Salvator Rosa (1615-1673) incisore. Trasformazioni tra alchimia, arte e poesia

02_Mostra «in occasione dei 400 anni dalla nascita e nell’ambito del filone relativo alla “grafica storica”», a cura di Werner Oechslin, direttore dell’omonima Biblioteca e professore emerito di Storia dell’arte e Storia dell’architettura al Politecnico federale di Zurigo, e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio officina di Chiasso, al m.a.x. museo di Chiasso, in via Dante Alighieri 6, aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 (anche il 19 marzo, 5 aprile, 6 aprile), chiuso lunedì (e il 3 e 4 aprile), fino al 12 aprile.

 

01_«Conosciuto soprattutto come pittore e poeta “filosofo”, a Chiasso viene presentato il Salvator Rosa incisore. È messa inoltre in luce la risonanza che ha avuto negli ambienti culturalmente più vivaci in ambito europeo e in particolare la sua fortuna critica con il mondo del Nord (Germania e Inghilterra) – chiarisce un comunicato –. Personalità complessa, collerica e al tempo stesso geniale, Salvator Rosa esprime nelle sue pitture stoiche, mitologiche e filosofiche una continua curiosità e spirito di meraviglia che tocca anche l’aspetto esoterico, alchemico e magico fino a quello musicale e poetico – spiega lo scritto».

04_«In mostra è inoltre messa in luce la risonanza che ha avuto negli ambienti culturalmente più vivaci in ambito europeo e in particolare la sua fortuna critica con il mondo del Nord (Germania e Inghilterra) tramite la diffusione delle sue stampe ieratiche con iconografie inconsuete e delle sue celebri “Satire” in terzine, pubblicate postume. Apprezzato pittore dai circoli culturali più aggiornati, la produzione artistica di Salvator Rosa, pur ottenendo un significativo successo in vita, venne minata da forti critiche in concomitanza con il periodo più oscuro della Controriforma. Ciò contribuì a creare il fascino del “personaggio” mitizzato nella storiografia ufficiale tra fine Settecento e inizio Ottocento, in un crescente clima romantico legato anche all’estetica del sublime. Sarà in particolare la cultura mitteleuropea a rivalutarlo con importanti biografie e riproduzioni a stampa delle sue opere fino ad arrivare a Goya. Una sezione dell’esposizione è quindi specificamente dedicata a tale aspetto – spiega la presentazione –. La mostra al m.a.x. museo presenta 66 stampe, 3 matrici, 50 libri, 2 dipinti, 1 tarsia, 3 disegni riprodotti complessivamente così indicati: 24 incisioni e 50 libri dalla Stiftung Bibliothek Werner Oechslin di Einsiedeln, fra cui 7 satire della prima edizione (le prime 3 costituiscono una riflessione sulle arti: La musica in cui è condannato il fasto eccessivo che circonda cantanti e musici; La poesia contro gli eccessi del secentismo; La pittura in cui Salvator Rosa ripudia la pittura di genere; seguono La guerra, L’invidia, Babilonia e Tirreno) e 1 manoscritto delle Satire copiato da Giuseppe Ratti nel 1757 “nella notte del 14 gennaio con un freddo indicibile”; 30 incisioni dalla Civica raccolta delle stampe “Achille Bertarelli” di Milano; 3 matrici e 7 stampe dall’Istituto centrale per la grafica di Roma; 3 immagini di disegni dal Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi di Firenze; 1 stampa di Goya dalla Graphische Sammlung del Politecnico federale di Zurigo; 1 tavola in legno intarsiata dal Museo civico Ala Ponzone di Cremona; 4 stampe e 2 dipinti a olio da Collezioni private, sia ticinesi, sia italiane, fra cui un dipinto a olio segnalato a Milano subito dopo la Seconda Guerra Mondiale e scoperto recentemente in una collezione privata in Canton Ticino».

Durante lo svolgimento dell’esposizione verranno promosse, oltre ai laboratori didattici, due visite guidate gratuite (pagamento del solo biglietto d’ingresso) con la direttrice Osanna Cavadini domenica 8 febbraio e domenica 12 aprile con inizio alle 10, mentre mercoledì 25 marzo alle 20.30 nel foyer del Cinema Teatro di Chiasso, si terrà una conferenza, Esoterismo e alchimia fra arte e grafica nell’opera di Salvator Rosa con Claudio Bonvecchio, Filosofia delle scienze sociali – Università dell’Insubria, organizzata con il Circolo “Cultura, insieme” di Chiasso

Ingresso 10 franchi, 10 euro, ridotto 7 (pensionati Avs, Ai, studenti, Tci e Tcs, Fai Swiss), 5 scolaresche e gruppi di minimo 15 persone, metà prezzo Chiasso Card, gratuito associazione amici del m.a.x. museo, bambini fino a 7 anni, Aiap, giornalisti, membri Icom, Passaporto Musei svizzeri, membri di Visarte, ogni prima domenica del mese.

Per informazioni tel. 0041.916950888, e-mail info@maxmuseo.ch, Internet www.maxmuseo.ch. [md, ecoinformazioni]

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