Giorno: 29 Maggio 2015

Cgil In-forma news/ maggio-giugno 2015

2giugno2015

È in distribuzione il nuovo numero  della newsletter mensile della Cgil di Como. L’editoriale Rappresentare il territorio, di Giacomo Licata è dedicato alla imminente Conferenza di organizzaione. Seguono gli articoli: Presidio scuola, poliziotti, Federconsumatori, Uffici postali, Mercatone uno, Stipendi comunali, Cooperative sociali .  Il Tazebao è dedicato al 2 giugno: Costituzione resistente .  Per ricevere Cgil in-forma via mail: cgilinformacomo@gmail.com. Sfoglia on line Cgil informa[Si consiglia di scegliere la modalità schermo intero per evitare la pubblicità di Calameo].

Costituzione geneticamente modificata


DElia-03 (1)DElia-01

 

L’incontro organizzato dal Comitato comasco per la difesa della Costituzione (Riforme costituzionali: modifiche in campo e prospettive, venerdì 29, Como, Cna) ha smentito l’dea che le cose complesse non possano essere chiare. Con grande lucidità il relatore Giuseppe D’Elia, docente di diritto pubblico all’Insubria, ha messo in evidenza i nodi dell’impianto istituzionale che si sta preparando, mostrando come le due riforme (elettorale e costituzionale) sono strettamente legate e agiscono sinergicamente nella direzione di una “democrazia competitiva” (tutto il potere a chi vince) in luogo della “democrazia collaborativa” della tradizione repubblicana. Se il sistema elettorale appena approvato dal Parlamento, che assegna maggioranze imbattibili a percentuali minime di consenso, venisse applicato alla riforma costituzionale progettata dai “nazareni”, avremmo come risultato che un gruppo minoritario di cittadini potrebbe, assolutamente da solo, formare il governo, eleggere il Presidente della Repubblica, nominare cinque giudici costituzionali (e innumerevoli altre cariche istituzionali), rompendo definitivamente quell’equilibrio di poteri che è alla base della Costituzione repubblicana. Ci sono possibilità di fermare questo progetto? Secondo D’Elia le due riforme sono state attentamente studiate per resistere a eventuali referendum abrogativi. Anzi quella elettorale sembra addirittura giovarsi della sentenza della Corte costituzionale contro il “porcellum”, perchè accogliendo puntualmente le rettifiche suggerite della Corte riesce a salvare l’impianto generale del “porcellum”. Per questo D’Elia definisce la nuova legge un “porcellum modificato”. A nome del Comitato per la difesa della Costituzione, Bruno Saladino avverte che, comunque, la strada referendaria è aperta e se ne studieranno le potenzialità. Una strada interessante e inedita spunta proprio dal dibattito seguito alla conferenza: può un capolista “non eletto” (è nominato dai partiti) che rinuncia al proprio seggio (può presentarsi in più collegi), “eleggere” qualcuno al suo posto? [Andrea Rosso, ecoinformazioni] [Foto Fabio Cani]

 

Vai al canale di ecoinformazioni. Già on line tutti gli altri video dell’incontro.

I mostri di Stefano Benni a Como

imageAl teatro Carducci, fra domande, racconti e mostriciattoli dello scrittore bolognese, per la prima volta a Como. L’incontro, al quale hanno partecipato una settantina di persone, è stato organizzato da Parolario (ultimo appuntamento della rassegna Parolario Off) e La Feltrinelli di Como, in collaborazione con l’associazione Carducci.

Può sembrare un ossimoro.“Cari mostri”, il titolo del nuovo libro di Stefano Benni, segna una svolta nella narrativa dell’autore di Bar Sport e Saltatempo. Apre la porta dell’orrore, attingendo al grottesco e tuffandosi nel comico. Omaggia, citandoli, i suoi numi tutelari: Buzzati, Melville e Edgar Allan Poe.
C’è pure po’ di Dyland Dog, (e chissà se lo sa, Benni): il male che porta alla risata liberatoria, i mostri che, in fondo, sono vittime e non carnefici.
Un’ora, e molte domande, hanno accompagnato “l’esibizione dello scrittore bolognese al teatro Carducci. Un assaggio di quanto si troverà nel libro: adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge – una creatura misteriosa che semina panico e morte – il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero secolare, la Madonna “sfrontata” che invece di piangere ride e poi manager che vuole ridimensionare un museo egizio sfidando una mummia vendicativa. «Il mostro non è soltanto una creatura orrenda e spaventosa – sostiene Benni – etimologicamente, è un prodigio, un segnale che qualcosa si sta trasformando. A me ogni tanto arrivano dei segnali e non so se questi spasmi nella normalità diventeranno minacciosi o saranno simpatici. Ma la cosa più importante è sapere che il mostro fa più paura se sta dietro la porta chiusa. Se la porta si spalanca, ci si può parlare. Siamo in un periodo con la porta chiusa, perché lo schermo ci fa vedere il mostro, ma in realtà noi non ne sappiamo niente. E la nostra paura aumenta. La mia illusione, allora, è che il tempo del libro ci lasci il modo di capire». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

29 maggio/ Riforme costituzionali: modifiche in campo e prospettive

repubblica italianaDibattito pubblico con Giuseppe D’Elia, docente di Diritto pubblico all’Università degli studi dell’Insubria, introduce Bruno Saladino, coordinatore del Comitato comasco per la difesa della Costituzione, venerdì 29 maggio alle 18 a Cna in viale Innocenzo XI 70 a Como, organizza il Comitato comasco per la difesa della Costituzione. Per informazioni e-mail difesacostituzione@alice.it

Abbiamo chiesto a Bruno Saladino, coordinatore del Comitato comasco per la difesa della Costituzione, di sintetizzare le ragioni dell’incontro.

«Il prossimo 2 giugno celebreremo il 69° compleanno della Repubblica. Quale Repubblica celebreremo? Quella che per tanti decenni abbiamo definito come “nata dalla Resistenza”? O il nuovo assetto istituzionale che si profila e che potrebbe modificarne taluni tratti essenziali?

E con quale Costituzione Repubblicana nel corso di quest’anno ci dovremo confrontare? Con quella “nata dalla Resistenza”?  O forse con un’altra Costituzione, fortemente emendata e diversa?  Ci ritroveremo per discutere di questo con un giurista, il professor Giuseppe D’Elia dell’Insubria.

Vorremmo preservare il nostro incontro dalle insidie della polemica partitica, come sempre fatalmente strumentale, e mantenere la discussione sul piano più oggettivo dei contenuti. Vero è, tuttavia, che di fronte alle novità che si profilano non ci si potrà astenere da interrogativi di fondo: la nostra democrazia si avvia a una piena conferma o a un restringimento dei suoi spazi?   Il concorrere della nuova legge elettorale con le modifiche costituzionali previste quali effetti produrrà sulla vita civile e sociale del nostro Paese?» [Bruno Saladino, Coordinatore del Comitato comasco per la difesa della Costituzione]

 

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza