Sì al baratto amministrativo

3 COMO COMUNEPalazzo Cernezzi approva la possibilità di corrispondere quanto dovuto all’amministrazione con del lavoro, rigetta il biasimo nei confronti dell’assessora Gerosa e inizia a parlare di del riequilibrio di Bilancio.

 

Preliminari

Molti gli interventi preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 16 novembre. Per prima Celeste Grossi, Paco-Sel, ha raccontato della manifestazione tenutasi nel pomeriggio Como con Parigi annunciando di voler «agire per rendere ancora più forte l’impegno della nostra città sui temi della Pace e dei Diritti di tutti, di tutte». Enrico Centiempo, Ncd, ha invece chiesto il perché dell’utilizzo dei fondi di riserva per la definizione di un advisor per Acsm-Agam, «è assolutamente lecito, si può fare per esigenze straordinarie di Bilancio, ma perché non è stato fatto per la sistemazione della frana di Civiglio?», mentre Ada Mantovani, Adesso Como, si è lamentata dell’assemblea tematica sulla viabilità ad Albate «così come è stata impostata non c’è nessuna partecipazione, lo spirito delle assemblee di questo tipo dovrebbe essere un altro», d’accordo con lei Luca Ceruti, M5s, «l’assembla ematica potrebbe essere uno strumento importante ma in questo modo la stiamo uccidendo». Il consigliere pentastellato ha anche ricordato i residenti che hanno pulito la scarpata della Napoleona abbandonata da tempo. Per ultimo Diego Peverelli, Lega, ha segnalato quella che per lui è una sperequazione: un venditore abusivo ha ricevuto una multa di 3mila euro, mentre per abusi edilizi il Centro islamico di Camerlata ne ha ricevuta una per 1.770 euro.

 

Baratto amministrativo

Insediato il Consiglio il presidente Stefano Legnani, con un breve discorso, ha indetto un minuto di silenzio per le vittime degli attentati di Parigi e del terrorismo in generale.

Quindi, nonostante gli accordi presi fra i capigruppo per affrontare nella serata la mozione di biasimo all’assessora Gerosa, data la trattazione avanzata della mozione sul baratto amministrativo, presentata da Ceruti nella seduta precedente, l’aula ha deciso di finire la discussione da dove era rimasta. Il consigliere del Movimento 5 stelle ha perciò fatto la replica agli interventi ricordando come proposte simili siano state adottate anche in città vicine come Milano o Cernobbio e al voto, l’assemblea all’unanimità, un solo astenuto, ha approvato la proposta.

 

Biasimo

Dopo la proposta, bocciata, di biasimare il sindaco Mario Lucini, l’aula ha affrontato poi una nuova mozione in tal senso nei confronti di Daniela Gerosa firmata dai consiglieri Marco Butti, Gruppo misto, Sergio Gaddi e Anna Veronelli, Fi, Cenetiempo, Alessandro Rapinese, Adesso Como, Mantovani, Ceruti, Peverelli e Laura Bordoli, Ncd, a causa del bando per la gestione del verde. Tutto è nato dalle spiegazioni questa estate sul vecchio bando e la mancata presentazione del nuovo nella apposita commissione. In quella sede «ci avrebbe almeno potuto dire che il bando era in via di pubblicazione» ha dichiarato Butti «anche nel verbale della seduta non viene fatto alcun cenno al nuovo bando», quindi per il consigliere del Gruppo misto – Fratelli d’Italia si è trattato di «una totale mancanza di rispetto dei consiglieri». Stesso rimostranze dai banchi di Adesso Como, mentre Francesco Scopelliti, Ncd, ha attaccato l’assessora definendola «ingenua o poco capace». «Ho avuto l’impressione che si tenda a considerare le Commissioni come un passaggio burocratico quasi una mera seccatura – si è aggiunta all’opposizione dai banchi della maggioranza Eva Cariboni, Amo la mia città –, si è mancato nei confronti dei commissari anche per leggerezza». Peverelli invece, per uno screzio con la presidente della Commissione Andrée Cesareo, Pd, ha annunciato le proprie dimissioni dalla stessa abbandonando poi l’aula.

«Non ritengo di aver avuto una mancanza di rispetto – si è difesa Gerosa – non avrei avuto interesse a tenere nascosto il progetto, mi sono attenuta all’organizazione dei tempi data dalla Commissione». La discussione ha precisato verteva su due punti all’ordine del giorno il vecchio bando e il nuovo e dopo due ore era stato affrontato solo il primo mentre del secondo non si è più parlato, «avevamo comunque portato i documenti con noi in commissione», e di lì a breve è stato quindi reso pubblico.

Dalla maggioranza contro la proposta si sono schierati Italo Nessi, Como civica, Cesareo e Luigi Nessi, Paco-Sel, per cui è sempre «meglio un confronto anche aspro in aula che una votazione segreta in questo modo».

Con voto segreto la proposta è stata bocciata dai 31 presenti, con 11 voti favorevoli, 18 contrari e 2 bianche.

 

Riequilibrio di Bilancio

L’assessore Paolo Frisoni ha così presentato lo Stato di attuazione dei programmi e verifica del permanere degli equilibri di bilancio, per cui ha annunciato una difficoltà nella riscossione dei residui attivi e un’attuazione dei programmi e la conseguente spesa fra il 70 e l’ 80 per cento di quanto previsto. Come di consueto vi sono state diverse domande di chiarimento a cui è stato dato un primo giro di risposte dagli assessori. Marelli ha annunciato l’intenzione di far divenire il Politeama un “hub culturale”, Spallino ha precisato la necessità di far andare in cloud le mail dell’ente per la complessità della gestione e del salvataggio attuali per i circa 800 computer oltre alla necessità di un portale gestito direttamente dall’amministrazione. Magatti ha ricordato come l’emergenza freddo venga affrontata da dicembre a marzo, non più con il tendone a S. Abbondiobensì al cardinal Ferrari, riconoscendo la problematicità dell’attuale situazione alla stazione S. Giovanni, Gerosa ha riepilogato gli interventi fatti sinora a Villa Olmo, «per la facciata stiamo ancora attendendo il parere della Soprintendenza», e gli interventi nelle scuole anche nei nidi. Iantorno ha annunciato il tentativo di vendita della farmacia di Monte Olimpino e dell’ex scuola all’aperto di via Binda entro la fine dell’anno così come le ex scuole elementari di Garzola. Le risposte alle altre domande poste verranno date nella prossima seduta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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