Circolo Sel Como

Luogo Comune/ Italo Nessi lascia/ Scontro Sel-Pd

lorenziniGiornate difficili per il centrosinistra comasco. Sono state ufficializzate le più volte paventate dimissioni di Italo Nessi, una delle personalità più autorevoli del Consiglio comunale lariano, eletto nella lista del sindaco e da sempre impegnato per la giustizia sociale a Como e nel Mondo, per la Pace e per dare un maggiore impulso alla centralità delle istituzioni democratiche della città.  Nessi lascia per dedicarsi con maggiore impegno alla sua attività nei Medici con l’Africa, ma il suo abbandono è  l’ennesimo segnale del malessere che già aveva portato a molti altri abbandoni. A Nessi subentra Fabio Catalano. Intanto  è scontro aperto tra il Pd e Sel a partire dalla opposta valutazione della riforma costituzionale Renzi-Boschi che per Sel e Paco-Sel attacca la democrazia mentre per il Pd la rafforza. Ma non si tratta solo di temi nazionali anche nella politica locale la divergenza politica attraversa praticamente tutti i temi in discussione. Leggi nel seguito la dichiarazione del portavoce provinciale di Sel Marco Lorenzini, diffusa all’indomani dell’incontro della maggioranza a Cascina Massee che evidentemente non è riuscito a comporre l’attrito tra le diverse componenti della coalizione che forma la maggioranza della giunta Lucini. (altro…)

Monumento alla Resistenza Europea/ L’Anpi e le forze politiche di Como chiedono la riqualificazione

2 Monumento_res europea copiaL’Anpi sezione di Como e i circoli della città di Como di Partito Democratico, Paco-Sel, Sinistra Ecologia e Libertà, Movimento Cinque Stelle, Partito Socialista Italiano e Partito dei Comunisti italiani, invitano, con un comunicato stampa, l’amministrazione comunale ad un concredo impegno per la riqualificazione del monumento alla Resistenza Europea.

«L’Anpi sezione di Como Perugino Perugini, unitamente ai circoli della città di Como di Partito Democratico, Paco-Sel, Sinistra Ecologia e Libertà, Movimento Cinque Stelle, Partito Socialista Italiano e Partito dei Comunisti italiani, dopo un ampio e costruttivo confronto:
preso atto dello stato di degrado in cui versa il Monumento alla Resistenza europea
ricordano che questo Monumento pubblico, inaugurato il 28 maggio 1983 dal Capo dello Stato S. Pertini, fu pensato e creato come luogo della Memoria per tutti i popoli europei che lottarono contro il nazifascismo e ricorda il sacrificio dei Resistenti, per buona parte giovani, di tutte le classi sociali, di diverse ideologie politiche e fedi religiose, che si sono immolati per il riscatto dell’Europa;
sottolineano che questo Monumento è patrimonio non solo della cittadinanza comasca, ma di tutti i popoli europei e che il Comune di Como ha il compito di tutelare e conservare l’opera;
invitano quindi l’Amministrazione comunale della città di Como ad un maggiore e concreto impegno affinché questo Monumento di alto valore etico e simbolico venga totalmente riqualificato dal punto di vista urbano, architettonico e storico-culturale, restituendolo alla sua piena funzionalità e ponendolo al centro di percorsi didattici e turistici che incoraggino la visita da parte di cittadini, scuole e turisti;
condividono e sostengono, in vista delle celebrazioni per il Settantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, tutte le iniziative, anche quelle già in essere, che hanno come obbiettivo il risanamento della situazione del Monumento alla Resistenza europea;
si impegnano nel futuro a collaborare in un quadro unitario per organizzare e promuovere iniziative da tenersi nella città di Como e nelle sue periferie, dirette a valorizzare la Memoria antifascista, attualizzandone anche il significato ai giorni nostri, rivolgendosi in particolar modo alle giovani generazioni.»

Congresso Arci/ Interventi degli ospiti

arcicomoUna panoramica del terzo settore e delle sue problematiche, inviti per una maggiore connessione tra le diverse realtà dell’associazionismo e della politica comasca, il riconoscimento del ruolo centrale dell’Arci: questi alcuni dei punti sollevati dagli ospiti al congresso provinciale dell’Arci di domenica 9 febbraio, ideale seguito alle relazioni del presidente Enzo D’Antuono e della consigliera regionale Celeste Grossi. Ecco alcuni estratti dei vari contributi. Già online sul canale di ecoinformazioni alcuni video (presto on line tutti gli altri) degli interventi:

Gianfranco Garganigo,  Auser  e Avc: «dalla relazione introduttiva si capisce che alcune problematiche sono comuni a tutto il mondo del volontariato. Lo stesso strumento della solidarietà organizzata è messo pesantemente in discussione, non avendo ricevuto tra l’altro molto aiuto dalle istituzioni. La Legge 266 per esempio è stata poco efficace, non ha contribuito a far riconoscere il ruolo decisivo che il Terzo Settore continua a mantenere. L’obiettivo è quello di costruire nuovi percorsi per un nuovo welfare, per sfruttare così le nostre grandi potenzialità»;

Giorgio Riccardi,  Acli: «con l’Arci condividiamo l’essere sopravissuti al cambio di secolo, oltre ad un rapporto di complementarietà più che di competizione. D’altronde quando si condividono determinati valori, determinati modi di fare, che differenze ci possono essere? Anche al nostro interno è tempo di riflessione. Certo, la situazione a Como è complessa, ma non possiamo sottovalutare alcuni passaggi positivi, come la nuova amministrazione comunale, le innovazioni della Chiesa e il contributo negli anni passati dell’ex prefetto Tortora. Da qui si può ripartire per affrontare i tanti temi sul tappeto, a cominciare dal lavoro»;

Roberto Borin,  Italia-Cuba: « oltre ai ringraziamenti per l’invito al vostro congresso, non possono non notare che Italia-Cuba e Arci appartengono allo stesso mondo, quello del volontariato. Ciò vale ancora di più nel momento attuale, dove la nostra realtà di riferimento, Cuba, subisce ancora una volta attacchi molto pesanti sia dal punto di vista economico che politico. Nonostante ciò la nostra associazione continua a muoversi molto bene all’interno dell’associazionismo locale, come dimostrato dalle continue iniziative, spesso in collaborazione con l’Arci. Ecco, continua su questa strada è fondamentale, per rafforzare ancora di più la nostra presenza»;

Nicola Tirapelle,  Anpi Perugino Perugini: «il congresso dell’Arci cade in un periodo particolare, dove nella nostra città si fa sempre più strada una vera e propria forma di squadrismo culturale. Episodi come l’incomprensibile revoca dell’utilizzo della Circoscrizione 1 per l’incontro con la storica Alessandra Kerseveran di sicuro non aiutano, rendendo anzi la situazione ancora più pesante. Diventa così importantissimo rilanciare l’azione coordinata di tutte le forze antifasciste, di cui l’Arci è parte fondamentale, per un azione più efficace in difesa degli ideali della Costituzione e della Resistenza, a cui tutti ci richiamiamo, al di là della semplice ritualità del 25 aprile e delle altre occasioni istituzionali»;

Giuseppe Caruana,  soci Coop: «ci sono legami forti tra la Coop e l’Arci, lo dimostra la stessa scelta del salone Bertolio per ospitare il vostro congresso, per non parlare delle tantissime iniziative comuni, come la Carovana Antimafia. L’Arci è una presenza preziosa, per cui mantenere e rafforzare questa collaborazione diventa un punto necessario e decisivo»;

Tommaso Marelli,  Libera Como: « la vicinanza tra una realtà giovane come Libera Como e l’Arci è fortissima. Tanti di noi sono impegnati in prima persona nei vari circoli, così come sono state importanti le diverse collaborazioni sul tema della lotta alla Mafia. Tutto ciò vale ancora di più di fronte alle grandi sfide che ci attendono, a cominciare dalla manifestazione, a cui invito tutti i presenti, del 21 marzo, giornata della memoria per tutte le vittime di Mafia»;

Davide Ronzoni, Arci Lecco e Arci regionale: «Il salto di qualità richiamato da Enzo è un qualcosa che tutti noi sentiamo, tanto che uno dei maggiori propositi usciti  dal congresso di Lecco è stato quello di rilanciare la formazione interna, insieme all’approfondimento dello stesso significato di fare associazionismo. Questo potrebbe essere un idea di concertazione tra circoli vicini. L’obiettivo è così quello di costruire una relazione più stretta, per rafforzarci a vicenda in un periodo così difficile. Raccolgo poi le esortazioni delle altre associazioni: questa crisi ha comportato maggiore difficoltà per le nostre realtà, sia dal punto di vista normativo che economico, con esborsi burocratici sempre più altri. Questa non è una fase normale, ma anzi si stanno mettendo in pericolo i nostri stessi valori, a cominciare dal diritto di fare associazionismo. Dobbiamo stare attenti»;

Marco Lorenzini, Sel Como: «sono iscritto all’Arci dal 1983,e qui mi sento a casa. Proprio da quella data per l’associazione è iniziato un percorso di autonomia e di radicamento al di là dell’esclusivo rapporto con le forze politiche di riferimento, che ha consentito all’Arci di costruire la propria forza partendo dal basso. Ciò è importante se guardiamo all’attuale situazione, dove i partiti, di cui comunque faccio parte, non riescono più a garantire la rappresentanza. Se vogliamo ricostruirla su basi finalmente solide dobbiamo ripartire da maggiore partecipazione, per condividere spazi, per un azione politica comune e per dare concretezza al fare rete. Questa sarà la nostra sfida più grande»;

Andrea Cazzato,  Pdci Como: «negli ultimi periodi sono state numerose le collaborazioni con l’Arci, come la raccolta firme dello scorso anno in difesa dell’articolo 18, testimonianza di un lavoro importante sul territorio. Raccolgo l’invito di altri interventi di rilanciare l’azione comune tra tutti noi che ci riconosciamo in determinati valori, associazioni e partiti». [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Per il Prc è intervenuto Luca Frosini.

Marco Lorenzini coordinatore Sel Como

sel comoSi è costituito il  circolo cittadino comasco di Sinistra Ecologia e Libertà, «un luogo politico aperto». Sel Como conferma il sostegno alla giunta Lucini, chiede «un cambio di passo sulla questione dei diritti» e annuncia iniziative contro gli F35,  su  lavoro, frontalieri, ecologia, futuro della città. Leggi il comunicato.  (altro…)

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