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Salute/ Dire no ai gestori per sopravvivere a Maroni

Difficile definire “bella” la serata del 23 gennaio all’ex Circoscrizione 6 per l’incontro di Leu La salute non è in vendita. Certamente è stata molto utile, ma i circa 40 partecipanti hanno ricavato dalle relazioni di Marco Malinverno e Manuela Serrentino la consapevolezza di una situazione brutta, drammatica. Ma una speranza c’è: scegliere la libertà e rifiutare i “gestori” privati della nostra vita.

Negli articoli che abbiamo già pubblicato su questo blog abbiamo già descritto con le analisi di Manuela Serrentino i molteplici attacchi alla salute determinati dalla riforma Maroni, ma ascoltare ulteriori approfondimenti ha cerato il silenzio assoluto nella sala con la consapevolezza di essere ciascuno vittima di danni gravi e irreparabili. Uno dei casi quindi in cui la politica agisce pesantemente sulla vita delle persone e nei quali la serena sciocchezza di coloro che si ostinano a ritenere che che i politici siano tutti uguali e si ripetono ossessivamente che non vale la pena lottare  appare in tutta la sua masochistica pericolosità. Alla fine un appello accorato: per sopravvivere a Maroni è necessario rifiutare gestori e soprusi ad essi connessi. Una bella notizia c’è: se non si vuole essere vittime della riforma si può chiedere al proprio medico curante di continuare a fare esattamente come prima del delirio privatizzatore delle destre e saremo salvi. Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video della serata.

Già on line sul canale di ecoinformazioni anche tutti gli altri video dell’iniziativa.

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