Biblioteca comunale di Como

26 luglio/ Assemblea tematica pubblica per viale Varese

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È convocata dal Comune di Como su richiesta delle associazioni anbientaliste unite per salvare viale Varese, per giovedì 26 luglio alle 20,30 l’assemblea tematica sul progetto di ampliamento del parcheggio in viale Varese, che si terrà nella sala conferenze nella biblioteca comunale “Paolo Borsellino” di Como.  (altro…)

La Biblioteca di Como intitolata a Paolo Borsellino

2 Biblioteca_comoÈ stata deliberata nel pomeriggio di oggi, giovedì 5 luglio, dalla Giunta Comunale di Como, l’intitolazione della Biblioteca comunale a Paolo Borsellino, magistrato italiano vittima della mafia.
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5 giugno – 5 luglio/ Creare una comunità alternativa alle mafie

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Martedì 5 giugno prenderà il via alla Biblioteca comunale di Como (piazzetta Venosto Lucati) il nuovo ciclo di incontri pubblici nell’ambito del progetto “Creare una comunità alternativa alle mafie. Sostegno alle vittime della criminalità organizzata”.

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18 e 19 aprile/ due incontri con l’Aged alla Biblioteca comunale

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Doppio appuntamento, mercoledì 18 e giovedì 19 aprile, con l’Aged, Associazione giustizia e democrazia di Como. Entrambi gli incontri, a ingresso libero, si terranno nella Sala conferenze della Biblioteca comunale di Como, dalle 15 alle 18.
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27 aprile/ “Giusto Perretta a 10 anni dalla scomparsa”

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Venerdì 27 aprile dalle 16 alle 18, alla Sala delle conferenze della Biblioteca Comunale di Como (piazzetta Venosto Lucati) si terrà il convegno Giusto Perretta a 10 anni dalla scomparsa, per commemorare il fondatore dell’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como. (altro…)

fino al 26 maggio/ Mostra “Sessantotto e dintorni”

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È stata inaugurata martedì 27 marzo e resterà esposta al pubblico fino a sabato 26 maggio Sessantotto e dintorni, esposizione a ingresso libero curata da Chiara Milani, direttrice della Biblioteca comunale di Como, e composta di scatti di Attilio Mina e di documenti della Biblioteca, che ha organizzato l’allestimento con la collaborazione dell’Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como e il patrocinio del Comune di Como. 

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Dal 26 febbraio/ A Como la mostra Catalogna bombardata

Dal 26 febbraio al  21 marzo 2018 viene esposta, presso la Biblioteca Comunale di Como (piazzetta Lucati), la mostra Catalogna bombardata, realizzata in occasione dell’80° anniversario della guerra civile spagnola.

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365 giorni d’arte a Como/ Le iniziative da febbraio a giugno

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La mattina di giovedì 1 febbraio in mattinata, l’Assessorato alla Cultura ha presentato  la programmazione artistica negli spazi espositivi del comune di Como del primo semestre 2018. Di seguito il comunicato stampa, con l’elenco delle iniziative in calendario.

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“Non siate indifferenti”/ L’appello di Ines Figini per la Giornata della Memoria

«L’indifferenza uccide: bisogna vivere con partecipazione, parlando con il cuore e con le nostre azioni». Le parole di Ines Figini, ultima superstite comasca dei Lager nazisti, ben riassumono il senso della Giornata della Memoria, ricorrenza istituita il 27 gennaio in corrispondenza con la liberazione dei prigionieri del campo di Auschwitz-Birkenau nel 1945  e ufficialmente commemorata, a Como, con un incontro alla Biblioteca comunale in mattinata, il cui pubblico era per la metà composto da studenti di scuola superiore.

Come la neo-senatrice a vita Liliana Segre, Figini ha molto a cuore il confronto con i giovani sui temi della memoria e della responsabilità civile, perché quanto vissuto da loro e da milioni di altre persone durante la seconda guerra mondiale non si ripeta mai più, nemmeno quando mancherà ogni testimonianza diretta. Un obiettivo tanto più importante quanto più si inaspriscono le tensioni razziste e sedicenti “patriottiche” in giro per il paese, anche nella stessa città di Como, città di frontiera che svolse un ruolo fondamentale negli anni di persecuzione degli ebrei (e degli altri gruppi “scomodi”) e degli oppositori politici al regime fascista. Le ragioni dell’arresto e della deportazione della stessa Figini sono ancora diverse: poco più che ventenne, manifestò solidarietà ai colleghi operai in sciopero, senza che nessuno prendesse le sue parti. Fu questa diffusa indifferenza a costarle la libertà: Figini fu arrestata, poi deportata a Mauthausen, Auschwitz, Birkenau, Ravensbrück. I ricordi dell’internamento sono vivi oggi come allora, conferma lei stessa, visibilmente commossa, ringraziando studenti e insegnanti per la numerosa e interessata partecipazione.

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Qual è la consapevolezza dei giovani sull’impatto dei totalitarismi e della Shoah? Un video realizzato dalla Consulta provinciale degli studenti, presentato dal vicepresidente Lorenzo Pedretti, mostra una gamma di risposte assai variabili da parte degli intervistati. C’è chi risponde puntualmente e con dovizia di particolari, citando casi di genocidio meno discussi, come quello tra Tutsi e Hutu in Ruanda negli anni Novanta o quello perpetrato ai danni degli Armeni nella fase finale dell’impero ottomano. C’è però chi esita, chi si chiude in un imbarazzato mutismo. Certo, il 2018 segna già l’ottantesimo avversario del Manifesto della Razza , della Notte dei cristalli, e insomma del picco di violenza antisemita che si abbatté sull’Italia e sull’Europa negli anni del nazifascismo; eppure, l’impatto di questa tragedia rimane devastante, oggi forse più di qualche anno fa, ora che la xenofobia, la paura dei “diversi”  – ora stigmatizzati, ora censurati, secondo convenienza –  sembra normalizzarsi pericolosamente, complice una non meglio specificata “libertà di espressione” veicolata dai social media.
Dal palco, i rappresentanti delle istituzioni – Bruno Corda, Prefetto, Mario Landriscina, sindaco di Como, Maria Rita Livio, presidente della Provincia, e Roberto Proietto, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, esortano soprattutto i giovani a assumersi personalmente la responsabilità della memoria e a mantenerne viva la trasmissione, senza tirarsi indietro, poiché, come ricorda Livio, a permettere la barbarie della Shoah in Italia non furono solo i più accesi sostenitori del nazifascismo, ma anche o soprattutto la ben più ampia “zona grigia” degli indifferenti, in parte (non del tutto) inconsapevoli del corso degli eventi. Oggi, tale ignoranza è – almeno in  teoria e solo in parte- scongiurata dallo studio della storia, spesso coadiuvato da percorsi di approfondimento; tuttavia, ricorda Proietto citando una scena di Schindler’s List, la cultura da sola non basta, se non è accompagnata da un costante esercizio di responsabilità civile e morale da parte di tutti e di ciascuno.

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La conoscenza e la trasmissione della storia non passano solo dalla scuola dell’obbligo: il territorio e la sua amministrazione devono farsi custodi e portavoce della propria stessa memoria. Si è già accennato al ruolo strategico di Como, per molti perseguitati l’ultima tappa prima dell’espatrio in Svizzera. La presenza ebraica stanziale, sul territorio lariano, era e rimane esigua, mentre l’arrivo di centinaia di profughi divise le coscienze dei locali: alcuni presero la giusta ma difficile decisione di aiutarli, molti altri optarono per la delazione e la collaborazione attiva a operazioni di rastrellamento, come ricordano Valter Merazzi del Centro di ricerca Schiavi di Hitler e Fabio Cani, che attesta il costante impegno dell’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta”  – di cui è vicepresidente –  nel documentare la Shoah a Como, studi a cui le storiche Elisabetta Lombi, Roberta Cairoli e Rosaria Marchesi hanno apportato un ricco e preciso contributo.
Tuttavia, di queste tragiche vicende c’è ancora poca consapevolezza civica, prosegue Cani, auspicando l’introduzione in città di una Casa della Memoria e delle Stolpersteine, le “pietre di inciampo” ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig per commemorare le vittime delle persecuzioni nazifasciste, non soltanto perché appartenenti a minoranze discriminate, ma anche per motivi di carattere politico e sociale. Proprio per onorare i prigionieri comaschi dei Lager nazisti, nel corso della mattinata sono state consegnate altrettante medaglie ai familiari di Sebastiano Avogadro, Luigi Giudici, Angelo Zanfrini, Rizzieri Franco Mattaboni, Eliseo Gronzella, Vittorio Ugo Colombo e Nando Dellera.

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La memoria è un concetto più ampio, più attivo del ricordo: attraverso la testimonianza del passato, offre una chiave di lettura del presente e una “cassetta degli attrezzi” per costruire un futuro diverso, migliore. Inaccettabili l’indifferenza, il delegazionismo o ogni atteggiamento di censura, rifiuto, manipolazione del passato. Ci è ancora possibile, per fortuna, ascoltare le testimonianze di chi ha vissuto di persona gli orrori nazifascisti, ma il tempo stringe. L’anziana età degli ultimi superstiti coincide purtroppo con una congiuntura critica, nella quale diventa fin troppo facile trovare nuovi capri espiatori, e che ciascuno di noi ha il dovere di contrastare attivamente, con lo studio e con la pratica di valori da non dare per scontati, tra cui Figini sottolinea l’amore, la giustizia e l’onestà. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

On line sul canale di ecoinformazioni i video di Daniel Lo Cicero di tutti gli altri interventi della manifestazione.

27 gennaio/ Giornata della memoria: le iniziative alla Biblioteca comunale

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Sabato 27 gennaio alle 10 nell’auditorium della Biblioteca comunale di Como è in programma la Giornata della Memoria. Dopo i saluti istituzionali, saranno consegnate le onorificenze. Seguiranno Non solo memoria, a cura della Consulta degli studenti di Como, e l’incontro con Ines Figini, sopravvissuta ai campi di concentramento e insignita dell’Abbondino d’Oro nel 2004.

Con il patrocinio di: Provincia di Como, Prefettura di Como, Comune di Como, Ufficio scolastico per la Lombardia.

L’invito alla partecipazione è esteso a tutta la cittadinanza.

[AF, ecoinformazioni]

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