Giorno: 8 Maggio 2015

Jobs Act: qualcosa è cambiato/ L’incontro a Bulgarograsso

jobs-actGiovedì 7 maggio a Bulgarograsso nella sala consiliare, di fronte da una platea non folta ma attenta e partecipe al dibattito, si è svolto l’incontro Jobs Act cosa cambia?, promosso dal circolo Arci Guernica all’interno del progetto Bottega Lavoro. Andrea Quadroni, redattore di ecoinformazioni è stato il moderatore della serata che ha visto come oratori Ivan Talloru, responsabile del NdiL Cgil, la categoria che si occupa dei lavoratori precari e Antonio Recagni del Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola impresa) di Como. Dopo la presentazione del progetto Bottega Lavoro da parte di Andrea Quadroni, i relatori hanno introdotto l’argomento con una carrellata sulle novità che la nuova riforma del lavoro porta rispetto al passato. In seguito sono stati affrontati i diversi punti di vista, quello della Cgil, sicuramente più negativo e quello del Cna, che invece ha espresso pareri positivi, sull’utilità della riforma; è stato anche però chiarito da entrambi concordi che senza la crescita economica del paese la riforma da sola non può rilanciare l’occupazione in Italia. «Gli sgravi fiscali previsti sulle assunzioni a tempo inderteminato (massimo 8000 euro annui per un massimo di tre anni), sono un aiuto ma non risolvono in modo significativo il problema del lavoro in Italia.» ha dichiarato Racagni. Talloru ha poi spiegato come invece la riforma incide pesantemente sulle tutele del lavoro, argomento che tocca poco gli artigiani le piccole imprese (che già non godevano dell’art. 18 in passato), ma investe pesantemente i diritti dei lavoratori nelle grandi aziende. Sui contratti a tempo determinato è stato spiegato che con il Jobs Act sparisce (almeno per il primo anno) l’obbligo della motivazione di assunzione con questo tipo di contratto e viene implementato il numero di possibili rinnovi «Questo non fa che aumentare la precarietà delle persone» sostiene Talloru. Grazie alle domande del pubblico, si è infine affrontato come la riforma si introduce nel mondo delle cooperative che gestisticono appalti e sul mondo delle politiche attive. Presto on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’incontro. [jl, ecoinformazioni]

Viaggi/ Terragni senza frontiere

schloss«L’esperienza dello scambio è stata molto interessante, utile ed istruttiva». Così le alunne della classe 4al del Liceo Terragni di Olgiate Comasco, che, nell’ambito dello scambio tra il Sankt-Ursula-Gymnasium di Brühl e la scuola comasca, hanno trascorso una settimana, dal 17 al 23 aprile,  nella cittadina del Nordrhein-Westfalen, situata a metà strada tra Bonn e Colonia.

«Penso che gli scambi siano un’ottima occasione, perché ci permettono di ampliare la nostra visione del mondo, approcciarci ad una cultura diversa dalla nostra, fare nuove amicizie e migliorare le nostra abilità linguistiche», afferma una delle alunne della 4al. Sostenute da questa convinzione, le ragazze, accompagnate dalle insegnanti di lingua tedesca, hanno vissuto con entusiasmo il soggiorno nelle famiglie, selezionate con cura dal prof. Lanfranchi, docente di italiano presso il Sankt-Ursula-Gymnasium, superando anche le inevitabili piccole difficoltà che possono verificarsi nel momento in cui ci si relaziona per la prima volta con persone fino ad allora sconosciute o incontrate solo attraverso mail e whatsapp.  «Le famiglie erano molto disponibili,  ospitali e gentili», dichiara un’altra partecipante allo scambio: «Ci hanno dedicato anche molto tempo per conversare e migliorare il nostro  tedesco.» Da sottolineare la grande disponibilità di alcune famiglie tedesche che hanno accettato di accogliere le studentesse italiane, nonostante i loro figli non avessero partecipato alla prima parte dello scambio in Italia a gennaio. «Si registra – sostiene una delle insegnanti di tedesco – un calo nella frequenza dei corsi di italiano: di conseguenza, un minor numero di studenti tedeschi partecipa alle attività di scambio.»

La frequenza delle lezioni e numerose uscite sul territorio hanno completato l’esperienza in Germania: «Le ore trascorse a scuola sono state interessanti: abbiamo avuto l’opportunità di vedere le differenze fra i due sistemi scolasticie di conoscere le abitudini e la mentalità degli studenti tedeschi, che spesso si sono rivelate sorprendentemente diverse da quelle italiane», affermano e studentesse. Particolarmente coinvolgenti sono state alcune visite a Bonn e a Colonia: «Grazie alla visita al museo HausderGeschichte, a Bonn, abbiamo potuto vedere lo sviluppo della Germania attraverso gli anni, dalla seconda guerra mondiale fino ad oggi», dice un’alunna, mentre un’altra le fa eco: «Mi è piaciuto tutto, soprattutto la visita al castello! », riferendosi al Castello Augustusburg a Brühl, dove Carlo Carlone, uno dei maestri del lago, nel 18. secolo ha decorato uno splendido scalone e  i saloni di quellache è stata la residenza, in cui venivano ricevuti i Capi di Stato dalla fondazione della Bundesrepublik, nel 1949, fino alla riunificazione. Da ricordare, infine, la visita al Duomo  e al Dlr (DeutschesZentrumfürLuft- umdRaumfahrt, dove si è svolta la preparazione di Samantha Cristoforetti prima della partenza per la missione nello spazio)  a Colonia  e una lunga crociera sul Reno. Il tutto accompagnato da uno splendido sole, da un clima mite e dall’inevitabile shopping.

«Crediamo che l’esperienza dello scambio sia una possibilità che non possa mancare di essere proposta nel piano di studi del  liceo linguistico», concludono le studentesse della 4al, raccomandando di ripetere l’esperienza anche nei prossimi anni, nell’ambito dei progetti di internazionalizzazione del Liceo di Olgiate.  [Antonella Sala per ecoinformazioni]

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