Mese: Maggio 2015

30 maggio/ Humussiamo insieme

humussiamo insiemeCena palestinese con parole, immagini, musica dalla Palestina, sabato 30 maggio alle 19.30 alla Sala Civica Tremezzina, in via Castelli a Ossuccio (vicino al parco giochi), costo adulti 20 euro, bambini: 5 euro. Il ricavato della serata sarà destinato al Progetto CISS “Gaza” (Cooperazione Internazionale Sud Sud) e all’Equipe di Medici Senza Frontiere che opera a Gaza. A cura di Associazione In Viaggio, Coordinamento Comasco per la Pace, con la collaborazione della Comunità Palestinese della Lombardia e il patrocinio del Comune di Tremezzina. Prenotazione obbligatoria tel. 338.9145919, e-mail floresmagon8@gmail.com.

Armi e affari/ Governo Renzi contro i cittadini e il Parlamento

pinottif35Niente riduzione per gli F-35: uno schiaffo ai cittadini e al Parlamento. Dopo mesi di attesa i dati ufficiali desumibili dal Documento programmatico pluriennale del Ministero della Difesa dimostrano una chiara certezza sugli F-35: “Questa riduzione non s’ha da fare!”. Leggi l’articolo dal sito della Campagna Taglia le ali alle armi.

Col Cif a Lignano Sabbiadoro

cifIl Centro italiano femminile  di Como  propone dal 17 al 31 luglio 2015 un soggiorno estivo al mare per bambini  dai 6 ai 13 anni a Lignano Sabbiadoro (Ud).  Info: Cif via Rodari, 1 Como, tel. e fax 031.30.41.90 il lunedì dalle  9 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30; il mercoledì e il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30.

Sentinelle/ Diritti, uguaglianza e autodeterminazione per tutti e tutte/ leggi il 495

sentinellepiazzaSabato 23 maggio in piazza Boldoni a Como, in risposta all’appello lanciato per una mobilitazione contro l’omofobia delle sentinelle in piedi, sono scese in piazza  centinaia di persone. [Presto on line nel settimanale ecoinformazioni n. 495 tutte le immagini della manifestazione di Simona Benedetti].

«Alle 16.30, orario di inizio della manifestazione organizzata da Coordinamento comasco contro l’omofobia, piazza Boldoni era gremita di persone, cartelli e cartelloni contro l’omofobia, la transfobia e tutti i fascismi.In tanti/ e si sono legati/ e al polso un nastro rosa, in segno di opposizione a tutte le forme d’oppressione e discriminazione di genere e di orientamento sessuale.
Mentre iniziavano gli interventi al microfono, poco distante, in piazza Grimoldi le sentinelle davano vita alla loro vergognosa veglia e alcuni gruppi e singoli che li contestavano da vicino si sono trovati coinvolti nella carica della polizia. L’accadere rapido di tutto questo, ha fatto si che i molti manifestanti presenti alla manifestazione, abbiano deciso di spostarsi per andare a vedere cosa stesse accadendo, prendendo parte ad un presidio
organizzato da altre realtà. In piazza Boldoni abbiamo continuato a volantinare, informare i passanti di quanto stesse accadendo e a scandire slogan contro l’omofobia e la repressione al megafono.
Le sentinelle in piedi hanno per un ora manifestato contro le
unioni civili, contro l’informazione laica su identità di genere nelle scuole, contro tutte quelle famiglie che loro considerano contro natura, un’aberrazione, sbagliate. L’hanno fatto in una piazza militarizzata, dietro cordoni di polizia con caschi e scudi. Il loro é un messaggio di discriminazione e violenza, che cercano id nascondere dietro alla scusa della tutela dei bambini. In centinaia sabato sono scese/ i in piazza a Como, gay, lesbiche, transessuali, queer, eterosessuali, per gridare forte che Como non vuole più veglie omofobe nelle sue piazze! [Dal Cordinamento comasco contro l’omofobia]

Guarda il video dal canale del Movimento 5 stelle di Como.

Ricette per la fame di cambiamento

Intrecci di popoli, festival delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale, si è aperto venerdì 22 maggio nella biblioteca di Como teatro, nel tardo pomeriggio, delle conferenze Il cibo come motore di politiche per la riqualificazione della città e L’agricoltura familiare come strumento di democrazia alimentare. Il tutto seguito da un aperitivo equosolidale a cura di Garabombo e dal concerto degli Yo Yo Mundi (guarda le foto di Fabio Cani).
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Medioevo passato o prossimo?

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Passando in questo fine settimana di maggio a Como in viale Varese si poteva essere colti da uno strano senso di straniamento. “Como città medievale” è la manifestazione organizzata da Pro Loco Como, con intenti – se così si può dire – evocativi e didattici…Medioevo07

Lungo le mura, più moderne che medievali in verità (ma la filologia non è merce che abbondi a disneyland o nelle limitrofe città dei balocchi), è sorto un villaggetto dal vago sapore antiquato.
Con qualche particolarità: i gazebi sembrano provenire direttamente da qualche raccolta firme di piazze di paese, semplicemente antichizzati con un po’ di tele di juta o di tessuti smerlati (ma, in tempi di indispensabile riciclaggio, questo può essere certamente un merito); gli animali sono pochini: un cavallo e un pony; in compenso ci sono le automobili prodotte da una nota casa gallica; ci sono i duelli (ma il dubbio è che qualcuno si sia confuso tra la saga della tavola rotonda e quella delle guerre stellari).

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Ci sono anche vari banchetti: gioielli e varie amenità. Ci sono le patate (che in Europa si sono cominciate a coltivare a fine Settecento) fritte; ci sono le pannocchie (che in Europa non sono arrivate prima dell’inizio del Cinquecento); ci sono persino i manghi!
E poi c’è la birra, che ormai non può mancare in nessuna occasione di spettacolo e di cultura; inutile opinare che in Lombardia nel medioevo era quasi sconosciuta e comunque assolutamente non apprezzata (“amara come il tossico” scrivevano ancora all’inizio dell’epoca moderna gli emigrati a nord delle Alpi ai loro parenti rimasti sulle rive dei laghi prealpini, lamentandosi del fatto di doverla bere al posto del tanto amato vino…).
E poi c’è il viandante con cappuccio, bordone ed occhiali (diffusi non prima del Quattrocento).

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E poi c’è il giullare, col cellulare.

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Insomma c’è proprio tutto. Non manca niente.

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Dopo tanta esibizione, sorge un dubbio: che in realtà non sia in mostra il medioevo passato, ma quello prossimo, cui approderemo al termine di questi inarrestabile spreco di risorse. Forse la messa in scena di quel medioevo futuro potrebbe essere realistica.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

23 maggio/ Lariopolda 2.0 la cronaca – Braga, Gaffuri che chiude: ” la Lariopolda strumento del Partito, non concorrente”

laripolda2.0Con le regole d’ingaggio di Alberto Gaffuri e la musica di Justin Bieber si è aperta la versione 2.0 la Lariopolda (#andiamoavanti), la manifestazione comasca che si rifà alla Leopolda promossa da Matteo Renzi. Tanti big comaschi e non, assessori e presidenti provinciali, vicepresidenti del Senato e parlamentari, Gaffuri ed Amura, renziani, super renziani e meno fiorentini. Dodici tavoli temaci di discussione per il territorio comasco e lecchese: attrarre, innovare, glocal, co-lc, confine, sicurezza, legalità, enti locali, lavorare, territorio consapevole, terzo settore e internazionalizzare a cui parteciperanno politici, artisti, imprenditori ed esponenti del mondo del terzo settore. Rileggi la cronaca di Luca Frosini della giornata. Info www.lariopolda.cfpinrete.it

Ore 10.45 Cronaca in tempo orario della Lariopolda 2.0. Proviamoci? Proviamo!

Ore 10.46 Cerutti del M5s, Tarpini e Rovi, da qualche parte scorgo Magatti, l’assessore almeno. Missione segreta? Infiltrazione?

Ore 10.50 i tavoli tematici

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ore 10.54 i divani del palco centrale.

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Ore 11.02 non vedevo una parata di stelle così almeno dall’ultima notte degli oscar. Ah no, quella era Cannes

Ore 11.05 camicia bianca trionferà, come e più della prima (1.0). Ma scorgo qualche quadrettone e righine

Ore 11.10 tavolo con Gaffuri(Luca), Bergna della Cna e Baruffini

 

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ore 11.18 nostalgia concertazione: allo stesso desk unindustria (Brenna), sindacati (Tarpini e Monteduro) ed istituzioni( la Fedeli)

 

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Ore 11.24 Fanetti, Lucini, Gerosa: il game of thrones è al completo

Ore 11.33 cappanelli al bar? Cielo

 

 

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ore 11.37 (dj) Alberto Gaffuri è dapertutto, Amura stranamente tranquillo al suo tavolo. La tecnologia gaffuriana del teletrasporto è sempre più vicina comunque

Ore 11.42 i tavolini del bar interno porto sicuro per ogni naufrago lariopoldano, come il sottoscritto

ore 11.58 la capigliatura rossa della Fedeli spicca nel mucchio, davvero leonina

ore 12.05 mezzogiorno passato, i tavoli si svuotano, il bar si riempe. Ehi, proprio come a scuola

Ore 12.07 tavolo con Ceruti e Rovi, tra gli altri

 

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Ore 12.12 c’è anche Guerra, al tavolo enti locali con Lucini e il canturino Pagani

Ore 12.15 odo una voce, è Amura che tiene banco al tavolo cultura. Non c’è che dire, sa essere coinvolgente (senza ironie)

ore 12.20 tavolo cultura, appunto. Ma sarà in castigo?

 

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Ore 12.20 campanella suonata, l’ora dello snack?

 

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Ore 12.25 fine della mattinata, pranzo e poi si tirano le conclusioni nel pomeriggio. Stay tuned!

 

13.15 arrieccoci!ritorniamo con qualche parola in libertà: Amura con ‘destra e sinistra non esistono più, il mondo è cambiato’

Ore 13.20 Rovi dal tavolo partiti: ‘su molte cose siamo d’accordo, ma è la forma che fa la differenza’

13.25 passano la Livio e Frangi per andare a pranzo, non vedo però Sinigaglia, pur dato tra ospiti. Coincidenze?

14.10 la ripresa si avvicina, intanto la pagina facebook di Alberto Gaffuri

 

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Ore 14.15 una stampante 3D sul palco. A Beppe Grillo non piace questo elemento

 

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ore 14.30 mentre gli ospiti prendono posto, rifletto sul video introduttivo dei ballerini con la musica di Bieber e Lariopolda sullo sfondo: geniale

Ore 14.32 la musica lounge in filodiffusione lascia posto ad un altro video con musica alla Hans Zimmer. Altro che il Made

Ore 14.35 un feto che cresce, lariopolda, si ricorda Falcone con un video e una citazione. Non brutto momento, dai

ore 14.40 partono gli interventi pomeridiani: si inizia con De Angelis dell’unità crisi ambientali di Palazzo Chigi

ore 14.50 il pubblico del pomeriggio

 

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Ore 15.00 i vari coordinatori portano i contributi dei tavoli di lavoro, intervallando gli interventi degli ospiti istituzionali. Adesso è il turno di Mambretti del desk “Como Lecco”

ore 15.05 l’unico pezzo grosso che manca? Lorenzo Spallino, mumble mumble….

ore 15.15 momento carramba che sorpresa: chiama via skype Ivan Scalfarotto

 

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15.25  ecco la vicepresidente Fedeli sul palco: “occhio all’elezioni amministrative”

 

 

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Ore 15.30 Fedeli: ” questa è una legislazione costituente”

ore15.35 Fedeli, varie ed eventuali: lavoro, jobs act, riforme, falso in bilancio, corpi intermedi in crisi e taffazzismo del Pd. Trova l’intruso

ore 15.50 ricordi della mattinata: Gaffuri e Rovi parlottano, Fanetti e Marelli tra di loro ma da tutt’altra parte, Lucini e Gerosa via presto: cosa bolle in pentola?

Ore 15.55 Amura sul palco, a scuotere l’abbiocco della platea, insieme a Magatti, Passalacqua e ai ragazzi rossovestiti del servizio d’ordine

ore 16.10 le proposte del tavolo “attrarre”, quelle Tagliabue (ex) della Cisl per il lavoro e di Chindamo per gli enti locali. Tante carne al fuoco, ma il pubblico è al bar

ore 16.20 spirito pop fuori controllo qui alla Lariopolda: quando parlano gli ospiti ‘istituzionali’ parte la musica di Tiziano Ferro. Ci starebbero gli Abba, però #guardiamoindietroperunavolta

ore 16.25 Alfieri, segretario lumbard del Pd: “questo è il vero momento di nascita del Partito Democratico”

Ore 16.33 Sergio Aureli dal tavolo “confine” sale di corsa sul palco. Momento volata del Giro qui a Lariofiere #guardiamoilgiroalmenolarrivodai

ore 16.45 gli interventi si susseguono, il pubblico ai tavolini del bar interno o già fuori. Tutto regolare, insomma

Ore 16.50 frasi in libertà parte 2: “i partiti sono forme in divenire, devono capire il loro ruolo nella società di oggi”

Ore 16.55 Braga chiude gli interventi, e fa da modella per la maglietta dell’evento. #guardiamolatshirtoltrecheavanti

ore 16.56 Braga sempre molto pulita nel suo contributo, Gaffuri intanto si stiracchia e si lascia sfuggire uno sbadiglio. Segnali di chiusura?

ore 16.57 Braga: “il Pd oggi è di casa, qui alla Lariopolda. E il Pd è la casa delle idee di questa giornata”

ore 17.00 ancora Braga: “dispiaciuta per gli ultimi addii al partito, ma non si può essere sempre contro, a priori”. E poi ” destra e sinistra? Esistono ancora e credo a questa differenza”

ore 17.05 Gaffuri tira le fila: “la lariopolda vuole essere strumento del partito, soggetto di TANTI e non di pochi”

ore 17.07 Gaffuri: “basta dualismi, conta la squadra. Se lavoriamo assieme il Partito e il territori sono più forti”

ore 17.15 e con la foto di gruppo, e con il film di Pif, si chiude la giornata.

Ore 17.17 cronaca finita, un saluto a tutti! #guardiamoavantichesiamoinzonaspritz

[Luca Frosini, ecoinformazioni]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Omaggio agli eroi della lotta alle mafie

laltra-europa-con-tsiprasCon una nota di Fabrizio Baggi e Massimo Lozzi  L’altra Europa di Como ricorda l’uccisione di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Leggi  il comunicato.

«Ricorre oggi il ventitreesimo anniversario della strage di Capaci dove il 23 maggio 1992 sull’autostrada A29, per mano di un vile attentato Mafioso persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

Il Comitato comasco Altra Europa vuole rendere omaggio agli eroi della lotta alle mafie, servitori dello Stato che hanno dato tutto, fino a pagare con la loro stessa vita, per la ricerca continua della giustizia e della legalità purtroppo, in troppe occasioni, lasciati soli.

Giovanni Falcone in una delle sue ultime dichiarazioni pubbliche ha detto “La mafia verrà realmente sconfitta solo quando ci sarà una vera rivoluzione culturale” che porti le cittadine ed i cittadini a condannare ogni tipo di compromesso anche se apparentemente vantaggioso.

Ancora oggi, ed in particolar modo in Lombardia, la criminalità organizzata dilaga senza freni e più che di infiltrazione mafiosa si può parlare senza alcun indugio di prevaricazione mafiosa.

La ndrangheta, che nella ridente Brianza la fa da padrona, non si limita più alle attività illegali a cui negli anni ci ha abituati come spaccio, pizzo, sfruttamento della prostituzione e traffico d’armi ma si è radicata in maniera esponenziale in attività “lavandino” quali i compro oro e le sale slot, nel mondo del lavoro somministrato, negli appalti per le cosiddette grandi opere ed in alcuna mala politica, senza ricevere da chi avrebbe dovuto farlo particolari contrasti. Si pensi solo a quanta ostilità esiste nei confronti del prezioso lavoro che sta svolgendo da anni Nino di Matteo mediante le indagini sulla “trattativa”.

Il compito di tutte e tutti noi deve essere quello di rifiutare, condannare con forza e denunciare ogni tipo atteggiamento mafioso, di qualsivoglia natura esso sia.

Per fermare Giovanni Falcone cosa nostra ha avuto bisogno di utilizzare 15 quintali di tritolo.

Facciamo in modo che il sacrificio di eroi di questo calibro non sia stato vano.

Auspichiamo infine di vivere in un Paese dove lo Stato contrasti con leggi, norme e metodo di azione la criminalità organizzata, mettendo le forze dell’ordine e le istituzioni – in cui crediamo fermamente – in condizioni tali di poter svolgere il proprio importantissimo lavoro». [Fabrizio Baggi e Massimo Lozzi  L’altrA Europa di Como]

Paco-Sel/ Rammendare e tessere le periferie

paco selLa sinistra della coalizione che sostiene Mario Lucini indica nelle periferie un importante banco di prova della capacità di cambiare passo nell’amministrazione della città e propone “scelte coraggiose” per “rammendare e tessere” le periferie e superare le “solitudini tristi”. Sulla questione interviene il capogruppo Luigi Nessi che propone che nell’anno delle periferie si posa fare di più per le zone della città che più hanno necessità di interventi, attenzione e cura. Leggi nel seguito il testo del comunicato. (altro…)

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