coordinamento comasco per la pace

Ricette per la fame di cambiamento

Intrecci di popoli, festival delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale, si è aperto venerdì 22 maggio nella biblioteca di Como teatro, nel tardo pomeriggio, delle conferenze Il cibo come motore di politiche per la riqualificazione della città e L’agricoltura familiare come strumento di democrazia alimentare. Il tutto seguito da un aperitivo equosolidale a cura di Garabombo e dal concerto degli Yo Yo Mundi (guarda le foto di Fabio Cani).
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16 aprile/ Il cooperante… questo sconosciuto

cooperante questo sconosciutoEtica e buone pratiche al servizio della cooperazione internazionale, con Paolo Moretti, La Provincia, Anna Frangi, coordinatrice area ricerca, selezione e recruitment Coopi, Silvia Bonanomi, responsabile servizio civile Aspem, Barbara Massazza, volontaria internazionale Vso e cooperante Mani tese, Cefa, Silvia Antenucci, volontaria internazionale, giovedì 16 aprile alle 21 in Sala Stemmi a Palazzo Cernezzi a Como, organizzato da Kibarè Onlus, Aspem, Coordinamento comasco per la Pace, I bambini di Ornella, Il Sole onlus.

14 marzo/ Cena della Legalità

140315 cena legalitàSabato alle 19.30 al Lido di Menaggio in via Roma 11, «menu “dalle Alpi alla Sicilia” a base di prodotti provenienti dalle colture di Libera Terra e di (R)esistenza Anticamorra rielaborati da docenti e studenti dell’Istituto “E. Vanoni”», organizzano Libera e Coordinamento comasco per la Pace.

Il Comune di Como al vertice del CcP/ Mario Forlano presidente

Coordinamento_comasco_paceLa decisione era attesa dal 2 ottobre 2014, quando era stato eletto il nuovo consiglio di amministrazione del Coordinamento comasco per la Pace e, con l’ingresso del Comune di Como nel sodalizio pacifista lariano, si era resa concreta la possibilità che il comune capoluogo assumesse un ruolo centrale nella gestione della attività per la Pace e i diritti umani svolte dal CcP. La scelta fatta nell’ultimo consiglio di eleggere presidente Mario Forlano, delegato dal sindaco di Como Mario Lucini, sancisce la nuova fase della vita del CcP che raggruppa 48 associazioni e 30 comuni della provincia di Como. Leggi nel seguito il comunicato.

 

«Mario Forlano, vice presidente del Consiglio comunale della Città di Como è il nuovo presidente del Coordinamento comasco per la Pace.  Ad affiancarlo nel lavoro ci saranno i due vice presidenti Roberto Caspani delle ACLI di Como e Laura Nava della Cooperativa Garabombo e dell’Associazione Xapurì, mentre Gionata Girgi, consigliere comunale della città di Cantù ricoprirà il ruolo di tesoriere ed Elisa Guarascio, consigliera comunale del comune di Cavallasca, è stata nominata segretaria.

Il consiglio del Coordinamento comasco per la Pace può inoltre contare sulla partecipazione e dell’impegno dei consiglieri Francesco Beretta, Associazione del Volontariato Comasco, Marco Freri, dell’Agesci Cantù, Emona Pepaj del gruppo di Como di Emergency, Domenico Alvaro, vice sindaco del Comune di Fino Mornasco e Nicole Sartori, consigliera comunale ad Uggiate Trevano.

Per i prossimi tre anni il neo consiglio dell’ente che riunisce 48 associazioni e 30 Comuni della provincia di Como che si occupano di diffondere una cultura della pace, continuerà sul solco tracciato dal 1997 ad oggi con l’obiettivo primo di far crescere ulteriormente il sodalizio lariano.

Gli impegni e le attività non mancheranno e la voglia di continuare a costruire relazioni e azioni sia a livello locale, nazionale ed internazionale saranno il filo conduttore dell’impegno comune.

Il Coordinamento Comasco per la Pace contibuisce ogni giorno a promuovere la Pace, i Diritti Umani e la solidarietà internazionale. Lo fa attraverso i progetti Scuola Diritti Umani e Gemini con gli studenti delle scuole secondarie e primarie. Lo fa ogni anno con le centinaia di incontri e di proiezioni della rassegna cinematografica Oltre lo sguardo in tutta la provincia in stretta sinergia con le associazioni e i comuni aderenti e non solo.  Lo fa inoltre oggi con la promozione della Campagna un’altra difesa è possibile! la raccolta firme per la difesa civile non armata e nonviolenta. Lo fa andando in mezzo alla gente incontrandola con le varie iniziative o semplicemente rimanendo insieme condividendo la vita quotidiana e i progetti del territorio. E l’incontro avviene cercando dentro di sé le parole di Alex Langer «Più lenti, più profondi, più dolci». Partendo da qui per far rispettare sul territorio comasco e ovunque i diritti elementari di ognuno. Perché tutti possano assaporare il gusto dei giorni». [Coordinamento comasco per la Pace]

23 e 28 gennaio/ Non più schiavi, ma fratelli. Liberiamo La Pace.

Non più schiavi ma fratelliVolti della schiavitù oggi, serata di testimonianze e musica con Emanuela Zuccalà, giornalista, Angelo Cupini, fondatore Comunità di via Gaggio e della Casa del Pozzo di Lecco, con la partecipazione dei I Sulutumana, venerdì 23 gennaio alle 21 al Cinema teatro Eccelsior di Erba. Rwanda Dio è qui, spettacolo teatrale di Marco Cortesi e Mara Moschini, mercoledì 28 gennaio alle 21 all’oratorio S. Giovanni Bosco a Ponte Lambro. Organizzano Trapeiros di Emmaus, Acli, Coordinamento comasco per la Pace, Ovci, Shongoti, Decanato di Erba.

21 gennaio/ Urla dal pianeta, guerre nel mondo

URLA DAL PIANETA (1)All’interno della mostra Urla dal Pianeta, Il Coordinamento Comasco per la Pace organizza un momento di riflessione su ciò che rappresenta ancora un male dei nostri tempi: la guerra.
Attraverso una proiezione fotografica, si andranno a scandagliare alcuni conflitti, spesso dislocati agli angoli del mondo e in alcuni casi dimenticati.
Interverrà il giornalista Michele Luppi, editor del blog http://www.africaeuropa.it che presenterà anche il progetto “Clandestine Integration”.Appuntamento mercoledì 21 gennaio alle 18 presso lo spazio Ratti (ex chiesa di S. Francesco) in Largo Spallino 1 a Como.

Mettere in luce tutto ciò che nel pianeta non ha voce:persone, popoli, animali, natura da cui si leva l’urlo, efficace immagine della sofferenza e della volontà di riscatto.
La mostra “Urla dal pianeta” presenta una ricca selezione di sculture in legno dell’artista canturino Ivano Rota. La scelta delle opere in mostra nasce dalla volontà dell’artista di trovare una possibile risonanza al grande evento di Expo 2015, “Nutrire il pianeta”.
L’esposizione è patrocinata dall’assessorato alla Cultura di Cantù e Como e organizzata in collaborazione con Teatro Artigiano, Coordinamento Comasco per la Pace e Cultura Animale. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

10 gennaio/ urla dal pianeta

2014_rota locandina_201412242 (1)Mettere in luce tutto ciò che nel pianeta non ha voce:persone, popoli, animali, natura da cui si leva l’urlo, efficace immagine della sofferenza e della volontà di riscatto.  Allo Spazio Ratti (ex chiesa di S. Francesco, via Spallino 1) sarà organizzata una mostra dello scultore canturino Ivano Rota. Sarà possibile visitare l’esposizione dal 10 al 30 gennaio. Inaugurazione prevista sabato 10 gennaio alle 17. Orari:da martedì a venerdì, 16-19; sabato e festivi, 10-12, 15.00-19.00. L’ingresso è libero. L’evento è organizzato con il patrocinio dei comuni di Como e Cantù e con la collaborazione di Cultura Animale e Coordinamento Comasco per la Pace

«La mostra “Urla dal pianeta” presenta una ricca selezione di sculture in legno dell’artista canturino Ivano Rota. La scelta delle opere in mostra nasce dalla volontà dell’artista di trovare una possibile risonanza al grande evento di Expo 2015, “Nutrire il pianeta”. L’artista, che crede nella capacità dell’arte di essere non solo occasione di piacere estetico ma forma efficace di denuncia, sente la responsabilità di mettere in luce tutto ciò che nel pianeta non ha voce: persone, popoli, animali, natura da cui si leva l’urlo, efficace immagine della sofferenza e della
volontà di riscatto.
Oltre il pessimismo che porta all’accettazione passiva del mondo che stiamo costruendo, lo sguardo di Rota sulla realtà invita a prendere coscienza dei mali di questo nostro tempo, guardarli in faccia per combatterli. Le sue figure, memori della passione per il Teatro che da decenni lo porta a girare l’Italia con i burattini del suo Teatro di figura, sono maschere che raccontano ciò che ci circonda con disincanto: il potere persuasivo della tecnologia, lo sfregio
della bellezza ferita nelle nostre città, la fame insaziabile del potere politico, l’incapacità di spirito critico assuefatto alle verità dei mass media, la fretta di giornate che passano convulse senza il tempo dedicato a ciò che conta, la natura consumata dall’avidità, panoramica di ciò che rende l’uomo meno uomo. Non esiste però prospettiva disperata, la mostra si conclude infatti con la triade “Nascita”, “Infinito”, “Pace a prescindere”. Urla ascoltate e accolte possono risolversi nella Speranza, impegno personale e comunitario.
La mostra si arricchisce della collaborazione del Coordinamento comasco per la pace che, in sintonia con i temi affrontati dalla mostra, proporrà un momento di riflessione sugli attuali conflitti e le loro origini, spesso meno apparenti.
Sarà presentente anche l’associazione “Cultura animale” di Como che presenterà “Animali: si salvi chi può” Slideshow su alcune specie animali presenti nelle liste rosse IUCN che rischiano oggi l’estinzione: L’enorme patrimonio di biodiversità che stiamo inesorabilmente perdendo.
Altra prestigiosa collaborazione è quella con il teatro artigiano di Cantù che presenterà nelle serate 23 e 24 gennaio l’ultima produzione “BAAL. Frammenti di leggenda del Dio di Ugarit”. La pièce, in tre atti, scritta e diretta da Sergio Porro, narra il mito di Baal, Dio della Tempesta nel pantheon delle divinità fenicie». [aq, ecoinformazioni]

Buon compleanno, Sdu!

DSC_6185La Scuola dei Diritti umani (Sdu) riprende le attività e raggiunge il felice traguardo dei dieci anni di vita. 
Nata nel 2004 come progetto del Coordinamento comasco per la Pace in collaborazione con l’Associazione del volontariato comasco – Centro servizi per il volontariato, il corso, incentrato sullo studio dei Diritti umani, ha coinvolto più di mille studenti e diverse associazioni del territorio.

Per questa ragione, il 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione dei diritti umani, è una data molto importante per gli organizzatori. I destinatari della scuola sono gli studenti delle superiori di Como, Cantù, Erba e Mariano Comense: «Partire dai giovani è fondamentale per far sì che la diffusione della cultura della Pace, della nonviolenza non rimangano solo azioni isolate ed estemporanee».

Nello specifico: La “Sdu” comprende insegnamenti teorici sui diritti umani, con l’obiettivo di approfondire alcune branchie specifiche, ad esempio salute, informazioni, ambiente. «Si fa anche lo studio di alcuni “casi paese – scrive il Coordinamento comasco per la Pace  -in cui viene analizzato un territorio specifico. Il corso affianca all’insegnamento teorico un’esperienza pratica. Si tratta di uno stage, chiamato “scuola sul campo”, da svolgere all’interno di associazioni della provincia o presso strutture associative a noi vicine che lavorano in/con realtà dell’America Latina, dell’Africa, dell’Asia edell’Est Europeo. L’obiettivo è principalmente quello di “toccare con mano” la situazione della tutela/violazione dei Diritti Umani negli ambiti con cui si entra in contatto».
In questi anni, sono stati intercettati più di mille alunni che, in molti casi, hanno poi continuato a fare volontariato sul territorio. Il corso è gratuito e si effettua, con cadenza settimanale, in orario pomeridiano.
Oggi, la scuola coinvolge diverse realtà: il circolo Arci ecoinformazioni, il gruppo delle Donne in nero, Rete clima, l’associazione Medici con l’Africa Como, la Rete italiana per il disarmo, l’Ipsia Acli, l’associazione I bambini di Ornella e il Coordinamento di Libera a Como.
Il sogno è fare un passo in più: «Nei prossimi due anni vorremmo riuscire ad avviare una “Scuola diritti umani – II livello” per rendere sempre più consapevole e completa la definizione di Pace: concetto indipendente e “attivo”, per tutti e ovunque. Fondamentale sarà il coinvolgimento in prima persona degli alunni della scuola, dei giovani e degli adulti».
I contatti: http://www.comopace.org (sezione “scuola diritti umani”); sdu@comopace.org. [aq, ecoinformazioni]

 

19 ottobre/ Marcia Perugia – Assisi tra Tavola e Rete

fotohome5Il Comitato promotore della Marcia Perugia Assisi invita alla partecipazione al tradizionale appuntamento dei pacifisti italiani che si svolgerà domenica 19 ottobre con partenza alle 9 dai Giardini del Frontone a Perugia e conclusione alle 15  alla Rocca Maggiore di  Assisi.  La capacità dell’iniziativa di unificare la galassia pacifista sembra tuttavia modesta a causa dei conflitti che si sono sviluppate dopo la candidatura di Flavio Lotti (Coordinatore della Tavola della Pace che organizza la Marcia) con Rivoluzione civile alle ultime elezioni politiche e dopo le critiche venute da più parti alla gestione ritenuta verticistica e autoritaria dell’iniziativa che hanno determinato il rifiuto a partecipare di organizzazioni come gli scout cattolici e Movimento non violento che si sono ufficialmente dissociati da essa (leggi i documenti dell’Agesci e quello del Movimento nonviolento). Tali scelte, condivise anche da altri gruppi, fanno immaginare una partecipazione meno ampia e rendono ancora più importante il lavoro in corso dopo il positivo avvio della Rete della Pace per la costruzione di una casa comune di tutti i pacifisti italiani  che comunque partecipa alla Marcia Perugia Assisi del 19 ottobre. Per tutti il primo impegno unificante oltre le marce rimane certamente la Campagna per la difesa civile non nonviolenta e non armata  per la quale è attivo anche il Coordinamento comasco per la Pace.

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