Mese: Ottobre 2015

26 ottobre/ Al via il nuovo 200.Com del Sociale

200.com 2016Lunedì 26 ottobre alle 20.30 al Teatro sociale di Como verrà inaugurato il nuovo percorso di 200.Com, il progetto del teatro per la città che porterà in scena nell’estate 2016, per la sua IV edizione, L’elisir d’amore. Oltre a Barbara Minighetti, direttrice del teatro, interverrà Francesco Peronese, presidente della società Palchettisti e parteciperà Carla Molteni, critico musicale de Il sole 24 ore. In seguito verrà dato il via ai laboratori di teatro. Info www.teatrosocialecomo.it

23 ottobre/ La trappola dei ricordi alla Feltrinelli

LA TRAPPOLA DEI RICORDILa libreria Feltrinelli di via C. Cantù a Como, ospiterà venerdì 23 ottobre alle 18, la presentazione del libro La trappola dei ricordi di Aldo Pagano [2015, ed. Todaro, 17,50 euro]. In una città di fantasia (o forse no), un’indagine, poliziesca ma anche intima, tra presente e passato. Il pm Emma Bonsanti è di turno quando viene scoperto il cadavere di Roberto Carulli, noto giornalista della città e suo amante segreto. In realtà Emma e Roberto erano già stati insieme ai tempi del liceo, quando una generazione di ragazzi si divideva tra ideali di destra e ideali di sinistra. Loro si trovavano su fronti opposti e un evento violento li aveva separati. Oggi Emma si trova a indagare sull’annegamento di Roberto e deve scavare nel passato per ricostruire i fatti che hanno portato alla sua morte. Un passato che si rivelerà carico di ricordi, pieno di rimpianti e disseminato di trappole. L’autore dialogherà con Serena Scionti. Ingresso libero

Fuori Cantù dal Coordinamento comasco per la Pace/ L’Anpi aderisce

L’Anpi provinciale sostiene la richiesta di espulsione del Comune di Cantù dal Coordinamento comasco per la Pace, per il contrasto di alcune decisioni del sindaco Claudio Bizzozero rispetto ai valori alla base del Coordinamento stesso.

L’Anpi, in una nota inviata a tutti gli iscritti, scrive che nei giorni scorsi «è stata pubblicata una richiesta formale di Luca Marchiò al Coordinamento comasco per la Pace di espellere dal sodalizio il Comune di Cantù. La motivazione è che l’Amministrazione civica di Cantù ha violato lo statuto concedendo Campo Solare per tre anni consecutivi ai neofascisti di Forza Nuova, notoriamente xenofobi e razzisti oltre che negazionisti. Riportiamo di seguito l’art. dello statuto a cui fa riferimento Marchiò “Art. 2) – Il Coordinamento funge da punto di riferimento per gli Enti che ne fanno parte, e più in generale per il territorio della Provincia di Como, allo scopo di sostenere, promuovere, progettare e coordinare attività culturali e materiali, di ricerca e studio, di formazione, informazione ed educazione, di cooperazione e scambio fra i diversi popoli e le differenti culture, per la promozione della Pace, della Democrazia, dello Sviluppo e dei Diritti Umani”. Facciamo nostra questa richiesta e invitiamo tutte le forze democratiche a fare altrettanto».

ecoinformazioni 510 settimanale/ Negativo e positivo

510Anticipiamo dal numero 510 del settimanale ecoinformazioni il sommario di Jlenia Luraschi. Ci sono notizie tristi che non si vorrebbero mai dare. La scomparsa di Vincenzo Sapere è una di queste. Socialista, uomo di sinistra, consigliere comunale di Paco-Sel, persona stimata e appassionata ha lasciato un grande vuoto in città. (altro…)

Fuori Cantù dal Coordinamento comasco per la Pace

Coordinamento_comasco_paceCon una richiesta formale, inviata agli organi dirigenti del Coordinamento comasco per la Pace, presieduto dal rappresentante del Comune di Como Mario Forlano, Luca Marchiò, in qualità di semplice cittadino di uno dei comuni iscritti al Coordinamento, chiede, ai sensi dello Statuto del sodalizio, che il Comune di Cantù venga espulso. L’iniziativa dimostra che non si sono placati gli animi dopo la sorprendente e reiterata decisione del sindaco (tra i fondatori e per anni direttore del CcP) di aprire la città alle iniziative nazifasciste. Il Consiglio di amministrazione del CcP deciderà sulla questione nella prossima settimana. (altro…)

23 ottobre/ Per Vincenzo Sapere nella sua Prestino

12109261_10207251029461588_4593807848931752346_nAmici, amiche, compagni e compagne delle forze politiche che ha animato, persone delle istituzioni, cittadine e cittadini che hanno condiviso la  lotta per i beni comuni di Vincenzo Sapere e  vogliono sottolinearne il valore, si incontreranno venerdì 23 ottobre alle 14.30 nella sala del Centro civico di via D’Annunzio a Prestino  per ricordare  il consigliere comunale di Paco-Sel che è mancato settimana scorsa. Un modo per condividere ricordi e storie di un impegno politico lunghissimo svolto sempre dalla parte delle persone. Leggi nel seguito l’invito. (altro…)

Terzo colpo alla ‘ndrangheta/ Lucrezia Ricciuti e Roberto Maggioni

LuragotrecolpiSi è conclusa la rassegna Tre colpi alla ‘ndrangheta confermando l’interessa del pubblico alle iniziative di approfondimento del tema. Il resoconto dell’iniziativa del Circolo ambiente Ilaria Alpi. (altro…)

25 ottobre/ Andy McFarlane al San Teodoro

andy_macfarlane__ex_hormonauts__by_rocknrollneverdie-d6qpqwwPer alcuni, lo scozzese più famoso d’ Italia. Per altri, ex leader dei leggendari Hormonauts e dei The Rock’n roll kamikaze. Si esibirà a Cantù al teatro San Teodoro a partire dalle 20. L’ingresso è libero; il concerto è organizzato e prodotto da  Mondovisione e dal teatro comunale canturino

«Il cantautore scozzese – scrivono gli organizzatori – attivo in Italia dalla fine degli anni ’90 con “The Spamabilly Society” ha sempre ricercato e prodotto un sound al confine tra un tradizionale rockabilly di matrice americana ed un più sperimentale psychobilly di matrice principalmente inglese ed europea.
Fonda e lancia The Hormonauts e, con questi ultimi, gira l’Italia e l’Europa facendo conoscere ed esportando il power trio italiano che basa il proprio sound sia sullo psychobilly sia su ska e surf miscelati con abilità a creare un’atmosfera di divertimento assoluto.
Dal 2010, conclusa l’esperienza s fonda prima il The Silver Combo, attivo per un brevissimo periodo e, in seguito, The Rock ‘n’ Roll Kamikazes, formazione ancora attiva sulla scena rockabilly-surf. Andy McFarlane non è solamente un validissimo autore ed interprete ma vanta la sua adesione al progetto Mutoid, comunità di artisti poliedrici che risiede a Sant’Arcangelo di Romagna.
La sua performance di domenica 25 ottobre  sarà accompagnata dalla degustazione di whisky scozzesi al bancone del bar del Teatro». Il programma: si comincia alle 16 con laboratorio per bambini, a seguire merenda e aperitivo a cura di Cortocircuito. A seguire, concerto. [aq, ecoinformazioni]

In ricordo di Vincenzo

12109261_10207251029461588_4593807848931752346_nPrima seduta a Palazzo Cernezzi dopo la scomparsa di Vincenzo Sapere, il decano dell’aula.

Preliminari

Negli interventi preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 19 ottobre Luca Ceruti, M5s, ha denunciato come il crollo del muro di sostegno della scalinata 60° reggimento di fanteria Legnano fosse prevedibile. «Un muraglione di 9 metri caduto di netto, già pericolante dal’inizio dell’anno» ha spiegato il consigliere pentastellato; «ridurre il crollo alla sola manovra azzardata di un automobilista mi sembra semplicistico» ha concluso sperando in una maggiore vigilanza sul territorio comunale. Ada Mantovani, Adesso Como, ha richiesto nuovamente di rimuovere i sampietrini a margine del cantiere di viale Cavallotti data la vicinanza allo stadio e la possibilità di un uso improprio, oltre a chiedere di rimuovere o mettere dentro la vecchia biglietteria della Navigazione le sedute e i vasi abbandonati davanti «si capisce che un’area di cantiere, ma si tratta di uno dei punti più visibili della città». La consigliera ha quindi lanciato una proposta «qualcuno ha sentito Farinetti per il Politeama? A Torino sotto la mole, che è diventata un museo, c’è Eataly». Giampiero Ajani, Lega, ha fatto invece l’ennesimo elenco xenofobo di malefatte e ruberie di immigrati, dimenticandosi come sempre di quanto fatto dagli “indigeni” in questa regione.

Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha attaccato l’amministrazione dopo la decisione di consulenze esterne per uno studio del traffico cittadino per: «Carenza di personale interno con adeguata esperienza». «Con personale carente e inesperto avete deciso di fare delle rivoluzioni come quella della Ztl!» ha tuonato poi attaccando l’assessore Lorenzo Spallino, tanto da essere richiamato dal presidente del’aula a tornare a un linguaggio più appropriato.

Vincenzo Sapere

Il presidente del Consiglio Stefano Legnani ha ricordato la figura dello scomparso consigliere comunale Vincenzo Sapere, socialista eletto nel gruppo di Paco-Sel, mentre nel suo posto vuoto molti garofani rossi segnalavano la sua assenza. Legnani ne ha ricordato l’amore per la città, «con una partecipazione mai formale alle Commissioni e al Consiglio», il rispetto per gli avversari, «sapeva dialogare con tutti guadagnandosene la stima», e l’ottimismo e la voglia di lottare fino all’ultimo anche contro la malattia. Il capogruppo di Paco-Sel Luigi Nessi ha ricordato l’impegno per «una città sempre più giusta e solidale», letto un ricordo mandatogli dall’ex sindaco Renzo Pigni, che ne ha ricordato l’ideale socialista, e proposto di intitolargli il centro anziani di Prestino. Commossi interventi anche dai banchi dall’opposizione, Sergio Gaddi, Fi, ha definito il consigliere scomparso come «un simbolo del Consiglio comunale, capace di creare relazioni umane che sopravvivevano al di fuori dell’aula», un punto ribadito anche da Francesco Scopelliti, Ncd, mentre la sua capogruppo Laura Bordoli, visibilmente scossa, ha chiesto di inserire nella rosa delle candidature per l’Abbondino anche il nome di Sapere.

Dopo un minuto di silenzio, fatto anche per commemorare la figura del recentemente scomparso Morando Morandini, su richiesta di Spallino che ne ha ricordato la figura, l’aula ha ufficialmente approvato l’ingresso di Celeste Grossi. E la nuova consigliera di Paco-Sel come primo intervento di saluto all’Aula ha subito dichiarato che le mancheranno la «competenza, il rigore, la passione e l’umanità» del consigliere scomparso, ricordando anche l’ultimo lutto che ha colpito «la nostra piccola compagine politica», quello di Ermanno Pizzotti, chiedendo a presidente e a tutti i consiglieri il sostegno per i lavori futuri.

Centri civici

L’assemblea ha quindi affrontato il Regolamento per l’uso degli spazi dei Centri civici per attività non istituzionali con la allegata disciplina del regime tariffario, presentati dalla vicesindaca Silvia Magni. «Prima ognuna delle Circoscrizioni aveva un proprio Regolamento, ora dettiamo delle regole unitari» ha spiegato. Le tariffe saranno variabili a seconda della stagione ed è stata introdotta ovunque la possibilità di un contributo forfettario. Invariate le possibilità di un uso gratuito, per manifestazioni istituzionali, o il pagamento delle sole spese vive per associazioni e partiti. Due gli emendamenti proposti, uno del capogruppo del Pd Andrea Luppi, per ridurre da 30 a 20 giorni i tempi per presentare le richieste di utilizzo e uno di Gioacchino Favara, Pd, per l’inserimento fra i soggetti che pagano solo le spese vive dei sindacati. Una proposta che ha bloccato l’aula per più di mezz’ora in attesa dei pareri dei revisori e che ha fatto discutere, con la netta contrarietà di Enrico Cenetiempo, Ncd, e il sostegno della maggioranza, per Nessi «ad Albate ad esempio serve che poter tenere i contatti con le persone anziane e informarle senza che debbano scendere in centro».

Approvati i due emendamenti dalla maggioranza, stessa sorte è accaduta al provvedimento stesso.

Csu

Ceruti ha quindi chiesto di invertire l’ordine del giorno dei lavori e trattare una mozione presentata da lui ma la maggioranza, pur con qualche defezione, ha rigettato la proposta.

L’assessora Savina Marelli ha perciò presentato la delibera per la trasformazione di Como servizi urbani in società In House Providing, con le successive modifiche dello Statuto e l’approvazione dell’accordo quadro per la gestione dei servizi pubblici locali a cui seguiranno i disciplinari tecnici che verranno approntati dagli uffici.

Le possibilità che si erano aperte ha ricordato Marelli erano di dismissione dell’azienda, totale privatizzazione o la scelta che è stata fatta. L’azienda, che si formalizzerà come una Srl, dovrà quindi rilevare le quote ora di Spt Linea. La direzione della nuova azienda non verrà formalizzata ora ma lasciata a discrezione della prima assemblea dei soci che potrà scegliere fra un amministratore unico o una troika. Nel futuro l’azienda non si occuperà delle mostre, non ci sarà più Merci in centro, ma solo della gestione degli autosili, delle aree attrezzate turistiche, dei porti, dei centri sportivi (Casate, via Sinigaglia, Sagnino) e delle lampade votive dei cimiteri.

Raccolte una fitta serie di domande di chiarimento, vista l’ora, la seduta è stata sospesa e aggiornata a lunedì 26 ottobre. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Chiavacci/ Erri De Luca assolto. Ha vinto la libertà di espressione

erri-copFrancesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, esprime la gioia dell’associzione per l’assoluzione dello scrittore Erri De Luca, accusato di istigazione a delenquire per aver detto «la Tav va sabotata».

«Parafrasando Bertolt Brecht, si potrebbe dire “C’è un giudice in quel di Torino”. Come avevamo auspicato,  il processo a Erri De Luca per le sue libere dichiarazioni contro la Tav si è concluso con un’assoluzione perché il fatto non costituisce reato. La libertà d’espressione, tutelata dall’articolo 21 della nostra Costituzione, è stata così pienamente ristabilita e riaffermata. Con grande coerenza Erri De Luca aveva rinunciato a presentare istanza di incostituzionalità nei confronti del capo d’accusa perché, come egli stesso ha dichiarato nel corso del processo, «ciò che è costituzionale si misura al pianoterra della società». Non solo, ma ha ribadito il suo punto di vista contrario alla Tav, ricordando che «sabotare è un verbo nobile e democratico pronunciato e praticato da Gandhi e Mandela con enormi risultati politici». Il tentativo di impedire che autorevoli intellettuali, non solo semplici cittadini,  possano esprimersi liberamente in senso contrario alle volontà del potere politico ed economico è stato quindi respinto. La solidarietà del mondo della cultura nei confronti di Erri De Luca – come aveva già rilevato Roberto Saviano – non è stata certo all’altezza, ma ognuno si  assume la propria responsabilità. Da parte nostra, e di questo siamo fieri, il sostegno allo scrittore non è mai venuto a mancare fin dal primo momento. La sua assoluzione è una vittoria per tutti, oltre che per il movimento NoTav.  Una vittoria della libertà di pensiero e di espressione. Una vittoria per chi pensa che i problemi della nostra economia e del nostro territorio debbano e possano trovare soluzioni diverse e alternative a quelle delle grandi opere, i cui costi ambientali e sociali, oltre che economici, sono assolutamente superiori ai presunti vantaggi presenti e  futuri.» [Francesca Chiavacci]

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