abbiamo fatto un accordo con il Comune di Como con un cronoprogramma – afferma il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni martedì 17 giugno alla fine dei lavori dell’assemblea di Confindustria Como a Villa Erba a Cernobbio –. Noi stiamo seguendo con attenzione la vicenda perché vogliamo concludere i lavori. Il mio interesse, e quello del sindaco di Como, è di concludere i lavori rapidamente».

Ricchezza prodotta dalla cultura?

Io sono Cultura 2014 16 giugno_1402935181Lombardia quarta regione in Italia e Como quarta per imprese e nona per ricchezza fra le province italiane, secondo il Rapporto cultura Symbola di Unioncamere.

 

«La cultura muove 214 miliardi di euro, il 15,3% della ricchezza prodotta l’export culturale è cresciuto del 35% durante la crisi e il settore ha raggiunto un surplus commerciale con l’estero di 25,7 miliardi di euro – rileva una nota alla stampa di Fondazione Symbola e Unioncamere –. I dati di Io sono cultura: Studio Symbola e Unioncamere che “pesa” cultura e creatività nell’economia nazionale».

«Milano seconda provincia italiana per incidenza di imprese culturali e ottava tra le province italiane in cui il sistema produttivo culturale produce più ricchezza – si precisa –. Bene anche Como, quarta per imprese e nona  per ricchezza. La Lombardia quindi è rappresentato più che bene, con 2 province nelle prime 10, nella graduatoria di Fondazione Symbola e Uniocamere della ricchezza prodotta in Italia dalla cultura. Non a caso la Lombardia è la quarta regione del Paese per valore aggiunto del comparto culturale e creativo».

valore aggiunto culturale 2013I dati si evincono dallo studio Io sono cultura – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi prodotto da Symbola e Unioncamere con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla cultura della Regione Marche: «L’unico studio in Italia che annualmente quantifica il peso della cultura nell’economia nazionale. Con risultati eloquenti: l’intera filiera culturale italiana ha mosso nel 2013 il 15,3% del valore aggiunto nazionale, equivalente a 214 miliardi di euro. Un dato comprensivo del valore prodotto dalle industrie culturali e creative, ma anche da quella parte dell’economia nazionale che viene attivata dalla cultura, il turismo innanzitutto. Le industrie culturali e creative si confermano un pilastro del Made in Italy. Tanto che durante la crisi l’export legato a cultura e creatività è cresciuto del 35%».

«Nonostante il calo generalizzato del complesso delle ‘sponsorizzazioni’ registrato negli ultimi anni, infatti, quelle destinate alla cultura sono cresciute tra il 2012 e il 2013 del 6,3% arrivando a quota 159 milioni – continua la nota –. Entrando nel dettaglio dello studio emerge che dalle 443.458 imprese del sistema produttivo culturale, che rappresentano il 7,3% delle imprese nazionali, arriva il 5,4% della ricchezza prodotta in Italia: 74,9 miliardi di euro. Che arrivano ad 80 circa, equivalenti al 5,7% dell’economia nazionale, se includiamo anche istituzioni pubbliche e realtà del non profit attive nel settore della cultura. Ma la forza della cultura va ben oltre, grazie ad un effetto moltiplicatore pari a 1,67 sul resto dell’economia: così per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,67 in altri settori. Gli 80 miliardi, quindi, ne “stimolano” altri 134. Cifre che complessivamente arrivano, come anticipato, alla soglia di 214 miliardi di euro. Una ricchezza che ha effetti positivi anche sul fronte occupazione: le sole imprese del sistema produttivo culturale – ovvero industrie culturali, industrie creative, patrimonio storico artistico e architettonico, performing arts e arti visive – danno lavoro a 1,4 milioni di persone, il 5,8% del totale degli occupati in Italia. Che diventano 1,5 milioni, il 6,2% del totale, se includiamo anche le realtà del pubblico e del non profit».

«La cultura è la lente attraverso cui l’Italia deve guardare al futuro e costituisce il nostro vantaggio competitivo – afferma Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola –. È grazie alla creatività e alla cultura, che nel nostro Paese si incrocia con la qualità, l’innovazione e le nuove tecnologie, se le imprese sono state capaci di incorporare bellezza e valore nel Made in Italy. Così, mentre tutti dicevano che il nostro manifatturiero sarebbe morto sotto i colpi della concorrenza cinese, le imprese italiane sono riuscite a presidiare la fascia alta del mercato e aumentare il valore aggiunto dei prodotti. E il grande successo di eventi come il Salone del mobile o Vinitaly lo testimonia. Ecco perché una vetrina globale come Expo 2015, se vuole guardare al bene del Paese e offrire al mondo uno sguardo rivolto al futuro, dovrà dare voce alle esperienze più avanzate di questo settore: puntando più sulle idee che sul cemento».

«Anche quest’anno, l’analisi condotta da Unioncamere e Symbola dimostra che la cultura è e deve continuare ad essere il miglior combustibile per la ripresa – aggiunge Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere –. I territori e le imprese, che di quelle tradizioni e di quella cultura sono espressione, rappresentano l’immagine del nostro Paese nel mondo intero: il nostro primo giacimento, capace di produrre ricchezza, lavoro e benessere per le comunità locali. Per ritrovare il suo spazio nel mondo, l’Italia deve perciò puntare sui suoi talenti, cogliere il potenziale delle nuove tecnologie per rilanciare i territori e il loro saper fare, investire sulla bellezza e sulla coesione che aiutano a competere, potenziare la ricerca per sostenere quella tensione innovativa che arricchisce di valore le nostre tradizioni produttive e le rende così un potente fattore competitivo».

Per quanto riguarda la Lombardia: «Milano è la seconda provincia italiana per incidenza delle imprese culturali sul totale delle imprese presenti nella provincia. Milano e Como inoltre sono rispettivamente ottava e nona nella classifica delle province che più producono ricchezza con cultura e creatività. Un risultato raggiunto grazie all’intreccio tra bellezza, cultura, innovazione, creatività e manifattura che ha saputo rilanciare il Made in Italy e restituire all’economia lombarda una prospettiva al di là della crisi. Nella provincia di Milano, infatti, il valore aggiunto creato dalla cultura è l’ottavo più alto d’Italia: il 7% della ricchezza complessiva del sistema economico locale. In valore assoluto si tratta di oltre 9,3 miliardi di euro. E sempre la cultura impiega quasi 142mila persone, il 7,6% del totale degli occupati dell’intera provincia. Il contributo maggiore arriva della industrie culturali propriamente dette 64% (film, video, radio e tv, videogiochi e software, musica, libi e stampa), seguite dalle industrie creative (architettura, comunicazione e branding, design e produzione di stile, artigianato) con circa il 30% del valore aggiunto del settore. Da performing arts e intrattenimento e patrimonio storico-artistico arriva insieme un contributo di circa il 6%. Como produce il 6,9% della propria ricchezza complessiva grazie alle industrie culturali. In questo territorio la ricchezza prodotta dalla cultura arriva a 940 milioni di euro e il settore impiega 17mila persone, ossia il 7,8% di tutti gli occupati del sistema economico locale. A trainare il valore aggiunto delle industrie culturali sono le industrie creative, alle quali si deve oltre la metà del valore aggiunto del settore. Dalle performance delle province a quella della regione il passo è breve. E infatti la Lombardia si è classificata al quarto posto nella graduatoria delle regioni che più producono ricchezza con la cultura e la creatività. Il valore aggiunto creato dal sistema produttivo culturale qui è il quarto più alto d’Italia: il 6,2% della ricchezza complessiva del sistema economico locale. In valore assoluto si tratta di oltre 18,5 miliardi di euro. Una cifra alla quale contribuiscono in modo preponderante libri e stampa, la produzione di beni e servizi creative driven, videogiochi e software e l’architettura. Nell’insieme la cultura impiega quasi 290mila persone, il 6,4% del totale degli occupati dell’intera regione». [md, ecoinformazioni]

Il paese dei raccontatori 2014

paese raccontatorio 2014Quindicesima edizione a Mariano Comense, direzione artistica Mario Bianchi e Raffaella Vaghi, da venerdì 20 giugno a venerdì 11 luglio, in collaborazione con Associazione Teatro Città Murata di Mariano Comense.

 

«Ormai Il paese dei raccontatori di Mariano è diventata un’occasione teatrale importante non solo per la nostra regione ma segnalata anche in campo nazionale capace di ospitare quello che c’è di meglio nel settore in Italia – dichiara la presentazione –.Quest’anno ospiti del Festival saranno due giovani narratori assai diversi tra loro ma che si sono già affermati per la loro capacità di raccontare la loro terra rendendo le loro parole visibili agli spettatori: il siciliano Alessio Di Modica ed il pugliese Luigi D’Elia.Alessio Di Modica della compagnia Area teatro di Augusta incarna oggi l’antica figura del cuntastorie, il narratore che pesca le storie che racconta sia dalla tradizione sia da avvenimenti storici presenti immettendoci l’antica arte del cunto che serviva per narrare le vicende dei paladini. In questo modo ogni sua parola diventa epica. In Etna, venerdì 4 luglio a Villa Sormani, riusciremo letteralmente a vedere la lava che ribolle nel famoso vulcano e seguiremo gli amori niente meno che di Polifemo.Luigi D’Elia della Compagnia Thalassia invece vive e lavora nella oasi naturale di Torre Guaceto nel Salento dove assorbendone l’humus e la storia, ha creato negli ultimi anni con Francesco Niccolini un grumo di storie legate al rispetto della natura Storie d’amore e di alberi, La grande foresta, Aspettando il vento di grande suggestione che racconta in uno stile limpido ed evocativo. E quale posto migliore della Cascina Mordina per sentirlo narrare il 5 luglio?»

«L’apertura della sezione adulti come sempre dedicata alla musica d’autore con la cantautrice genovese Giua accompagnata dal chitarrista Armando Corsi – prosegue la nota –.Poi avremo gli spettacoli per bambini con due compagnie specializzate nel narrare storie ai più piccoli, Ortoteatro con la fiaba agita da attori e pupazzi, Pierino Pierone e la strega bistrega (21 giugno) e Teatro Daccapo (11 luglio) che in occasione dell’Expo illustrerà ai bambini presenti come si debba mangiare in modo giusto e salutare.Per l’anteprima festival gradito ritorno del marianese Davide Tagliabue impegnato a raccontarci la grande guerra con la narrazione Il fantaccino, il soldato che vivo o morto non tornò» (il programma).

Per informazioni tel. 031.757.268, e-mail cultura@comune.mariano-comense.co.it, Internet www.marianoeventi.it. [md, ecoinformazioni]

Radar in Tremezzina

tremezzinaLe strettoie della Regina saranno monitorate con 4 sistemi radar, un progetto da 160mila euro, per bloccare il passaggio in presenza di mezzi pesanti.

 

«Il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Del Basso de Caro ha recentemente dato risposta ad un’interpellanza urgente a prima firma dei parlamentari comaschi Mauro Guerra e Chiara Braga in merito alla situazione del traffico della strada statale 340 “Regina” – spieg un comunicato –. Nel rispondere all’interpellanza, confermando la consapevolezza del Governo della situazione di inadeguatezza dell’attuale assetto stradale nella tratta Colonno-Griante rispetto alla quale è in via di ultimazione la progettazione definitiva della variante della Tremezzina da finanziarsi nei prossimi contratti di programma Anas, il sottosegretario si è soffermato sulle misure urgenti in corso di attuazione».

«In particolare – prosegue la nota – ha confermato l’intenzione di “integrare i semafori intelligenti, posizionati a monte e a valle delle strettoie che attraversano il territorio della Tremezzina, con un sistema radar in grado di bloccare l’attivazione del via libera semaforico, qualora, nel senso opposto sia fermo un mezzo pesante all’interno del restringimento, fino a che la strettoia non ritorni libera. L’attuazione della prima verifica di tale progetto, che prevede il posizionamento di 4 sistemi radar, da realizzarsi a step successivi (ovvero una strettoia per volta) per un costo di circa 160mila euro da suddividere tra la Regione Lombardia, l’Anas e la Camera di commercio di Como, avverrà entro settembre 2014 con la valutazione e la condivisione del progetto tra Anas, Regione Lombardia e Provincia di Como entro questo mese di giugno”».

«Nella replica Guerra ha preso atto del riconoscimento della gravità della situazione, dell’assunzione dell’impegno di intervento urgente da parte del Governo, ed ha ribadito la necessità di una verifica con Regione Lombardia e gli altri enti firmatari dell’accordo sulle modalità di finanziamento della variante – conclude il comunicato –. Guerra ha inoltre insistito per il reperimento, a breve, di risorse per alcuni fattibili interventi di allargamento di alcuni punti viabilistici particolarmente critici e per la predisposizione di un piano di emergenza che in caso di blocco della Strada statale 36 escluda la deviazione del traffico pesante sulla Regina». [md, ecoinformazioni]

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