Orrore

Zohran Mamdani è pronto a chiedere l’arresto di Netanyahu se andrà a New York per l’Assemblea Generale dell’ONU

Pressenza

Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha dichiarato che sta valutando la possibilità di chiedere l’arresto per il premier israeliano Benjamin Netanyahu qualora si rechi nella città a settembre per partecipare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

“Credo che il Primo Ministro Netanyahu debba essere processato all’Aia”, ha affermato il sindaco durante la trasmissione The Interview del New York Times, riferendosi al mandato di arresto emesso dei suoi confronti e di quelli dell’ex Ministro della Difesa Yoav Gallant dalla Corte Penale Internazionale per presunti crimini di guerra commessi nella Striscia di Gaza. “È un criminale di guerra e dopo quello che il suo governo ha fatto negli ultimi anni questa è un’opinione condivisa da molti.”

Mamdani ha sempre criticato duramente la politica di Israele. Durante la campagna elettorale aveva promesso, se fosse diventato sindaco, di ordinare l’arresto di Netanyahu nel caso avesse visitato la città. Ora ha chiesto il parere dell’ufficio legale della città e avviato delle consultazioni per capire se il sindaco ha l’autorità di ordinare alla polizia locale l’arresto di un capo di stato straniero. “Faremo tutto ciò che la legge ci consente di fare a New York, ma non scriveremo nuove leggi per raggiungere questo obiettivo”, ha precisato.[Anna Polo, Pressenza]

47 giorni di protesta a Tirana: la voce degli studenti

Il 17 luglio sera la Rivoluzione dei Fenicotteri è arrivata al suo quantasettesimo giorno. Il presidio si è via via ingrandito e il corteo che ogni sera segue un diverso itinerario per le vie di Tirana era formato da migliaia e migliaia di persone.

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Global Sumud Flotilla, la storia siete voi: la flotilla vista dalla sua portavoce Maria Elena Delia 

Ci sono storie che devono essere raccontate, per ricordare, e per non dimenticare la Palestina. Global Sumud Flotilla, la storia siete voi di Maria Elena Delia (Casa editrice Ponte alle Grazie) è un bellissimo libro, ma io sono terribilmente fazioso. Ho vissuto alcune pagine narrate con amore da Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla, quindi non posso fare una recensione.

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Oltre 120 adolescenti israeliani annunciano il loro rifiuto di arruolarsi nell’esercito

L’ultimo giorno dell’anno scolastico in Israele, il 19 giugno, una lettera dal titolo “Ci rifiutiamo!” redatta da alcuni adolescenti in cui annunciavano la decisione di non arruolarsi nell’esercito israeliano è stata distribuita in migliaia di copie in diverse scuole di tutto il Paese. La lettera, intitolata “Ci rifiutiamo!”, conta ormai più di 120 firme di studenti delle scuole superiori che dovrebbero prestare servizio militare.

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Fotonotizia/ Sempre in piazza per la Palestina

Continua la presenza domenicale in piazza San Fedele per ricordare a tutte e tutti (passanti, residenti e turisti) che la situazione in Palestina non cambia, ed è sempre fatta di occupazione, apartheid, violenze e genocidio, che nella carceri israeliane restano migliaia di detenute e detenuti sequestrati in spregio a qualsiasi legge e diritto e che anche fuori di Israele la repressione del sostegno al popolo palestinese non si riduce ed anzi si incattivisce, come è testimoniato dal prolungamento del sequestro di attiviste e di attivisti in Libia.

Di tutto questo cerchiamo di portare testimonianza in piazza.

Domenica 28 giugno, la presenza si terrà dalle 18 alle 19.

La Palestina di ecoinformazioni su Pressenza

L’articolo su Francesca Albanese in streaming nazionale di Fabio Cani con il video di Giulia Rho e le foto di Massimo Borri è stato ripreso da Pressenza, l’agenzia stampa internazionale di cui ecoinformazioni è partner. [Foto di copertina Massimo Borri, ecoinformazioni]

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