Jlenia Luraschi

Anpi sezione di Como/ Il 9 dicembre in piazza per dire basta con i fascismi!

L’Anpi sezione di Como Perugino Perugini partecipa ed invita a partecipare alla manifestazione nazionale di sabato 9 dicembre contro ogni fascismo e ogni intolleranza indetta dal Partito Democratico a Como al Monumento alla Resistenza europea sul Lungolago Mafalda di Savoia alle ore 11.

«Crediamo sia importante esserci a questo appuntamento, che per la nostra Associazione diventa parte di un lungo percorso che ci vede da sempre impegnati nella società per la difesa e la valorizzazione della Memoria e dei valori costituzionali dell’antifascismo, della democrazia, delle libertà e dell’uguaglianza.

C’è un’orda selvaggia a destra fatta di movimenti non solo neofascisti, ma apertamente neonazisti, che avanzano proponendo i peggiori richiami al razzismo, ai più beceri e pericolosi istinti, cavalcando le crisi sociali, inserendosi nelle curve degli stadi e insinuandosi tra gli studenti nelle scuole.

Purtroppo apprendiamo che sabato 9 dicembre verrà concessa a Forza Nuova la piazza pubblica a Como. Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte ad organi dello Stato che, in nome di una presunta e distorta libertà di espressione, concedono spazi pubblici a movimenti che non si riconoscono nella Costituzione repubblicana, che diffondono messaggi razzisti e inneggiano al culto del ventennio fascista.

E’ ora di dire basta!

La Legge Mancino, la Legge Scelba e tutto l’impianto costituzionale dettano indicazioni chiare a Sindaci, Prefetti e Questori su quale sia l’impegno da tenere contro questi pericolosi rigurgiti xenofobi; è ora che le formazioni neofasciste e neonaziste vengano messe al bando. Lo Stato democratico ha tutti gli strumenti legislativi e giudiziari per farlo, impedendo loro anche di presentarsi alle elezioni.

Per contrastare questi fenomeni è inoltre essenziale una forte iniziativa educativa e formativa sulla scuola, per rendere i contenuti coerenti con i valori dell’antifascismo e della Costituzione; occorre infine un impegno costante attraverso iniziative storiche e culturali che coinvolgano tutti i cittadini.» [Anpi sezione di Como]

Associazione Italia Cuba: “Vergognosa dimostrazione” contro Csf

«È di ieri la notizia della vergognosa “dimostrazione” del Veneto Fronte Skinhead, durante la riunione plenaria di Como Senza Frontiere.
Davanti al nuovo e non isolato episodio di violenza dell’estrema destra, non possiamo più tacere e chiaramente esprimiamo la nostra massima solidarietà a Como Senza Frontiere, che sta facendo un grandissimo lavoro coi migranti che vivono nel nostro territorio.
L’episodio che ha coinvolto Como senza Frontiere si somma ad altri “piccoli” gesti che col passare del tempo cercano di minare gli spazi democratici della città. La cosa non è più tollerabile.
Da parte nostra, riteniamo quanto meno indispensabile promuovere e sollecitare quanto prima una mobilitazione delle organizzazioni che si rifanno ai valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo.» [Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba circolo di Como Vilma Espin]

L’Anpi: episodio gravissimo contro Csf

L’Anpi sezione di Como condanna con forza l’incursione squadrista avvenuta martedì 28 novembre da parte del gruppo di estrema destra Fronte Veneto skinhead durante l’assemblea della rete Como Senza Frontiere a cui va la nostra piena solidarietà.
Riteniamo questo fatto estremamente grave che rientra purtroppo in una escalation neofascista in atto da tempo anche a livello nazionale e a cui le Istituzioni repubblicane devono reagire con fermezza.
L’Anpi sezione di Como anche di fronte a questo gravissimo episodio, ritiene più che mai indispensabile avviare una forte controffensiva ideale, culturale e storica volta sia a far conoscere, soprattutto alle giovani generazioni, il vero volto del fascismo e quali tragedie ha provocato, sia all’affermazione dei valori democratici e dei principi di solidarietà ed accoglienza compresi nel testo della Costituzione repubblicana.

[Anpi sezione di Como Perugino Perugini]

Contro la violenza sulle donne nessuna incertezza/ L’adesione dell’Arci alla manifestazione del 25 novembre

La Presidenza nazionale dell’Arci aderisce alla manifestazione nazionale del 25 novembre indetta da Nonunadimeno a Roma (partenza piazza della Repubblica, ore 14) in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne.

La manifestazione di quest’anno mette al centro la risposta delle donne agli stupri e ai femminicidi quotidiani, alla violenza sessista nei posti di lavoro, alle molestie, alle discriminazioni e agli abusi di potere, allo sfruttamento e alla precarietà delle vite, ai ruoli di vittime o colpevoli che i giornali cuciono sui corpi delle donne e che i social media amplificano fino al razzismo istituzionale.
Saremo a quella manifestazione, organizzeremo una presenza a Roma dai territori e, nei giorni precedenti e successivi, nei territori i circoli e i Comitati Arci promuoveranno presidi, incontri e dibattiti su questo tema.
Non vogliamo più che si descriva un fatto di violenza con un ”ma”: serve che l’opinione pubblica faccia fronte comune senza se e senza ma contro ogni violenza maschile alle donne.
Per questo questa manifestazione, insieme alle tante che svolgeremo nei territori sarà anche quella delle donne che si sono riconosciute nel #MeToo – Anche io ho subito violenza per trasformarlo in #WeToogether – Noi Insieme e Unite possiamo vincerla.
Per sconfiggere la violenza sulle donne serve un cambiamento culturale radicale, ma manca anche un piano programmatico efficace, condiviso sul territorio e non a macchia di leopardo, che vada dalla formazione nelle scuole sulle tematiche di genere, al finanziamento dei centri antiviolenza, molti dei quali sono invece costretti a chiudere per la mancanza di risorse.
Sono quasi 7 milioni le donne italiane che nel corso della loro vita hanno subito una qualche forma di violenza, fisica o sessuale. Uccise da mariti, fidanzati, spasimanti…ma anche vittime di uomini violenti, spesso per futili motivi. Sono numeri che ci dicono che si tratta di un fenomeno strutturale, troppo spesso condannato solo a parole ma tollerato nei fatti.
A ciascuna delle donne uccise – una ogni tre giorni secondo i dati Istat – vogliamo dedicare il nostro ricordo, perché non vengano dimenticate. E alle tante donne violentate, maltrattate, vittime di stalking vogliamo far giungere la nostra solidarietà, anche scendendo in piazza.
Lo faremo insieme a tante altre donne, in tutto il mondo, il 25 novembre e non solo. Ogni giorno continueremo a dire il nostro basta alla violenza e a una cultura che ci colpevolizza per farci percepire come complici, per negare la nostra libertà e il nostro diritto all’autodeterminazione.

Perché la violenza maschile non ferisca e non uccida più.

[Arci Nazionale]

2 dicembre/ L’Arci di Como con Italia Cuba alla manifestazione nazionale di Milano

Il comitato provinciale Arci di Como, aderisce alla manifestazione nazionale promossa sabato 2 dicembre alle 14.30 a Milano dall’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, per sostenere il popolo cubano nella lotta contro l’embargo, che dura quasi da 60 anni. Inoltre, si chiede che gli Stati Uniti restituiscano la base di Guantanamo all’Isola. Leggi QUI l’appello.

L’appuntamento è alle 14 in Via Palestro angolo Corso Venezia a Milano dalle 14. Per informazioni e adesioni scrivere ad amicuba@tiscali.it.

Il circolo di Como dell’associazione Italia Cuba, raggiungerà il luogo di incontro in treno con ritrovo alla stazione FNM di Grandate alle ore 12.45. Per eventuali informazioni contattare Giovanna Tamburello al numero 3475434711.

30 novembre/ Anpi sezione di Como e Arci Xanadù/ Dustur allo Spazio Gloria

Giovedì 30 novembre alle 21 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, la sezione cittadina dell’Anpi in collaborazione con Arci Xanadù, promuove la proiezione del docu-film di Marco Santarelli Dustur (Costituzione). La proiezione sarà preceduta dall’intervento di Fabio Cani per l’Istituto di Storia contemporanea P.A. Perretta di Como e di Anna Francescato, portavoce di Como Senza Frontiere. L’ingresso è libero.

L’Anpi spiega il perché di questa iniziativa:
«Quest’anno ricorre il Settantesimo anniversario dalla discussione ed approvazione della Costituzione italiana, con uno sforzo di avvicinamento di posizioni, in partenza anche assai distanti e diversificate. Fu compiuto il miracolo di realizzare un documento tra i più avanzati, che aggiunge ai diritti politici i diritti sociali ed integra l’affermazione di principi con indicazioni precise ai Governi per la loro attuazione.
Quella Costituzione è viva e fresca, ha resistito a molti attacchi più o meno aperti; e costituisce il fondamento della nostra convivenza civile e il faro dell’azione dei singoli e della collettività.
C’è solo bisogno di attuarla, questa Costituzione, nelle parti che non hanno ancora trovato realizzazione concreta, rendendo così effettivi diritti e valori fondamentali come il lavoro, la dignità, l’etica, la libertà e l’uguaglianza.
Dobbiamo anche ricordare che la Costituzione prevede, oltre ai diritti, alcuni doveri, fra i quali primeggia quello della solidarietà. Ai muri ed ai fili spinati, auspicati o realizzati da altri Paesi, dobbiamo sostituire l’uguaglianza e l’accoglienza, con l’umanità e la solidarietà che la Costituzione ci impone.
Dobbiamo, dunque, combattere gli egoismi e i razzismi, che la Resistenza non conobbe e neppure noi vogliamo conoscere, in un Paese che in altri tempi ha superato le difficoltà e la durezza dell’espatrio e dove vi sono luoghi (Lampedusa, ma anche tanti altri) in cui Comuni e cittadini hanno saputo introdurre e praticare solidarietà e fratellanza.
Per questi motivi abbiamo pensato di presentare a Como questo documentario, che indaga trasversalmente i fondamenti della nostra Costituzione con i temi della migrazione e del dialogo tra culture e religioni.

Dustur, documentario di Marco Santarelli passato nella sezione Italiana doc del Torino film festival, in arabo vuole dire “Costituzione”. Perché la variante geniale e provocatoria del film di Santarelli è che a seguire una serie di lezioni sulla Costituzione italiana, con lo scopo finale di scrivere una nuova “Costituzione dei sogni”, sono un gruppo di detenuti musulmani del carcere della Dozza di Bologna. Non sappiamo perché la maggior parte di loro è finita là dentro. Ciò che è evidente invece è la voglia di parlare, di capire, di misurare le loro esperienze, culture e credenze religiose contro quel documento del 1948 che in qualche modo ha inciso, anche se indirettamente, sul loro stato attuale di libertà negata. E di confrontarsi anche con quella rivoluzione costituzionale a metà che va sotto il nome di primavera araba.» [Anpi sezione di Como – Perugino Perugini]

18 novembre/ Al BeBop un omaggio a Fabrizio De Andrè

Cristiano Paspo, Franky, Quartetto Paoloma, Rumore di Gente e Renato Franchi e l’orchestrina del suonatore Jones, saranno i protagonisti di Nell’anima e nel cuore, una serata omaggio a Fabrizio De Andrè sabato 18 novembre alle 21, al BeBop di via P. Paoli 49 a Como.

Possibilità di cenare con menù ligure (fisso 15 euro), dalle 20 previa prenotazione al 3395792707.

 

25 novembre/ AperitivAnpi a Uggiate Trevano con i 7Grani

Sabato 25 novembre alle 18, la sezione Anpi “Rado Zuccon” di Uggiate Trevano, invita ad un appuntamento conviviale alla sede della S.o. del Mutuo Soccorso di Faloppio in via Matteotti 11. 
L’iniziativa, volta a dare il via al nuovo tesseramento Anpi 2018, prevede un aperitivo accompagnato dalla musica dei fratelli Mauro, Fabrizio e Flavio Settegrani.

16 novembre/ De Andrè canta De Andrè al Sociale

Giovedì 16 novembre alle 21 il palco del Teatro Sociale di Como ospiterà lo spettacolo De André canta De André un concerto acustico di Cristiano De Andrè, grande musicista poli-strumentista, che farà rivivere al pubblico le canzoni del padre Fabrizio.

Questo particolare concerto acustico vedrà Cristiano esibirsi, accompagnato da Osvaldo Di Dio, interpretando un repertorio ricco di nuovi brani del padre che si affiancheranno a quelli contenuti nei progetti discografici di grande successo De André canta De André – Vol. 1 (2009) e De André canta De André – Vol. 2 (2010). Le canzoni di Fabrizio De André saranno eseguite con nuovi arrangiamenti che esprimono la personalità musicale di Cristiano e allo stesso tempo danno un nuovo vestito alle opere, una sua impronta personale.

«De André canta De André è un progetto che mi ha permesso e mi permette di portare avanti l’eredità artistica di mio padre – scrive Cristiano De André nella sua autobiografia – caratterizzandola però con nuovi arrangiamenti che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Mi auguro che così facendo la poesia di mio padre possa arrivare a toccare le anime più giovani, a coinvolgere anche chi non ascolta la canzone prettamente d’autore».

L’evento è realizzato con la collaborazione di  MyNina Spettacoli.
Biglietti disponibili on line o alla biglietteria del teatro a partire da 30 euro più 4 euro di prevendita.

23 novembre / E ‘l modo ancor m’offende in scena alla scuola media di Como-Rebbio

Il comitato Soci Coop di Como con la collaborazione dell’Istituto comprensivo statale Como-Rebbio, promuove giovedì 23 novembre alle 21, uno spettacolo teatrale contro la violenza di genere.

E’l modo ancor m’offende – storie di donne offese dalla violenza di Giuliano Turone e Igor Grcko, andrà in scena nell’aula magna della scuola media di via Cuzzi a Como-Rebbio con ingresso libero. E’ prevista una replica riservata agli studenti la mattina di venerdì 24 novembre.

Aderiscono all’iniziativa Anpi provinciale di Como, associazione A. Lissi, associazione Italia Cuba, Spi-Cgil e Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta.

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