Broletto di Como

365 giorni d’arte a Como/ Le iniziative da febbraio a giugno

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La mattina di giovedì 1 febbraio in mattinata, l’Assessorato alla Cultura ha presentato  la programmazione artistica negli spazi espositivi del comune di Como del primo semestre 2018. Di seguito il comunicato stampa, con l’elenco delle iniziative in calendario.

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Tornano le campane del Broletto di Como

campana brolettoSono state risistemate la mattina del 1 settembre, nella torre civica del Broletto, la campana civica e le quattro campane del Duomo. Riportate a Como dall’Austria lunedì 31 agosto, sono state benedette dal vescovo alla presenza degli amministratori cittadini. Martedì si sono quindi svolte le operazioni di sollevamento e nei prossimi giorni seguiranno gli interventi meccanici ed elettrici. Giovedì 3 seguiranno le prove musicali e da sabato 5 settembre le campane dovrebbero tornare a suonare con la nuova programmazione ufficiale feriale e festiva. Le principali novità saranno il suono per la messa capitolare domenicale, il battito delle ore più armonico e musicale (l’amministrazione ha chiesto che i rintocchi siano nella fascia oraria tra le 8 e le 20), e, soprattutto, il suono del triplice Angelus quotidiano: una nuova melodia a rintocchi appositamente composta che risuonerà alle 8, alle 12 e alle 19.

Infopoint al Broletto/ benestare della Soprintendenza

infopointSi è tenuta oggi la conferenza di servizi sul nuovo infopoint del Broletto. Gli enti competenti, tra cui la Soprintendenza, hanno approvato il progetto. Nei prossimi quindici giorni sarà consegnato il progetto definitivo e quindi seguiranno le procedure per l’appalto dei lavori. L’incarico per la predisposizione dell’intervento è stato assegnato dall’amministrazione all’architetto Darko Pandakovic, a seguito di una procedura negoziata. L’ipotesi cui sta lavorando Pandakovic è di una struttura in vetro di circa 50metri quadri, da realizzarsi attorno al corpo delle scale e dell’ascensore che portano al salone del Broletto e una passerella di collegamento sospesa allo stesso livello di piazza Duomo. L’importo complessivo ammonta a quattrocentocinquantamila euro, di cui trecentoquindicimila finanziati da Regione Lombardia attraverso progetti di attrattività in funzione di Expo 2015. Il progetto Como nel cuore d’Europa (con l’Europa nel cuore) è stato presentato dal Comune, insieme a partner istituzionali che lavorano per Expo. Oltre al nuovo info-point, è prevista anche una rete wifi gratuita ad alta velocità in piazza Duomo, ai giardini a lago e nel parco di Villa Olmo. Nel progetto anche eventi e una doppia navetta per mettere in collegamento diretto gli autosili periferici con il centro. Un ulteriore elemento di innovazione riguarderà, infine, la comunicazione attraverso l’utilizzo dell’email marketing.

Nuovo Infopoint al Broletto

SKMBT_28314102411550Verrà chiusa la zona delle scale, il progetto definitivo entro fine gennaio.

 

«Il nuovo Infopoint del Broletto sarà un hub culturale per scoprire Como – asserisce Palazzo Cernezzi –. In pratica uno spazio dotato delle più moderne tecnologie che consentiranno a turisti e cittadini di navigare tra gli eventi in corso, le mostre, i musei, gli appuntamenti».

«L’incarico per la predisposizione del progetto esecutivo e definitivo, è stato assegnato dall’amministrazione comunale all’architetto Darko Pandakovic, a seguito di una procedura negoziata che ha previsto l’invito di 6 professionisti – spiega un comunicato –. Pandakovic avrà ora tempo fino ai primi di gennaio per chiudere il lavoro e consegnarlo, in modo da poter poi partire con la gara d’appalto e la realizzazione del nuovo spazio entro fine aprile».

«Abbiamo operato con una procedura negoziata e sono stati invitati 6 professionisti che per competenza e lavori svolti, vista la delicatezza del contesto, garantivano la professionalità necessaria» precisa Giuseppe Cosenza, dirigente Area programmazione della città e sviluppo economico.

«La trasparenza delle arcate del Broletto resta uno dei grossi valori della città che è da preservare e mantenere – illustra Pandakovic –. Rendere più bello l’esistente, non inserire nuove cubature, rendere vitale e vivace il monumento, questo è stato il criterio che ci ha guidato».

Perciò verrà realizzata: «Una struttura in vetro, di circa 50metri quadri, attorno al corpo delle scale e dell’ascensore che portano al salone del Broletto e una passerella di collegamento, sospesa, allo stesso livello di piazza Duomo – che per Pandakovic – aumenterà il passaggio dei pedoni e a rendere più vivace il luogo sarà tutta la parte impiantistica e tecnologica che sarà posizionata nei portici».

Per l’assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini: «Si tratta di un’operazione che ha un futuro oltre ad Expo e lascia alla città una struttura importante».

«L’importo complessivo ammonta a 450mila euro, di cui 315mila euro finanziati da Regione Lombardia attraverso i progetti dell’attrattività in funzione di Expo 2015 – chiarisce l’Amministrazione comunale –. Il progetto Como nel cuore d’Europa (con l’Europa nel cuore) è stato presentato dal Comune, insieme ai partner istituzionali che lavorano per Expo. Oltre al nuovo info-point, è prevista anche una rete wifi gratuita e ad alta velocità che si concentrerà in piazza del Duomo, ai giardini a lago e nel parco di Villa Olmo. Nel progetto – oltre al finanziamento regionale che in tutto è di 350mila euro, sono stati messi a disposizione dal Comune 430mila euro – anche eventi e una doppia navetta per mettere in collegamento diretto gli autosili periferici con il centro. Un ulteriore elemento di innovazione riguarderà, infine, la comunicazione attraverso l’utilizzo dell’e-mail marketing». [md, ecoinformazioni]

Azioni randagie

fettoliniMostra di Armando Fettolini, a cura di Simona Bartolena e Salvatore Marsiglione, inaugurazione sabato 7 giugno alle 19 al Broletto, in piazza Duomo, e alla Mag, in via Vitani 31, a Como, con il patrocinio del Comune di Como, aperta fino al 29 giugno.

 

«Il progetto espositivo, che avrà nell’allestimento un taglio museale, parte dal concetto del cammino, visto come percorso di vita oltre che artistico, filosofico e performativo. Nel cammino personale di ogni individuo, incidono le esperienze, le varie circostanze, ma è quando ci si ferma a riflettere che ci si forma; la profondità del pensiero la si colma con la riflessione – precisa un comunicato –. Armando Fettolini, da sempre alterna le serie “dedicate” ad un tema specifico, alle derive, chiamate appunto occasionali. Nel percorso interiore di Armando Fettolini, le sue derive, prima occasionali, ora hanno una personalità ben più definita; non sono più esclusivamente paesaggi della luminosa Brianza, bensì una simbologia dichiarata della fine del percorso, un ritorno a casa, terre caratterizzate dalla natura coltivata, quella natura protagonista e antagonista dalla creatività e manualità dell’uomo protagonista e antagonista della sua terra».

«Ogni serie è una croce, ogni serie è una fase del cammino, quel cammino che sostiene l’artista nella sua esigenza di far concepire al pubblico il percorso interiore dell’individuo e che questo percorso debba passare inevitabilmente attraverso la fede, nello specifico nella religione cattolica – prosegue lo scritto –. Il percorso espositivo inizierà ai primi di giugno e prevede due sedi a Como, una istituzionale, coinvolgendo il Comune di Como che lo ospiterà negli spazi del Broletto di piazza Duomo e una nella galleria Mag, a due passi, nel cuore dell’antico e genuino quartiere della Cortesella. A ottobre si ripeterà a Brugherio, luogo della sua vita precedente, negli splendidi spazi di Palazzo Ghirlanda Silva e a dicembre si chiuderà il cerchio con un ritorno nella sua Viganò, il paese dove ha scelto di vivere e dove ha costruito la sua famiglia, la sua casa, la sua storia».

Sei sono le guide previste per una fruizione delle opere: Giuda Iscariota, un uomo di città; Derive occasionali; Randagi; Corpi in viaggio; Si nasce dall’acqua; Dal mondo degli strani. [md, ecoinformazioni]

Il viaggio dell’anima

Solari_Cristo in cemento biancoMostra antologica di Ernesto Solari con cento opere tra dipinti, pirografie e sculture dell’artista dal 22 marzo al 27 aprile al Broletto di Como, in piazza Duomo, aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, lunedì chiuso.

«Si tratta di una rassegna che comprende la sintesi di cinquant’anni di attività dell’artista dedicati all’arte, alla pittura, alla scultura, senza dimenticare gli studi e gli omaggi interpretativi di opere d’arte di grandi maestri del Rinascimento, in particolare Leonardo, Dürer e Raffaello, né temi relativi a Leopardi, Federico II o quello sull’albero della vita (già sviluppato in un’ampia mostra a Villa Olmo-Como nel 1997) – spiega la presentazione –. L’anima, il sogno e l’eros saranno il mood della rassegna con i numerosi spunti di interesse culturale legati alle esperienze artistiche di Solari: un unico filo conduttore che trova riferimenti nella cultura rinascimentale e in quella di epoche più vicine a noi, da il Sogno di Polifilo (Hipnerotomachia Poliphili) di Francesco Colonna a Scuote l’anima mia eros di Eugenio Scalfari. E sono soprattutto questi i temi che hanno ispirato e contaminato l’ultima produzione dell’artista, in particolare le pirografie e le sculture in legno».

Solari_L'anima (olio su tela 50x70) 2013_2«Sono pittore alchimista e puntinista che usa il punto luce materico, questo grazie all’incontro tra la luce e la tela antica che io utilizzo – dichiara l’artista –. Sono tele dell’800 fatte con telai del ‘600 che forniscono un effetto quasi plastico e tridimensionale alle opere; lo stesso effetto cerco di ottenerlo nelle mie pirografie utilizzando le bruciature e le cavità del legno che ne derivano, quindi un effetto simile ma con una tecnica opposta che mi permette di raggiungere quell’unione degli opposti che ogni alchimista persegue».

«La mostra – che, nel suo complesso, verrà presentata dal critico Roberto Borghi – propone, oltre ad una sintesi dei momenti più significativi dell’esperienza artistica di Solari, un’assoluta novità – continua lo scritto –: i suoi lavori in scultura verranno presentati per la prima volta al Broletto, partendo dalle esperienze plastiche più giovanili fino ad arrivare alle ultime sculture in legno pirografate, ai totem, ai dolmen e ai labirinti, percorsi di verità».

Per informazioni Internet www.museosolari.net. [md, ecoinformazioni]

Scout Como 1: inaugurata la mostra per i 70 anni di storia

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Venerdì 28 febbraio è stata inaugurata nella sala Mostre del Broletto di Como la mostra fotografica Esploratori di un mondo che cambia. 70 anni di scautismo a Como che celebra e racconta l’attività del gruppo Agesci Como 1 dal 1944 ad oggi. Alla presenza del sindaco Lucini e dei tre assessori Magatti, Gerosa e Magni, la comunità capi del gruppo scout ha ringraziato tutti coloro che attraverso fotografie, reperti e racconti hanno permesso di ricostruire la storia e predisporre la mostra. «Non ho vissuto direttamente l’esperienza scout – ha spiegato il sindaco – ma l’ho scoperta attraverso molti amici, imparando a conoscerla come una grande esperienza personale e collettiva». La struttura, ideata da Lara Giamminola, Gloria Ghielmetti e Roberta Radaelli, comprende una linea del tempo che mette in ordine le tappe principali del gruppo a partire dalla sua fondazione, alcuni documenti originali e strumenti per le attività e diverse fotografie che attraversano sette decenni e altrettante generazioni di storia. Tra i presenti all’inaugurazione anche numerosi ex capi scout, i cui nomi sono raccolti di anno in anno nel diario presente al centro della mostra, ringraziati con il distintivo del 70°. Attraverso i pannelli della mostra è possibile anche scoprire i dieci punti della legge scout e la suddivisione in branche di questo percorso educativo, che inizia da bambini fino ad arrivare all’età adulta. La mostra ad ingresso libero rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 9 marzo, da lunedì a venerdì in orario pomeridiano 15 – 19, sabato e domenica 9:30 -19. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]

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La linea del tempo, foto di Giovanni Legnani

Agesci Como 1: settant’anni di storia e attività scout

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Il gruppo scout Agesci Como 1 festeggia nel 2014 i suoi settant’anni (1944-2014) di attività nel territorio. I festeggiamenti, cominciati lo scorso dicembre, proseguono con l’apertura della mostra fotografica Esploratori di un mondo che cambia. 70 anni di scautismo a Como nella sala del Broletto a Como, che verrà inaugurata venerdì 28 febbraio alle 20:45 e sarà aperta al pubblico per le visite fino al 9 marzo (dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 9:30 alle 19:00), con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del comune di Como. Grazie ad un vasto lavoro di raccolta di materiale, fotografie, racconti e testimonianze, dal passato al presente, si è ricostruita il più fedelmente possibile la storia del primo gruppo di scautismo cattolico comasco. La storia del Como 1 da una parte e i valori più universali dello scautismo dall’altra, sono i due percorsi tematici che il visitatore potrà scoprire attraverso le immagini, le parole, le testimonianze e gli oggetti simbolici di ieri e di oggi. In occasione della serata inaugurale la comunità capi proporrà una visita guidata preceduta da un momento di rievocazione della storia del gruppo e seguita da un rinfresco conviviale.

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Venerdì 7 marzo alle 20:45, sempre nella sala del Broletto a Como, ci sarà la conferenza L’avventura nel mondo. Il coraggio dell’esperienza educativa, in cui interverranno Cristina Palmieri del dipartimento di Scienze umane per la formazione R. Massa, padre Davide Brasca, assistente nazionale Agesci, e il direttore generale della fondazione somaschi onlus Carlo Alberto Caiani. Le celebrazioni del 70° proseguiranno poi, nel mese di giugno, con la tradizionale “marciona”: una marcia non competitiva per le strade della città alla quale potranno partecipare oltre agli scout, le loro famiglie e chiunque desideri cogliere l’occasione per avvicinarsi al mondo dello scautismo in modo divertente. Infine, nel mese di luglio, i ragazzi vivranno l’esperienza del campo di gruppo presso la storica base scout di Colico, che chiuderà questo anno denso di esperienze significative.

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