Arcigay

22 maggio/ Il colore dei diritti a Fino Mornasco

Venerdì 22 maggio alle 20,45 nella sala Ottagono del comune di Fino Mornasco, si terrà un incontro, promosso dall’amministrazione comunale, con Arcigay, Agedo e Famiglie Arcobaleno in occasione della Giornata contro l’omolesbotransfobia, con anche l’intervento di Alle Bonicalzi, filosofa, fotografa (anche con ecoinformazioni) e attivista alleata.

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Il pride tekno si prende Como

Oltre cinquecento persone hanno sfidato il caldo nel pomeriggio di sabato 15 luglio, per il terzo pride comasco da quando è stata ripristinata l’iniziativa. Tra rivendicazioni sugli spazi per esistere ed abitare, un corteo che ha attraversato la città da piazza Vittoria al Tempio voltiano ed un’ampia dose di musica tekno, non è semplice fare il bilancio di un’iniziativa che per dodici ore ha monopolizzato la scena urbana.

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Pride/L’estate arcobaleno lombarda

Arriva l’estate ed inizia la stagione dei Pride, pratica politica ormai consolidata e sempre più diffusa sul territorio italiano. Nell’estate 2022 la parata più attesa in Lombardia sarà quella milanese, il 2 luglio, ma non mancheranno anche le altre principali province, tra cui Como, che verrà percorsa dal corteo arcobaleno il 9 luglio.

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Giornata contro l’omolesbobitransfobia

«Oggi, 15 maggio, è la giornata contro l’omolesbobitransfobia e per un giorno tuttƏ ne parleranno. Ma qual è la situazione in Italia su questo tema? Mentre le discriminazioni legate all’orientamento sessuale sono in crescita e con esse anche le aggressioni fisiche in alcuni casi estremamente gravi, in Parlamento si ostacola la discussione di una proposta di legge, tutt’altro che risolutiva, come il Ddl Zan, che, tra le altre cose, sta subendo un ulteriore depotenziamento a colpi di modifiche ed emendamenti.

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Arcigay/ Non un passo indietro

[Foto Dario Onofrio, ecoinformazioni]

Almeno 150 persone si sono radunate in piazza Cavour, nel pomeriggio di sabato 15 maggio, per Legge Zan e molto di più: non un passo indietro. Il presidio chiedeva l’approvazione definitiva e senza emendamenti del ddl Zan, contro l’omobitransfobia e l’abilismo e si è inserito in una mobilitazione nazionale di Arcigay, che ha animato e colorato numerose città in tutta Italia.

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Torna Arcigay a vent’anni dalla prima manifestazione lgbt

Arcigay Como sVolta Arcobaleno Aps è un’associazione di promozione sociale che si impegna a creare le condizioni per il benessere, la piena realizzazione e la piena visibilità di ogni persona gay, lesbica, bisessuale, trans e intersessuale combattendo il pregiudizio, le discriminazioni e la violenza in ogni loro forma.

Opera per la costruzione di una società laica e democratica in cui le libertà individuali e i diritti umani e civili siano riconosciuti, promossi e garantiti senza discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, l’identità di genere e ogni altra condizione personale e sociale e in cui la personalità di ogni individuo possa realizzarsi in un contesto di pace e di sereno rapporto con l’ambiente sociale e naturale.

A vent’anni dalla prima manifestazione lgbt comasca, riapre una sede Arcigay a Como. Lo ha stabilito all’unanimità il consiglio nazionale di Arcigay, riunitosi a Bologna nello scorso weekend. In precedenza il territorio era gestito dal comitato territoriale di Varese. La sede di Arcigay Como sVolta Arcobaleno sarà presso l’Arci di via Lissi. “Lavoreremo affinché la comunità Lgbti+ comasca possa vivere in una società più libera e giusta. A vantaggio di tutte e di tutti.” – dichiara Stefano Marinetti, presidente di Arcigay Como. Il consiglio direttivo dell’associazione è composto da Cristina Di Giovanni, Anna Borrini, Federico Grammatica, Anthony Piccolo, Valentina Cervo, Beatriz Travieso e Jake Jansen Magarro. [DN]

17 maggio/ Giornata internazionale contro l’omofobia

noomofobia arci gay4In occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, Arcigay presenta il report Omotransfobia 2015-2016, dodici mesi di parole e crimini d’odio contro le persone lgbti; in Italia il fenomeno è ancora letale, lo testimoniano i due omicidi e i due suicidi che compaiono nel rapporto, insieme agli altri 104 episodi di omotransfobiariportati.

Un anno di analisi che testimonia  la fragilità sociale delle persone lgbti, ancora esposte a pericoli dettati dalla loro condizione, e la trasversalità del fenomeno; il tratto più preoccupante del report è l’evidenza di un’omofobia diffusa, senza identificazione di classe, ruolo sociale, età, provenienza geografica o estrazione economica e culturale.

noomofobia arci gay1«Servono leggi, sicuramente. La prima è quella contro l’omotransfobia, in vigore in tantissimi Paesi d’Europa e del mondo, che giace immobile da oltre 300 giorni alla Commissione Giustizia del Senato. Ma servono anche azioni culturali e di welfare, per sgretolare il pregiudizio e sostenere le persone fatte bersaglio dei crimini e delle parole d’odio. Non solo a Roma, quindi, ma in tutti i luoghi istituzionali del nostro Stato va aperta una discussione seria e concreta sulle azioni che è necessario mettere in campo», ricorda Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay.

Da quando, quindi, nel 1990 l’omosessualità è stata finalmente rimossa dalla classificazione internazionale delle malattie mentali stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità molti passi sono stati fatti, non ultimo l’approvazione della legge sulle Unioni Civili l’11 maggio scorso, ma molti sono ancora da fare.

«Ci rincresce che ancora oggi sia necessaria una giornata contro l’omofobia, perché ancora troppo spesso le persone vengono discriminate e perseguitate per il loro orientamento sessuale. Ci rincresce che ancora oggi sia necessario sensibilizzare istituzioni e cittadinanza sull’urgenza di adottare provvedimenti legislativi che contrastino l’omofobia e favoriscano il riconoscimento di diritti per tutte, per tutti» sottolinea Celeste Grossi, consigliera di Paco-Sel nelle dichiarazioni preliminari del Consiglio Comunale del 16 maggio. L’invito è quindi a sostenere «la campagna lanciata da Arcigay condividendo l’urgenza per il nostro paese di avviare un processo di cambiamento culturale e legislativo». [Marisa Bacchin, ecoinformazioni]

 

Diritti arcobaleno/ L’Arcigay: la rivoluzione continua

banner11maggio-600x222L’approvazione definitiva con il voto della Camera dell’11 maggio della maggioranza e di forze di sinistra dell’opposizione è salutata come passo importante di un processo che possa portare anche l’italia tra i paesi che riconoscono pienamente i diritti degli omosessuali. La legge delle Unioni civili il cui termine fu coniato a Milano 30 anni fa è oggi un realtà; è quindi necessario fare ulteriori passi di civiltà. Ascolta il microfono aperto di Radio Popolare con le dichiarazioni di Umberto Gay che invita alla manifestazione del Gay pride per togliere i “lucchetti” milanesi. Di seguito la dichiarazione dell’Arcigay.

«Un grande sollievo, un appuntamento con la storia da troppo tempo rimandato”: Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, commenta  voto alla Camera che ha dato il via libera definitivo alla legge sulle unioni civili. “Il riconoscimento delle coppie formate da persone dello stesso sesso – prosegue – è una battaglia che arriva da lontano, un testimone che è passato da una generazione all’altra, superando con tenacia le tante cadute. In questa giornata, perciò, il primo pensiero affettuoso lo rivolgo ai fondatori e alle fondatrici del nostro movimento, a chi ha gettato le basi di questo percorso in anni molto diversi da questi, più duri e più difficili. A quelli che nella lotta sono invecchiati e a quelli che purtroppo non ci sono più, ha chi iniziato e chi ha saputo raccogliere il testimone: a tutti e tutte loro va sempre, ma oggi in particolare, la nostra riconoscenza. Il secondo pensiero va ai tanti e alle tante che presto potranno condurre in porto, grazie a questa legge, il proprio progetto di vita: con loro  brindiamo al grande giorno.  Questa legge arriva con molto ritardo e con molti limiti, di questo siamo consapevoli. Ma abbatte un muro e segna una tappa importante: da qui dobbiamo subito ripartire per rilanciare la battaglia per la piena uguaglianza. Perciò è con questo augurio e con lo sguardo orientato al futuro e ai traguardi che verranno che noi oggi alziamo i calici e le nostre bandiere arcobaleno”, conclude Piazzoni». [Arcigay]

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