Orrore

Global Sumud Flotilla, la storia siete voi: la flotilla vista dalla sua portavoce Maria Elena Delia 

Ci sono storie che devono essere raccontate, per ricordare, e per non dimenticare la Palestina. Global Sumud Flotilla, la storia siete voi di Maria Elena Delia (Casa editrice Ponte alle Grazie) è un bellissimo libro, ma io sono terribilmente fazioso. Ho vissuto alcune pagine narrate con amore da Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla, quindi non posso fare una recensione.

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Oltre 120 adolescenti israeliani annunciano il loro rifiuto di arruolarsi nell’esercito

L’ultimo giorno dell’anno scolastico in Israele, il 19 giugno, una lettera dal titolo “Ci rifiutiamo!” redatta da alcuni adolescenti in cui annunciavano la decisione di non arruolarsi nell’esercito israeliano è stata distribuita in migliaia di copie in diverse scuole di tutto il Paese. La lettera, intitolata “Ci rifiutiamo!”, conta ormai più di 120 firme di studenti delle scuole superiori che dovrebbero prestare servizio militare.

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Fotonotizia/ Sempre in piazza per la Palestina

Continua la presenza domenicale in piazza San Fedele per ricordare a tutte e tutti (passanti, residenti e turisti) che la situazione in Palestina non cambia, ed è sempre fatta di occupazione, apartheid, violenze e genocidio, che nella carceri israeliane restano migliaia di detenute e detenuti sequestrati in spregio a qualsiasi legge e diritto e che anche fuori di Israele la repressione del sostegno al popolo palestinese non si riduce ed anzi si incattivisce, come è testimoniato dal prolungamento del sequestro di attiviste e di attivisti in Libia.

Di tutto questo cerchiamo di portare testimonianza in piazza.

Domenica 28 giugno, la presenza si terrà dalle 18 alle 19.

La Palestina di ecoinformazioni su Pressenza

L’articolo su Francesca Albanese in streaming nazionale di Fabio Cani con il video di Giulia Rho e le foto di Massimo Borri è stato ripreso da Pressenza, l’agenzia stampa internazionale di cui ecoinformazioni è partner. [Foto di copertina Massimo Borri, ecoinformazioni]

Arci Como aderisce alla campagna Splai con Bds

L’Arci di Como ha aderito a Bds e sostiene le campagne di azione nonviolenta contro il genocidio del Popolo palestinese. Abbiamo aderito alla campagna Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana (#SPLAI) perché crediamo nella solidarietà attiva e rifiutiamo ogni forma di oppressione e discriminazione.  Siamo una rete di oltre 500 SPLAI in tutta Italia, tra associazioni, sindacati, movimenti, attività produttive e commerciali, centri sociali e culturali e squadre di sport popolare e altri spazi, che sostengono la lotta del popolo palestinese per la libertà la giustizia e l’uguaglianza, contro tutte le complicità con il regime israeliano di colonialismo, occupazione e apartheid. Unitevi a noi!

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175 piazze in rete per la Palestina

Il 19 giugno sera sarà una giornata importante per l’appoggio dall’Italia alla resistenza palestinese. Da quel 19 giugno, in cui Francesca Albanese presenterà anche il suo ultimo libro La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero sta nascendo una straordinaria rete di realtà che, il più delle volte fin dal 7 ottobre, manifestano nelle piazze italiane contro il genocidio. Nulla di alternativo alla Flotilla di terra, ma un modo in più per darsi forza, tra cittadini e cittadine che martellano come picchi ogni settimana, con i loro cartelli, a volte in silenzio, a volte no, portando in piazza la rabbia, la sofferenza, il dolore contro un genocidio che non si è mai fermato, per la liberazione del popolo palestinese oppresso da 80 anni.

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Fotonotizia/ Continua la presenza per la Palestina

Dopo la domenica dedicata al passaggio comasco del Sudario realizzato da Carnia per la pace con i nomi delle migliaia di bambine e bambini uccisi a Gaza, è ripresa la presenza in piazza San Fedele, tesa a stimolare la memoria e la partecipazione anche tra la gente distratta dal passeggio domenicale e dal turismo. Le bandiere, i cartelli e gli striscioni servono a stimolare le persone, qualcuno reagisce con bassi apprezzamenti («Patetici…», «Cosa pensate di fare?» …) ma qualche altro si ferma e indica le “risoluzioni calpestate”.
Venerdì 19 giugno, i vari “presidi permanenti” per la Palestina di tutta Italia (oltre 100 !) si ritroveranno virtualmente per ascoltare l’intervista con Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i territori occupati. A Como l’incontro è fissato al Teatro Nuovo a Rebbio per le 20.30.

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A Pozzallo un sudario di memoria viva

Il 6 giugno a Pozzallo si è tenuto un Cammino di pace convocato dal Comitato Ibleo per la pace e il disarmo. Inaspettatamente circa 4-500 persone hanno camminato sul lungomare, a circa 2.000 km dalla Striscia di Gaza.  Al centro del cammino c’era un lunghissimo sudario: 70 metri di lenzuolo, decine e decine di persone a sorreggerlo, con scritti sopra a mano 18.300 nomi di bambini e bambine uccisi a Gaza.

Il sudario è nato nell’aprile 2026, da una lezione sulla pace del professor Giovanni Susino all’Istituto Superiore Giorgio La Pira di Pozzallo: la lezione ha stimolato l’azione. Da lì è venuta l’intuizione di cercare e scrivere i nomi dei bambini palestinesi uccisi a Gaza, come atto di memoria e onore delle vittime innocenti del genocidio in corso, come azione che permettesse di fare qualcosa, qualsiasi cosa, fosse anche piccola e insignificante, di fronte all’indicibile tragedia cui stavamo assistendo ormai da quasi tre anni. Ne è venuto fuori un immenso monumento vivo!

L’elenco con i nomi dei piccoli e delle piccole uccise viene recuperato dal sito dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, che lo aggiorna costantemente.

Il progetto, con il consenso della dirigente, parte coinvolgendo 28 classi, per un totale di 560 studenti e studentesse, che si suddividono le decine di fogli di nomi; in ogni classe, a ognuno di loro vengono assegnati i nomi da scrivere.

I rappresentanti d’istituto si fanno promotori di una raccolta fondi per acquistare 29 lenzuola matrimoniali (uno per ogni classe, più uno da lasciare bianco, come suggerito da uno studente, per ricordare tutti i bambini e le bambine morti in tutte le guerre, quelli di cui non ci è arrivato nemmeno il nome), qualche centinaio di pennarelli indelebili e 400 fischietti, perché “la pace deve fare rumore più della guerra”. La lunga azione che porterà al sudario ha inizio.

L’opera ha richiesto svariate ore per essere portata a termine per la parte di scrittura: ore concentrate e intense in cui ragazzi e ragazze, accompagnate dai e dalle loro docenti, si sono dedicati ad essa.

Hanno anche ascoltato le testimonianze sulle uccisioni di alcuni dei bambini di cui hanno scritto i nomi, riscattandoli dall’accusa israeliana di essere una minaccia, di essere  futuri terroristi degni solo di essere uccisi, così restituendo loro la dignità di piccoli esseri pieni di vita, di sogni, di futuro. Sapevano perfettamente cosa si stava consumando dall’altra parte del Mediterraneo, non lontano dalla costa sud della Sicilia.

È stata poi coinvolta la signora Sabrina per cucire insieme tutte le lenzuola, tanto commossa dall’azione di memoria e onore verso le piccole vittime innocenti da lavorare gratis.

Il 22 maggio il sudario ha sfilato a Pozzallo in un corteo inizialmente rumoroso grazie ai 400 fischietti, perché il silenzio in cui questa tragedia è stata sommersa è ormai insopportabile per chiunque. Poi ha risuonato il Silenzio, eseguito alla tromba da uno degli studenti, alla presenza di molti insegnanti e genitori, oltre a studenti e studentesse di tutte le scuole di Pozzallo, fino ad arrivare sulla scalinata della Chiesa madre, dove sono state lette riflessioni sulla pace e dove poi per una settimana il sudario è rimasto esposto.

È un sudario prezioso, ma non può restare chiuso in una cassa per conservarsi meglio.  È bello che continui a sfilare ovunque qualcuno voglia tener viva la memoria del genocidio e della tragedia che continua senza sosta a Gaza e in Cisgiordania, dovunque qualcuno voglia fare rumore.

Permette a ciascuno di dire che non dimenticheremo mai quei morti e gli innumerevoli altri, ciascuno prezioso e unico e che continueremo a sostenere chi resiste, a dare loro voce.

In realtà scopriamo che sono quei morti che stanno dando a noi la forza per tenere accesa la luce dell’umanità nei nostri cuori e nelle nostre città.

Il sudario girerà in Sicilia fra i gruppi sorti intorno alla Global Sumud Flotilla in tante città e paesi dell’isola ed è pronto a nuovi viaggi.

La cosa eccezionale che stando vicino a questo sudario si avverte è che non è solo un lenzuolo scritto: è un’opera viva, preziosa, delicata e potente, resa tale dalla dedizione di centinaia di ragazzi e ragazze, partecipi ed inquieti, che l’hanno fatto nascere con le loro mani e la loro paziente scrittura, dedicandosi ad esso per tanti giorni, tenendosi davanti l’inenarrabile tragedia palestinese e ascoltando l’empatia sgorgare dal cuore.

Sono ragazzi e ragazze che dalla loro impotenza hanno trovato il modo per muoversi e fare l’unica piccola cosa che potevano, per mettersi in ascolto e accanto a chi è nella disperazione e nella solitudine; nel farlo hanno compiuto un miracolo capace di parlare a tanti e tante, ma anche di toccare e di trasformare.

È diventata un’opera potente, perché nasce da un’azione collettiva, così come continua a vivere collettivamente grazie a tutti quelli che la porteranno in giro, dandole sempre nuova vita.  Senza dubbio questo sudario ha un’anima: parla e costruisce azione intorno a sé.

Prenderlo in mano e farlo camminare significa mettersi in contatto con tutti i morti innocenti, le loro famiglie, la Palestina intera, tutti i ragazzi e le ragazze che vi hanno lavorato, tutte le persone che man mano vengono raggiunte e chiamate in causa dalle onde di solidarietà e vicinanza: è una costante azione di resistenza ed empatia che possiamo propagare.

Se toccandolo sentite sofferenza e inquietudine, non bloccatele: lasciatevi trapassare e trasformatele in maggiore consapevolezza. Facendolo sfilare e tenendolo in mano, provate quanto si resti smosse, commosse, colpite, risvegliate per continuare la resistenza e superare l’impotenza.

Moltiplichiamo ovunque opere vitali che costruiscano pace: arte e dedizione consapevole intrecciano tempo e amore e realizzano miracoli. [Sara Ongaro, Comitato Modicano Palestina Viva. Da Pressenza, l’Agenzia stampa internazionale di cui ecoinformazioni è partner]

Chi fosse interessato al sudario può scrivere a vannisusino@hotmail.it

Le foto sono state scattate durante il cammino di pace del 6 giugno a Pozzallo.

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