Giorno: 9 Febbraio 2016

Solidarietà e cooperazione

cernezziPalazzo Cernezzi devolve 20mila euro a 4 associazioni.

 

Il primo febbraio per la Festa della solidarietà e della cooperazione internazionale il Settore relazioni internazionali del Comune di Como: «Ha incontrato le associazioni a cui sono stati assegnati i contributi stanziati dall’Avviso pubblico per la concessione di contributi a sostegno di programmi di cooperazione e solidarietà internazionale e gli studenti assegnatari dei bandi».

Per lo scambio di studenti con Tokamachi, in collaborazione con la Famiglia comasca, quest’anno all’undicesima edizione: «Le ragazze che si sono aggiudicate il bando sono Giulia Tringali, studentessa dell’ultimo anno del Liceo classico Alessandro Volta di Como e Camilla Miotti, laureanda in Scienza del servizio sociale all’Università cattolica del sacro cuore di Milano. Le studentesse hanno già accolto due giovani giapponesi nel mese di dicembre e avranno a loro volta la possibilità di visitare la città di Tokamachi in estate».

La Borsa di cooperazione internazionale, in collaborazione con l’associazione Acuma, che prevede uno stage formativo di un mese in Romania è stata vinta da Camilla Miotti, «laureanda in Scienza del servizio sociale all’Università cattolica del sacro cuore di Milano, già vincitrice dello Students Exchange», che andrà a Chitila.

«L’undicesima edizione dell’Avviso pubblico per la concessioni di contributi a sostegno di programmi di cooperazione e solidarietà internazionale per l’anno 2015 ha visto la partecipazione di 12 candidature – prosegue il Notiziario comunale –. I progetti ammessi sono stati 8, 6 per l’Africa e 2 per l’Europa dell’Est; 2 i progetti in ambito educativo, 2 quelli in ambito sanitario, 3 quelli per la formazione professionale e 1 per l’ambito alimentare. Le quattro associazioni vincitrici sono:

Associazione Bambini in Romania, contributo di € 8.000,00 per il progetto I diritti dei bambini, programma di sostegno ai bambini e giovani vulnerabili in Romania. Il progetto si ispira alla Convenzione internazionale dei Diritti dell’infanzia e promuove il diritto dei minori all’assistenza sociale in caso di abusi o maltrattamenti, il diritto alla famiglia e il diritto all’istruzione. Le azioni concrete sono varie e in diverse zone della Romania: Centro di promozione dell’abbandono nelle unità sanitarie, al fine di garantire il mantenimento di neonati e minori in famiglia (Brasov); sostegno personalizzato alle famiglie per la prevenzione dell’abbandono e il recupero del nucleo famigliare (Mehedinti); sostegno a bambini e giovani che vivono in condizioni di degrado, attraverso la partecipazione a centri diurni che garantiscano uno sviluppo sano e la frequenza scolastica (Valcea e Bucarest); Formazione dell’equipe locale;

Associazione Karibuni onlus, contributo di € 6.000,00 per il progetto in Kenya Aiutiamoli ad aiutarsi. La fattoria Flora a Langobaya, contea di Kilifi. Il progetto ha come obiettivo principale l’autosufficienza alimentare della comunità di Langobaya, attraverso la progettazione e la realizzazione di una fattoria per la coltura di frutta e verdura e l’allevamento di bestiame. All’interno della fattoria lavora personale locale formato da agronomi della contea e da volontari dell’associazione. Grazie alla realizzazione della fattoria è stato possibile approvvigionare con cibi freschi e salutari le scuole di Karibuni che ospitano circa 400 bambini e ha permesso l’avvio di attività domestiche di coltivazione e allevamento per più di 300 famiglie della contea di Kilifi;

Associazione Medici con l’Africa Como onlus, contributo di € 4.000,00 per il progetto Per un parto sicuro in Uganda. L’associazione è presente in Uganda dal 1959 nell’ospedale diocesano di Aber, con interventi particolarmente attenti ad assicurare un parto sicuro e più in generale a migliorare la salute di mamme e bambini. Il progetto tende al rafforzamento del sistema sanitario di riferimento per permettere alle donne di accedere alle strutture sanitarie periferiche, garantire un trasporto di emergenza verso l’ospedale più efficiente ed intervenire in maniera più incisiva con terapie antivirali in caso di madri affette da HIV;

Associazione Poilon, contributo di € 2.000,00 per il progetto in Sud Sudan Prima i bambini. Sostegno al reparto pediatrico dell’ospedale di Nzara. Il progetto si inserisce all’interno delle attività svolte dall’ospedale diocesano di Tombora-Yambio e mira a combattere la mortalità infantile in una delle zone più martoriate dell’Africa, attraverso l’erogazione di servizi di pediatria per contrastare gli effetti delle malattie più diffuse, quali ad esempio la malaria. L’intervento dell’associazione prevede anche la formazione del personale locale tramite l’erogazione di tre borse di studio». [md, ecoinformazioni]

Popolazione comasca

Report_PopolazioneLa Camera ci commercio ha elaborato i dati sulla popolazione residente al 31 dicembre 2014. Si registra un leggero calo demografico, «senza la componente straniera della popolazione il saldo naturale sarebbe sprofondato», anche se «l’incidenza della popolazione straniera sul totale dei residenti in provincia di Como è […] tra le più basse della Lombardia e in linea con il dato nazionale», mentre «un numero crescente di comaschi si è trasferito all’estero» e l’età media aumenta, anche se di poco (il report).

Pasquale Paoli dimezzata per tre settimane

pasquale paoli como«Da giovedì 11 febbraio sulla Pasquale Paoli prenderanno il via dei lavori di Acsm-Agam per l’estensione della rete del gas – annuncia il comune di Como –. Il cantiere comporterà l’occupazione di una corsia, in direzione di Como centro, nel tratto tra la rotatoria all’incrocio con via Giussani e la via Primo Maggio. I lavori saranno eseguiti di giorno e proseguiranno fino al 4 marzo. Via via che il cantiere procederà, la corsia tornerà transitabile».

Albo anti padroncini

cna-como-leccoCna Como prende posizione contro la nuova normativa ticinese e chiede a Governo e Regione «di verificare la legittimità di questo provvedimento» rispetto agli accordi fra Unione europea e Svizzera.

 

«Il Canton Ticino ha deciso di introdurre forti limitazioni alla libera circolazione delle imprese, prevista dall’accordo bilaterale Svizzera-Unione Europea – spiega un comunicato di Cna Como –. Fino ad oggi, dal 1 giugno del 2006, ogni impresa dell’Ue aveva il diritto di potere lavorare in Ticino (così come in ogni altro cantone), per 90 giorni all’anno, senza bisogno di alcuna autorizzazione preventiva da parte delle autorità svizzere: era sufficiente informare preventivamente le competenti autorità che si intendeva svolgere un lavoro in Svizzera e rispettare, nell’esecuzione di questa attività, le normative svizzere e in particolare quelle sul lavoro».

Ma: «Dal 1 febbraio il Canton Ticino, unico in Svizzera, ha introdotto una legge che cambia completamente questa realtà. Da oggi per lavorare in Ticino è obbligatorio, pena una multa fino a 50mila franchi, essere iscritti all’albo degli artigiani del Ticino».

Le attività coinvolte sono: Costruzioni in legno/ carpentiere-copritetto; Opere da falegname; Opere da pittore; Opere da piastrellista; Opere da gessatore, intonacatore, plafonatore; Opere da posatore di pavimenti; Opere da vetraio; Costruzioni metalliche / Carpenteria metallica; Opere da giardiniere; Opere da impresario forestale; Opere da spazzacamino; Tecnica della costruzione.

«La legge sulle imprese artigiane del Ticino è stata presentata dalla stampa di oltre frontiera come Albo anti padroncini, a testimonianza della finalità esplicita di ridurre il diritto alla libera circolazione introdotta dall’accordo Ue-Ch – prosegue la nota –. Le condizioni previste per avere la possibilità di venire iscritti all’albo degli artigiani del Ticino sono principalmente quella di avere una formazione e preparazione professionale, riconosciuta in Svizzera, e di avere un’esperienza professionale nel settore minima, effettuata in Svizzera. L’albo viene gestito unilateralmente dal cantone e dalle associazioni padronali del Ticino. I gestori dell’albo avranno il potere di selezionare le imprese alle quali concedere l’iscrizione all’albo e il potere di espellere coloro che a loro giudizio hanno avuto comportamenti contrari allo spirito e alla norma della Lia: un bel nome di donna che in Ticino da oggi avrà un significato negativo, in linea con le peggiori tendenze di chiusura in se stessi».

Per questo Cna chiede «al Governo e alla Regione di verificare la legittimità di questo provvedimento e di agire per eliminare da esso ogni norma in contrasto con i patti tra Ue e Ch» e offre «alle singole imprese artigiane interessate ad operare in Ticino, le informazioni e l’assistenza necessarie» con un gruppo di lavoro specifico. [md, ecoinformazioni]

Lucini presidente

luciniA fine gennaio il sindaco di Como è stato nominato presidente della Conferenza dei Comuni, delle Comunità Montane e degli Enti gestori delle Aree regionali protette della provincia di Como.

 

«L’organismo è previsto dall’art. 16 della L.R. n. 12/2005 – ricorda il comune di Como –. La conferenza è stata inizialmente istituita nel 2000 ai sensi dell’art. 3, comma 7 della L.R. n. 01/2000, quando la partecipazione era limitata solamente ai rappresentanti dei Comuni e delle Comunità Montane. Successivamente, la L.R. n. 12/2005 ha esteso la partecipazione anche ai rappresentanti delle Aree regionali protette; pertanto, nella seduta del 16 maggio 2005 la Conferenza ha adeguato il proprio Regolamento estendendo la partecipazione e il voto ai rappresentanti dei Parchi, Plis, Riserve e Aree Protette Regionali». [md, ecoinformazioni]

Artigiani della pietra

artigiani della pietraMostra di Sergio Casalbore, Bruno Luzzani e Stefano Ceresa a San Pietro in Atrio in via Odescalchi a Como, aperta da lunedì a domenica dalle 13 alle 19
fino al 28 febbraio.

 

«La mostra viene concepita come un momento di incontro basato sullo scambio e sul dialogo tra tre diverse discipline messe a confronto: la pittura, la scultura e l’architettura – spiegano gli organizzatori –.
L’elemento che le accomuna è la pietra moltrasina, materiale estratto dal territorio comasco e in particolare dalla cava di Faggeto Lario.
In questi differenti percorsi di ricerca ritroviamo una poetica comune, un atteggiamento che s’ispira e affonda le proprie radici nella tradizione artigiana.
Il connubio dei tre “artigiani della pietra” ha portato a una riflessione e a un confronto fra le differenti discipline che trova la sua concretezza attraverso l’elaborazione della mostra e la realizzazione del catalogo».

Per informazioni 
Sergio Casalbore,
 Bruno Luzzani,
 Stefano Ceresa. [md, ecoinformazioni]

Street Art and Graffiti

street art and graffiti informagiovani comoMostra del progetto Well Wall, «imperniato sulla legalità, la cittadinanza e l’arte di strada», all’Informagiovani di Como, in via Vittorio Emanuele 98, organizzata dallo Spazio giovani la Pineta gestito dalla cooperativa Lotta contro l’emarginazione, aperta negli orari di apertura del servizio fino al 27 febbraio.

Assegnato l’appalto per Villa Olmo

Vista da sud senza legendaI lavori per il parco storico e l’orto botanico partiranno in primavera.

 

«Il Comune di Como ha assegnato in via definitiva l’appalto di 2 milioni e 470 mila euro al gruppo di imprese che ha ottenuto il punteggio più alto nel bando indetto per la riqualificazione del parco di Villa Olmo: Tecnica Verde (divisione di San Benedetto Group) di Peschiera del Garda, Cartocci Strade e Larioelettra). I lavori rientrano nel maxi progetto Tra ville e giardini del lago di Como: Navigare nella conoscenza cofinanziato da Fondazione Cariplo, Comune di Como, Provincia di Como e Camera di Commercio di Como. Si è trattato di un appalto integrato poiché l’amministrazione comunale ha messo a gara non solo la progettazione ma anche la realizzazione dell’intervento. I lavori dureranno un anno a partire dalla prossima primavera – spiega una nota –. Il progetto vincitore prevede la riqualificazione e il restauro delle aree di parco esistenti oltre all’organizzazione di nuove aree ovvero: il “parterre” (il giardino geometrico antistante la villa, affacciato sul lago), il retrostante parco storico “all’inglese”, l’area delle serre e del laghetto che, prima della realizzazione della strada Regina che tagliò in due la proprietà, oggi collegata dal ponte del Chilometro della conoscenza, erano in continuità col parco stesso».

«Il progetto ha lo scopo ultimo di recuperare gli elementi costitutivi originari del parco aggiungendo però nuove forme e funzioniPanoramica dall'alto davanti alla villa -DOPO a integrazione e valorizzazione di quelle esistenti, sulla base delle esigenze di fruibilità attuali – si spiega –. I professionisti incaricati dalle imprese vincitrici sono l’architetto Angelo Dal Sasso per i contenuti dell’architettura del paesaggio, l’agronomo Giuseppe Logiudice per i contenuti agronomici e botanici, l’ingegner Paolo Butti per gli impianti idraulici e meccanici e l’ingegner Paolo Grisoni per l’impiantistica elettrica. Il progetto è stato assegnato in via definitiva e nel corso delle prossime settimane seguiranno tutti gli adempimenti amministrativi tra cui l’esame della CommissiOrti panoramica -DOPOone paesaggio, la valutazione della soprintendenza e la validazione del progetto e l’approvazione da parte della giunta. La definizione di questi aspetti è prevista entro fine mese».

«Il cantiere del nuovo parco sarà realizzato a porzioni che a rotazione verranno aperte al pubblico – viene precisato –. Verrà comunque garantita la percorrenza principale tra le varie parti del parco, permettendone la fruizione a chi pratica la corsa o a chi usa il parco per gli spostamenti tra un’area e l’altra della città».

Un nuovo sito Internet www.villaolmocomo.it permetterà di vedere l’avanzamento dei lavoratori: «Una volta che il cantiere sarà chiuso e tutti i lavori terminati, il sito si trasformerà nel sito ufficiale di Villa Olmo e del progetto complessivo».

 

«I lavori previsti includono:

  1. Il parterre a lago di Villa Olmo

Il progetto prevede la ricomposizione spaziale del parterre della villa con alcune modifiche finalizzate a una maggiore fruibilità per il pubblico oltre che a un recupero del rapporto più diretto con l’acqua. Sarà infatti ricostituito il prato calpestatile circostante la darsena, ombreggiato dai due olmi esistenti che inquadrano dal lago la fParterre verso il parco -DOPOacciata della villa. La fontana neo-barocca di Olofredi sarà per contro liberata dall’aiuola circondata da bosso che attualmente ne penalizza la fruizione, aumentando lo spazio calpestabile davanti alla villa. Oggi, da un punto di vista funzionale, il parterre, pur se visitatissimo, è di scarsa fruibilità conseguente alla eccessiva estensione delle parti in ghiaia. Nel progetto definitivo verranno per questo inseriti più spazi di prato calpestabile. Il parterre è situato su un terreno pianeggiante e presenta un impianto geometrico di aiuole disposte simmetricamente rispetto alla facciata della villa. Il tutto è caratterizzato dalle forme regolari del giardino formale all’italiana che verranno mantenute. I due grandi Olmi (Ulmus glabra), che incorniciano la villa sono in buono stato di salute, per i quali è da predisporre una leggera potatura di riforma, allo scopo di restituire un corretto equilibrio alle chiome. I grandi cespugli di Tasso comune (Taxus baccata L.), potati in forme regolari, verranno mantenuti e integrati.

  1. Parco storico di Villa Olmo

Il progetto prevede il rinnovo dell’intero parco storico che siOrto botanico -DOPO estende nella parte retrostante la Villa (parco all’inglese), sul lato settentrionale della Villa fino alla strada per Cernobbio (parco romantico prima parte) e oltre il ponte del Chilometro della conoscenza (parco romantico seconda parte, serre e laghetto). Il progetto permetterà di ricostituire l’architettura vegetale, i disegni dei percorsi e delle superfici verdi, sulla base della documentazione archivistica disponibile, evidenziando le caratteristiche dei parchi all’inglese e romantici lariani. In tal senso si prevede la riqualificazione paesaggistica della Roggia Valeria, della collinetta della grotta, del dosso del tempietto: un nuovo padiglione belvedere e l’apertura di viste privilegiate sul lago e sui monti. La morfologia del parco risulterà nel complesso percettivamente fluida e continua nelle sue parti, alternando spazi ombrosi e racchiusi a radure aperte e soleggiate. L’imitazione della natura e le forme sinuose del giardino “all’inglese” caratterizzeranno gli interventi di conservazione e le nuove piantumazioni. Opportuni interventi di protezionGazebo interno -DOPOe dell’apparato radicale verranno adottati per la conservazione del monumentale Cedro del Libano che campeggia oggi sul tappeto erboso con una dimensione di oltre 20 metri di altezza e una larghezza della chioma di oltre 30 metri.

  1. Orto botanico

Il progetto prevede la realizzazione di un orto botanico all’interno del parco di Villa Olmo, con collezioni di specie caratteristiche dei giardini storici e delle coltivazioni del lago di Como. Tale intervento consente di rinnovare la porzione nord del parco in corrispondenza del ponte del Chilometro della conoscenza e delle serre, trasformandolo in un elemento qualificante dal punto di vista ambientale e vegetale, luogo di attrazione grazie alla grande varietà delle fioriture, stagionalmente diversificate a garanzia di un costante rinnovo del giardino. L’Orto Botanico fornirà una chiave interpretativa del paesaggio delle ville lariane e verrà realizzato in sinergia con il Centro di documentazione sulle ville e i giardini del lago di Como dedicato ai giardini storici del Lario e alle coltivazioni tipiche del territorio del lago, collocato nel Casino Nord di Villa Olmo. Il valore scientifico della collezione botanica di Villa Olmo non risiede nella rarità delle singole specie in termini assoluti, ma nella combinazione e nel significato della raccolta nonché nella qualità degli esemplari forniti e messi a dimora. Tra gli obiettivi delle raccolte botaniche è stata individuata anche la conservazione di specie locali, finalizzataRododendri - DOPO alla biodiversità e alla prevenzione dall’estinzione. Le raccolte botaniche sono state suddivise in cinque settori tematici, caratterizzati da contenuti tematici chiari e fortemente connessi con la storia di Villa Olmo e con il sistema delle ville e dei parchi lariani, con una forte valenza didattica per le categorie di utenza legate alle scuole e alla ricerca: 1. “Gli elementi del parco paesaggistico romantico” (arbusti ed erbacee tipici dei parchi lariani) 2. “Dalla natura al parco” (rododendri delle montagne lariane e da collezione, tra ‘700 e ‘800) 3. “Dalla agricoltura al parco” (vegetazione agricola che diventa elemento decorativo nei giardini (sono previste raccolte di fichi antichi, di ciliegi, di olivi storici tipici del territorio lariano oltre ad altre piante da frutto di particolare qualità estetiche e botaniche) 4. “La componente produttiva del parco” (verdure e primizie protette, fiori da taglio) 5. “Le piante acquatiche nel parco” (igrofite, idrofite ed elofite). L’apparato informativo, componente fondamentale dell’orto botanico, dovrà permettere al visitatore di comprenderne i contenuti e i significati, sia in termini storico-culturali-architettonici generali, sia in termini botanico-scientifici in relazione alle collezioni esposte.
La cartellinatura delle piante è il metodo tradizionale utilizzato per questo scopo, ma saranno necessari anche pannelli informativo-didattici, appositi stampati forniti all’ingresso o scaricati dal sito internet del parco, la numerazione di riferimento per audioguide. I cartellini e l’audioguida potranno ePiazza orto botanico -DOPOssere integrati da QR code. L’orto botanico, in linea con i criteri di gestione largamente utilizzati nelle maggiori istituzioni scientifiche nazionali ed estere, sarà una realtà in costante divenire. Le piante fornite e messe a dimora nell’ambito dell’anno di cantiere previsto dall’amministrazione non possono che essere il nucleo di partenza di una raccolta che potrà svilupparsi nell’arco di decenni.

  1. Serre, lettorini e vasche

La strada Regina che costituisce una frattura dell’unità originaria del parco, è solo parzialmente compensata a livello funzionale dal nuovo ponte del Chilometro della conoscenza. Con la riqualificazione dell’area delle serre e dei lettorini si recupererà una continuità perduta e si restituirà un significato funzionale e paesaggistico a questo settore di parco abbandonato o sottoutilizzato da tanti decenni. Serre: Le serre risalgono all’intervento di ristrutturazione generale di Villa Olmo e delle sue pertinenze eseguito su progetto deSerre -DOPOll’architetto Emilio Alemagna a partire dal 1883 dopo l’acquisto della proprietà della Villa da parte dei Visconti di Modrone. L’elegante struttura in ferro e vetro rappresenta uno degli esempi più significativi di serre storiche del territorio lariano. Il progetto paesaggistico prevede la riqualificazione dell’area circostante e il recupero e la valorizzazione della funzione originaria quale parte produttiva del parco. Nei lettori verranno coltivati ortaggi e primizie. Vasche: Il rettangolo sopraelevato dell’ex-depuratore, realizzato negli anni ’70, è una intrusione che altera l’assetto funzionale ed espressivo dell’area: le due vasche saranno quindi riutilizzate come bacini idrici per l’irrigazione, in rete con il laghetto ubicato ancora più a monte; saranno in parte coperte, al fine di rendere fruibili gli spazi soprastanti per la didattica e la ricreazione. In esse è prevista una raccolta di piante acquatiche a completamento della collezione di vegetazione tipica dei parchi lariani». [md, ecoinformazioni]

Anche a Lora l’Assemblea di zona

assemblee di zona comoCon il contributo dell’associazione Anziani sono state raccolte le firme necessarie.

 

«In poco meno di due ore, sabato scorso [6 febbraio] a Lora l’associazione Anziani ha raccolto 76 firme (ne servivano 50) per la costituzione dell’assemblea di zona nel quartiere – annuncia Palazzo Cernezzi –. Conclusa la verifica da parte dell’ufficio Elettorale, il settore Partecipazione potrà procedere con l’insediamento dell’assemblea».

Questo passo avviene dopo che: «In città si sono già costituite l’assemblea di Como Nord (che raggruppa i quartieri di Monte Olimpino, Ponte Chiasso, Sagnino e Tavernola) e quella di Camnago Volta; ad Albate si è già chiusa la raccolta firme ed è imminente la costituzione dell’assemblea». [md, ecoinformazioni]

60 anni di pittura

albonicoMostra di Serafino Albonico alla Banca nazionale del lavoro, in piazza Cavour a Como e nella sede di Ponte Chiasso in via Catenazzi 3/D, aperta da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 16 fino al 4 marzo (e dal 15 al 29 febbraio anche all’Ufficio informazioni turistiche di piazza Cavour), organizzata con il Circolo cultura e arte.

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