Giorno: 5 Giugno 2015

9 giugno/ Guido Ravasi e l’Oriente

tn754_AS1750 RITAGLIO 2Conferenza martedì 9 giugno alle 18.30 alla Fondazione Antonio Ratti, in via per Cernobbio 19 a Como, per le celebrazioni del gemellaggio tra Como e Tokamachi.

 

«La conferenza analizza l’influenza del japonisme nei tessuti d’arte di Guido Ravasi presentati alle esposizioni d’arti decorative di Monza degli anni Venti – spiegano gli organizzatori –. La ricerca che si illustrerà è il frutto di una collaborazione della Fondazione Antonio Ratti con il Museo delle culture (Mudec) di Milano, di recente inaugurato, nel contesto della mostra Mondi a Milano. Cultura e esposizioni 1874-1940». [md, ecoinformazioni]

Serodine in Ticino/ mostra a Rancate

 

Serodine-02-Incoronazione della Vergine

La Pinacoteca Züst di Rancate, piccolo paese del Ticino appena passata la frontiera italo-elvetica, è un laboratorio di iniziative culturali di primo piano. Ultima arrivata tra le mostre ospitate nelle sale del museo è quella dedicata a Giovanni Seròdine, grande pittore seicentesco ingiustamente poco valorizzato dalla storia dell’arte ufficiale, inaugurata sabato 31 maggio e aperta fino al prossimo 31 ottobre.

L’esposizione origina dall’occasione del restauro della parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Ascona, che ha consentito di ricoverare e “coccolare” (come scrivono gli organizzatori della mostra) la grande pala d’altare della chiesa nella Pinacoteca di Rancate. Intorno a questo grande dipinti (397 x 271 cm) è stata ricostruita gran parte del corpus pittorico dell’artista disponibile in Ticino: dieci opere, di diverso formato e destinazione, che permettono uno sguardo quasi esaustivo sulla produzione “casalinga” di Serodine, autore trasferito a Roma dove morì precocemente nel 1630 alla giovane età di trent’anni.

L’obiettivo della mostra, di contenute dimensioni, ma di grande impatto, è proprio quello di riflettere sull’arco complessivo dell’opera dell’artista, piuttosto che di proporre nuove acquisizioni al suo catalogo (comunque, di passaggio, qualche novità la si presenta…) e di indicare una lettura ravvicinata e, in una certa misura, inconsueta e trasversale. La rassegna infatti si avvale di un catalogo arricchito da una speciale campagna fotografica di Roberto Pellegrini (sua la bella esposizione di qualche anno fa, proprio alla Pinacoteca di Rancate, sulle stanze “svuotate”), oltre che dai saggi e dalle schede dei due curatori Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, e di un allestimento progettato dall’architetto Stefano Boeri che propone, sfruttando il doppio livello della sala, i dipinti maggiori nella parte alta delle pareti. Da una parte quindi i dipinti sono analizzati nel dettaglio, con l’ingrandimento di particolari che valorizzano la qualità pittorica delle opere (Serodine è un “pittore-pittore” è stato ripetutamente detto nella presentazione); dall’altra alcune tele sono allontanate e offerte in una prospettiva inconsueta. Dalla sintesi di questi due differenti e quasi contraddittori approcci deriva evidente la richiesta di guardare a questi capolavori con uno sguardo scevro di preconcetti, ma attento a cogliere la ricchezza comunicativa.

Una richiesta che si rivolge a opere più o meno note (ma in generale assai poco praticate dai percorsi turistici e culturali) e che sono davvero occasioni di autentiche scoperte. Un solo esempio, tra i più facili: nel Ritratto di giovane disegnatore (opera stabilmente esposta alla Pinacoteca Züst), è inserito – appunto – anche un “disegno”, l’unico conosciuto sicuramente autografo di Serodine.

 

La visita all’esposizione su Giovanni Serodine è anche l’occasione per vedere le altre mostre, assai diverse, ma tutte interessanti, attualmente allestite alla Pinacoteca Züst: quella dedicata alle opere settecentesche provenienti dal convento del Bigorio (con, tra gli altri, alcuni dipinti di Giuseppe Antonio Petrini assolutamente straordinari) e quella dedicata all’artista americano Gordon Mc Couch (1885-1956), lungamente operante ad Ascona.

E nemmeno bisogna dimenticare la parte “stabile” dell’allestimento museale, fonte di ulteriori sorprese piccole e grandi. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Nel prossimo numero 497 del settimanale online di Ecoinformazioni, la recensione delle altre mostre aperte in Ticino.

Serodine-01-Ritratto di giovane disegnatore

Ritratto di giovane disegnatore, 1628-1630 circa, Rancate, Pinacoteca cantonale Giovanni Züst (fotografia: Roberto Pellegrini).

 

All’inizio dell’articolo:

Incoronazione della Vergine con i Santi Antonio abate, Giovanni Evangelista, Pietro e Paolo con il velo della Veronica, Sebastiano e Carlo Borromeo, 1629-1630 circa, Ascona, Santi Pietro e Paolo (fotografia: Roberto Pellegrini).

Urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal popolo palestinese

RESTIAMO UMNAI GLORIAMartedì 5 morti, giovedì 7, venerdì 10, oggi 4. Ma erano bambini! Certo, ma non è la prima volta, è normale. Mai come adesso la tragedia palestinese è nel cono d’ombra dell’abitudinarietà dell’orrore, i suoi morti non animano sdegno, voglia di cambiamento urgente delle politiche internazionali, azione nonviolenta e proprio per questo forte e incisiva. Forse per questo solo una cinquantina di persone hanno seguito, giovedì 4 giugno allo Spazio Gloria, lo spettacolo Restiamo umani dell’Ultimo teatro Produzioni incivile, introdotto da Celeste Grossi per l’Arci e completato con i Racconti della Palestina e la mostra fotografica di Silvia Antonucci. Presto on line altre foto, già on line tutti i video.

Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa.

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