Giorno: 11 Maggio 2015

Indagine congiunturale primo trimestre 2015 a Como

commento_CCIAA_I_trim_2015La Camera di commercio comasca ha pubblicato la tradizionale analisi della situazione economica per la prima parte dell’anno. Cala il manifatturiero.

 

«Per il settore manifatturiero comasco il 2015, a sorpresa, si apre con una flessione della produzione industriale (-0,6%), in controtendenza al dato regionale, interrompendo la sequenza positiva iniziata sei trimestri prima – si legge nell’introduzione al documento –. È in particolare il legno arredo il settore che, stando all’indagine, risulta più penalizzato. Il fatturato totale cresce del +2,5%, ma anche questo dato è in rallentamento rispetto alle precedenti rilevazioni. Da mettere in evidenza c’è l’apporto alla crescita arrivato dal mercato interno (+2,1%) e non solo, come di consueto, dal mercato estero (+3,2%). Gli ordini invece destano qualche preoccupazione».

«Le previsioni degli imprenditori, malgrado questi campanelli d’allarme, sono in netto miglioramento – prosegue lo scritto –: credono con maggiore forza nella ripresa, fatta eccezione per la domanda interna. Il settore manifatturiero artigiano sembra confermare di avere toccato il punto di svolta, dopo una lunga sequenza di trimestri difficili. Il modesto tasso di crescita della produzione (+0,3%), tuttavia, è più importante per il suo significato economico che non per la reale capacità di incidere sul profondo gap accumulato a partire dal 2008».

«Anche il fatturato cresce (+0,8%), così come la quota realizzata all’estero, seppur con qualche oscillazione (14,4%) – si precisa –. Per quanto riguarda il commercio, si evidenzia in provincia di Como una netta divergenza tra l’andamento economico dei piccoli esercizi e la grande distribuzione. I primi arrancano ancora, i secondi, quando sono accessibili per i consumatori elvetici, vanno benissimo. Come da attese non è mancato l’impatto positivo della svalutazione dell’euro sul franco: i prodotti di largo consumo confezionati venduti in ipermercati e supermercati sono cresciuti del +7,1% a valore e del +3,4% a volume, incrementi che non trovano riscontro a livello regionale e nazionale. Finalmente il settore dei servizi porta a casa il primo dato positivo da diversi anni, facendo presagire un’inversione di rotta: il fatturato cresce del +1,6%, superiore alla media regionale».

«Per la prima volta dopo molti anni le previsioni tornano positive – si conclude –. Anche dalle costruzioni, per il secondo trimestre consecutivo, arrivano dati positivi sia a livello provinciale che regionale. Per quanto riguarda la demografia d’impresa, a fine trimestre la consistenza delle imprese registrate all’anagrafe camerale di Como è risultata pari a 48.019 unità (-1.095 in un anno e -339 nel trimestre), di cui 42.992 attive (-936 unità in un anno e -333 nel trimestre). Ancora in flessione le nuove iniziative imprenditoriali: le iscrizioni sono state pari a 923 (-93 unità rispetto agli stessi mesi dell’anno 2014), mentre le cancellazioni sono risultate pari a 1.266 (di cui 1.102 non d’ufficio). I fallimenti dichiarati dal Tribunale di Como nel primo trimestre del 2015 sono stati complessivamente 34, esattamente come nei primi tre mesi del 2014» (l’indagine). [md, ecoinformazioni]

ecoinformazioni 493/ settimanale

493È on line il numero 493 di ecoinformazioni. Questo numero ha in primo piano Como dal basso, la galassia dei nazifascisti con l’intervista di Barbara Rizzi a Paolo Berizzi, Resitenza e Pace, la manifestazione del Primo maggio a Como, L’inizio dell’avventura di Valeria Peverelli con Arci Como all’Expo del non profit. Seguono le cronache e la  cultura. Il video della settimana è Politicamp. Per sfogliare on line la rivista clicca qui.

15 maggio/ Excelsior il gran ballo dell’Expo

EXCELSIOR_15maggioPresentazione del volume di Gianni Barbacetto e Marco Maroni che dialogheranno con Stefano Tosetti, venerdì 15 maggio ore 18.30 alla Libreria Feltrinelli, in via Cesare Cantù 17 a Como, organizzata insieme al comitato comasco di Libera. Per informazioni tel. 031.278109, e-mail Como@lafetrinelli.it.

16 maggio/ Si può fare. Terra

si può fare terraPresentazione della nuova attività di Agricoltura sociale della Cooperativa Si può fare, «si semina, si gioca, si canta, si beve vino. Laboratori e attività pratica per grandi e bambini. Musica e merenda-aperitivo, sabato 16 maggio dalle 15 alla Collina Ca’ Motta in via Motta a Senna Comasco. Per informazioni Internet www.sipuofarecoop.it.

Ancora a Roma

facciatapalazzocernezziI tecnici del Comune di Como ancora convocati dall’Autorità nazionale anticorruzione.

 

Martedì 12 maggio, per la seconda volta: «All’Autorità nazionale anticorruzione si svolgerà la nuova audizione dell’avvocato Maria Antonietta Marciano, dell’ingegner Antonio Ferro e dell’ingegner Pietro Gilardoni. I tre dirigenti del Comune di Como saranno a Roma per fornire ulteriori informazioni e documentazione sul progetto del lungolago, progetto nei cui confronti l’autorità ha avviato un’attività istruttoria». [md, ecoinformazioni]

Torna il battello spazzino a Como

20150511_143202In servizio da martedì 12 maggio, dopo la risistemazione costata 43mila euro.

 

«“Spazzello” il battello spazzino è stato rimesso in acqua oggi e da domani tornerà ad effettuare servizio nello specchio di lago antistante la città di Como – annuncia il Comune di Como –. Il mezzo, lungo 13 metri e largo 4 metri, è stato completamente risistemato: può contare su un più potente motore (un diesel raffreddato ad acqua, da 120 cavalli, contro gli 80 precedenti); le vecchie pale sono state sostituite da un sistema a propulsione che avvia due eliche, meccanismo che consentirà di navigare anche in acque più basse; la stabilità del battello è stata aumentata con l’inserimento di nuovi galleggianti di spinta; è stata aumentata la stazza ed è stato completamente rifatto il nastro raccoglitore; rimesso a nuovo anche lo scafo in acciaio inossidabile, dipinto di verde». [md, ecoinformazioni]

Poste: no al documento della Regione

posteLa Slc lariana boccia il documento

«Dopo un’attenta analisi del documento provvisorio della Regione Lombardia – scrive il sindacato di via Italia Libera redatto per contrastare le chiusure degli uffici postali in provincia, la Slc lariana rileva una sottovalutazione del danno che, se confermate, le scelte di Poste Italiane arrecheranno al territorio. «L’unico segnale positivo – afferma il segretario provinciale Giovanni Fagone – arriva per la Tremezzina e solo perché la scelta aziendale era in contrasto con la legislazione vigente. Nessun rilievo viene suggerito per gli uffici di Como tre e, Bulgorello per il quale l’azienda, oltre ad aver fatto lavori di sicurezza e ammodernamento, aveva registrato una forte protesta e una grande mobilitazione dei cittadini». Preoccupa la totale mancanza di analisi per tutti gli uffici chiusi a giorni alterni che, da sempre, determinano i maggiori disagi per i cittadini.
«Tutta la zona Como lago Est – rincara Fagone – dal punto di vista morfologico e già sinonimo di criticità viabilistiche che, sommate alla chiusura alternata degli uffici ,amplificherà le problematiche soprattutto per i disabili e gli anziani».
La Provincia di Como, se Poste Italiane non muterà il progetto industriale , vedrà ridotta la sua capacità di servizio. «Negli ultimi 5 anni – conclude Fagone – sono stati soggetti a chiusura alternata già quaranta uffici e sempre nelle stesse aree. Chiediamo a Regione Lombardia che, oltre a un confronto con i sindacati, assuma l’impegno di modificare il piano Poste Italiane nell’interesse di tutti, cittadini e lavoratori. A questo proposito, domani il consiglio si riunirà e discuterà della situazione». [aq, ecoinformazioni]

 

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