monumento di Libeskind

ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Grandi opere (artistiche) per il lago

Dalle 13/  Una videosatira di Andrea Rosso sul monumento di Libeskind (a Libeskind) e sulla sua estraneità al bene comune nel quale è stato “infisso”. Opera artistica? In fondo un po’ grande opera pagata profumatamente, quella che “decora” la passeggiata dei giardini a Lago. Leggi l’articolo di su ecoinformazioni.

I programmi del 3 luglio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Niente referendum su Life Electric

Libeskind01«Profili di illegittimità e di responsabilità contabile» e la Giunta comasca ha deciso di non indirlo.

«Profili di illegittimità e rischi di responsabilità contabile. Queste le motivazioni presentate dal segretario generale del Comune di Como Tommaso Stufano, che hanno portato la Giunta a deliberare di non indire il referendum Vuoi che venga installato il monumento Life Electric sulla diga foranea Piero Caldirola? – spiegano da Palazzo Cernezzi sul referendum per cui si è spesa, anche in aula, Adesso Como di Alessandro Rapinese – Alla base della decisione dell’esecutivo, figurano le relazioni di Antonella Petrocelli, segretario generale di Palazzo Cernezzi fino allo scorso maggio e quella appunto di Stufano. Tali atti evidenziano, oltre al fatto che i lavori sono stati aggiudicati e che è stato contrattualizzato l’impegno tra le parti per la sponsorizzazione, la circostanza dell’intervenuta posa del monumento stesso. Il consiglio comunale, inoltre, con l’approvazione della variazione di bilancio nel novembre 2014, ha approvato l’inserimento dell’intervento di posa del monumento negli strumenti di programmazione».

«Da qui – termina la nota –, l’illegittimità (alla luce anche di orientamenti giurisprudenziali relativi all’indizione di referendum con uno stato avanzato di attivazione/esecuzione dell’opera), la dispendiosità (180mila euro la spesa prevista per le operazioni referendarie) e l’intempestività della consultazione, visto, appunto che il monumento è già stato posato». [md, ecoinformazioni]

Life Electric: l’Iva è detraibile

libeskind-notteL’Agenzia delle Entrate ha informato Palazzo Cernezzi: «Che l’Iva relativa alle opere per la sponsorizzazione del monumento Life Electric donato alla città da Daniel Libeskind, sono detraibili».

 

«La richiesta di chiarimento è stata presentata dal Comune – ricordano da via Vittorio Emanuele II – e la redazione dell’interpello è stata il frutto della collaborazione dell’ufficio legale dell’amministrazione con un professionista dell’associazione Amici di Como, il professor Renato Portale».

«Una buona notizia che apre nuove strade nello sviluppo di progettualità con i privati, a beneficio della città» dichiara il sindaco di Como Mario Lucini a cui si associa il responsabile dei lavori Daniele Brunati «Siamo molto soddisfatti del risultato e felici di aver contribuito a costruire un precedente importante per qualsiasi attività di mecenatismo nell’ambito del rapporto pubblico privato». [md, ecoinformazioni]

Cartellonistica per Libeskind

libeskindLa conferenza di servizi dà parere favorevole con prescrizioni.

 

«Si è svolta questa mattina [giovedì 28 maggio] all’Autorità di bacino del Lario la conferenza di servizi per l’acquisizione dei pareri relativi alla posa di cartellonistica e alla proiezione di immagini legate al monumento Life Electric – spiega il Comune di Como –. La richiesta di Amici di Como è stata accolta ma con prescrizioni: le proiezioni su teli dovranno essere sostituite da una proiezione di foto/simulazioni del monumento che dovranno essere in scala reale; la cartellonistica, invece, dovrà essere posata ai giardini pubblici non in fronte al lago per preservarne la vista ma sul limite delle strutture di cantiere esistenti». [md, ecoinformazioni]

Argomenti vari a Palazzo Cernezzi

8 COMOCOMUNECasette sulla passeggiata, tutela del tondello della diga, nuove tariffe per la rimozione, cittadinanza onoraria a Cohen Tannoudji.   Casette del lungolago Polemiche per le casette sulla passeggiata Amici di Como sul lungolago nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 4 maggio. Per prima Eva Cariboni, amo la mia città, ha attaccato l’installazione «a mio a parere sono brutte» e non servono. «Come è possibile nel 2015 autorizzare cose del genere?» si è chiesta spiegando la normativa di tutela paesaggistica e chiedendone la rimozione. Con lei Ada Mantovani, Adesso Como, «come si è potuto dare uno spazio pubblico senza la necessità di fare un bando? Forse vale la legge del più forte? – ha aggiunto –. Siamo grati agli Amici di Como, ma le regole devono essere uguali per tutti».   Preliminari varie Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato la Giornata mondiale per la vita indipendente, mentre Alessandro Rapiense, Adesso Como, ha espresso contrarietà per il rinvio della discussione del Bilancio consuntivo 2014 «andava approvato entro il 30 aprile, non ci sono deroghe. A Cantù è stato approvato due mesi fa!» «Abbiamo perso il lodo arbitrale con uno dei revisori di ComoDepur – ha ricordato Laura Bordoli, Ncd, chiedendosi come viene amministrato il Comune –. Uno delle persone cacciate dalle partecipate senza giusta casa a cui il comune dovrà pagare 25mila euro. L’Amministrazione non ha opposto il lodo, sono scaduti i termini per fare opposizione e continua a non pagare e i comaschi dovranno così pagare gli interessi».   Monumento di Libeskind Fatto l’appello la seduta è ripresa sulla discussione della mozione di Luca Ceruti, M5s, per l’amovibilità del monumento sulla diga foranea. È passato un emendamento dello stesso proponente per correggere alcuni errori materiali e aggiornare il documento. Il documento finale ha visto l’approvazione dei soli primi tre punti del deliberato con l’appoggio di parte della maggioranza. Quelli per la tutela del tondello, ma non quelli che chiedevano la rimozione dell’opera dopo i 5 anni previsti dalla convenzione e l’utilizzo del tondello della diga come luogo di esposizione (la mozione).   Revisione Statuto Anna Veronelli, Fi, ha quindi presentato una delibera «per ampliare le competenze» della Commissione speciale da lei presieduta per la revisione e aggiornamento dello Statuto comunale. Una proposta appoggiata da tutti, tranne Rapinese. «Non ho stima e fiducia nella maggioranza – ha affermato –, mi spiace non condividere in questo caso le opinioni delle minoranze».   Tariffe rimozioni Il Consiglio è quindi passato alle tariffe sulle rimozioni forzate. Per l’assessore Paolo Frisoni «un passaggio propedeutico all’affidamento a gara del servizio». Le nuove tariffe costeranno il 20 per cento in più «per dieci anni non sono state toccate», ora si adeguano alla tariffa ministeriale e «quelle di quasi tutti i capoluoghi». «State chiedendo altri soldi ai cittadini» ha dichiarato Francesco Scopelliti, Ncd. Bocciato un ordine del giorno presentato da Bordoli, la proposta è passata con l’appoggio della maggioranza, più Lega e Per Como, contrarie le altre opposizioni.   Cittadinanza onoraria Come ultimo argomento della serata il sindaco Mario Lucini ha presentato la proposta di concessione di cittadinanza onoraria, approvata a grande maggioranza, al Nobel per la fisica Claude Cohen Tannoudji in visita in città per il Festival della luce. Bocciate le proposte di modifica del documento presentate da Giampiero Ajani, Lega, per citare il fatto che il Nobel è stato consegnato ex equo anche a altri due studiosi. «Mi pare inopportuno» ha spiegato il sindaco. Mentre Vincenzo Sapere, Paco-Sel, ha chiesto di affrontate nella Commissione Statuto l’assegnazione delle cittadinanze onorati «che ora sono senza nessun regolamento». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Consolidato il tondello della diga foranea

gettata tondelloI lavori di allargamento della parte terminale della diga, per la posa del monumento a Volta, hanno portato alla luce delle lesioni alla struttura ora sanate.

 

L’opera di allargamento del tondello della diga foranea di Como «hanno evidenziato le gravi condizioni – prima nascoste dalla pavimentazione e quindi non immediatamente percepibili – in cui si trovava fino a oggi la struttura – spiega un comunicato, che precisa –. la parte di innesto tra la diga e il tondello risulta chiaramente fratturata. Condizione che ha portato il tondello stesso a subire due danni distinti. In primo luogo la struttura negli ultimi anni è progressivamente scivolata verso l’acqua, poi, contemporaneamente, si è abbassata di circa 50 centimetri».

«La spaccatura, con ogni probabilità, è stata causata dall’incidente occorso alcuni anni fa alla motonave Orione che, urtando la parte terminale della passeggiata, ne ha provocato il disassamento dalla diga – prosegue la nota –. Nell’ambito dell’operazione di ricostruzione del tondello, l’innesto dei dieci micropali ha permesso di stabilizzare l’effetto scivolamento evitando rischi futuri» e martedì 28 aprile «È stata effettuata la prima gettata di calcestruzzo necessaria a riportare in bolla (quindi a rialzare) il tondello a livello della passeggiata e che costituirà la base dell’allargamento dell’area». [md, ecoinformazioni]

Niente Bilancio: delibere, mozioni, interrogazioni

COMO COMUNE 3Palazzo Cernezzi approva le linee guida per il Sistema bibliotecario, approva una mozione per raccogliere dati sull’immigrazione per combattere il razzismo, discute della amovibilità o meno del monumento di Libeskind e fa scalpore il reintegro delle farmaciste di Muggiò.

Farmacie

La vendita, nel 2013 delle farmacie comunali è tornata alla ribalta, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 27 aprile, dopo la vincita della causa intentata contro il Comune di due farmaciste della struttura di Muggiò. Le due lavoratrici dovranno essere reintegrate nel personale del Comune, che potrebbe fare ricorso, con ruolo dirigenziale, avendo vinto a suo tempo un concorso pubblico per tale qualifica, sono poi state trasferite in capo a Csu, che gestiva le farmacie comunali, e poi “cedute” alla nuova proprietà della struttura di Muggiò venduta dall’Amministrazione. Per prima Ada Mantovani, Adesso Como, ha chiesto di «affrontare le questioni con maggiore attenzione dal piano giuridico», ricordando l’affaire concessioni dei cimiteri, «in primis l’applicabilità retroattiva della delibera del 1972», pasando di qui alla questione farmacie. «Vendere è stata una scelta sbagliata, sono state svendute e incassavano 280mila euro all’anno – ha aggiunto Laura Bordoli, Ncd –. Avevamo chiesto garanzie per il personale e il Comune è andato avanti con arroganza. Di fatto il personale è stato trattato malissimo. Due signore a cui mancavano due anni per andare in pensione». «Dite sempre che non ci sono mai soldi, mai fondi, che siete pieni di buone intenzioni – ha rincarato Alessandro Rapinese, Adesso Como –, siete degli incapaci, ora si vedrà anche per la Ztl. Fate degli errori da dilettanti, voglio che qualcuno qui paghi – ha proseguito –, avete fatto uno sconto di 150mila euro per una clausola di salvaguardia dei posti di lavoro, quando ora viene imposto il reintegro, andrò alla Corte dei conti!»

Biblioteca

Dopo un minuto di silenzio per la tragedia del Nepal e la morte di Giovanni Lo Porto, si è insediata l’Assemblea che ha affrontato, saltate le sedute programmate per affrontare il Bilancio consuntivo 2014, non ancora pronto, il Piano triennale del Sistema bibliotecario intercomunale di Como. Tutti d’accordo sulle linee guida con qualche timore per il futuro del prestito interbibliotecario «siamo in un limbo legislativo in Provincia e la Regione ha tolto il finanziamento» ha ricordato Guido Rovi, Pd, «bisogna spingere perché non ci siano riduzioni di fondi» ha sottolineato Luigi Nessi, Paco-Sel, mentre Sergio Gaddi, Fi, ha posto il problema della gestione dei siti riguardanti la cultura di Palazzo Cernezzi «erano vivi e attivi attualmente sono inermi cadaveri» e Rapinese ha chiesto con forza la nomina della Commissione biblioteca «sono tre anni che non c’è più». «La Consulta andava a superare le funzioni della Commissione biblioteca – ha replicato l’assessore alla Cultura Luigi Cavadini – e da quando sono arrivato la Regione deve emanare una legge su quest’ambito, che stiamo aspettando». Tutti d’accordo, salvo qualche sparuta astensione, sulla proposta, un ordine del giorno presentato da Nessi, di valutare la possibilità di qualche apertura serale nel periodo estivo, lo stesso, tranne qualche voto contrario in maggioranza, per la proposta di Rapinese, di arrivare il prima possibile alla costituzione della Commissione biblioteca. La delibera è quindi passata con il voto della maggioranza, astenuta l’opposizione.

Immigrazione e razzismo

Luca Ceruti, M5s, ha quindi presentato una mozione «contro la deriva razzista, per dare chiara, esplicita, documentata informazione, che sia inconfutabile» sul fenomeno migratorio nel Comune di Como e l’utilizzo dei servizi sociali da parte dei nuovi cittadini comaschi «per porre termine alla montante ondata di razzismo strisciante». Una proposta che ha trovato il consenso della maggioranza «siamo in sintonia con lo spirito della mozione – ha dichiarato Andrea Luppi, Pd –, la conoscenza è l’arma migliore per combattere il pregiudizio e le troppo frequenti speculazioni politiche». Perplessa Stefania Soldarini, Como civica, che si è poi astenuta: «Penso sia ingenuo pensare che su un tema de genere le informazioni possano ridurre il razzismo strisciante». Anche Vincenzo Sapere, Paco-Sel, ha espresso delle riserve e chiesto di votare per punti perché in uno si chiedeva «di togliere eventuali disparità. Ma non è possibile che gli uffici facciano disparità e atti illegittimi!» L’assessore alla partita Bruno Magatti ha ricordato quali sono i beneficiari dell’assistenza pubblica comasca, cittadini italiani, dell’Unione europea, e profughi, rifugiati, richiedenti asilo, detentori di permessi umanitari, «ma il fatto di avere diritti non necessariamente implica la capacità di poterli esigere», e l’impegno del Comune «spendiamo 212 euro all’anno per cittadino per la spesa sociale. Al voto la proposta, salvo il punto contestato da Sapere, bocciato, è passata con il voto trasversale di maggioranza e opposizione.

Monumento a Volta

Il dibattito si è così spostato su una interrogazione e una mozione, sempre di Ceruti, sul monumento a Volta di Daniel Libeskind posizionato sul tondello della diga foranea.

Il consigliere pentastellato ha chiesto una inversione dell’ordine dei lavori per illustrare per prima all’aula una interrogazione con cui aveva chiesto i costi della eventuale rimozione del monumento, ora la concessone prevede una esposizione per 5 anni, «è astrattamente possibile rimuoverlo, ma non sono stati quantificati» gli ha risposto l’assessore competente Lorenzo Spallino. Ceruti ha quindi presentato la mozione in cui chiede che il «fissaggio dell’opera non sia di tipo permanente» per «potere ospitare in futuro altre opere d’arte che si riterranno meritevoli di questa così pregiata collocazione».

Una proposta che non è piaciuta a Rapinese, «quello non è uno spazio espositivo» e, ha aggiunto, dopo la nuova palificazione «non abbiamo già più quello che era il tondello originario, è un’isola di fatto due dinamiche diverse dalla diga». Data l’ora la seduta è stata poi aggiornata. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Libeskind: Presentata la variante

libeskind-notteDopo il blocco del cantiere, mercoledì 25 febraio: «Il Consorzio Como Turistica ha depositato in Comune la variante, già validata, relativa al progetto di sponsorizzazione per la posa del monumento di Libeskind sulla diga foranea – annuncia Palazzo Cernezzi –. Gli uffici hanno avviato la verifica del percorso per la sua approvazione e andranno acquisiti i pareri della Soprintendenza e della Provincia».

Modifica al progetto del monumento di Libeskind

monumento-libeskind-renderingBloccato il cantiere, la diga non regge il carico, per Spallino: «Allo stato attuale non è possibile autorizzare l’avvio dei lavori».

 

«Il responsabile del procedimento, architetto Giuseppe Cosenza, preso atto della documentazione presentata in data 17 febbraio relativamente alle prove di carico effettuate sulla diga foranea, ha chiesto, già nella medesima giornata, al Consorzio Como Turistica di depositare l’adeguamento del progetto – spiega il Comune di Como –. Insieme all’adeguamento dovrà essere consegnato anche il necessario aggiornamento della validazione del progetto stesso. A seguito della trasmissione del progetto aggiornato e della relativa validazione, l’amministrazione comunale, sulla base della tipologia delle modifiche progettuali e dei relativi valori economici, provvederà ad accertare la sussistenza o meno di varianti sostanziali e a definire il successivo sviluppo del  procedimento». [md, ecoinformazioni]

Libeskind: Firmata la sponsorizzazione

monumento-libeskind-renderingVenerdì prossimo la consegna dell’area di cantiere.

 

Come annunciato è stato firmato il contratto di sponsorizzazione fra Comune di Como e Consorzio Como turistica per l’edificazione del monumento di Daniel Libeskind sulla diga foranea. “Sono convinto che oggi possiamo essere contenti di aver inaugurato, grazie al prezioso lavoro degli uffici, un modello innovativo di collaborazione con i privati, caratterizzato da un’attenzione massima ai requisiti di legittimità, uno sguardo rivolto al futuro e al bene della città – dichiara l’assessore all’Urbanistica del capoluogo lariano Lorenzo Spallino – Credo che anche le discussioni e le polemiche siano, in fondo, servite: sono, infatti, segno importante della vitalità di una città. È doveroso un ringraziamento agli uffici coinvolti, uffici della cui disponibilità e professionalità non possiamo che essere orgogliosi». [md, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: