downloadL’associazione Civitas rivolge agli Agenti di polizia locale una lettera aperta contro l’ordinanza contro i poveri firmata da Mario Ladriscina, sindaco di Como, la scorsa settimana.

«In data odierna abbiamo presentato, come Associazione “Civitas”, ricorso gerarchico al Prefetto di Como per l’annullamento, previa sospensione cautelare, dell’ordinanza del Sindaco di Como n. 74 del 15/12/2017 avente come oggetto: “Ordinanza contingibile e urgente a tutela della vivibilità urbana e del decoro del centro urbano – decreto legge 20 Febbraio 2017 n. 14 convertito nella legge 18 aprile 2017 n. 48”, nonché di tutti gli atti comunque presupposti, connessi e conseguenti.

Lettera aperta agli Agenti di Polizia Locale di Como.

Ci troviamo a compiere un atto dovuto perché ravvediamo, nell’ordinanza così come formulata, principi d’illegittima, nonché riteniamo sia discriminatoria e penalizzante per i suoi destinatari, i soggetti indigenti.
Non vogliamo in alcun modo negare che non vi siano alcune situazioni da sanare, ma  riteniamo che le misure che si possono adottare devono essere completamente diverse e, comunque, fatte all’interno di un quadro normativo di legittimità dell’azione amministrativa. Vorremmo sottolineare quanto quest’ordinanza non risolva il problema ma lo sposti solamente e che, in realtà, complichi ulteriormente il quadro d’indigenza che talune persone si trovano ad affrontare.
Unitamente a questa azione doverosa, abbiamo scritto agli Agenti della Polizia Locale invitandoli a una sorta di obiezione di coscienza rispetto a un’interpretazione puramente letterale dell’ordinanza.  Per mezzo di change.org, sulla pagina Facebook di Civitas è possibile sottoscrivere la petizione online che sollecita gli Agenti di Polizia Locale ad agire in tal senso.
Invitiamo tutti coloro, persone e associazioni, che vogliano darci una mano a sottoscrivere tale petizione o, qualora lo reputassero opportuno, a presentare il nostro medesimo ricorso al Prefetto di Como.

Siamo consapevoli di rivolgerci a Voi, donne e uomini quotidianamente impegnati a tutelare ogni cittadino, riconoscendoVi con gratitudine garanti della legalità e tutori della tranquillità cui l’intera comunità aspira.
A Voi è affidato il compito difficile di declinare rigore e umanità, fermezza e comprensione, e sappiamo che ciò esige discernimento e consapevolezza di essere interpreti di un’eredità di cultura, sapienza e umanità che questa città ha consegnato a ciascuno dei suoi cittadini.
Alla Vostra competenza ed esperienza è affidata in ogni momento la scelta delle forme più idonee per affrontare e risolvere le molteplici conflittualità sociali che si ripetono nelle strade e nelle piazze. Per far fronte alle singole situazioni attingete dalla Vostra professionalità i mezzi più idonei e gli strumenti più efficaci per coniugare sicurezza e aiuto al cittadino in difficoltà.
Per questi motivi, sapendo di rivolgerci a persone responsabili e consapevoli, in nome di una coscienza Vostra personale e di quella collettiva che Ve lo richiede, Vi invitiamo ad astenerVi da n’applicazione
non lungimirante e non rispettosa dei diritti dei poveri della  “Ordinanza contingibile e Urgente a tutela della vivibilità urbana e del decoro del centro urbano – decreto legge 20 febbraio 2017 n.14 convertito nella legge 18 aprile 2017 n.48″.

Voi conoscete le povertà e le forme di “sfruttamento” che alimentano la presenza di persone senza dimora o senza sostegno economico; solo con valutazioni superficiali, indiscriminate e affrettate possono essere considerate “grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana”.
L’ordinanza è imposta nel periodo delle “festività natalizie” in cui necessariamente il “rilevante afflusso di persone che giungono in città per turismo, per fare shopping o partecipare ai numerosi eventi connessi alla manifestazione denominata Città dei Balocchi” diventa per chi vive di elemosina una possibilità.
C’è di più: tutti noi, che pure coltiviamo la laicità dello Stato e delle Istituzioni, non possiamo fingere di non vedere questa coincidenza con la grande celebrazione cristiana del Natale, neppure nominata per far posto alla grande kermesse pagana che l’ha sostituita». [Civitas – Progetto città]

Primi firmatari: Bruno Magatti, Eva Cariboni, Luca Venneri, Raffaele Grieco, Giorgio Livio, Costantino Zen, Marco Corti, Laura Fattorini,
Filippo Taddei, Domenico Tammaro, Guido Rovi, Riccardo Iacolina,
Oscar Bagnolati, Paola Polito, Gianluca de Vito.

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