Giorno: 12 Agosto 2015

Como Poster Festival

poster-festival-Como 2015«Affissi i manifesti con Pop Misultitt, un tributo alla cucina lariana ispirato ad Andy Warhol» di Fabio Censuales.

«Dopo Marta Besantini con Remake, tocca ora a Fabio Censuales affiggere in città il proprio manifesto – ricorda una nota del Comune di Como –. Pop Misultitt, l’opera realizzata dal giovane artista di Fino Mornasco (è nato nel 1978), è un tributo alla cucina lariana ispirato al maestro della Pop Art, Andy Warhol. ComoLake riprende il marchio Campbell’s mentre il medaglione al centro è stato rivisto con l’immagine della dea Cibele, grande Madre della fecondità e della natura. Warhol rappresentò sempre le lattine chiuse: Censuales invece le apre per farne uscire i pesci, augurando un futuro migliore all’umanità».

«Como Poster Festival, ispirato al tema di Expo, Nutrire il pianeta, energia per la vita, è un concorso di poster art bandito quest’anno dall’assessorato alla Cultura del Comune di Como – viene ricordato –. La poster art è una nuova forma d’arte che coinvolge soprattutto il mondo degli street artist e permette di utilizzare spazi alternativi e inconsueti ma “legali”, come quelli delle affissioni, per il posizionamento di originali creazioni artistiche, mostrandosi quindi al di fuori degli usuali luoghi deputati all’arte, come musei o gallerie. I 5 progetti selezionati verranno stampati a cura del Comune e affissi in città fino alla fine di ottobre come segno di vicinanza al grande evento mondiale che si svolge a pochi km da Como. Como Poster Festival ha ricevuto il patrocinio di Expo Milano e del Gai, l’associazione per il circuito dei giovani artisti italiani di cui il Comune di Como è socio». [md, ecoinformazioni]

Abbondino d’Oro

Abbondino-COPLe candidature per il 2015. A settembre la commissione deciderà a chi assegnare la benemerenza civica comasca.

Sono stati proposti: «don Angioletto Cattaneo (“per il prezioso lavoro volto al bene comune”), Figlie della Carità-Casa Vincenziana (“per l’assistenza prestata ai poveri”), Associazione per Como pulita (“per l’amore dimostrato nei confronti della città”), Unione degli studenti (“per le azioni contro i test Invalsi e contro le sentinelle in piedi”), cavalier Giacomo Guarisco (“per la carriera militare e l’opera di volontariato prestata in numerose associazioni”), Associazione A.Ma.Re (“per il supporto prestato ai malati”) Lorenzo Marazzi (“per la sua storia e per gli studi compiuti”), Carlo Sangiorgio (“per l’impegno sportivo nel Calcio Sagnino”), Mario Rumi (alla memoria; “per 26 anni si è adoperato nel diffondere messaggi di Pace, solidarietà e soccorso”), Abele Dell’Orto (“docente al servizio di generazioni di giovani, cui ha trasmesso passione e amore per la cultura e l’impegno sociale”), Centro locale di Como di Intercultura (“per i cinquant’anni di attività che con dedizione, competenza e continuità prestano a Como”), Consiglio di amministrazione della Cà d’industria (“per il lavoro svolto gratuitamente per il bene della città e degli anziani”), suor Maria Bianchetti (“suora guanelliana che presta la propria opera in Brasile in una mensa per i poveri”), Barbara Minghetti (“per aver dato lustro alla cultura comasca a livello internazionale”), Dario Alemanno (“per aver interpretato i nuovi fenomeni della comunicazione digitale, l’evoluzione del web e l’avvento dei social media”), Famiglia Manoukian (“per i meriti acquisiti nel mondo del lavoro”), Nicola Cioce (“per la lunga attività in campo sociale, culturale e nel mondo del volontariato”), Daniele Brunati (“per i doni alla città di Como, come la Città dei Balocchi, il lungolago e il monumento alla luce”)». [md, ecoinformazioni]

Sentiero da Tavernola a Cardina

marcoIntitolazione a Marco Riva, ricercatore e studioso che si è prodigato per la salvaguardia del polmone verde della ex Circoscrizione 8 comasca.

«Quest’area era particolarmente cara al professor Riva perché a suo tempo egli fu tra i promotori della valorizzazione di quel territorio, in collaborazione con la società Ortifloricola Comense – dichiara l’assessore Marcello Iantorno –. Riva è stato un infaticabile promotore di iniziative dall’alto profilo professionale e di elevata sensibilità sociale, un insigne ricercatore e sperimentatore nell’ambito delle tecnologie alimentari e uno dei più dinamici studiosi che guardò con attenzione critica ai modi di produzione, conservazione e commercio degli alimenti. In considerazione dei suoi meriti, abbiamo ritenuto di accogliere le numerose istanze di cittadini ed associazioni di intitolare questa passeggiata al professor Riva».

«La proposta dovrà ora passare al vaglio della Prefettura per le necessarie autorizzazioni, anche per la deroga che si rende necessaria non essendo trascorsi dieci anni dalla morte – precisa un comunicato –. Marco Riva Ha introdotto in Italia le prime analisi computerizzate delle diete, è stato un pioniere dell’educazione alimentare e ha molto lavorato sulla qualità dei pasti nelle mense scolastiche. Dal 1992 al 2006 ha insegnato alla Facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Milano e nel 2003 è stato fra i protagonisti della sfida più ambiziosa lanciata da Slow Food nell’ambito della formazione, l’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo della quale è stato membro del Comitato scientifico, Prorettore, docente di Processi di tecnologia alimentare e responsabile dei corsi Laboratorio di ricerche bibliografiche e Laboratorio di misure gastronomiche. Marco Riva era nato a Como il 24 ottobre 1951, è morto il 25 agosto 2008». [md, ecoinformazioni]

Protocollo d’intesa con Fondazione Volta

comoPalazzo Cernezzi definisce ambiti e responsabilità operative per la candidatura a Capitale della cultura.

Martedì 11 agosto: «La giunta ha proceduto a formalizzare il rapporto di collaborazione con la Fondazione Volta per la redazione del dossier finale di candidatura della città di Como, insieme a Cernobbio e Brunate, a Capitale italiana della cultura 2016-2017».

«I rapporti con la Fondazione – ente di cui il Comune è socio fondatore e tra i cui scopi statutari si annoverano la promozione della cultura e la collaborazione con gli enti pubblici soci a supporto dell’attuazione delle iniziative promosse – sono stati disciplinati da un apposito protocollo d’intesa che definisce gli ambiti e le responsabilità operative – si spiega –. L’attuazione del suddetto protocollo non comporterà alcun onere finanziario a carico di Palazzo Cernezzi. Il protocollo avrà durata fino al 31 dicembre 2015. La titolarità del progetto di candidatura è della città di Como, unitamente a Cernobbio e Brunate». [md, ecoinformazioni]

Partiti i lavori al Tempio voltiano

tempio voltianoUn mese di cantiere per la posa di una rete e un monitoraggio.

«Il cantiere durerà un mese circa e non comporterà una chiusura al pubblico dello spazio museale, all’infuori del primo piano, dove si era verificato il distacco di intonaco dal soffitto – ricorda il Comune di Como –. Le modalità di intervento sono state definite dagli uffici del Settore opere pubbliche e manutenzione edilizia comunale con la Soprintendenza a seguito delle indagini promosse su tutto il soffitto».

«L’autorizzazione – si precisa – rilasciata prevede “una messa in sicurezza dei luoghi mediante operazioni provvisorie che permettano di rendere accessibili gli spazi e al contempo di monitorare lo stato di conservazione delle superfici in vista dei futuri interventi”. Nello specifico si procederà in questi giorni “con una messa in sicurezza, mediante consolidamenti con micro-iniezioni e tasselli, delle parti di intonaco in fase di distacco”; successivamente si procederà con la posa di reti a protezione e con l’affidamento di un incarico per il monitoraggio microclimatico (temperatura e umidità) e con l’affidamento di un incarico per il monitoraggio dello stato di conservazione degli intonaci».

«L’intervento di consolidamento – si prevedono circa 25 giorni lavorativi – sarà effettuato dalla stessa ditta che ha eseguito per conto del Comune la seconda fase di diagnostica, la Cooperativa per il restauro di Milano, che vanta un’esperienza più che ventennale nell’ambito del restauro – viene spiegato –. L’investimento, solo per la parte relativa ai lavori, è di 10mila euro. Nel corso dei mesi scorsi, il Tempio Voltiano è stato oggetto di indagini diagnostiche di natura strutturale e chimico-fisiche per capire le cause del distacco. Questa prima fase di diagnostica è stata affidata alla ditta Tecnoindagini srl, di Cormano, che con una particolare metodologia di indagine non invasiva, denominata Sonispect®, comprendente analisi termografica, battitura manuale e diagnosi strumentale ed analisi dell’intradosso della cupola e della stabilità dei singoli rosoni, ha verificato lo stato di conservazione degli intonaci. Per le indagini chimico-fisiche sui campioni di intonaco finalizzate ad identificare i componenti chimici e le capacità meccaniche della malta distaccatasi, ma anche l’eventuale presenza di efflorescenze e di sali, è stato contattato il Dipartimento di scienza e alta tecnologia Università dell’Insubria di Como. Una seconda fase d’indagini, concordata con la Soprintendenza, ha invece avuto lo scopo di campionare interventi di consolidamento con micro-iniezioni e inserimenti di tasselli di ancoraggio ed è stata affidata alla ditta Cooperativa per il restauro di Milano. Questa seconda fase è stata eseguita con l’obiettivo di approfondire il rilievo e la conoscenza delle situazioni specifiche sottese al distacco dell’intonaco e, quindi, di acquisire e formulare ipotesi sulle possibili cause dell’avvenuto distacco, congiuntamente all’esecuzione sperimentale di alcuni ancoraggi delle parti distaccate. In base alle indagini, non sono emersi evidenti problemi di carattere strutturale e neppure di infiltrazioni d’acqua».

«Ad oggi non pare evidente un’unica causa che possa aver provocato il distacco dell’intonaco» dichiara l’assessora Daniela Gerosa e la nota puntualizza: «Tra le probabili concause si ipotizzano: la tipologia del solaio latero-cementizio; lo spessore importante dell’intonaco; il peso degli stucchi che si aggiunge a quello degli intonaci; una tinteggiatura molto coprente che non rende possibile la traspirazione; negli anni, infine, è possibile che gli interventi manutentivi che si sono succeduti, sia nelle impermeabilizzazioni, sia nel solaio, sia negli intonaci e nelle finiture, possono aver creato una discontinuità che ha indebolito la resistenza meccanica degli elementi».

«I lavori che saranno eseguiti e i successivi monitoraggi – termina l’assessora – ci potranno dire se si potrà salvare il soffitto oppure se si renderà necessario un intervento più invasivo comprensivo del rifacimento di tutto l’intonaco». [md, ecoinformazioni]

Niente referendum su Life Electric

Libeskind01«Profili di illegittimità e di responsabilità contabile» e la Giunta comasca ha deciso di non indirlo.

«Profili di illegittimità e rischi di responsabilità contabile. Queste le motivazioni presentate dal segretario generale del Comune di Como Tommaso Stufano, che hanno portato la Giunta a deliberare di non indire il referendum Vuoi che venga installato il monumento Life Electric sulla diga foranea Piero Caldirola? – spiegano da Palazzo Cernezzi sul referendum per cui si è spesa, anche in aula, Adesso Como di Alessandro Rapinese – Alla base della decisione dell’esecutivo, figurano le relazioni di Antonella Petrocelli, segretario generale di Palazzo Cernezzi fino allo scorso maggio e quella appunto di Stufano. Tali atti evidenziano, oltre al fatto che i lavori sono stati aggiudicati e che è stato contrattualizzato l’impegno tra le parti per la sponsorizzazione, la circostanza dell’intervenuta posa del monumento stesso. Il consiglio comunale, inoltre, con l’approvazione della variazione di bilancio nel novembre 2014, ha approvato l’inserimento dell’intervento di posa del monumento negli strumenti di programmazione».

«Da qui – termina la nota –, l’illegittimità (alla luce anche di orientamenti giurisprudenziali relativi all’indizione di referendum con uno stato avanzato di attivazione/esecuzione dell’opera), la dispendiosità (180mila euro la spesa prevista per le operazioni referendarie) e l’intempestività della consultazione, visto, appunto che il monumento è già stato posato». [md, ecoinformazioni]

Con Seve contro la violenza razzista

severinoIn un momento in cui le persone peggiori si nascondono dietro il “non sono razzista ma…” non stupisce l’attacco a Severino Proserpio, fondatore del Clas (Coordinamento lavoratori stranieri) della Cgil, impegnato in Italia e in Senegal per la solidarietà ai bambini e alle bambine di Kelle. Severino, Abbondino d’oro di Como,  è persona generosa e forte e la sua lotta per la costruzione di un nuovo mondo possibile non sarà certo indebolita dalle sciocchezze scritte con violenza su facebook dove è stato oggetto di insulti gratuiti e stupidi. (altro…)

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