Giorno: 21 Febbraio 2017

In memoria di padre Cornelius Koch e don Renzo Beretta/ Un premio a Lisa Bosia Mirra e don Giusto della Valle

confine-italo-svizzero-chiassoIl premio che il 22 febbraio sarà consegnato a Lisa Bosia Mirra e a don Giusto della Valle è un’occasione anche per ricordare un’altra straordinaria coppia di paladini dei diritti dei migranti padre Cornelius Koch e don Renzo Beretta che fu poi ucciso sulla porta della sua chiesa da Hakim Abdel Lakhoitri nel 1999. [Leggi il ricordo di don Renzo Beretta scritto da Antonia Barone a pagina 33 dell numero 372 di ecoinformazioni del novembre 2006 Tema Confine] Anche don Renzo fu insignito del  premio svizzero dei diritti umani «Alpes ouvertes»  attribuito a persone, o gruppi, attivamente impegnati nella difesa dei diritti dei rifugiati, dei migranti, delle persone socialmente svantaggiate, delle minoranze minacciate a livello europeo.  (altro…)

Giove pluvio/ Irresponsabile atteggiamento: non piove

inquinamento-aria-22-febbraioL’aria continua a essere tossica con livelli di pm 10 e pm 2,5 sempre preoccupanti. Vi ricordiamo che le soglie, spesso comunque superate, sono una convenzione, le polveri sono sempre dannose. Il biossido di azoto non è ancora  otre la soglia, ma sarebbe meglio non respirarlo (se si potesse).  (altro…)

Sinistra unita contro rastrellamenti e deportazioni

tasferimenti-coattiSeparatamente ma con uguale fermezza il Prc e Sinistra Italiana di Como denunciano la gravità di quanto accaduto il 21 febbraio a Como con la deportazione di persone ritenute irregolari con un autobus verso l’hot spot di Taranto. Rifondazione afferma: «ci risulta che siano state rastrellate anche 30 persone assolutamente pacifiche che da tempo passavano la notte presso la Parrocchia di Rebbio». (altro…)

Auser a congresso/ Dagli anziani al mondo passando per il volontariato

Chi avesse dell’Auser l’idea che si tratta di un’associazione che si occupa solo di assistenza agli anziani, farebbe bene ad approfondirne la conoscenza, perché in realtà l’Auser ha uno spettro di azione assai più ampio e – soprattutto – una consapevolezza politica tutt’altro che approssimativa.

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L’Auser è nata alla fine degli anni Ottanta a livello nazionale per una felice intuizione del grande sindacalista Bruno Trentin (a Como esiste dal 1992) e porta incisa nel nome la sua missione, per quanto in forma nascosta: l’acronimo, di cui ben pochi conoscono il significato, va infatti sciolto come AUtonomia e SERvizi, ovvero come l’autonoma organizzazione (in questo caso delle persone ormai giunte all’età della pensione, ma non per questo indifferenti all’andamento del mondo) possa rispondere ai bisogni della popolazione (non solo anziana) fornendo servizi reali.

Il congresso provinciale di oggi 21 febbraio a Villa Gallia ha reso evidente questo impegno. La lunga e stimolante relazione del presidente provinciale Gianfranco Garganigo ha trattato tutti questi temi: i bisogni di una popolazione in rapida evoluzione demografica, i problemi del volontariato, le ipotesi di soluzione, l’esigenze di analisi e soluzione politiche alla crisi epocale che l’intera società sta attraversando. in più ha aggiunto anche i notevoli risultati dei servizi che l’Auser mette a disposizione del territorio; in particolare quelli relativi al trasporto e all’accompagnamento delle persone fragili (attraverso il Filo d’Argento) e quelli di promozione culturale (attraverso le Università poopolari).

Tutto questo, comunque, senza troppo paludamenti accademici, e anzi avendo di mira la citazione della sociologa Franca Olivetti Manoukian (presente anch’ella al congresso di stamane), inserita anche nell’invito ufficiale: “Continueremo a cercare assieme qualche strada ragionevole, nonostante tutto”. Quindi: consapevolezza che i percorsi possono essere più d’uno, che bisogna cercarli e sceglierli in base alla loro razionalità (e praticabilità) e – soprattutto – che le difficoltà non possono fermare l’affermazione della giustizia sociale.

ausercongressofabioGli interventi e i saluti delle molte organizzazioni e associazioni “amiche” presenti hanno confermato la centralità dell’Auser nel vasto e fecondo panorama del volontariato comasco. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

 

Fa’ la cosa Giusta/ Milano 10 – 12 marzo

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Quattordicesima edizione della più grande fiera nazionale dedicata al consumo critico e agli stili di vita sostenibili. Anche l’Arci sarà come ogni anno presente con uno stand.
Tutte le info per i visitatori sono su www.falacosagiusta.org

Arci/ Riforma della cittadinanza: il tempo è ora

italiasonoanchio«Lo stallo della riforma della cittadinanza al Senato, da più di un anno, è sintomatico della miopia di una classe dirigente che pensa di rispondere al sentimento di intolleranza diffusa da un lato con un decreto che ripropone un vecchio schema fallimentare, nel quale sono centrali le politiche di controllo ed espulsione, e dall’altro lato non votando la riforma per paura di ‘regalare’ un argomento alle destre xenofobe.

Per questo come Arci, con la campagna L’Italia sono anch’io e un movimento di giovani di origine straniera, #italianisenzacittadinanza, abbiamo deciso di mobilitarci per tutto il mese di febbraio e di organizzare un appuntamento nazionale il prossimo 28 febbraio a Roma a piazza del Pantheon, per chiedere al Senato, alla maggioranza, di approvare subito il testo in Aula, saltando il passaggio della Commissione Affari Costituzionali (ancora senza un presidente).

Con un grande cartello che rappresenta un passaporto, in piazza da alcune settimane, e davanti alle librerie Feltrinelli a Roma e in altre città, abbiamo chiesto a tutti di “metterci la faccia” per impedire che questa legislatura si chiuda deludendo ancora una volta le aspettative di chi si sente italiano di fatto e vuole esserlo anche di diritto.» [Arci Nazionale]

No alle deportazioni/ Intervenga il prefetto

tasferimenti-coattiIl Coordinamento comasco per la Pace, il sodalizio che unisce una trentina di Comuni (tra essi Como che esprime il presidente Mario Forlano) e cinquanta associazioni della provincia di Como, con una nota che pubblichiamo integralmente, si appella al prefetto perché cessino rastrellamenti e deportazioni. «Oggi (2o febbraio ndr), nuovamente, è partito da Como un autobus con probabile destinazione Taranto. Oggi, nuovamente, trasporta migranti cercati e trovati per le vie della città senza “regolari” documenti. (altro…)

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