16, 23 e 30 giugno/ Ancora posti disponibili per il Laboratorio di fotografia sociale con Angri, Vacca, Butti e Fontana

Ci sono ancora posti disponibili per il laboratorio di fotografia e dignità delle persone con Fontana, Angri, Vacca e Butti, tra i più apprezzati fotografi sociali comaschi. Si può iscriversi anche venendo direttamente al primo incontro sabato 16 giugno alle 10 al Centro pastorale Cardinal Ferrari di Como. Dopo l‘incontro introduttivo con Marcello Carrozzo, fotoreporter autore di Itaca, intervenuto allo Spazio Gloria venerdì 18 maggio, partirà sabato 16 giugno al Centro pastorale “Cardinal Ferrari” (viale Battisti, 8 a Como), dalle 10 alle 12, il laboratorio di fotografia sociale “Scatti migranti”, per il quale sono ancora aperte le iscrizioni. (altro…)

Giovedì 18 gennaio alle 21 sarà proiettato alla biblioteca di Lurago d’Erba (via Roma, 56) il documentario All’altezza dello sguardo, realizzato da Claudio e Giulio Fontana per documentare la fase “iniziale” – quella dell’estate/ autunno 2016 – della situazione che è stata impropriamente definita come “emergenza migranti”. In collaborazione con la Parrocchia San Martino di Rebbio.

Molte decine di persone hanno partecipato con interesse alla proiezione del video di Claudio e Giulio Fontana All’altezza dello sguardo, che ripropone la storia di questi mesi di accoglienza ai migranti nella città di Como e in particolare nella parrocchia di Rebbio. Como senza frontiere con Arci ecoinformazioni e Arci Xanadù hanno promosso questa serata nella convinzione di quanto sia importante comunicare e capire tutte queste vicende, le storie personali e le dinamiche generali, gli sforzi e i problemi, che hanno fatto da sfondo a questi mesi e che, inevitabilmente, si riproporranno nei prossimi. Già on line tutti i video.

Per iniziativa di Como senza frontiere e di Arci-ecoinformazioni la lettera scritta da Claudio Fontana per mostrare a coloro che arrivano alla stazione San Giovanni quanto è importante restare umani e quanto nobile e generoso sia l’impegno della città di Como per i Diritti umani è stata impaginata, illustrata e stampata e ne è iniziata la distribuzione in stazione e nelle sedi della solidarietà lariana.Si tratta del primo passo per dar lustro alla città mettendo in bella mostra le azioni positive che i cittadini e le cittadine compiono per “restare umani”. C’è da augurarsi che, finalmente entrati nella realtà, anche quegli operatori economici e i gruppi politici che essi rappresentano, spesso prigionieri del loro stesso conservatorismo, comprendano che è possibile, essendo umani e finalmente terrestri, anche dare un’immagine positiva moderna, culturalmente avanzata della città di Como non solo Messaggera ma anche azionista di Pace con profitto per il futuro di tutte e di tutti. Inutile invocare che il prato di San Giovanni sia un green vergine, sono le menti da pulire liberandole dai rifiuti tossici del razzismo e dalla xenofobia. E sarà un affare per tutte e tutti.
Claudio Fontana ci regala ancora un reportage fotografico. Ecco le immagini dell’ultima settimana di emergenza umanitaria a Como San Giovanni con la visita dei e delle parlamentari svizzeri, l’impegno di Firdaus e di tante e tanti altre/i, l’ugualmente corale attivismo alla mensa solidale di Sant’Eusebio e l’arrivo dell’acqua fornita dalla Cri. 

Ricordate l’inizio (sui media ufficiali) della questione profughi alla stazione, un mese fa? L’allarme scattò quando giornali inglesi scrissero che San Giovanni era un luogo di bivacco di migranti in transito. Erano notizie imprecise e scandalistiche, ma la reazione a esse fu peggiore del male. Ignorando ogni umanità e senza paura del ridicolo ci fu chi spergiurò che non era vero, che Como certe “brutture” non le aveva. 
