Niente referendum su Life Electric

Libeskind01«Profili di illegittimità e di responsabilità contabile» e la Giunta comasca ha deciso di non indirlo.

«Profili di illegittimità e rischi di responsabilità contabile. Queste le motivazioni presentate dal segretario generale del Comune di Como Tommaso Stufano, che hanno portato la Giunta a deliberare di non indire il referendum Vuoi che venga installato il monumento Life Electric sulla diga foranea Piero Caldirola? – spiegano da Palazzo Cernezzi sul referendum per cui si è spesa, anche in aula, Adesso Como di Alessandro Rapinese – Alla base della decisione dell’esecutivo, figurano le relazioni di Antonella Petrocelli, segretario generale di Palazzo Cernezzi fino allo scorso maggio e quella appunto di Stufano. Tali atti evidenziano, oltre al fatto che i lavori sono stati aggiudicati e che è stato contrattualizzato l’impegno tra le parti per la sponsorizzazione, la circostanza dell’intervenuta posa del monumento stesso. Il consiglio comunale, inoltre, con l’approvazione della variazione di bilancio nel novembre 2014, ha approvato l’inserimento dell’intervento di posa del monumento negli strumenti di programmazione».

«Da qui – termina la nota –, l’illegittimità (alla luce anche di orientamenti giurisprudenziali relativi all’indizione di referendum con uno stato avanzato di attivazione/esecuzione dell’opera), la dispendiosità (180mila euro la spesa prevista per le operazioni referendarie) e l’intempestività della consultazione, visto, appunto che il monumento è già stato posato». [md, ecoinformazioni]

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