Giorno: 24 Settembre 2014

28 settembre/ Festa d’autunno al parco

festa autunno parco argenti 2014«Una nuova giornata di iniziative al Parco Argenti [in via Dante 18 a Cantù] per salutare insieme un’estate mai arrivata!», domenica 28 settembre dalle 11 alle 19 al Parco Argenti di Cantù, mercatino, Live Painting e Origami 3D, laboratorio per bambini, Clown e magia, Yoga… Programma completo Internet qualcosabolleinpentola-como.blogspot.it.

Le pietre e i libri: dagli scavi archeologici alle cinquecentine

chiostro s. abbondioMostra, a cura di Mario Conetti e Andrea Spiriti, inaugurazione venerdì 26 settembre alle 10 nella Sala scavi (S.03) della sede di Sant’Abbondio dell’Università dell’Insubria, aperta dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì fino al 26 ottobre.

 

L’esposizione: «È centrata su due nuclei: alcuni preziosi esemplari del patrimonio librario antico della Biblioteca di Giurisprudenza; e i materiali di scavo provenienti dal monastero benedettino cluniacense di Sant’Abbondio, uno dei cui resti più significativi è costituito dalle strutture medioevali ancora visibili (e rese qui accessibili per il pubblico) proprio nella sala dove si svolge la mostra. Un modo quindi, fisico e simbolico, di restituire da un lato la storia del complesso di Sant’Abbondio; dall’altro di porre in continuità la costante vocazione culturale del cenobio, luogo di preghiera ma anche di studio».

Per la mostra sono in programma delle: «Visite guidate gratuite, organizzate e gestite dagli studenti dell’Ateneo nei giorni da mercoledì a domenica dalle ore 15 alle ore 17 (ritrovo davanti alla basilica). Tali visite includeranno la basilica, il monastero, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano». [md, ecoinformazioni]

Un sondaggio per The Electric Life

Libeskind01La Lista civica Per Como interviene sul dibattito per il monumento sulla diga foranea, donato al capoluogo lariano da Daniel Libeskind, e invita i cittadini comaschi a esprimere un parere e su dove posizionarlo con un sondaggio all’indirizzo http://www.percomo.it/hpage/libeskind-the-electric-life.

3 ottobre/ Libertà di circolazione/ Mobilitazione anche a Como

lampedusa3ottobreIn ricordo dei 368 migranti morti nel mare di Lampedusa il 3 ottobre 2013  l’Arci celebra la Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza Mai più stragi alle frontiere. Su ecoinformazioni le iniziative comasche per il 3 ottobre decise nella riunione delle associazioni svolta il 25 settembre.

Arci/ Sabir a Lampedusa

PrintSi svolgerà a Lampedusa dall’1 al 5 ottobre Sabir il Festival diffuso delle culture del Mediterraneo. Leggi l’introduzione Sabir a Lampedusa, periferia dell’Occidente di Ascanio Celestini.  Guarda il video.

Vorrei parlare di un festival. Lo stiamo organizzando a Lampedusa. Saremo lì dal primo al 5 ottobre a fare spettacoli con attori e cantanti e incontri con scrittori.

Per parlare di questo progetto devo iniziare dal nome, Sabir, che era una lingua parlata dai marinai nei porti del Mediterraneo.

Una lingua comune fatta di parole che provenivano da molte sponde. Non la lingua di una nazione, tutelata dallo stato e codificata dalla grammatica e dal vocabolario. Non un oggetto sacro per accademici, ma un attrezzo come la pialla o la vanga.

Me l’ha proposto Filippo Miraglia dell’Arci di pensare questo festival. Per capire come poteva essere siamo andati a Lampedusa. È stato un anno fa. Lì ho conosciuto Giusi Nicolini. Un po’ di tempo prima avevo letto una sua lettera sui giornali. Si presentava come il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa.

«Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate (…) Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore. Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?»

Io l’ho visto il cimitero di quel paese. Ci sono le croci senza nome, quelle con un’identità recuperata a fatica, ma anche i tanti fantasmi che hanno aspettato nelle celle frigorifere requisite per non far disfare i corpi, e poi quelli disfatti e quelli definitivamente sommersi. Ma di quei morti si parla tanto. Spesso a sproposito, però se ne parla. Chi è interessato a quella storia ha tutti i mezzi per comprenderla. Chi non è interessato non ha bisogno del teatro o della musica che glielo racconti. Allora come dobbiamo pensarlo questo festival?

Giusi lo ha detto chiaramente il 20 luglio di quest’anno, nel giorno in cui le veniva assegnato il premio Trabucchi alla Passione Civile. Ha detto che ogni giorno le scoppia una fogna, ogni giorno cerca di risolvere l’emergenza per l’acqua potabile, che Lampedusa è soprattutto una periferia e che i problemi con i migranti, evidenti nelle cronache, vanno di pari passo con quelli che hanno i cittadini occidentali dell’isola. Problemi che hanno tutti i giorni senza che il telegiornale o i blog di tendenza ne parlino. Che insomma nelle periferie si condivide lo stesso destino, la stessa perifericità, lo stesso mondo che finisce e ricomincia.

Allora andiamo a Lampedusa come si va in una borgata. Ci andiamo per capire come funziona e cosa serve, non per raccontare come va il mondo, ma per farci raccontare dai lampedusani com’è il loro mondo. Per questo ci sarà anche un laboratorio dal 21 al 30 settembre. Lo farò io con Veronica Cruciani, Pietro Floridia e la compagnia dei Cantieri Meticci. Faremo interviste su quel grande contenitore di storie quotidiane che contiene anche la tragedia degli immigrati, ma che te la fa comprendere solo se rimetti insieme tutti i pezzi.

Faccio un po’ di esempi. Giacomo Sferlazzo del collettivo Askavusa mi racconta che quando era ragazzino Lampedusa non era disegnata sulle carte geografiche appese nelle aule delle scuole italiane. Gli alunni chiedevano alla maestra dove fosse la loro isola e lei indicava un punto sul muro a pochi centimetri dopo la fine della mappa. È entrata a farne parte dopo gli sbarchi e i morti. Gente scappata per speranza e disperazione, spesso affogata col proprio nome ed entrata nella cronaca in forma di numero.

Una sera incontro un ragazzo al bar e mi dice che se li ricorda i morti del 3 ottobre scorso «ma non è il primo dei miei pensieri. Le strade sono scassate e se mi rompo una gamba non c’è manco l’ospedale».

Eppure a Lampedusa c’è una natalità più alta rispetto alla media nazionale. Nascono tanti bambini, ma non sull’isola.

Le famiglie si organizzano per farli nascere in altre città. A Palermo o a Napoli, ma se hanno parenti in Germania o in Svezia voleranno in quei paesi.

Per chi prende un aereo e lascia l’isola qualsiasi posto è più o meno lontano alla stessa maniera.

Dunque Lampedusa non è solo una periferia della Sicilia o dell’Italia, ma dell’occidente.

Lo è per quelli che la raggiungono coi barconi dai paesi poveri, ma lo è anche per quelli che ci vivono.

Ecco! Allora andiamo a Lampedusa con Sabir per rimettere insieme i pezzi che la comunicazione forsennata non può ricomporre. Per raccontare che certe storie sembrano lontane e invece somigliano a quelle che viviamo quotidianamente, che sono impastate con la stessa farina e con lo stesso sangue. Con la stessa miseria e la stessa dignità. E quei disgraziati che leggiamo sul giornale siamo noi perché potremmo esserlo, perché lo siamo in piccolo, perché potremmo diventarlo, perché quelle storie ci appartengono non perché ci vengono raccontate, ma perché in forme appena differenti accadono davanti ai nostri occhi, in casa nostra, fra le nostre braccia.

E, dunque, come scrive Giusi «allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza».[Ascanio Celestini] Info http://www.festivalsabirlampedusa.it

28-27 settembre/ Festa delle api

festa delle api 2014Sesta edizione della manifestazione con degustazioni di mieli, mercato dei prodotti bio, laboratori per bambini e molto altro, sabato 27 e domenica 28 settembre a Villa Ceriani-Bressi (ex Villa San Giuseppe) di Crevenna, in via Ugo Foscolo 23 a Erba, organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con gli apicoltori locali.

animazione«Quest’anno la Festa delle api di Erba raddoppia: infatti il tradizionale appuntamento della domenica (28 settembre) sarà anticipato da una serie di iniziative previste al sabato (27 settembre) – precisa un comunicato –. Si tratta della sesta edizione della manifestazione dedicata al mondo dell’apicoltura e dell’agricoltura sostenibile, organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” col patrocinio del Comune di Erba, della Comunità Montana del Triangolo Lariano e di Ersaf Lombardia. Le iniziative programmate per il pomeriggio di sabato 27 sono uno Stage di apicoltura, a cui seguirà il Seminario Giovani in agricoltura: come iniziare: incontro di approfondimento sull’avvio di attività in ambito agricolo per i giovani. Domenica 28, per tutta la giornata, si terrà la Festa vera e propria: mercato dei mieli e dei prodotti bio a km 0, degustazioni di vari tipi di mieli, laboratori per bambini e adulti. Al mattino della domenica non mancheranno momenti di visita1approfondimento sul mondo delle api: sono previsti infatti due incontri dal titolo: Polline d’api: l’integratore naturale che fa bene alla salute, e Vespa vellutina: l’insetto “cinese” che mangia le api. Durante la Festa si affronterà anche il tema dell’acqua, con un incontro di approfondimento sul fiume Lambro e con un laboratorio dal titolo L’acchiappa pesci. Sempre per la giornata di domenica alcuni appuntamenti culturali: apertura straordinaria del Museo civico di Crevenna, mostre di quadri ed esposizione di opere di artisti locali» (il programma). [md, ecoinformazioni]

Libeskind/ La Conferenza dei servizi approva

Libeskind01L’associazione Amici di Como comunica l’approvazione deliberata il 24 settembre dalla Conferenza dei servizi della realizzazione di The Life Electric: «Apprendiamo con entusiasmo della decisione arrivata oggi da parte della Conferenza dei Servizi, riunita a Menaggio, che ha dato il via libera definitivo alla realizzazione di “The Life Electric”, monumento in onore di Alessandro Volta che l’archistar Daniel Libeskind, in stretta collaborazione con l’associazione Amici di Como, donerà alla città».

Pasticcio Province/ Elezioni un po’ farlocche

provincia_como_saporitiIn questi giorni sono diventate ufficiali le candidature alle presidenze delle province, che non sono state abolite, e le liste collegate per le elezioni che sono fissate tra il 28 settembre o il 12 ottobre: se n’è accorto pure Il fatto dopo anni di populismo sotto vuoto spinto.

In passato sono stato molto critico sull’accanimento sulle province oltre che sulla riforma Delrio che favorisce il consociativismo  e che va a disarticolare il governo dell’area vasta proprio nel momento in cui si capisce che questi ambiti sono molto importanti per lo sviluppo del territorio  e la pianificazione urbanistica. Ne è un chiaro esempio il nostro Ddl regionale sul consumo di suolo  dove le aree provinciali sono state individuate come ambiti di lavoro ottimali.

La riprova viene dalla mia campagna elettorale per le europee: mi hanno portato a visitare Legnano con la sua lunga e triste serie di aree dismesse che supera la doppia cifra, poi appena fuori dal confine del comune, entrando in Cerro maggiore dove sorge una bella cascina con ettari di coltivazioni agricole si pensa di realizzare un bel centro commerciale che distruggerà ambiente, paesaggio e lavoro. Queste contraddizioni non devono più essere possibili e la nascita in questo caso della città metropolitana deve portare la pianificazione urbanistica ad essere più incisiva a livello dell’area vasta di quanto non sia riuscito a fare il Ptcp nel passato.

Fa piacere sentire dal segretario regionale Alessandro Alfieri che ora alle province si debbano dare deleghe e risorse per poter funzionare al meglio: quindi non era vero che erano inutili e andavano abolite ma al contrario hanno un lavoro serio ed importante da fare.

Segnalo però 3 punti di criticità:

-attenzione a far diventare le province come un ente solamente di servizio ai comuni perchè le province erogano servizi per i cittadini: se diventano un grande ufficio tecnico non funzioneranno, anche perchè oltre a fornire servizi dovranno sorvegliare l’attività dei comuni senza dare l’impressione che controllore e controllato coincidano;

-attenzione alla regionalizzazione (vecchio sogno del neoimperialismo regionale): farle diventare enti regolati dalle regioni porta il rischio di avere un federalismo troppo differenziato (che potrebbe essere sanzionato dalla Consulta) e un gravissimo pericolo di di “gerrymandering” ovvero di “governatori” che ritaglieranno i territori in modo astruso pur di avere zone politiche omogenee e ottenere vantaggi elettorali;

-attenzione a percorsi chiusi di scelta delle candidature perché già questa elezione di secondo livello non è compresa dalla cittadinanza e funziona con dinamiche di scontri tra lobby non particolarmente eleganti: se poi chiudiamo i percorsi di candidature diventa proprio il peggio del peggio. In realtà abbiamo un esempio proprio a Como di utilizzo degli strumenti aperti di partecipazione (primarie pesate) che ha funzionato bene e potrebbe essere preso ad esempio.

Da tutto questo si capisce quanto la realtà sia complessa, che non ci possiamo permettere di fare troppe semplificazioni e che tocca lavorare molto per cercare di costruire un rapporto virtuoso tra Pd, istituzioni e cittadini: nessuno dei tre elementi deve essere sottovalutato e dobbiamo fare attenzione a non dimenticare soprattutto gli ultimi, soprattutto se si parla di condivisione come nella presente edizione della Festa dell’Unità in corso a Milano . [Paolo Sinigaglia]

 

ecoinformazioni 461/ settimanale

461È on line il numero 461 di ecoinformazioni. In primo piano: articoli, video e foto della Fiera L’isola che c’è di Nkm0. Segue la vasta sezione cronache, la cultura. Il video della settimana è dedicato alla presentazione della lista di Maria Rita Livio per le elezioni provinciali. Per sfogliare on line la rivista clicca qui

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