Giorno: 11 Novembre 2014

Il Forum comasco del terzo settore con ecoinformazioni

Marchio Forum Como_cmyk_300dpiContinuando la collaborazione iniziata dalla fondazione del Forum comasco del Terzo settore,  ecoinformazioni offre all’associazione che unisce la cooperazione, il volontariato e l’associazionismo lariano un nuovo strumento il blog Forum comasco del terzo settore. Lo spazio telematico è già attivo e sarà ulteririomente arricchito e potenziato nelle prossime settimane. Vai al blog.

Dibattito su lavoro e protezione

GiumelliAlla sede dell’Auser in via Castellini a Como, il 7 novembre, la presentazione del nuovo volume del sociologo Guglielmo Giumelli è stata l’occasione, per un ampio pubblico, per un confronto a tutto campo sui temi del lavoro.

In prima battuta il presidente di Auser Como, Gianfranco Garganigo, ha sottolineato il piacere di ospitare un’occasione prestigiosa di dibattito culturale nelle nuova sede dell’associazione (aperta da qualche mese) che si propone quindi come luogo di incontro per il quartiere e per l’intera città.

Aprendo poi il discorso sulla ricerca di Giumelli Lavoro e protezione. Quali scenari (Il Nuovo Melangolo, Genova 2014), Garganigo ha riassunto alcune “osservazioni” che Auser è in grado di fare a proposito delle condizioni materiali e relazionali delle persone fragili e delle famiglie che le supportano. In primo luogo, le situazioni di fragilità sono sempre più numerose a causa dell’evoluzione demografica e quindi sempre più gravoso il lavoro di cura che tocca alle famiglie. Ma – ed è la seconda considerazione – senza protezione viene meno la coesione sociale; quindi crescono l’abbandono e l’estraneità, e – di seguito – la rabbia che genera esclusione, il rancore che provoca frantumazione e derive populiste, l’inattività che si traduce in una sorta di nuovo luddismo che si scarica contro le innovazioni che tagliano il lavoro. In terzo luogo è stata sottolineata la difficoltà di ricomprendere nel tessuto sociale i fenomeni di esclusione: un processo per cui non bastano politiche settoriali, ma servono invece politiche coordinate di ampio respiro. Infine, servono luoghi dove costruire la programmazione e progettare le politiche necessarie.

Se l’introduzione ha messo sul piatto considerazioni molto pratiche, nello sviluppo del discorso di presentazione del suo libro, Giumelli (coadiuvato dalle domande – in vero molto discrete – del direttore del quotidiano “La Provincia”, Diego Minonzio) ha allargato la prospettiva a una riflessione più teorica. Nel suo testo Giumelli riflette sulla fine della crescita economica, sulla crisi del lavoro industriale e in particolare sulla scomparsa del “lavoro-posto di lavoro” (inteso come lavoro a tempo inderminato) che per lungo tempo ha garantito una occupazione quasi piena e quindi un’ampia fascia di protezione a consistenti settori di popolazione.

“Protezione” è quindi un concetto fortemente legato al paradigma della fabbrica (cioè del lavoro industriale/fordista) e la crisi di questa impone una rifondazione del concetto stesso di protezione. In una situazione in cui si assiste a uno sdoppiamento del mercato del lavoro (dove a un mercato primario, del lavoro propriamente detto, si affianca un mercato secondario, quello del precariato) è necessario ripensare tutti i sistemi di riferimento. L’attore principale di un riequilibrio non può che essere – a giudizio dell’autore – lo “stato sociale”, mettendo in conto la possibilità che la protezione non si esplichi più attraverso compensazioni monetarie ma attraverso la garanzia di diritti. Attore di questo cambiamento potrebbe essere, secondo Giumelli, il sindacato che però gli appare ancora al momento troppo invischiato nelle logiche del lavoro industriale.

Se il quadro di riferimento, così delineato, appare abbastanza chiaro, assai meno convincenti sono apparse le proposte operative: più di una volta a chi gli chiedeva di chiarire alcune ipotesi (per esempio la marginalizzazione del denaro) Giumelli si è limitato a rispondere, con bonaria provocazione, che proprio quello è il problema.

Il dibattito, piuttosto acceso e tutt’altro che rituale, ha cercato di mettere a punto alcune questioni teoriche, ma anche di riportare all’attenzione questoni pratiche; una su tutte: il fenomeno delle migrazioni di massa che si muove in direzione contraria rispetto alle dinamiche economiche, per cui se i capitali si allontanano dalla vecchia Europa, le persone reali continuano a cercare di entrarci.

Il dibattito è poi continuato anche a incontro finito, dimostrando l’interesse della proposta di Auser, nonostante qualche rigidità libresca nel discorso dell’autore. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Bobba col Pd a Cantù: Verso un nuovo welfare

WelfarebobbaVenerdì 14 novembre alle 21 nella Sala convegni Enaip in via XI febbraio a Cantù si terrà l’incontro Verso un nuovo welfare. Il rapporto tra comunità, terzo settore ed istituzioni locali. Alla serata interverranno Luigi Bobba, sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Savina Marelli, Chiara Braga, Mauro Guerra, Luca Gaffuri, Angelo Orsenigo. Coordina Fausto Tagliabue. Info.

ecoinformazioni on air/ Lago pronto a uscire

logo ecopop

Il servizio dell’11 novembre di Andrea Quadroni per Radio popolare. Ascolta il servizio audio. Leggi il testo. Il maltempo e le abbondanti precipitazioni di questi giorni hanno riportato il livello del lago di Como vicino alla soglia dell’esondazione. Al momento, l’afflusso di acqua è superiore al deflusso e mancano pochi centimetri al superamento della quota limite di 120. Secondo Pietro Gilardoni, dirigente del settore reti di Palazzo Cernezzi, il lago è già pieno e nonostante l’apertura totale della diga di Olginate tutta l’acqua che entrerà in più per forza si riverserà in strada.  Oggi il Lario ha invaso parzialmente il lungo lago e Il Comune ha chiuso una corsia al traffico, transennando parte della carreggiata. Per quanto riguarda i danni causati dal maltempo, una frana caduta in via Grotta ha isolato alcune abitazioni nella frazione di Civiglio. I vigili del fuoco sono intervenuti per sgombrare la carreggiata ma la strada resta chiusa al traffico.  Problemi anche nell’area dell’ex Ticosa dove è caduto un pezzo di muro in corrispondenza del supermercato Cash and carry e in via Ciceri dove è esploso un tubo. Secondo gli esperti, l’esondazione del lago è scontata e dovrebbe arrivare nella giornata di giovedì. Le previsioni infatti non promettono nulla di buono e la protezione civile lombarda ha già  emesso lo stato d’allerta per tutta la provincia.  [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

Stop Ttip anche a Como

nottipMedicina democratica, Movimento per la decrescita felice, Comitati Como per l’acqua pubblica, Attac, Gas di Cernobbio, Civiltà Contadina, Rete donne nella crisi, Price is rice, M5s, Comitato altra Europa Como, Sel, PRC con il sostegno dell’Arci collaborano a Como nel comitato Stop Ttip. Leggi nel seguito il comunicato.

 «Un numeroso gruppo di persone e di rappresentanti di associazioni e organizzazione politiche si è incontrato il 4 novembre, a Como, per costituire anche nella nostro territorio un coordinamento per approfondire i temi connessi al Ttip (il Partenariato Trans-Atlantico per il commercio e investimenti in corso di negoziazione tra Stati Uniti e Unione Europea).

Come è noto, l’obiettivo del negoziato per il Ttipèl’abbattimento delle barriere non tariffarie al commercio e agli investimenti tra Usa e Ue.

Al centro del negoziato sono infatti principalmente le “barriere normative”, cioè le legislazioni degli stati coinvolti nel negoziato e le normative che in Europa e negli Stati membri della UE tutelano (anche se purtroppo residualmente) ambiente, sicurezza alimentare, salute, beni comuni, produzione dell’energia, servizi pubblici, diritti del lavoro, diritti legati ai diritti d’autore e alla privacy.

Il trattato si configura come un radicale intervento di “deregolamentazione” a favore delle grandi lobby finanziarie ed economiche. Fino a comprendere  una clausola (ISDS) che prevede la costituzione di un apposito organismo di arbitrato nelle controversie tra investitori e Stati che avrà la facoltà di prescrivere risarcimenti agli investitori da parte degli Stati, qualora le normative degli stessi possano limitare o ridurre il rendimento degli investimenti.

Un aspetto cruciale di questi negoziati, in corso dal 2013, è la loro segretezza: i testi sui quali si discute e ci si confronta sono accessibili solo ai team tecnici che se ne occupano e, per parte politica, al Governo Usa e alla Commissione Ue. Nemmeno i Parlamenti e i Governi degli Stati membri sono obbligatoriamente coinvolti e a conoscenza dell’andamento delle trattative.

Tutte le informazioni e i documenti emersi confermano l’orientamento del TTIP a favore dei grandi investitori e a discapito delle economie locali e della capacità produttiva territoriale, dei beni comuni,  e dell’esercizio stesso della democrazia.

Si è quindi costituito il comitato Stop Ttip Como, aperto alle adesioni individuali e di  associazioni e organizzazioni sociali, di volontariato e politiche. Obiettivi principali: informazioni ai cittadini, approfondimento delle ricadute del TTIP sul territorio della provincia, confronto e approfondimento con le parti sociali e con le istituzioni. Il comitato aderisce alla campagna Stop Ttip Italia». [Medicina democratica, Movimento per la decrescita felice, Comitati Como per l’acqua pubblica, Attac, Gas di Cernobbio, Civiltà Contadina, Rete donne nella crisi, Price is rice, M5s, Comitato altra Europa Como, Sel, Prc. L’Arci ha dato la sua disponibilità a ospitare e collaborare alle iniziative]

14 novembre/ Sciopero degli studenti

14studentiSciopereranno anche gli studenti oltre alla Fiom e al sindacalismo di base il 14 novembre. A Como l’Unione degli studenti ha indetto una manifestazione che partirà da piazza San Rocco alle 9. Nel seguito il testo che indice la mobilitazione.

«Il 14 Novembre, data dello Sciopero Sociale, mobilitazione europea, l’Unione degli Studenti Como organizza un Corteo per parlare di tagli all’Istruzione e al Diritto allo Studio. Scendiamo in Piazza in tutta Italia per fermare #labuonascuola e la legge di Stabilità. Contestiamo la Riforma perché è una riforma dell’Istruzione rivolta agli interessi degli Imprenditori e non un concreto investimento sull’Istruzione. Il Governo Renzi si nasconde dietro ad ashtag e false consultazioni antidemocratiche, noi scendiamo in piazza per costruire concretamente l’alternativa sociale. Contestiamo il pesantissimo taglio all’Università Pubblica, 400 milioni di tagli previsti dalla Legge di Stabilità. Vogliono tagliare una cosa che ci spetterebbe di diritto, il nostro futuro, noi scendiamo in Piazza per riprendercelo!». [Unione degli studenti Como]

14 novembre/ La Fiom di Como a Milano

14_11_14_21-volantinoPer lo sciopero generale del comparto metalmeccanico, previsto per il 14 e il 21 novembre, la Fiom di Como organizza la trasferta per la manifestazione di Milano. Il pullman partirà dalle piscine di Muggiò  a Como alle 7 con rientro previsto alle  13.30. Per prenotazioni contattare Fiom Como allo 031.239.392 o fiom@cgil.como.it”

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