In memoria di padre Cornelius Koch e don Renzo Beretta/ Un premio a Lisa Bosia Mirra e don Giusto della Valle
Il premio che il 22 febbraio sarà consegnato a Lisa Bosia Mirra e a don Giusto della Valle è un’occasione anche per ricordare un’altra straordinaria coppia di paladini dei diritti dei migranti padre Cornelius Koch e don Renzo Beretta che fu poi ucciso sulla porta della sua chiesa da Hakim Abdel Lakhoitri nel 1999. [Leggi il ricordo di don Renzo Beretta scritto da Antonia Barone a pagina 33 dell numero 372 di ecoinformazioni del novembre 2006 Tema Confine] Anche don Renzo fu insignito del premio svizzero dei diritti umani «Alpes ouvertes» attribuito a persone, o gruppi, attivamente impegnati nella difesa dei diritti dei rifugiati, dei migranti, delle persone socialmente svantaggiate, delle minoranze minacciate a livello europeo. (altro…)
L’aria continua a essere tossica con livelli di pm 10 e pm 2,5 sempre preoccupanti. Vi ricordiamo che le soglie, spesso comunque superate, sono una convenzione, le polveri sono sempre dannose. Il biossido di azoto non è ancora otre la soglia, ma sarebbe meglio non respirarlo (se si potesse).
Separatamente ma con uguale fermezza il Prc e Sinistra Italiana di Como denunciano la gravità di quanto accaduto il 21 febbraio a Como con la deportazione di persone ritenute irregolari con un autobus verso l’hot spot di Taranto. Rifondazione afferma: «ci risulta che siano state rastrellate anche 30 persone assolutamente pacifiche che da tempo passavano la notte presso la Parrocchia di Rebbio».

Gli interventi e i saluti delle molte organizzazioni e associazioni “amiche” presenti hanno confermato la centralità dell’Auser nel vasto e fecondo panorama del volontariato comasco. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

«Lo stallo della riforma della cittadinanza al Senato, da più di un anno, è sintomatico della miopia di una classe dirigente che pensa di rispondere al sentimento di intolleranza diffusa da un lato con un decreto che ripropone un vecchio schema fallimentare, nel quale sono centrali le politiche di controllo ed espulsione, e dall’altro lato non votando la riforma per paura di ‘regalare’ un argomento alle destre xenofobe.

