arte

28 settembre / Il cinema ritrovato / “Eraserhead”

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Giovedì 28 settembre alle 21 sarà proiettato allo spazio Gloria del circolo Arci Xanadù Eraserhead – la mente che cancella, primo lungometraggio di David Lynch (titolo originale: Eraserhead, 1977, durata: 89′), in un’edizione restaurata messa a disposizione dalla Cineteca di Bologna in occasione del quarantesimo anniversario della pellicola. La proiezione si inserisce nella rassegna Il cinema ritrovato dello spazio Gloria.

Un film non “facile”, come quasi ogni altra opera lynchiana, divenuto un vero caposaldo underground e definito dal regista come “un sogno di avvenimenti oscuri e pericolosi”.

“Percorso da un’ipnotica bellezza formale e da un’originalissima forma di umorismo nero, con ritmi meditativi che trasformano l’esile trama in una serie perpetua di scoperte e di rivelazioni, ‘Eraserhead’ è un capolavoro sui generis che la maggior parte degli spettatori e dei critici non ha mai saputo bene come prendere” (Jonathan Rosenbaum).

Ingresso riservato ai soci Arci a 5 euro; è possibile acquistare prevendite online a questo link.

SI ricorda a tutte e a tutti che il 1° ottobre entra in corso di validità la tessera Arci per l’anno 2017/2018. È quindi caldamente consigliato richiedere a breve il rinnovo della tessera, o il rilascio della stessa per i/le nuovi/e soci/e.

7 e 8 ottobre / micro – MACRO: seconda edizione del Side Festival

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Per la seconda volta, il Museo archeologico “Paolo Giovio” di Como (piazza Medaglie d’Oro, 1) ospiterà il Side Festival sabato 7 e domenica 8 ottobre, dopo la prima, fortunata edizione nel mese di maggio.

Inserito nell’ambito del progetto MusaiCO lanciato nell’aprile 2016 e patrocinato da Fondazione Cariplo, Side adotterà questa volta il tema micro MACRO, dando spazio a ogni contributo creativo a riguardo dalle 10 di sabato alle 23 di domenica. Poesia e design, musica e pittura, fotografia, teatro e letture: c’è spazio davvero per tutto, e per tutti.

Artisti professionisti e non  – la condivisione e “contaminazione” tra diverse forme di espressione è proprio la mission di Allineamenti, il progetto sperimentale di giovani creativi alla base di Side  –  possono scrivere a sidefest@gmail.com per portare la propria “pArte” o proporre workshop aperti, in via del tutto gratuita, a tutti i partecipanti del festival.

26, 28, 30 settembre / “Ettore Majorana, Cronache di infinite scomparse” debutta al Teatro Sociale

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Un’opera giovane – in ogni senso – Ettore Majorana. Cronache di infinite scomparse (opera in n variabili), vincitrice del concorso Opera Oggi promosso da OperaLombardia (che dell’opera è dunque promotrice), che debutterà per la sua prima assoluta al Teatro Sociale di Como – di cui aprirà la stagione notte 2017/18 –  tra martedì 26 e sabato 30 settembre, prima di partire in tournée in Italia e in Europa, passando per Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia, Trento, fino ad arrivare a Magdeburg nell’autunno 2018 e a Valencia nella primavera del 2019. L’opera è stata anticipata da Focus Majorana, un ciclo di eventi collaterali, gratuiti e aperti a tutti, sostenuti da enti e associazioni cittadine (Biblioteca comunale, Fondazione Alessandro Volta, Università degli studi dell’Insubria, Festival della Luce – Lake Como 2017, Ostello Bello Lake Como,  Allineamenti, Quartetto Artemisia e lo stesso Teatro Sociale),  inerenti alle tematiche da essa trattate, e in particolare sul connubio tra musica e scienza. Proprio la scienza, del resto, sarà il Leitmotiv della stagione teatrale 2017/18 del Teatro Sociale,

Giovani, giovanissimi, il librettista Stefano Simone Pintor, il compositore Roberto Vetrano, lo scenografo Gregorio Zurla e il direttore d’orchestra Jacopo Rivani (già alla pedana del Sociale con il Nabucco dei 200.com 2016/2017), tutti al di sotto dei 35 anni. Giovane il cast, composto dai vincitori del LXVIII concorso AsLiCo per giovani cantanti lirici d’Europa: Alessandra Masini (la Cantante, una Madre), Davide Paciolla (la Particella ombra), Federica Livi (la Fisica, parte condivisa tra Livi e Monica Tiberia Naghi), Lucas Moreira Cardoso (Majorana), Pietro Toscano (Dio, il Generale, il Frate), Roberto Capaldo (il Barbone), Ugo Tarquini (l’Antimajorana).

Giovane il protagonista di quest’opera “totale” a tinte noir che coniuga scienza, musica, bel canto e recitazione, il celebre fisico catanese Ettore Majorana, autore di importanti studi di fisica nucleare e meccanica quantistica (nonché uno dei “ragazzi di via Panisperna” a cui è dedicato l’omonimo film di Gianni Amelio), scomparso ad appena 31 anni sulla rotta marittima Napoli-Palermo (questa la versione più accreditata, ma le ipotesi della sparizione sono parecchie, spesso romanzate e assai improbabili). Correva l’anno 1938: da quel mese di marzo, di Majorana fu persa ogni traccia.

Alle soglie degli ottant’anni dalla sua prematura e misteriosa scomparsa – cita la pagina del sito web del Teatro Sociale dedicata all’opera imminente, il grande fisico siciliano assurto a mito nella scienza come nell’arte (tanto da ispirare un libro di Leonardo Sciascia) diventa il soggetto di questo progetto musicale totale, vincitore del concorso Opera oggi per la stesura di una nuova opera contemporanea. Un progetto ambizioso, ricco di effetti visivi ed uditivi (fisici, appunto!) molto particolari che porteranno l’ascoltatore a una dimensione ‘altra’ per far rivivere le infinite possibilità del ‘caso Majorana’, tutt’oggi ancora vivo e apertissimo.

Nelle parole degli autori dell’opera ‘Se è vero che il ‘900 ci ha portati verso il concetto di ‘frammentazione’, dove ci sta portando il XXI secolo? La nostra risposta a queste questioni è andata verso la nozione di ‘realtà aumentata’. In un mondo in cui il progresso tecnologico ci ha immerso in una realtà che va oltre a quella fisica classica che conoscevamo, non potevamo certo scegliere di fare un’opera che parlasse al pubblico odierno senza tenere conto di questo fondamentale aspetto della nostra contemporaneità. Proprio da questa considerazione derivano le nostre scelte, in primis quella del soggetto del nostro racconto: Ettore Majorana’.

Guarda qui il video d’anteprima dello spettacolo.

Ai giovani, infine, è dedicata “la prima delle prime”, prevista per la sera di martedì 26 settembre alle 20,30: il pubblico di questa rappresentazione comprenderà infatti ragazze e ragazzi rigorosamente under 30; mentre le successive serate – giovedì 28 e sabato 30saranno aperte a un pubblico di ogni età.

Per tariffe e agevolazioni, oltre che per l’acquisto di biglietti, si può consultare il sito del Teatro Sociale o recarsi personalmente alla biglietteria negli orari d’apertura (indicati alla stessa pagina).

[Alida Franchi, ecoinformazioni]

23 settembre / Wikigita tra le architetture comasche

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Per il secondo anno di fila, la città di Como sarà scenario di una passeggiata fotografica dedicata alle architetture più iconiche della città, organizzata nel contesto dell’edizione italiana del concorso fotografico internazionale Wiki Loves Monuments, da cui il nome scelto per l’evento: Wikigita. I partecipanti saranno invitati a scattare foto dei monumenti con l’assistenza di un fotografo professionista.

Appuntamento alle 10 di sabato 23 settembre in piazza del Popolo, sede di Palazzo Terragni (noto ai più come “Casa del Fascio”), che il comando della Guardia di finanza aprirà ai partecipanti per l’occasione. Il concorso sarà qui presentato dal team Wikimedia e da Simona Rossotti, assessora per il Turismo e il marketing territoriale del Comune di Como; seguirà una presentazione a cura dell’Archivio Terragni.

La camminata propriamente detta avrà inizio alle 10,30 e toccherà il Broletto, il monumento di Libeskind The Life Electric situato sulla diga Caldirola, il Monumento alla Resistenza europea e l’esterno del Tempio voltiano, prima di raggiungere il Monumento ai caduti, sulla cima del quale sarà possibile salire. Da qui, si proseguirà poi verso l’edificio Novocomum (via Sinigaglia, 1), sede dell’archivio Terragni che sarà pure aperto ai “wikigitanti”. L’itinerario si concluderà per le 12,45.

Per maggiori informazioni, si può consultare la pagina web http://www.visitcomo.eu/it/vivere/eventi/Wikigita-2017/ .

Sedute comunali/ 2

Alle proposte già presentate in un precedente articolo, ci permettiamo di aggiungerne una, particolarmente indicata per gli allestimenti comaschi, essendo stata progettata da Bruno Munari, che per molti anni ha avuto un rapporto privilegiato con la città di Como, guardandola dall’alto della collina di Cardina, con occhi benevoli (ma erano altri tempi, in cui la benevolenza non veniva ancora denigrata come buonismo).

Tant’è, il progetto in questione si intitola Sedia per visite brevissime, ed è stato effettivamente prodotto in pochi esemplari numerati nel 1991 (il progetto originale è del 1945) per i soliti happy few

Come si capisce facilmente dall’immagine, non è un arredo per esterni, bensì per interni; non è quindi proponibile per il pubblico multiculturale della piazza di San Rocco, ma si adatta viceversa benissimo ai palazzi comunali – in particolare per la sala giunta e gli uffici assessorili – come monito a meditare sulla scomodità di non potersi sedere (e, in aggiunta, sulla caducità delle fortune politiche). [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

L’archivio di Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni a Villa Carlotta

Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni sono due figure centrali per la storia del patrimonio culturale del Comasco nella seconda metà del Novecento: i loro studi, le loro attività, le loro vite sono inestricabilmente legate a Como e al suo territorio (soprattutto il Lario).

Uniti nelle vicende personali (dopo il loro matrimonio nel 1959 sono stati a lungo amichevolmente soprannominati “i coniugi ispettori”, visto che entrambi erano ispettori onorari per le soprintendenze della Lombardia), sono stati uniti anche nelle ricerche e nell’operosità quotidiana: studiosa di storia, arte e tradizioni lei, architetto e ricercatore di archeologia lui.

È quindi di grande interesse il fatto che il loro archivio (ricco di 790 fascicoli riuniti in oltre 200 cartelle) sia da oggi a disposizione delle ricerche presso Villa Carlotta a Tremezzina. Già catalogato per iniziativa dell’Associazione Amici dei Musei di Como e con il sostegno della Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon, ulteriormente descritto con amorevole passione da Chiara Niccoli, che con Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni ha avuto una lunga frequentazione di studi, sfociata in amicizia, l’archivio permette di gettare uno sguardo sull’evoluzione della considerazione dei beni culturali nel territorio comasco in un momento cruciale proprio per la definizione di questi concetti, e anche sui molti “retroscena” di queste vicende (non perché si possa immaginare chissà quali “misteri”, ma perché è raro avere a disposizione materiali di documentazione del “farsi” di questi concetti e di queste pratiche).

Domenica 10 settembre, per ricordare Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni (in occasione del centenario della nascita della prima e del novantesimo anniversario del secondo), e per illustrare l’importanza del loro archivio a Villa Carlotta è stato organizzato un incontro a più voci (la figlia Benedetta Belloni, Mario Di Salvo, Chiara Niccoli, Marco Mazza, Isabella Nobile, Rita Pellegrini, Renzo Gatti): ne è uscito, appunto, il ritratto di una coppia complessa e vitale e di un’epoca ormai storica, anche se passata da pochi decenni.

Per mostrare “a campione” l’ampiezza e la varietà dell’archivio, in una sala di Villa Carlotta è stata allestita una piccola mostra con diversificati materiali, organizzati intorno a 5 nuclei tematici: ricerche e studi del territorio lariano, l’Isola Comacina, le Tre Pievi e la Via Regina, l’attività istituzionale, lo studio del folklore e l’impegno con gli Alpini.

Da segnalare, infine, anche due iniziative dei Musei Civici di Como: giovedì 14 settembre, alle ore 17.30, Isabella Nobile e Rita Pellegrini approfondiranno il tema Attività museale e testimonianze materiali nell’attività di Mariuccia Zecchinelli; giovedì 21 settembre, sempre alle ore 17.30, sarà la volta di Maria Angela Previtera e Chiara Niccoli, che relazioneranno su Conservazione e salvaguardia del patrimonio. Dai beni museali ai monumenti del territorio lariano.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

16 e 17 settembre / L’isola che c’è 2017

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Venerdì 8 settembre in mattinata, nella nuova sede della bottega equo-solidale Garabombo (via Cadorna 22), è stato presentato il programma 2017 de L’isola che c’è, previsto come di consueto per il terzo fine settimana di settembre (sabato 16 e domenica 17) nel parco comunale di Villa Guardia in via Varesina 51. (altro…)

24-27 agosto/ Festival internazionale di narrazione ad Arzo

La diciottesima edizione del Festival internazionale di narrazione in programma dal 24 al 27 agosto ad Arzo, piccolo centro nel Cantone Ticino, a pochi chilometri dal confine italo-elvetico, è dedicata a un’interessante sintesi tra i temi di attualità e l’approccio artistico.

L’apertura in piazza, giovedì 24 agosto alle 21.30 è affidata a Oscar De Summa. L’attore autore e regista pugliese presenta La sorella di Gesucristo, ultimo capitolo della sua Trilogia della provincia, un progetto di forte componente autobiografica, in cui De Summa porta in scena alcune realtà del Sud Italia degli anni Ottanta. Lo ritroveremo alla corte dell’Aglio sabato sera con il secondo capitolo dal titoloStasera sono in vena e in un incontro con il pubblico alla Corte dei Miracoli nel pomeriggio di sabato.

Oscar De Summa (ph. Lucia Baldini)

Protagonista della serata di venerdì 25 agosto sarà Saverio La Ruina, ospite dalla corte dei Miracoli alle 18.30 per parlare dello spettacolo che presenta in piazza alle 21.30: Masculu e Fìammina. Attraverso la lunga confessione di Peppino alla madre morta, La Ruina restituisce voce a tutti coloro che sono costretti dall’intolleranza a vivere segretamente il proprio amore, sopportando nella solitudine e nel silenzio la violenza e la discriminazione della quale sono ancora vittime gli omosessuali. Al tema è dedicata anche un’esposizione sull’Omocausto che sarà aperta al pubblico da venerdì alle 18.00 e per tutta la durata del Festival. I tre appuntamenti sono sostenuti dal PIC (Programma di integrazione cantonale del Dipartimento delle Istituzione della Repubblica e Cantone Ticino).

Saverio La Ruina (ph. Paolo Galletta)

Due serate in piazza che sottolineano l’impegno di un Festival che intende proporre un programma capace di conciliare l’attenzione ai temi urgenti della realtà che abitiamo con l’alta qualità artistica che ritroveremo anche nelle proposte per giovani e adulti in programma nelle corti sabato e domenica. Sei spettacoli sabato 26 agosto, tre dei quali saranno replicati domenica 27 agosto alle 18.30. Tra questi segnaliamo la presenza di due giovanissimi attori: Lucia Marinsalta che ricostruisce, in 5 centimetri d’aria, la tragica vicenda del rapimento di Cristina Mazzotti e l’epoca nera dei sequestri di persona ad opera della criminalità organizzata, e Aleksandros Memetaj che nel suo Albania casa mia racconta il suo sbarco a Brindisi nel 1991 e la sua infanzia nel Veneto, caratterizzata dal pregiudizio e dalla xenofobia. Anche Aleksandros Memetaj sarà ospite alle corte dei Miracoli domenica pomeriggio, in un incontro con Marco Mona, presidente dell’Associazione Festival di narrazione, per confrontarsi su un tema di grande attualità.

Quarto incontro alla corte dei Miracoli, domenica pomeriggio è quello con Murubutu, il rapper emiliano che sabato sera alle 23.00 animerà la piazza con i suoi rap-conti: nel concerto L’uomo che viaggiava nel vento narrazione e musica rap si mescolano per portare anche ai più giovani storie e tematiche sociali e culturali che spesso diventano stimolo per riflessioni e approfondimenti.

Tra gli ospiti, Roberto Anglisani che accompagna il Festival di Arzo fin dalla sua nascita e che quest’anno festeggia i suoi quarant’anni di carriera artistica proponendo alcuni dei suoi cavalli di battaglia: L’avventura di Nino e Il sognatore, da L’inventore di sogni di Ian McEwan che non si può mancare di rivedere, domenica mattina alle 11.00 alla Corte dell’Aglio. Ma Anglisani sarà presente al Festival anche con la sua ultima produzione per adulti, Giobbe. Storia di un uomo semplice, un adattamento del romanzo di Joseph Roth e incontrerà il pubblico alla Corte Don Rodrigo per raccontare la sua lunga storia di raccontatore di storie.

Paura e coraggio, diversità e bellezza: temi sensibili e importanti anche nelle proposte per i più piccoli nella convinzione che la narrazione possa e debba essere per tutti un’esperienza di crescita da condividere. Accanto a compagnie già note al pubblico di Arzo, come il Teatro Principio Attivo di Lecce, il Teatro del Piccione di Genova e i Confabula, molte nuove proposte: Azzurra e Sole, della compagnia Onda Teatro, Kanu – amore in lingua bambarà della compagnia Piccoli Idilli e I brutti anatroccoli della Compagnia Stilema di Torino.

Bintou Quattari

Sul sito www.festivaldinarrazione.ch, tutti i dettagli degli spettacoli e delle altre iniziative del Festival.

Arte/ Per la mostra di Enzo Cucchi a Chiasso un libro di libri

L’esposizione attualmente dedicata a Cinquant’anni di grafica d’artista di Enzo Cucchi allo Spazio Officina di Chiasso è l’occasione per una riflessione a largo raggio su un lungo tragitto dell’arte contemporanea e – soprattutto – su come questo percorso si sia incarnato tra carte e stampe, con un linguaggio, delle tecniche e degli obiettivi del tutto particolari.

Se queste complesse vicende possono essere colte “a colpo d’occhio” nell’esposizione (ma è bene che a quella prima “impressione” segua una più articolata visione e analisi…), adesso si ha a disposizione uno strumento di indagine preciso ed esauriente. Infatti è stato realizzato il catalogo che presenta l’intera produzione grafica di Enzo Cucchi, così da fornire un preciso schema di riferimento a ogni singola produzione.

Nella presentazione della pubblicazione, nell’incontro del 12 luglio allo Spazio Officina, è stato ripetutamente definito un “catalogo dei cataloghi”, ovvero un “libro di libri”, con un gioco un po’ labirintico che certo non spiace all’artista.

In ordine cronologico, le diverse edizioni sono presentate in pagine tutte rigorosamente in bianco e nero, per una precisa scelta d’autore, che nei discorsi di presentanzione è stata giustificata come un omaggio alla preminenza del “segno” (ma su questo ci permettiamo di dissentire, perché bastava dare un’occhiata alle opere che facevano da cornice alla presentazione per verificare la presenza non marginale e men che meno effimera del colore…). D’altro canto, il modello della “schedatura” adottato facilita la comprensione dei nessi (non tutti lineari) tra le varie opere e, in un certo senso, invita anche a liberarsi di questa rigorosità e “a volare alto”.

Come hanno mostrato, con ogni evidenza, gli interventi dell’incontro di presentazione: sia le (poche) parole di Enzo Cucchi medesimo, sia le spiegazioni della direttrice dei musei di Chiasso Nicoletta Ossanna Cavadini, sia le riflessioni dell’architetto Mario Botta a partire da quell’opera cruciale per l’elaborazione artistico-architettonica degli ultimi decenni che è la cappella di Santa Maria degli Angeli sul Monte Tamaro (in cui, appunto, hanno collaborato Enzo Cucchi, Mario Botta e padre Giovanni Pozzi), opera che fa da sfondo – mai mostrata, ma sempre evocata – anche alla mostra di Chiasso, sia infine le divagazioni di Nicola di Battista che, affascinato dall’esposizione dello Spazio Officina, ha deciso di dedicarle l’apertura della rivista “Domus” che dirige.­­

Insomma, il catalogo costituisce un utilissimo completamento alla mostra che, dopo il periodo di esposizione a Chiasso fino al 23 luglio, verrà riproposta ad Ancona alla Mole Vanvitelliana con una diversa articolazione. A mostrare l’inesauribile ricchezza delle variazioni su un tema di grande valore.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Enzo Cucchi

 

Mario Botta

 

18 giugno/ Tra storia e natura lungo la ferrovia Como-Lecco

Il Comitato sentiero Pedemonte, che unisce dieci associazioni ambientaliste di Lecco e Como, organizza insieme ai comuni di Rogeno, Molteno e Bosisio Parini una escursione aperta a tutti nella Brianza Lecchese. L’appuntamento è per domenica 18 giugno 2017 alle 8,30 in piazza Vittorio Emanuele a Rogeno, da lì i partecipanti raggiungeranno per le 12,30 Villa Rosa a Molteno, per poi tornare al luogo di partenza attraverso automezzi messi a disposizione dagli organizzatori. (altro…)

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