Giorno: 23 Giugno 2018

A Como non c’è campo

Sono a Como, specifico, probabilmente una delle città più ricche d’Italia. Seduta su una panchina aspetto che passi il mio bus. Una donna, straniera, dagli occhi azzurri come il cielo e un italiano un po’ stentato, forse russa, forse ucraina, si avvicina ad alcune persone lì con me in attesa. Si allontana, poi si avvicina ancora, si allontana, si agita, dice qualcosa che io non riesco a sentire, il tutto nell’indifferenza più totale. Capisco che è in difficoltà solo quando si avvicina a me e mi chiede di poter fare una telefonata. Una telefonata. Ci mancherebbe altro, penso io. Eppure prima che io riesca a rispondere, me la ritrovo a pregarmi, a implorarmi, a porgermi soldi, a giurarmi che impiegherà pochi minuti. Le porgo il telefono e le dico che non ho fretta, può usarlo tutto il tempo che vuole. Lei telefona, riattacca e mi chiede quanto mi deve. Mi viene spontaneo ridere, chiederle se stesse scherzando e sorridere ancora, anche se probabilmente da ridere non c’è proprio nulla. Alla mia reazione allibita lei scoppia a piangere davanti ai miei occhi e mi rendo conto improvvisamente di essere in mezzo ad un gruppo di gente e di essere sola. Li guardo tutti, uno per uno, e mi vergogno di respirare la loro stessa aria. Siamo sole, io e lei. Lei sola con la sua disperazione di chi arriva da lontano piena di speranze e si ritrova ad implorare la gente per una telefonata e io sola con la mia disillusione di vivere in un mondo in cui i rapporti umani abbiano la priorità sull’egoismo e i pregiudizi. Mi chiedo, ma veramente il mondo è diventato un posto così brutto? [Francesca Visone per ecoinformazioni]

Più di mille firme per salvare Viale Varese

Non è vero che la giunta Landriscina esiste solo per accontentare alcuni commercianti. Al contrario, pensa anche ai costruttori e per farlo mette a loro disposizione persino lo splendido viale Varese da distruggere per attirare ancora più macchine in convalle e danneggiare sicurezza, vivibilità e salute di cittadini e cittadine. Alla mobilitazione animata da Legambiente e da una serie di altre associazioni hanno però risposto in tanti e al banchetto in via Boldoni.  La mattina del 23 giugno hanno in poche ore firmato in 600, facendo così superare le mille firme complessivamente raccolte. Un buon segnale in attesa del Consiglio comunale di lunedì 25, quando sarà impossibile, grazie a l’intervento di Como civica, continuare a tenere segreti i piani per il parcheggio di viale Varese, un patrimonio della città che il centrodestra vuole trasformare in accessorio di un parcheggio tagliando aree verdi e diritti degli abitanti.

Adesso si può firmare solo inviando una mail a sosvialevarese@gmail.com con nome, cognome, indirizzo, data di nascita e la dichiarazione “sottoscrivo la raccolta firme contro l’ampliamento del parcheggio in viale Varese”.

Lunedi sera l’appuntamento è per le 20 in Consiglio comunale per una presenza silenziosa che manifesti la nostra posizione. #noparcheggio#vialevarese #piuverdemenoparcheggi #sosvialevarese

 

“Nazitalia”: il fascioleghismo genera mostri

Dichiarazioni aggressive, omofobe e razziste,  minacce non troppo velate a personalità o gruppi vulnerabili, pareri gratuiti su questioni che esulano dal suo ambito di competenza, pubblica adozione di simbologie di estrema destra: da poco nominato Ministro degli interni, il leader della nuova Lega ultranazionalista – è certamente in grado di mantenere alta l’attenzione nei suoi confronti e presentarsi come uomo forte (forse l’unico) di un governo nel quale, in principio, rappresentava i vincitori di minoranza. Sullo sfondo, intanto, c’è il vasto, complesso e a tratti inquietante retroscena dei fascismi contemporanei che, complici la crisi europea e una prolungata e colpevole disattenzione politica e civile, aspettavano il momento propizio per uscire allo scoperto. (altro…)

Anteprima video/ Nazitalia

Grande partecipazione, grande interesse grande preoccupazione per la deriva fascioleghista delle istituzioni. Alla presentazione di Nazitalia il 22 giugno allo Spazio Gloria hanno partecipato oltre 100 persone anche per condannare la provocazione fascista dello striscione contro il giornalista di La repubblica Paolo Berizzi messo nella notte precedente all’esterno del Gloria. La serata, protetta da un’adeguata presenza delle forze dell’ordine, ha dato spunti importanti per affrontare l’emergenza civile, culturale e politica che vede il governo a guida Salvini impegnato nella lotta ai diritti, alla democrazia, alle libertà. Già on line nel canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa. Presto on line l’articolo di Alida Franchi.

 

Venerdì 29 giugno/ storie / Fino Mornasco

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Nella serata di venerdì 29 giugno alla biblioteca di Fino Mornasco Via Trento 12,  vi aspettano i narratori con le vostre famiglie per venire ad ascoltare delle storie.

Potrete scegliere lo spazio che preferite per ascoltare i racconti che più vi piacciono: in sala ragazzi, dove verranno lette storie che parlano di biblioteche e libri; al piano superiore, dove si terrà lo spazio letture a richiesta; e infine sulla scalinata esterna, principesse ribelli e draghi coraggiosi.
Al termine della serata potete prendere in prestito i libri che avete letto, o quelli che non avete fatto in tempo a leggere, e mangiare insieme una piccola dolcezza.
L’iniziativa è adatta ai bambini dai 4 agli 8 anni.

[AR. ecoinformazioni]

 

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