9 settembre/ Onderosa/ Il ciclo mestruale non è un lusso

«In Italia si stima che ogni mese 21 milioni di donne acquistino prodotti sanitari, per un totale di circa 2.6 miliardi di prodotti venduti. Il prezzo medio di una confezione di assorbenti è di circa 4 euro per una spesa annuale di circa 126 euro di cui 22,88 euro come Imposta sul Valore Aggiunto (Iva). I prodotti sanitari per il ciclo mestruale, nonostante costituiscano un bene primario, sono sottoposti all’Iva al 22%, cioè l’aliquota massima contemplata dal sistema fiscale italiano, equiparandoli dunque a beni di lusso. Quindi, per fare un esempio, comprare una bottiglia di superalcolico è equiparabile a comprare un assorbente. Naturalmente è un controsenso, poiché avere il ciclo non è una scelta. Per questo l’associazione Onderosa si è mobilitata, dando il via ad una staffetta che attraversa tutta Italia per sensibilizzare istituzioni e cittadinanza sul tema; questa farà tappa a Como, al palazzo della provincia, giovedì 9 settembre alle ore 18.

Per rimediare a quella che è un’oggettiva ingiustizia, in Italia ci si è mossi su due livelli: uno istituzionale ed uno civico. Possiamo quindi notare una sinergia tra società civile e realtà istituzionale che è sicuramente utile e stimolante per il raggiungimento dell’obiettivo.
La battaglia civica vede in prima linea l’associazione Onderosa, radicata a Milano e con qualche membro anche nella nostra Provincia. Ha portato avanti una mobilitazione, soprattutto giovanile, che ha permesso la raccolta di oltre 634.000 firme per l’abolizione della Tampon – Tax e ha così promosso una diffusa campagna di sensibilizzazione.
La battaglia amministrativa invece ha visto in Firenze il primo capoluogo di Regione in Italia ad aver abbattuto la tassa sugli assorbenti. Grazie ad una delibera comunale le 21 farmacie del Comune potranno vendere questi beni senza l’applicazione dell’iva al 22%. Seguono altri comuni toscani e in Emilia Romagna i comuni di Carpi e Sassuolo. Vicino a noi diversi comuni si sono mossi per promuovere la tematica, tra questi vi sono Seregno, Lodi, Bollate, Cantù e Turate.

Osservando le diverse realtà possiamo vedere che l’iter per raggiungere il risultato prevede l’approvazione in consiglio comunale di una mozione che rappresenta un atto di impegno e adesione a questa tematica. La realizzazione concreta passa invece da vie differenti a seconda delle differenti realtà. Possiamo notare sicuramente risultati ottenuti per via di accordi con le farmacie. Laddove queste siano comunali c’è sicuramente più margine di manovra, laddove siano private è importante provare a trovare un punto di incontro, come nel caso del comune di Seregno che ha concordato con alcune farmacie di applicare ogni sabato uno sconto pari all’Iva al 22%.

In altre realtà si sono diffuse pratiche come quella dell’assorbente sospeso che prevede la possibilità di far acquistare al consumatore un pacchetto di assorbenti in più, da lasciare a chi si trova nella condizione cosiddetta “Period Poverty” (povertà mestruale), cioè il disagio di non potersi garantire un’igiene adeguata durante tutto il periodo mestruale. In altre realtà ancora la difficoltà ad intervenire direttamente sul prezzo ha portato ad una maggiore donazione di prodotti sanitari per il ciclo mestruale presso le associazioni di volontariato che si occupano di una distribuzione rivolta a chi si trova in una situazione di disagio economico. Insomma, le strade per fare la nostra parte sono molteplici, si tratta soltanto di scegliere quella più adatta al nostro territorio.

Fatta questa premessa ci teniamo a raccontarvi che la principale promotrice di questa tematica, ovvero la consigliera del comune di Firenze, Laura Sparavigna, sta promuovendo un tour in tutta Italia per valorizzare l’interesse di consiglieri, assessori e sindaci nei confronti del tema. Il tour, concordato con l’amministrazione comunale di Firenze, è promosso dalla neonata associazione Ora tocca a noi, associazione di impronta giovanile comprendente ragazzi tra 22 e 35 anni, e prevede una serie di tappe nelle quali si incontreranno gli amministratori, muniti di un grosso striscione che essi potranno firmare come adesione simbolica, e muniti di un registro di raccolta firme. La tappa finale sarà Roma, dove le firme saranno consegnate ad una delegazione di parlamentari.
Il punto di partenza è stato nella regione Toscana il 20 luglio, questo primo giro è seguito anche dal sindaco di Firenze, Dario Nardella. Il 18 agosto partiranno per la Sicilia e inizieranno a salire al nord.
L’interesse da noi mostrato ha fatto sì che la nostra città sia stata scelta tra le principali tappe del tour. L’arrivo a Como sarà il 09 settembre alle ore 18.00 presso la sede della Provincia di Como. In questa occasione potremo promuovere un breve incontro per accogliere la delegazione di Firenze, scambiare due chiacchiere con loro e firmare lo striscione simbolo della campagna.
La nostra proposta è quella di adottare una linea comune per far sì che anche la Provincia di Como possa essere tra le prime in Italia ad occuparsi della tematica della Tampon – Tax. Il desiderio inoltre è quello di mostrare una città pronta ad intervenire e fare la sua parte per una battaglia di civiltà che rientra nella cornice dei diritti delle donne». [Martina Gammella, fondatrice di Onderosa e consigliera comunale di Casnate con Bernate; Gianluca Leo, vicesindaco del comune di Lipomo]

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