24 marzo/ Contro il degrado della frontiera
Chi visita oggi la ex Yugoslavia si stupisce e piange la follia del potere che ha determinato orrori, morte, pulizia etnica, razzismo violento, distruzione, disastri ambientali e infinito dolore in luoghi di frontiera che oggi vengono invece attraversati senza neppure un controllo dei passaporti. La civiltà, con la conseguente abolizione di steccati violenti e anacronistici, talora avanza e vengono recuperati spazi e luoghi sottratti all’umanità e al territorio. Ci piace pensare che l’abbellimento della frontiera che Legambiente di Como organizza venerdì 24 marzo dalle 10 all’ingresso della Dogana di Ponte Chiasso sia un’avvisaglia, anche nel nostro territorio, della prospettiva che vedrà anche la nostra frontiera aperta a tutte e tutti. Solo allora potrà essere bella. Allora sarà certamente importante conservare la memoria delle violenze che essa ha determinato, mortificando la dignità e i progetti di vita dei migranti e lasciando invece libertà al passaggio di merci di un commercio internazionale e di un potere finanziario assassino spesso causa della fuga, criminalmente ostacolata dall’Europa, di interi popoli dalla loro terra. D’altra parte, se uno degli obbiettivi di Legambiente, a Como come altrove, è trasformare il degrado in bellezza, certamente il luogo da cui partire a Como è la frontiera, simbolo del degrado politico e umano di un’Europa che stenta a darsi una politica che riconosca i diritti delle persone e intanto uccide folgorando le vittime a cui si è negato il diritto di passaggio. (altro…)
«Da pizzeria della ‘ndrangheta a pizzeria della legalità e della cultura. La seconda vita di Wall Street, il locale sequestrato a Lecco nel 1992 al clan Coco Trovato. Dentro alla pizzeria Wall Street fu arrestato il 31 agosto del 1992 Franco Coco Trovato, capo del clan. Wall Street fu anche il primo grosso processo per mafia in Lombardia. Oggi, 25 anni, quel luogo rinasce e si trasforma in spazio culturale. In occasione della giornata in memoria delle vittime innocenti di mafia è stato aperto, una pre-inaugurazione in attesa di quella vera e propria il 31 marzo. Gestiranno la struttura la cooperativa sociale La Fabbrica di Olinda, l’Arci provinciale di Lecco e l’associazione Auser – Filo d’argento, in collaborazione con Libera e con il Comune di Lecco che ha emanato il bando di gara ed è proprietario del locale. Da oggi la pizzeria si chiamerà Fiore. » [fonte Radio Popolare.it]
Venerdì 24 marzo alle 20.45 l’Associazione Alfonso Lissi promuove alla sala di via Ennodio 10 a Como-Rebbio la proiezione del documentario
Le primarie di Como 2017 per la scelta del candidato sindaco del Pd e delle liste collegate a esso si svolgeranno sabato 25 e domenica 26 marzo. I candidati, tutti maschi, sono: Gioachino Favara, Mario Forlano, Marcello Iantorno, Vittorio Mottola, Maurizio Traglio. Potranno votare i cittadini comaschi che abbiano piena titolarità del diritto attivo di voto per le elezioni comunali, i cittadini stranieri regolarmente residenti a Como, i giovani residenti a Como che alla data delle primarie abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. Tutte le informazioni sul sito del
«Con chi scappa da guerra e povertà. Nessun essere umano è illegale». Si apre così, con la lettera di un migrante che è intervenuto al ricordo il 19 marzo del ragazzo maliano ucciso dalla frontiera italo-svizzera: «I vostri muri sono i nostri morti. Il 27/02/2017 sarà un giorno che non potremo mai dimenticare per una questione di dignità umana e di responsabilità come individui.
In occasione del centonovantesimo anniversario della morte di Alessandro Volta, l’Accademia delle Arti e dei Commerci Santa Giuliana ha donato al Liceo Classico e scientifico di Como che ne porta il nome una targa celebrativa dello scienziato e docente, realizzata da Marco Arosio della Glass Italia e da Benedetta Frigerio, architetto. La cerimonia, alla quale ha partecipato anche l’assessore Bruno Magatti, si è tenuta martedì 21 marzo.
Rognoni-Baggi (Prc/SE): «La situazione è sempre più grave. Si adottino misure per andare verso l’apertura delle frontiere». «La notizia che un altro ragazzo in cerca di una vita migliore sia ora in fin di vita non può lasciare indifferenti le istituzioni».

Nelle dichiarazioni preliminari del Consiglio comunale di Como del 20 marzo Luigi Nessi e Celeste Grossi, esponenti delle sinistre comasche che si riconoscono nel percorso unitario de La prossima Como, hanno denunciato che sono già due i ragazzi africani fulminati (uno morto, l’altro in fin di vita) dopo avere tentato di passare la frontiera italo-svizzere sul tetto di un vagone ferroviario e come con i decreti del ministro dell’interno Minniti si aggraverà ulteriormente la già tragica situazione dei migranti perseguiti, isolati, emarginati, puniti per la colpa stessa di esistere.
Il servizio di Gianpaolo Rosso in onda il 20 marzo alle 19,45 su Radio Popolare. Ascoltalo nel sito di Radio Popolare nelle pagine di 
