Guerra in Libia/ L’Arci è contro
L’Arci è «Con le lotte per la democrazia, con i diritti dei migranti contro l’intervento militare» . (altro…)
L’Arci è «Con le lotte per la democrazia, con i diritti dei migranti contro l’intervento militare» . (altro…)
Sostenere la società civile del mondo arabo. Proteggere e accogliere i profughi – No all’intervento militare. Campagna di raccolta fondi per le organizzazioni sociali tunisine che stanno accogliendo i profughi dalla Libia Il vento di cambiamento che soffia sul Mediterraneo porta con sé tante speranze ma anche molti rischi. Una intera generazione di giovani sta provando a caro prezzo a riprendere in mano il proprio futuro, a scrivere una nuova storia per il proprio paese e per il mondo intero, in mezzo a mille difficoltà. A quei giovani e a quei popoli va offerto un sostegno concreto, adesso. (altro…)
Martedì 8 marzo 2011, allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como, Il Circolo Arci Xanadù, l’Arci provinciale, la Cgil ed il Comitato soci Coop organizzano un’iniziativa dedicata alla Giornata della donna. Ingresso 5 euro. (altro…)
Con il Tributo a Fabrizio de André il 23 febbraio ed il concerto dell’Orchestra di via Padova il 5 aprile si inaugurano le sezioni I pomeriggi del mercoledì e Nuovi mondi nuove visioni del progetto Destinazione Gloria. Tutte le informazioni sui concerti, spettacoli, reading e film previsti sul blog di ecoinformazioni Destinazione Gloria.
Orgogliose, Libere, Indignate. Con questo slogan e un fiore di carta, da ritagliare e attaccare alla giacca, le donne e gli uomini dell’Arci saranno il 13 febbraio nelle piazze, per partecipare alle iniziative promosse dall’appello “Se non ora, quando”. Scarica e stampa il fiore dell’Arci.
“Le donne in Italia oggi sono invisibili. Sono invisibili i loro talenti, la cultura che esprimono, il loro modo di essere nodo della cittadinanza attiva. Recentemente un’indagine della Fondazione Roma Terzo Settore conferma che in Italia anche nel volontariato le donne sono più attive che gli uomini. Eppure da troppo tempo in Italia si preferisce mettere in luce figure, modelli e comportamenti che rappresentano oggettivamente una regressione del valore e della dignità delle donne. (altro…)
Arci, Caritas, Marcellino pane e vino, Il Sole ed Avsi hanno vinto il bando di Cooperazione-solidarietà del Comune di Como.
Giovedì 1 aprile il sindaco di Como Stefano Bruni premierà i vincitori del Bando promosso dal settore Relazioni Internazionali per la concessione di contributi a sostegno di programmi di cooperazione e solidarietà internazionale.
Il capoluogo comasco sosterrà quindi in Bosnia la «realizzazione di uno spazio di socialità, di un campo estivo e di un servizio per il doposcuola ponendo particolare attenzione all’infanzia» per «incentivare i valori della cooperazione attraverso il superamento delle divisioni etniche e religiose» con il progetto, per cui verranno erogati 9 mila euro, Tutti giù per terra… Tutti sulla terra! Organizzato da Arci Como.
In Sudan, grazie alla Caritas diocesana di Como con il progetto Voice of Hope, verrà realizzata «una stazione radio comunitaria nella diocesi si Wau», con 7 mila euro di contributo, per «un programma più ampio finalizzato alla costruzione di un network radiofonico rivolto alla costruzione della pace».
Un Centro dimostrativo di educazione ecologica per la diffusione di pratiche di «agricoltura biologica, l’uso di energie alternative, metodi sostenibili di approvvigionamento dell’acqua e di trattamento dei rifiuti e di miglioramento delle abitazioni rurali» proposto in Perù da Marcellino pane e vino, avrà un finanziamento di 4 mila euro.
Sicurezza alimentare e promozione della donna nel villaggio di Toucountouna in Benin, si ripropone il Sole, che ha ottenuto 3 mila euro, per «sviluppare i mezzi di sussistenza delle famiglie più vulnerabili e rinforzare le capacità comuni in materia di promozione della sicurezza alimentare a livello locale».
Per ultima Avsi ha avuto un contributo di 2 mila euro con il progetto, da sviluppare in Uganda, Educate while teaching:educarsi insegnando un «intervento sul sistema scolastico locale attraverso il sostegno all’attività del Centro permanente per l’educazione con sede a Kampala, ponendo particolare importanza alla formazione di educatori e insegnanti e rendendolo accessibile ai portatori di handicap fisico attraverso al costruzione di un ascensore».
Cgil. Cisl, Acli e Arci invitano a partecipare alla Marcia per il lavoro. Insieme per battere la crisi. Milano, 24 ottobre 2009. Raduno a Porta Venezia alle 14. Conclusione in Piazza Castello alle 16,30.
Per diverso tempo l’economia e la società lombarda dovranno gestire le conseguenze della crisi economica, produttiva ed occupazionale che ha colpito i mercati internazionali, che fa sentire i suoi effetti negativi sulle famiglie, i lavoratori occupati, i precari giovani e non, i pensionati, i lavoratori stranieri. Per questo è necessaria non solo una politica regionale che sostenga la ripresa produttiva e tuteli le fasce più deboli della popolazione, ma anche un’azione di Governo nazionale che adotti scelte coraggiose di ridistribuzione delle risorse, ed un sistema delle imprese che sostituisca alla riduzione dei costi e alla compressione dei salari un reale investimento nell’innovazione e nella ricerca di nuovi mercati. Vogliamo intensificare i confronti regionali e territoriali tra le istituzioni, i Sindacati e le altre parti sociali, anche per ottenere a livello nazionale risposte concrete a tutela di lavoratori e pensionati: dall’alleggerimento della pressione fiscale su buste paga e pensioni, alla lotta alla povertà e alla disoccupazione, per un rilancio reale del sistema economico lombardo ed una tutela più ampia ed estesa dei diritti, del lavoro, del welfare, della sicurezza e della solidarietà sociale della nostra regione. In particolare, proponiamo una serie di obiettivi ed azioni dirette, seguendo alcune priorità: • Copertura del sistema di ammortizzatori da estendere a tutti i soggetti del mondo del lavoro colpiti, fino alla fine della crisi. • Nuove tutele, formazione e riqualificazione per i lavoratori e lavoratrici in disoccupazione ordinaria e in mobilità. • Reimpiego dei lavoratori in mobilità o espulsi. • Formazione e riqualificazione professionale per lavoratori e lavoratrici in cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga. • Nuovi strumenti di ripartizione del lavoro (contratti di solidarietà e part-time) per creare una concreta alternativa ai licenziamenti. • Interventi di salvataggio industriale e subentro di nuovi soggetti imprenditoriali per le aziende in crisi. • Conservazione della vocazione industriale delle aree dismesse, orientando gli investimenti verso soluzioni e produzioni eco-compatibili e di risparmio energetico. • Tutela ed inclusione sociale e professionale dei lavoratori immigrati. • Politiche di aiuto alle famiglie colpite dalla crisi che si trovano sotto la soglia di povertà (sostegno affitti, bollette, mutui, rette, tariffe, addizionali locali). • Politica di welfare che tuteli la protezione sociale dei cittadini e l’assistenza sanitaria, con un forte intervento sulla condizione degli anziani e a favore della non-autosufficienza. • Raccordo dei Piani di Zona per potenziare la rete dei servizi alla persona. • Un nuovo patto di stabilità interno per favorire gli investimenti degli Enti Locali in infrastrutture e sviluppo eco-compatibile. • Un più puntuale impegno degli Enti Locali, a partire dai Comuni più grandi come Milano, a sostegno di coloro che sono colpiti dagli effetti della crisi.
Continua a Skopje la 14° edizione della Biennale dei Giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo che fino al 13 settembre vedrà esibirsi 700 artisti fra i 18 e i 35 anni provenienti da 46 paesi. Tra essi anche la delegazione dell’Arci di Como.
L’evento al quale in questi giorni stiamo assistendo è da sempre è al centro delle attenzioni dell’Arci, che, a partire dal 1984, con l’ideazione dell’evento da parte di Arci Kids ha contribuito al suo travolgente successo fino alla nascita dell’Associazione Bjcem.
La principale finalità della Bjcem è sostenere e promuovere la creatività giovanile, gli scambi internazionali e sviluppare pacifiche relazioni in Europa e nel Mediterraneo, superando frontiere politiche e geografiche.
Arci, che da sempre lavora sulla promozione dei giovani artisti, dei loro spazi e tessuto associativo, investe, sia economicamente che dal punto di vista delle risorse umane, nella Biennale mediante progetti, proposte ed azioni di cui questa 14^ edizione è particolarmente ricca.
“Virale:la creatività è un virus che contamina reale e virtuale”, il progetto realizzato da Arci Lombardia, Como, Lecco e Milano che ha coinvolto 60 giovani lombardi impegnati in tre Cantieri Creativi Territoriali ed un Workshop Regionale, è approdato a Skopje per dar vita all’installazione multimediale Cooking Skopije, attivare il social network virale.org, realizzare un workshop sull’open hardware tenuto da Massimo Banzi, cofondatore di Arduino.
Virale è stato presentato lunedì 7 settembre davanti ad un pubblico composto per la maggior parte da giovani e sta continuando a svilupparsi in questi giorni con la creazione di un video reportage.
Cooking Skopije, l’installazione multimediale inaugurata presso la Creativity House di Skopije è frutto del lavoro svolto da 13 creativi lombardi durante il Workshop Regionale ed è una proiezione di immagini animate interattive: una riflessione sul tema della città e sulle dinamiche di pianificazione urbana.
I visitatori della Biennale possono partecipare attivamente alla realizzazione di una città immaginaria aggiungendo, mediante l’utilizzo di utensìli da cucina collegati a Arduino, gli ingredienti che andranno a formare la propria città ideale mediante l’inserimento di diversi elementi architettonici (aree verdi, edifici storici, complessi industriali e abitazioni): come in cucina ingredienti diversi si fondono creando un’armonia di sapori, nella nostra città immaginaria gli elementi architettonici e funzionali si combinano fra loro dando vita a scenari sempre nuovi.
Dal 4 settembre è attivo virale.org, un social network che vuole essere spazio virtuale di incontro e contaminazione per la creatività europea e mediterranea, sono già disponibili racconti, foto e video dei protagonisti della Biennale.
Massimo Banzi oggi ha condotto per Arci Milano,un workshop sull’uso delle tecnologie open hardware, analizzando il caso Arduino, di cui è stato protagonista, conquistando notorietà mondiale.
Nello stesso giorno Arci Viterbo attraverso il progetto Cantieri d’Arte ha proposto il workshop “Public Invasion”, incentrato sull’esperienza di diversi artisti che sono stati invitati a realizzare progetti site specific per il contesto urbano. Dai progetti di Recetas Urbanas, studio spagnolo che promuove l’autocostruzione di spazi vivibili all’interno di luoghi abbandonati o inutilizzati, fino alle costruzioni effimere del collettivo francese Exyzt, la presentazione del workshop si è incentrata sull’analisi di differenti metodologie dell’intervento artistico nello spazio pubblico. Marco Trulli, curatore del progetto, ha illustrato gli interventi pubblici che hanno destato reazioni clamorose sulla stampa locale e tra i cittadini di Viterbo (Guggheneim collection, campagna pubblicitaria fittizia di Ozmo, Un edificio qualunque, targa commemorativa del duo bolognese Mattes e Whispers, un progetto audiovisuale per un sottopassaggio pedonale realizzato dal collettivo siciliano Laboratorio Saccardi). I partecipanti sono stati invitati a compiere una deriva nella città di Skopje, mappando con tutti i mezzi a disposizione le stratificazioni che sussistono all’interno della città macedone. La restituzione di questa mappatura collettiva verrà realizzata il 10 settembre in un luogo simbolo della città: la vecchia stazione abbandonata distrutta dal terremoto nel 1963. In questo spazio, simbolo dell’evento tragico che ha generato una seconda vita di Skopje, gli artisti partecipanti lavoreranno per due giorni producendo letture e visioni nuove della città.
In questi giorni Skopje è stata attraversata dalla vivacità della Apulia Caravan, progetto dell’arci Puglia, che ha trasformato il viaggio da Bari a Skopje degli artisti selezionati da semplice trasferimento ad esperienza creativa e formativa, con l’idea di costruire un ponte ideale tra la città di Bari e il sud-est del Mediterraneo, in omaggio all’idea di regione “strabica”. Gli artisti infatti hanno raggiunto Skopje in nave e autobus, arrivando alla Biennale al termine di un viaggio attraverso l’Adriatico e l’Albania, trasformano la criticità degli spostamenti in un’opportunità di crescita culturale.
Dell’Apulia Caravan fanno parte oltre alla delegazione ARCI Puglia e ai 16 artisti Pugliesi, anche due artisti africani adottati dall’ARCI Puglia che grazie al progetto Apulia Caravan hanno potuto partecipare alla Biennale di Skopje.
Gli scrittori dell’Apulia Caravan hanno organizzato domenica scorsa 6 setembre un reading informale in un Caffè del quartiere albanese della città al quale hanno partecipato molti artisti (scrittori e no) a Skopje per la biennale, ma anche tantissimi ragazzi, poeti e scrittori del posto. Un bellissimo momento di coinvolgimento informale della città terminato oltre le due di notte con un furibondo giro di pizzica. Il viaggio dell’Apulia Caravan diventerà nei prossimi mesi un documentario firmato da Andrea Clauser e rossella Piccinno.
Nel bellissimo scenario del Kshumli An, Barbara Cupisti ha proiettato “Forbidden Childhood”, prodotto da Rai Film e distribuito da Ucca e Arci, filmato documentario sulla condizione dei giovani palestinesi: un momento di critica ed attualità che bene si è inserito nel contesto creativo tipico dell’evento Bjcem. [Laura molinari per ecoinformazioni]
Un appello al mondo dell’associazionismo e della sinistra dal presidente dell’Arci comasca contro il nuovo Testo unico sull’immigrazione. Di fronte alla barbarie dilagante nelle leggi razziali del governo D’antuono è amareggiato: «Mi vergogno di essere italiano»
Il presidente dell’Arci provinciale di Como, Enzo D’Antuono, lancia un appello «a tutte le associazioni e alle forze politiche ad unirsi, al di là delle differenze, per far sentire la voce del popolo italiano che non ci sta ad accettare i provvedimenti razzisti che caratterizzano il Testo unico sull’immigrazione».
«Un testo – ha proseguito D’Antuono – che segna un’ulteriore tappa del processo di costruzione di uno stato razzista».
Quella in corso è per l’esponente dell’Arci una lotta contro i poveri che segue una filosofia vessatoria contro le persone in situazioni di disagio con provvedimenti «come la schedatura dei clochard e l’aumento del costo dei permessi di soggiorno, che per una famiglia di quattro persone toccherà i mille euro, denaro che consentirebbe di aiutare i loro parenti nel paese di origine».
Una situazione preoccupante per D’Antuono che ripone comunque le proprie speranze nella «grossa fetta di italiani che non ci sta anche se non riesce a farsi sentire».
«In certi casi mi vergogno di essere italiano» ha concluso ribadendo l’impegno per uno forzo culturale e sociale a sostegno dei più deboli con un’ulteriore intensificazione dell’impegno dell’Arci, da sempre attiva su questi temi.