Giorno: 3 Aprile 2022

Video/ Anteprima/ Una Marcia non basta

Certo non basta, certo bisognerà farlo ancora. Cento, mille volte, ma le tante centinaia di persone che hanno dato corpo ai due cortei della Marcia della pace che si sono mossi da Cantù e da Como per raggiungere Navedano il 3 aprile hanno avuto la gioia di aver fatto finalmente qualcosa di concreto, di utile, di necessario e di opportuno contro la guerra. Per il Mese della Pace, il Cordinamento per la Pace, Como senza frorntiere e tutte le tantissime organizzazioni che hanno reso possibile una manifestazione complessa la soddisfazione di essere tutti insieme, certo anche con elementi di diversità politica tra differenti, ma in marcia nella stessa direzione per la neutralità attiva, per il ripudio delle armi,il ripsetto della Costituzione, la solidarietà con il popolo ucraino, aggedito dalle truppe russe, e per tutti i popoli che subiscono gli orrori delle guerre. Applauditisismi gli interventi della sindaca di Francesca Curtale che ha parlato a nome di tutte le amministrazioni aderenti alla Marcia, di Luigi Lusenti e di Alfonso Navarra. Presto on line su ecoinformazioni i video hd di tutti gli interventi, articoli e foto. Guarda la registrazione della direttadi Dario Onofrio sulla pagina fb di ecoinformazioni.

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Arcs e Arci a Leopoli

Qualche settimana fa, appena iniziata l’aggressione russa all’Ucraina, scrissi che i sindacati, l’associazionismo, la società civile dovevano ritrovare una voce contro questa insensata guerra, dovevano tornare a riempire le piazze. Poi lo hanno fatto. E non hanno riempito solo le piazze. Il 2 aprile 200 pacifisti infatti sono entrati a Leopoli per portare aiuti, riportare indietro profughi e, soprattutto, ridare voce alla società civile, ricostruire ponti fra la gente di Ucraina e chi si oppone alla vergognosa avventura putiniana anche nella Russia degli oligarchi.

Noi qui cosa possiamo fare? Tornare in piazza, in massa, per opporci all’aumento delle spese militari. Il riarmo è la strada che porta, per forza, prima o poi alla guerra. E strozza esigenze di civiltà, di servizi, di welfare. Tornare a praticare l’obiezione fiscale alle spese militari come fecero più di 10.000 italiani negli anni ottanta e novanta. Spero che ancora una volta, sindacati e associazionismo ci richiamino a manifestare contro la scelta che Papa Francesco ha definito da “Pazzi!!!” Oggi, 3 aprile, saremo in Marcia da Como e da Cantù per la Pace. [Luigi Lusenti, Arcs]

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