Giorno: 5 Marzo 2020

Covid-19/ Chiarezza ed univocità nel mondo del lavoro

Una linea trasparente ed uguale per tutti sarebbe auspicabile per affrontare la situazione di crisi che in questi giorni si va delineando: questa è la richiesta, inoltrata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, al prefetto di Como Ignazio Coccia. In un momento di difficoltà come quello attuale, è indispensabile adottare un atteggiamento condiviso uniformemente, a livello sanitario come in quello lavorativo. E’ necessario scoraggiare situazioni di arbitrarietà non conformi a criteri medici e legislativi, presentando una proposta attuativa unita e collaborativa.

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Covid-19/ L’Arci rispetta le norme/ Chiavacci: chiusi quasi tutti i nostri circoli

Non si può non dire che la norma che fissa a un metro la distanza di sicurezza tra le persone (in realtà quasi due metri per la scienza) o è fatta per non essere rispettata o non si può rispettare a meno di fare finta di farlo. Infatti per garantire la distanza di sicurezza a di 50 (anche nella forma ridotta di 1 metro) occorrono 200 metri quadrati e per 100 persone ne occorrono 400. Questo vuol dire che laddove si sta applicando l’escamotage (riaprendo bar, ristoranti, musei, palestre) senza assicurare davvero la distanza (che comunque andrebbe garantita anche nelle traiettorie di entrata e uscita dai locali) semplicemente si fa finta e si trascura per il commercio la salute. L’Arci non ci sta, l’Arci rispetta le norme e quindi è costretta a chiudere molte sue attività, ma questo non ferma l’impegno dell’associazione per la cultura e la promozione sociale contro la paura.

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Covid-19/ Fondo d’emergenza per turismo e cultura: la proposta di Svolta Civica

Barbara Minghetti, consigliera di Scelta civica al Consiglio comunale di Como, ha presentato un ordine del giorno per costituire un fondo a sostegno delle imprese e delle istituzioni messe in gravissima crisi dalla necessità di limitare il contagio chiudendo attività e spazi culturali e di aggregazione.

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Covid-19/ Le previsioni per la stagione turistica 2020 secondo Fabrizio Cavalli (Filcams Cgil Como)

In questi giorni stiamo imparando a convivere con l’interrogativo sugli effetti, prossimi o sul lungo periodo, del Covid-19 nella società: le attenzioni di enti, istituzioni e privati cittadini sono tutte puntate sulla riflessione riguardo le misure di prevenzione da adottare e sull’effetto di queste nella vita quotidiana di tutte e tutti. Ci sono grandi problemi. La Filcams Cgil con Roberto Cavalli esprime tutta la preoccupazione del territorio comasco legato economicamente al movimento dei flussi turistici.

Ormai strategico per l’economia del territorio e con un forte impatto occupazionale, in particolare per la zona del Lario, il settore turistico della Provincia di Como rischia di subire un forte contraccolpo a causa delle problematiche legate al Coronavirus.

«A oggi, a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione turistica, con l’apertura di tutte le strutture ricettive – spiega Fabrizio Cavalli, Filcams Cgil Como – le informazioni che abbiamo contano un alto numero di disdette nel breve periodo e, attualmente, una mancanza di prenotazioni per il periodo estivo, che rappresenta il fulcro dell’intera stagione.
A pagarne le conseguenze, oltre a tutto il sistema economico, saranno i lavoratori del settore. Gli alberghi stanno posticipando le aperture e di conseguenza le assunzioni dei lavoratori, e chi ha già aperto si mantiene ad un regime minimo».

L’augurio è quello che la stagione possa riprendersi. Il rischio è una pesante ripercussione a livello occupazionale sia in termini di addetti, che in termini di reddito. Inoltre, il sistema di calcolo del periodo di disoccupazione, che prevede il diritto alla Naspi per una durata pari alla metà di quanto si è lavorato, comporta una ulteriore grave penalizzazione. Ci saranno persone che rimarranno scoperte da reddito e contributi a causa del posticipo dell’assunzione, e che verranno ulteriormente penalizzate l’anno prossimo quando la maturazione della Naspi non sarà sufficiente a garantire la copertura di tutto il periodo, tra la fine della stagione 2020 e l’inizio della successiva.

«A essere penalizzate – conclude Cavalli – saranno anche le aziende del settore che rischiano di veder sfuggire il proprio personale che potrebbe rivolgersi altrove per cercare occupazione. Riteniamo urgente attivare un tavolo di confronto con le associazioni di categoria per fare il punto della situazione e richiedere alle Istituzioni l’attivazione di misure di sostegno che tengano conto anche di questa problematica». [Roberto Cavalli, Filcams Cgil Como]

Referendum: Anpi per il NO, Cgil per il BOH

Referendum sul taglio dei parlamentari: “La Segreteria Nazionale della CGIL decide di non dare indicazione di voto, ribadisce la necessità di salvaguardare l’ordinamento parlamentare della Repubblica e la centralità della rappresentanza democratica, ferma restando la libertà di scelta nell’esercizio del voto di ogni iscritta e di ogni iscritto”.

Leggi il documento della segreteria Cgil

Una posizione ben diversa da NO esplicito pronunciato all’Anpi.

Leggi il documento del Comitato nazionale Anpi

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ecoinformazioni on air/ Landriscina pericolante

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 7,15 di Metroregione di Radio Popolare del 5 marzo. «Non si placa la guerra intestina nella maggioranza di destra a Como. Forza Italia continua a boicottare il Consiglio comunale che è riuscito a raggiungere il numero legale nella discussione del bilancio solo grazie alle presenza delle opposizioni. Il sindaco Landriscina dichiara che non è questo il momento più opportuno per aprire una crisi, ma tutte le opposizioni e anche le sinistre non rappresentate in Consiglio fanno presente che, data l’inattività della Giunta, la città avrebbe vantaggio dalla sua caduta.

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