Biblioteca comunale di Como

Cambia l’accesso a Internet alla comunale di Como

bibliotecacomoPostazioni fisse e rete Wi-Fi per l’accesso a Internet in Biblioteca, modalità di registrazione più semplice e un anno di validità degli account.

 

«Nuove regole e nuove modalità per navigare in Internet in Biblioteca – ha annunciato Palazzo Cernezzi –. Grazie al lavoro promosso dagli assessorati all’Informatizzazione, rappresentato da Lorenzo Spallino e alla Cultura, rappresentato da Luigi Cavadini, è stata realizzata una nuova rete Wi-Fi dedicata agli utenti e separata da quella di servizio, sono state riscritte le istruzioni (con un occhio particolare per l’utilizzo da parte dei minori), sono state semplificate le modalità di iscrizione e la validità degli account è stata portata da un’ora ad un anno».

«I 5 anni passati dalle ultime istruzioni per l’utilizzo di Internet in Biblioteca le avevano rese anacronistiche – ha dichiarato Spallino –. Non solo era importante realizzare una rete che funzionasse ma anche semplificare e modernizzare i termini e le tempistiche di utilizzo. La nostra risorsa più importante sono i giovani. Lo abbiamo fatto soprattutto per loro». L’assessore all’Informatizzazione ha ribadito anche sulla propria newsletter la necessità di una «rinfrescata» ricordando che «Tanto per intenderci, l’accesso al wifi era consentito esclusivamente agli utenti maggiorenni e per un’ora».

«Il potenziamento del servizio renderà più semplici i lavori di ricerca e i contatti di studio – ha concluso Cavadini –, non ci saranno più limitazioni di tempo e, di conseguenza, non ci sarà il rischio di dover sospendere o rinviare la redazione di un testo o il completamento di un lavoro».

Per informazioni Internet www.comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

Cambiano gli orari della Biblioteca

2 Biblioteca_comoDal 1 aprile nuovi orari di apertura per la Comunale di Como, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19, sabato dalle 14 alle 19.

 

«La sede di piazzetta Venosto Lucati sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19 e il sabato dalle 14 alle 19 – precisa Palazzo Cernezzi –. Il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 14 saranno attivi i seguenti servizi: iscrizione ai servizi, servizio emeroteca, sale studio primo piano e piano terra, servizio Internet postazione fissa e wifi, prenotazione libri e multimedia, ritiro documenti (libri e multimedia) prenotati, restituzione bibliotecacomo1documenti (libri e multimedia), prestito Dvd, servizio consultazione microfilm e postazione digitale La Provincia (su prenotazione), servizio consultazione quotidiani, materiali antichi e rari (su prenotazione), prenotazione sala conferenze, visite guidate, laboratori didattici; dalle 19 oltre ai servizi del mattino saranno garantiti anche il servizio interprestito (ILL), servizio document delivery (DD), servizio fotocopie, servizio prestito libri, servizio prestito a scaffale aperto, servizio prestito sala ragazzi. Il mercoledì, dalle 9.30 alle 19, e il sabato dalle 14 alle 19, saranno garantiti tutti i servizi. Dal 4 al 31 agosto la Biblioteca sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 14.30. Apertura dalle 9.30 alle 14.30 anche nei giorni 19 aprile, 24 e 31 dicembre. La Biblioteca sarà chiusa, oltre che in occasione delle festività, anche nei giorni 26 aprile e 27 dicembre».

«La volontà della giunta è arrivare ad un’apertura di tutti i servizi al sabato mattina – dichiara Luigi Cavadini, assessore alla Cultura del Comune di Como –. La riorganizzazione dei turni del personale presenta qualche problema ma confido che riusciremo a trovare una soluzione. La Biblioteca, del resto, è un luogo di cultura e come tale deve essere aperto e fruibile il più possibile». [md, ecoinformazioni]

Vincitori dell’XI concorso grafico internazionale e Libri d’artista

2 Biblioteca_comoAlla Biblioteca comunale di Como in piazzetta Lucati dal 25 marzo al 5 aprile.

 

«Doppia esposizione in Biblioteca dal 25 marzo e fino al 5 aprile per promuovere la creatività artistica e rendere merito ai risultati ottenuti dagli studenti comaschi che hanno partecipato all’XI Concorso grafico internazionale – spiega un comunicato di Palazzo Cernezzi –. Martedì 25 marzo alle ore 10.30 verranno presentate le opere grafiche delle alunne dell’Istituto Setificio Paolo Carcano e del Liceo Artistico Michelangelo, che hanno conquistato i primi tre premi».

«Il primo premio è andato ad Alessandra Vasta (Istituto Setificio Paolo Carcano), il secondo ad Elisa Borghi (Istituto Setificio Paolo Carcano), mentre Tatiana Valsangiacomo (Liceo Artistico Michelangelo) ha ottenuto il terzo premio – prosegue la nota –. Premio speciale anche a Sara di Stefano (Istituto Setificio Paolo Carcano). In mostra saranno esposte anche le opere di altri 12 studenti comaschi. La grande partecipazione delle scuole cittadine è l’esito di un lavoro di sensibilizzazione sulle tematiche sportive e artistiche promosso da Panathlon Como che quest’anno celebra il 60° anniversario di fondazione».

«Sempre da martedì 25 marzo e fino al 5 aprile la Biblioteca ospiterà anche Bump and Bubble, i libri d’artista degli studenti del corso di fotografia dell’Accademia Aldo Galli di Como – aggiunge il comunicato –. L’inaugurazione della mostra, a cura di Laura Santamaria e Chiara Milani, è fissata per le ore 17.30. Verranno esposti i progetti realizzati dagli studenti del laboratorio di fotografia dell’Accademia Aldo Galli di Como (Vanessa Camagni, Andrea Ferloni, Chiara Nidoli, Lucrezia Roda, Siqi Dong, Yi Yang, Niyara Useinova, Federica Vismara, Isalis Oviedo, Daniela Sandroni) nell’ambito del corso Fotografia come mezzo dell’arte contemporanea della docente Laura Santamaria. Gli 11 progetti di libri d’artista, creati con l’impiego della fotografia, hanno permesso agli studenti di misurarsi per la prima volta con l’ideazione, la progettazione e la realizzazione di prototipi handmade di libri d’artista realizzati in carta, impiegando la fotografia come primo e innovativo codice visivo di riferimento. I libri d’artista rappresentano una forma espressiva e linguistica libera dalle convenzioni dell’editoria di consumo; un territorio creativo ed intellettuale raffinato, denso di scoperte e ricerche legate alla forma, all’estetica ed alla comunicazione. Il titolo della mostra è un omaggio all’artista americano Ed Ruscha che nel 1966 pubblicò il libro Every Building on the Sunset Strip, nel panorama fotografico del Sunset Strip di Hollywood, che consacrava la fotografia nella produzione del libro d’artista». «Insieme alle opere degli studenti – conclude la nota – sarà esposto Hypnero artists book di Laura Santamaria, recentemente pubblicato da Artphilein Editions».

«Un’opportunità formativa volta alla diffusione e alla promozione della cultura del libro – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini –, che diventa piattaforma di condivisione di intenti ed energie tra la Biblioteca e l’Accademia Aldo Galli». [md, ecoinformazioni]

Medici con l’Africa/ Per salvare mamme e bambine restituire all’Africa il maltolto

prima-le-mamme-199x300Venerdì 21 febbraio in biblioteca a Como,  con il patrocinio del Comune di Como e dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Como, l’associazione Medici con l’Africa  ha presentato il Progetto Prima le mamme e i bambini. Per presentare il tema sono intervenute due relatrici con anni di esperienza nel campo sanitario in Italia e in Africa: Maria Luigia Marzorati, ostetrica, e Patrizia Morganti, ginecologa. Sul palco anche Italo Nessi e Roberto Riedo, presidente e vicepresidente del sodalizio. Negli interventi è stata illustrata la situazione drammatica della sanità nel continente e sono state presentate alcune possibili vie di soluzione.

Il gruppo locale dell’associazione è stato creato da un gruppo di medici comaschi che avevano già vissuto esperienze di volontariato in Africa. Realizza iniziative a Como, dove organizza convegni e seminari di carattere informativo, collabora con la Caritas di Como e con enti pubblici per risolvere problemi socio-sanitari e aderisce al Coordinamento comasco per la Pace. In Africa manda personale sanitario e dà contributi per realizzare progetti per la salute in Angola, Etiopia, Mozambico, Kenya, Rwanda, Sudan, Tanzania, Uganda.

In Africa non esiste sviluppo se non c’è una donna che può usufruire dei diritti fondamentali. L’obiettivo del progetto è migliorare la vita della donna gravida. Non è un problema da poco, anzi è una vera emergenza. Basta citare dei numeri.

Perché “prima le mamme e bambini”? Perché le mamme in età fertile e i bambini sotto i 5 anni costituiscono il 40 per cento della popolazione totale africana. Se consideriamo le mamme in età fertile e i bambini sotto i 14 anni la percentuale sale al 60 per cento. E poi perché le donne sono il 70 percento della forza lavoro e producono l’80 per cento del cibo. Agire per loro significa quindi lottare per il futuro.

Il ruolo della donna in Africa è fondamentale: mette al mondo i figli, li educa, coltiva nei campi per nutrirli, vende i prodotti della terra per mantenerli. Senza la mamma i bambini non vivono a lungo. Su 17 bambini senza la mamma, dopo un anno ne rimangono in vita solo 5.

Perché è emergenza? Ogni due minuti, 760 donne rimangono gravide; di queste 760, 266 non lo volevano. Ogni due minuti 44 di loro hanno problemi durante la gravidanza, e sempre ogni due minuti più di una donna muore. E quando muore? Durante il parto.

Ancora oggi in Africa molte mamme e molti bambini muoiono perché non hanno a disposizione servizi sanitari adeguati. Di cosa muoiono? Emorragia, ipertensione, Sepsi, aborto clandestino, embolo. Dove? Il 40 per cento muore a casa prima di andare in ospedale, l’8  abita lontano dagli ospedali e deve affrontare viaggi di qualche ora per arrivarci, a piedi. Il 37 per cento muore arrivata in ospedale e il 15 per cento dopo il ricovero.

Come aiutarle? Fornendo strutture sanitarie periferiche, operatori di salute comunitaria che ha conoscenze e farmaci di base e che dà consigli e indicazioni per mantenere l’igiene nel villaggio; e una clinica mobile nel villaggio che avvisi del suo arrivo e che offre visite ai bambini e le mamme. Non sempre però queste sono d’accordo a farsi visitare. L’obbiettivo  è  convincerle a partorire dove c’è  personale qualificato, al sicuro.

La maggior parte delle madri muore durante la gravidanza, altre entro 45 giorni dal termine di questa. Inoltre c’è il problema delle gravidanze nelle adolescenti, addirittura dagli 11 anni, e dell’aborto fatto di nascosto, perché per esempio in Tanzania le ragazze gravide sono obbligate ad abbandonare gli studi. Per risolvere questa situazione l’idea è intervenire prima della gravidanza, assistendo le bambine a partire dall’età fertile, ossia 12 anni. Bisogna preparare la salute della bambina, tenerla controllata garantendole l’accesso alle visite gratuite dal medico, renderla consapevole dei rischi, convincerla di avvalersi di personale qualificato che l’assista durante il parto e in un luogo sicuro, non a casa propria, per dare così alla luce un bambino che possa essere a sua volta assistito al meglio.

A questo proposito consiglio vivamente la visione del video The clock is ticking del movimento Girl effect, che raccontando la vita devastata dalla povertà di una donna con semplici frasi e disegni rende chiaro il problema, e l’eventuale lieto fine.

I rimedi a queste emergenze sono innanzitutto educare la comunità sul parto, formare personale qualificato, fornire materiale pulito e sterile, farmaci, e avere organizzato il trasporto dalle zone periferiche ai centri sanitari.

Gli argomenti trattati sono stati esplicati attraverso foto, diapositive e racconti recitati dal vivo per coinvolgere il pubblico. Le relatrici hanno spiegato tutto in modo spontaneo e partecipato, coinvolgendo il pubblico.

Alla domanda «Gli africani come guardano all’Occidente? E perché vi dedicate al volontariato in Africa?», le relatrici hanno risposto che le persone africane vedono l’Europa come un mondo “magico”, quasi idilliaco, ma l’Occidente porta via dall’Africa forza lavoro, materie prime. Quello che possono fare i volontari è restituire.

Un concetto che è stato ribadito più volte nell’incontro è che quando un volontario sanitario va in Africa non va a dare servizio “per” le persone in Africa, ma per lavorare “con”, insegnando e imparando al contempo, perché solo lavorando in sinergia con gli altri si riesce a portare a termine qualcosa di utile. Le relatrici sono riuscite a trasmettere la gioia che hanno provato nel trascorrere momenti di formazione in cui ci si confrontava con le tecniche tradizionali delle ostetriche africane e quelle dei medici italiani, e la gravità e la tristezza di altri momenti. Nella sala conferenze della biblioteca aleggiava un’atmosfera di condivisione e solidarietà per il lavoro svolto da tutto il personale sanitario che opera in Africa. Entrambe hanno letto poesie che sono state anche distribuite ai presenti Ecco un breve estratto dell’ultima che è stata letta, dedicata alla donna africana: «E vai/ Avanzi maestosa più che regina/ E nei tuoi occhi/ Riflessa sta una forza a te solo conosciuta/ Poi prima che spunti il sole, riprendi il cammino anticipando l’alba/ Generando autore/ Inventando futuro./ E vai/ Carica di sogni e popoli/ Riflessi nei tuoi occhi dolci di madre d’Africa/ E ostinata custode dell’umanità».Libro consigliato: Dambisa Moyo, La carità che uccide [Rizzoli, 2010, pagg. 266,  5,90 euro]. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

Visita a Palazzo Odescalchi

palazzo erba odescalchiSabato 22 febbraio alle 17 la sede della Biblioteca comunale, in piazzetta Venosto Lucati, sarà visitabile per una visita guidata (17.15) seguita da una conferenza (17.30/45) sulla storia dell’edificio con gli Andrea Bonavita e Marco Leoni, ultimo appuntamento per festeggiare i 350 di attività.

«Gli architetti Andrea Bonavita e Marco Leoni, che recentemente hanno pubblicato studi sulle residenze Odescalchi nella città e nella provincia di Como, condurranno una breve visita guidata nella Biblioteca comunale, alla ricerca delle tracce dell’antico palazzo appartenuto alla famiglia di papa Innocenzo XI – precisa una nota –. Seguirà una conferenza ospitata in uno degli antichi ambienti della Biblioteca, la sala studio al piano terra: con l’ausilio di proiezioni, verrà illustrata la storia del palazzo, con particolare riferimento alle vicende del XVII secolo, momento di massimo splendore. Lo scopo è ripercorrere la storia di questa importante istituzione culturale comasca, concentrandosi su alcuni snodi e temi principali, quali le preesistenze medievali, gli ampliamenti, la costruzione del portale su via Volta e la descrizione degli ambienti e degli arredi interni, tramandati dagli inventari dell’epoca» (per cenni sulla storia del palazzo clicca qui.

Per informazioni tel. 031.252850, e-mail biblioteca@comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

Vestiti per incantare. Legature preziose della Biblioteca comunale di Como

libri-antichiL’assessorato alla cultura del comune di Como, organizza martedì 19 novembre alle 21 presso la Biblioteca comunale di piazzetta Venosto Lucati a Como, una conferenza con il bibliofilo Federico Macchi, esperto di rilegature antiche, con proiezioni ed illustrazioni dell’arte della legatura nei secoli attraverso esemplari di pregio conservati nei fondi antichi della Biblioteca di Como. Info: biblioteca@comune.como.it

Libri da sogno

Libri-da-sogno-2013«Un viaggio attraverso splendidi e rari volumi della Biblioteca comunale di Como dedicati al tema del sogno, declinato nel tempo nei modi più diversi in testi e immagini» alla Biblioteca comasca in piazzolo Terragni in occasione di Parolario aperta fino al 30 settembre lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle 9.30 alle 19, mercoledì dalle 9 alle 18, sabato dalle 14 alle 19. Ingresso libero (altro…)

Omaggio a Sergio Tagliabue

Tagliabue autoritratto_0422Esposizione di 14 disegni dell’artista alla Biblioteca comunale in piazzetta Lucati a Como, «che l’artista, scomparso nei giorni scorsi, aveva recentemente donato a Como» spiega una nota di Palazzo Cernezzi. Una selezione che è quindi entrata a far parte della Raccolta grafica comasca contemporanea della Comunale del capoluogo lariano

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