CSV Insubria

Un premio al volontariato/ Intervista a Luciana Carnevale

Il 5 dicembre si è svolta in modalità virtuale la tradizionale cerimonia del Sole d’Oro, onorificenza che Csv Insubria consegna ogni anno ai volontari che si sono distinti per la promozione del dono, cittadinanza attiva e impegno solidale.

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5 dicembre/ Premio Sole d’Oro

Il Csv Insubria ogni anno consegna ai volontari e alle volontarie delle province di Varese e Como che si siano distinti/e per la promozione del dono e della solidarietà. Si tratta di un riconoscimento, denominato Sole d’Oro, volto a premiare cinque persone per ciascuno dei due ambiti provinciali.

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Csv Insubria/ Info Terzo settore

Chiarezza e concretezza sono importanti nella situazione di crisi che stiamo vivendo; ciò vale anche per il Terzo settore, tra i più colpiti dall’epidemia di Covid-19. Riportiamo un estratto della newsletter, a cura di Csv Insubria, con tutte le novità, gli aggiornamenti sugli adempimenti (contenuti nel decreto) e sull’impatto dell’emergenza Coronavirus sulle attività di volontariato e promozione sociale.

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Glocal – festival del giornalismo digitale a Varese dal 7 al 10 novembre

Sono le nuove frontiere del giornalismo il tema di Glocal 2019. Il festival del giornalismo digitale, organizzato da VareseNews, quotidiano on line, e in programma dal 7 al 10 novembre a Varese, nella sua ottava edizione si concentra sulla narrazione dei territori, sull’evoluzione del giornalismo e sul miglioramento dei contenuti.   Ospiti i giornalisti comaschi Nello Scavo e Paolo Moretti.

Anche quest’anno – per il terzo anno consecutivo – Csv Insubria partecipa al Festival con l’organizzazione di incontri che declinano il tema all’interno del mondo del non profit, della cittadinanza attiva e dalle partecipazione. In particolare due sono gli appuntamenti targati Csv Insubria,  ospitati presso la sede varesina del Centro, nella sala verde in via Brambilla 15. 

Giovedì 7 novembre (ore 17,30 – 19,30) si parlerà di “Beni Comuni: raccontare i luoghi a partire dalle relazioni” con Andrea Rapaccini (Amministratore MBS Consulting, Segretario Generale Make a Change). Sarà l’occasione per ragionerà di cosa sono i beni comuni, cosa hanno a che fare con i legami sociali e perché oggi, nel racconto dei luoghi, vale la pena guardare alla tenuta dei legami nella società. Andrea Rapaccini è anche autore, con Jhonny Dotti, del volume “L’Italia di tutti per una nuova politica dei beni comuni” (ed. Vita e Pensiero). Iscrizioni al link  

Venerdì 8 novembre (ore 17,30 – 19,30) l’appuntamento sarà con “Il bene che fa notizia, l’altra cronaca possibile”, un confronto tra Nello Scavo, giornalista di Avvenire e Paolo Moretti, giornalista dell’inserto Diogene, inserto settimanale monografico sul volontariato del quotidiano comasco La Provincia. In questo caso il focus sarà puntato su come la cronaca genera conoscenza, crea legami e relazioni sul territorio. Modera: Martino Villani, vice direttore di Csv InsubriaIscrizioni al link  

Gli eventi saranno a ingresso libero, alcuni in live streaming. Glocalnews è anche un’ottima occasione per i giornalisti di completare la formazione professionale: la quasi totalità degli incontri e workshop, infatti, dà la possibilità di ottenere crediti.
Per il programma completo: 
www.festivalglocal.it 

GenerAzioni/ Congresso conclusivo per un dialogo tra passato e futuro

Termina GenerAzioni@ComUnità, progetto durato un anno ma iniziato molto prima in collaborazione con Csv Como e Csv Insubria.
Il centro congressi Medioevo, al 4 di via Lucini, a Olgiate Comasco, ha ospitato nella mattinata di venerdì 27 settembre, la conferenza conclusiva dell’esperienza che ha occupato oltre 100 persone in un anno di volontariato attivo all’insegna del dialogo generazionale tra giovani e anziani.

Massimo Patrignani, moderatore, ha fatto gli onori di casa, per poi passare subito la parola, per i saluti istituzionali a Stefania Mancuso, assessora ai servizi sociali del comune di Olgiate. Mancuso ha ringraziato i promotori del progetto, che ha messo in dialogo i senior come parte ancora attiva della società e i giovani come generazione in cerca di posizione nell’ambito sociale. La stessa giunta comunale può, secondo l’assessora, ispirarsi a questa iniziativa data la sua utilità verso la cittadinanza.

Mariangela Cavadini, vicepresidente di associazione Anteas, promotrice di GenerAzionj@ComUnità, ha poi auspicato che iniziative come queste possano ripetersi nel mettere in gioco la totalità della cittadinanza.

La conferenza vera e propria si è poi aperta con l’intervento di Giuseppe Livio, formatore, che ha parlato della questione demografica nel comasco.
Negli ultimi anni la popolazione è aumentata, principalmente per via della presenza degli stranieri, i quali costituiscono tutt’ora un problema irrisolto. Manca un modello politico per affrontare la questione dell’integrazione dei non autoctoni.
La grossa questione, però, riguarda le nascite: tra 2012 e 2019 si registra un netto calo delle nascite (20%). In questo, Como è specchio dell’Italia, dato che alla crescita demografica non corrisponde un aumento delle nascite. Inoltre, i dati riguardanti la popolazione risentono dei cosiddetti baby boomer, che portano ad avere un numero di cinquantenni doppio rispetto ai nascituri.
La popolazione invecchia e questo, oltre che essere sintomo delle migliori condizioni di salute medie, porta a una diminuzione dell’impiego della generazione tra i 35 e i 45 anni.
Ci sono, in sintesi, delle problematiche da districare: il bisogno di giovani, la questione dell’integrazione degli stranieri, la presenza degli anziani in comunità e, infine, la gestione del mercato del lavoro alla luce della situazione generazionale.
Sul piano occupazionale, comunque, l’Italia ha due grossi buchi da tappare rispetto al resto dell’Europa: l’occupazione femminile troppo bassa e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Gli anziani hanno dunque un grande potere che devono convogliare nella società tramite un’azione attiva e utile per la cittadinanza.
Per parlare di questo tema è stata invitata Franca Livio Manoukian, psicosociologa dello studio Asp di Milano.
La seconda relatrice ha descritto un mondo in continuo mutamento, demografici come anche economici.
Questi mutamenti mettono in gioco anche gli anziani, che devono guardare al passato per poter guardare al futuro prossimo con consapevolezza. Questa prospettiva, secondo la relatrice, si costruisce dal rapporto col contesto e da quello con sé stessi; Franca Olivetti ha descritto i possibili atteggiamenti che può assumere l’anziano in realzione alla sua autopercezione e alla sua visione di ciò che lo circonda. La pensione, secondo la psicosociologa, può essere vissuta come momento negativo di esclusione ed inutilità, che porta ad isolarsi e ad allontanarsi dagli altri.
D’altro canto, altre persone possono vedere nel ritiro dal lavoro la possibilità di intraprendere altre attività, cercando di vivere realmente.
Esistono poi due posizioni intermedie: da un lato c’è chi vede nel pensionamento la possibilità di intraprendere una vita nuova, finalmente dedita a sè e scevra da preoccupazioni esterne; dall’altro, può accadere che l’uscita dal mondo del lavoro sia vissuta come momento di possibile libertà, frenata però da una serie di interrogativi sui propri limiti e sulle proprie reali capacità.
Queste due categorie sono le vere destinatarie di progetti come GenerAzioni@ComUnità, dato che possono essere accompagnate alla lettura dei cambiamenti in senso propositivo. Il patrimonio di competenze delle persone anziane, frutto soprattutto dell’esperienza di difficoltà ed errori per districarsi nella complessità della vita, sono una possibile guida per le generazioni che hanno un minore bagaglio di esperienze. Il rapporto tra generazioni, però, non va letto in termini univoci ed è anzi fondato sul dialogo e sul confronto volto a costruire un mondo migliore.
Nei microcontesti è primario il valore di determinati comportamenti e di obbiettivi specifici: il contenimento delle disuguaglianze e la ricerca di ponti tra le diversità e le fratture tra gruppi e individui.

Dopo due letture da parte di lettori volontari, entrambe riguardanti il valore in chiave futura della condivisione e dell’impegno presenti, ha preso parola Marta Colmegna, coordinatrice di GenerAzioni@ComUnità, che ha presentato il lavoro svolto durante l’anno dai volontari aderenti al progetto.
Anteas servizi dei laghi, Auser, Ancescao, Ada e Arci Como sono i partner del progetto, che ha preso vita con iniziative di letture per senior e bambini, anche itineranti, tra Lurate Caccivio, Villa Guardia, Albiolo, e Veniano. A Olgiate è stato invece intrapreso un progetto di musica, coordinato da Arci magic bus e Ancescao.
Sempre a Veniano è stata inaugurata la mostra Io ci sono!, serie di ritratti fotografici di anziani realizzati da Alle Bonicalzi all’interno del progetto.
La riuscita di Generazioni@ComUnità è testimoniata dalla gioia degli stessi volontari che, come hanno sottolineato due di loro nell’intervento successivo, si sono messi in gioco, si sono divertiti, hanno dialogato con generazioni che prima parevano meno vicine e che si sono scoperte, in realtà, più affini del previsto.

Ultimo intervento è stato quello di Barbara Di Tommaso, consulente psicosociologa per la progettazione nel sociale, a cui è stato assegnato il compito di proporre una lettura in prospettiva sui temi affrontati nel corso della giornata.
L’ultima relatrice ha proposto di vivere l’attività di volontariato e l’esistenza delle persone anziane come un lasciare le tracce su cui i posteri possano muoversi.
La lettura come possibile strumento di scambio tra generazioni appare efficace, soprattutto in contesti altri rispetto alla famiglia. Serve una situazione neutrale che consenta l’ascolto e la trasmissione di valori e conoscenze non solo dal più al meno anziano, ma anche viceversa. L’educazione, afferma Di Tommaso, è reciproca: bisogna leggere il passato assieme, per costruire un futuro condiviso e senza individui isolati.
Il futuro, infine, è e deve essere voglia di ripetere migliorare iniziative come GenerAzioni@ComUnità, sperando che anche le istituzioni ne traggano profitto e insegnamento e si avviino verso politiche sociali che non escludano nessuno, permettendo a tutti di essere attivi.

In chiusura del convegno si sono esibiti i 7grani, che hanno suonato I vecchi e Il miracolo della vita, poesie scritte nell’ambito del progetto e messe in musica in vista del concerto di domenica 29 settembre alla casa di riposo di Olgiate grazie al lavoro di Arci magic bus e dei volontari che hanno collaborato all’iniziativa.

[Pietro Caresana, ecoinformazioni]

Presto on line sul canale di ecoinformazioni i video di Massimo Patrignani.

13 novembre/ Giustizia riparativa.  Responsabilizzazione, riappacificazione sociale con l’autore del delitto 

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Martedì 13 novembre dalle 20,30 alle  22,30 si terrà alla Cartiera in  via Piadeni 14/16 – sede di Officina Como, che organizza l’iniziativa – un dialogo sul tema della giustizia riparativa, a cui interverranno: Luisa Lo Gatto (giudice del Tribunale di Como), Elisa Roncoroni (docente del Liceo scientifico Paolo Giovio di Como), Katia Trinca Colonel (giornalista, volontaria in carcere) e Martino Villani (direttore Csv Insubria). Coordinerà l’incontro Vittorio Nessi, magistrato e consigliere comunale del Comune di Como.

[AF, ecoinformazioni]

15 e 16 settembre/ L’isola che c’è: pronti per la XV edizione

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Alla conferenza stampa indetta la mattina di giovedì 6 settembre per presentare la XV edizione de L’isola che c’è, la fiera provinciale delle relazioni e dell’economia solidale (che quest’anno si terrà sabato 15 e domenica 16 settembre, dalle 9 alle 23), Martino Villani, vicedirettore e responsabile territoriale del Csv Insubria, e Stefano Martinelli, presidente dell’associazione L’isola che c’è, hanno accolto molto positivamente una partecipazione numerosa, sintomo di un interesse profondo e condiviso rispetto a un’iniziativa sempre attesissima, che inaugura l’anno sociale delle realtà del terzo settore nella provincia di Como (di cui sono promotori “capofila” l’associazione L’isola che c’è, la cooperativa sociale Ecofficine e il Csv Insubria) e che, in un’epoca segnata da individualismo e frammentazione, rilancia l’importanza e la bellezza della cooperazione e del confronto. (altro…)

fino al 15 settembre/ L’Isola che c’è cerca volontari/e per l’edizione 2018

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L’associazione L’Isola che c’è è già in cerca di volontari/e alla XV Fiera “L’isola che c’è” in programma sabato 16 e domenica 17 settembre al Parco Comunale di Villa Guardia (CO).: Due giorni per vivere dall’interno una delle iniziative più interessanti e partecipate del territorio comasco! 

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