Daniela Gerosa

Como con Lecco e Varese per l’Agenzia per il trasporto pubblico locale

bussptDal nuovo ente è stata scorporata Sondrio così Palazzo Cernezzi dovrà approvare il nuovo statuto.

La Giunta Lucini ha adottato mercoledì 16 agosto la proposta di statuto dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale del bacino di Como, Lecco e Varese, lunedì 7 settembre si riunirà la Commissione consiliare II Assetto del territorio, ambiente e ecologia, trasporti e lavori pubblici per esprimere il proprio parere prima del passaggio in Consiglio comunale.

«Dopo mesi di stallo il bacino territoriale è stato modificato dalla Regione il mese scorso, l’11 luglio – dichiara l’assessora ai Trasporti del Comune di Como Daniela Gerosa – Sondrio è stata tolta ed è stata confermata l’unione di Como con Varese e Lecco e questo rende necessario un nuovo passaggio in consiglio».

Nella nuova conformazione le quote di partecipazione saranno suddivise fra Regione, 10%, Provincia di Como, 21%, Provincia di Lecco, 12%, Provincia di Varese, 22,8%, Comune di Como, 11,4%, Comune di Lecco, 11,4%, e Comune di Varese, 11,4%.

«Alla base del provvedimento – ricordano da via Vittorio Emanuele II –, c’è la legge regionale del 4 aprile 2012 N. 6 Disciplina del settore dei trasporti che ha, appunto, previsto l’istituzione delle Agenzie con l’obiettivo di realizzare un sistema più efficiente, efficace ed integrato».

«Costituita l’Agenzia – termina Gerosa – si potrà partire con la nuova gara». [md, ecoinformazioni]

Partiti i lavori al Tempio voltiano

tempio voltianoUn mese di cantiere per la posa di una rete e un monitoraggio.

«Il cantiere durerà un mese circa e non comporterà una chiusura al pubblico dello spazio museale, all’infuori del primo piano, dove si era verificato il distacco di intonaco dal soffitto – ricorda il Comune di Como –. Le modalità di intervento sono state definite dagli uffici del Settore opere pubbliche e manutenzione edilizia comunale con la Soprintendenza a seguito delle indagini promosse su tutto il soffitto».

«L’autorizzazione – si precisa – rilasciata prevede “una messa in sicurezza dei luoghi mediante operazioni provvisorie che permettano di rendere accessibili gli spazi e al contempo di monitorare lo stato di conservazione delle superfici in vista dei futuri interventi”. Nello specifico si procederà in questi giorni “con una messa in sicurezza, mediante consolidamenti con micro-iniezioni e tasselli, delle parti di intonaco in fase di distacco”; successivamente si procederà con la posa di reti a protezione e con l’affidamento di un incarico per il monitoraggio microclimatico (temperatura e umidità) e con l’affidamento di un incarico per il monitoraggio dello stato di conservazione degli intonaci».

«L’intervento di consolidamento – si prevedono circa 25 giorni lavorativi – sarà effettuato dalla stessa ditta che ha eseguito per conto del Comune la seconda fase di diagnostica, la Cooperativa per il restauro di Milano, che vanta un’esperienza più che ventennale nell’ambito del restauro – viene spiegato –. L’investimento, solo per la parte relativa ai lavori, è di 10mila euro. Nel corso dei mesi scorsi, il Tempio Voltiano è stato oggetto di indagini diagnostiche di natura strutturale e chimico-fisiche per capire le cause del distacco. Questa prima fase di diagnostica è stata affidata alla ditta Tecnoindagini srl, di Cormano, che con una particolare metodologia di indagine non invasiva, denominata Sonispect®, comprendente analisi termografica, battitura manuale e diagnosi strumentale ed analisi dell’intradosso della cupola e della stabilità dei singoli rosoni, ha verificato lo stato di conservazione degli intonaci. Per le indagini chimico-fisiche sui campioni di intonaco finalizzate ad identificare i componenti chimici e le capacità meccaniche della malta distaccatasi, ma anche l’eventuale presenza di efflorescenze e di sali, è stato contattato il Dipartimento di scienza e alta tecnologia Università dell’Insubria di Como. Una seconda fase d’indagini, concordata con la Soprintendenza, ha invece avuto lo scopo di campionare interventi di consolidamento con micro-iniezioni e inserimenti di tasselli di ancoraggio ed è stata affidata alla ditta Cooperativa per il restauro di Milano. Questa seconda fase è stata eseguita con l’obiettivo di approfondire il rilievo e la conoscenza delle situazioni specifiche sottese al distacco dell’intonaco e, quindi, di acquisire e formulare ipotesi sulle possibili cause dell’avvenuto distacco, congiuntamente all’esecuzione sperimentale di alcuni ancoraggi delle parti distaccate. In base alle indagini, non sono emersi evidenti problemi di carattere strutturale e neppure di infiltrazioni d’acqua».

«Ad oggi non pare evidente un’unica causa che possa aver provocato il distacco dell’intonaco» dichiara l’assessora Daniela Gerosa e la nota puntualizza: «Tra le probabili concause si ipotizzano: la tipologia del solaio latero-cementizio; lo spessore importante dell’intonaco; il peso degli stucchi che si aggiunge a quello degli intonaci; una tinteggiatura molto coprente che non rende possibile la traspirazione; negli anni, infine, è possibile che gli interventi manutentivi che si sono succeduti, sia nelle impermeabilizzazioni, sia nel solaio, sia negli intonaci e nelle finiture, possono aver creato una discontinuità che ha indebolito la resistenza meccanica degli elementi».

«I lavori che saranno eseguiti e i successivi monitoraggi – termina l’assessora – ci potranno dire se si potrà salvare il soffitto oppure se si renderà necessario un intervento più invasivo comprensivo del rifacimento di tutto l’intonaco». [md, ecoinformazioni]

Via per Civiglio: proteste e lavori

civiglioUna delegazione di cittadini è andata a Palazzo Cernezzi per sollecitare i lavori di sistemazione della principale strada che conduce alla frazione comasca. L’amministrazione annuncia «è in corso l’aggiudicazione dei lavori» ed è già stato «concordato con l’impresa l’avvio degli interventi nel mese di agosto».

Una trentina di cittadini della frazione collinare di Como, la cui strada di accesso principale è bloccata a causa di una frana, si sono presentati in Comune lunedì 20 luglio. La seduta è stata sospesa e il sindaco Mario Lucini si è confrontato con loro, che hanno distribuito un volantino in cui spiegavano i motivi della loro protesta.

«Ci scusiamo per l’intrusione e per il disturbo recato ai lavori consiliari – si legge –, ma a distanza di ben 9 mesi dall’evento della frana, non essendo accaduta nel frattempo nulla di significante per quanto concerne il ripristino della viabilità e della messa in sicurezza, ci vediamo costretti un’ennesima volta a chiedere spiegazioni su cosa stia succedendo, sui provvedimenti che dovrebbero essere presi e sui tempi della loro realizzazione».

Infatti Palazzo Cernezzi aveva assicurato come termine dei lavori di ripristino l’inizio del prossimo anno scolastico, per ora la strada è chiusa agli automezzi e una scala in ferro è stata posata per accedere in sicurezza a via alla Grotta, ma denunciano i residenti la «tempistica largamente disattesa».

«Crediamo che dobbiate riconoscere che gli abitanti di Civiglio in questo frangente si siano dimostrati molto, troppo pazienti – proseguono i residenti –. Adesso siamo davvero stanchi». Anche la linea del bus che collega Civiglio al centro città il quartiere è stata deviata e non fa più capolinea in piazza degli Alpini e infatti per scendere in centro è stata garantita la possibilità di salire sull’autobus per Ponzate al bivio Civiglio. Se qualcosa non si risolve i residenti minacciano in proposito a qualche forma di protesta come quella di non pagare il biglietto.

«L’aggiudicazione, provvisoria, dei lavori di messa in sicurezza di via per Civiglio è in corso e l’amministrazione ha già concordato con l’impresa l’avvio del cantiere nel mese di agosto – ribatte il Comune nel proprio Notiziario di ì 21 luglio –. La migliore offerta presentata è stata scartata nei giorni scorsi: il ribasso era eccessivo e l’impresa non ha potuto giustificare a norma di legge tale sconto; la commissione di gara ha così proceduto alla verifica della seconda offerta; trattandosi anche in questo caso di un’offerta anomala, sono state ripetute le necessarie verifiche. I giustificativi, questa volta, ci sono e pertanto si potrà procedere con l’aggiudicazione provvisoria. Una volta ottenuti tutti i documenti (prima della firma del contratto servono il via libera di Questura, Procura, Agenzia delle entrate, Ispettorato del lavoro) l’aggiudicazione sarà giudicata definitiva».

«È in corso l’aggiudicazione provvisoria e l’impresa ha già dato disponibilità a lavorare subito, anche nel mese di agosto – dichiara Pietro Gilardoni, dirigente del settore Reti e strade del Comune di Como –. La situazione della frana ha richiesto un lungo lavoro di indagine prima e poi di predisposizione del progetto, tempi a cui vanno aggiunti quelli necessari per bandire e aggiudicare la gara».

«Non ci siamo dimenticati di Civiglio e non ci siamo dimenticati dei disagi legati alla chiusura della strada – prosegue l’assessora Daniela Gerosa –. L’importo stanziato per i lavori è di 700mila euro e questo rende conto, anche se solo in parte, della complessità dell’intervento da realizzare. Adesso siamo finalmente arrivati in fondo, ci vorrà ancora un po’ di pazienza perché comincino i lavori, è vero, ma ci siamo». [md, ecoinformazioni]

La lenta marcia dei diritti/ Disabile cacciato dal bus: Il Comune di Como convoca Asf

DISABILI-3«Asf, la società che per conto del Comune gestisce il trasporto pubblico locale è stata convocata venerdì a Palazzo Cernezzi – annuncia un comunicato di Palazzo Cernezzi –. A chiedere l’incontro sono stati l’assessore alla Mobilità Daniela Gerosa e l’assessore alle Politiche Sociali Bruno Magatti a seguito della denuncia di un disabile di essere stato cacciato da un bus della linea 7». Un accadimento che sostanzia le preoccupazioni espresse da Ida Sala di Paco-Sel. «Si tratta di un fatto grave e sono doverose delle spiegazioni» dichiarano gli assessori.

Bike Sharing

bike&co bike sharing comoA Como si aggiungono sei nuove stazioni e una potrebbe essere aperta anche a Cernobbio.   «Via libera all’estensione del servizio di bike sharing mediante la realizzazione, in aggiunta a quelle esistenti, di ulteriori 6 nuove stazioni nelle zone individuate di Cacciatori delle Alpi, Pirellino, zona Politecnico, Tavernola – terminal N.L.C., Como Nord Lago, Caserme» annuncia Palazzo Cernezzi guardando alla Settimana europea della mobilità sostenibile 2015, dal 16 al 22 settembre prossimi «Questo servizio così apprezzato dai comaschi e dai visitatori merita, per il suo secondo compleanno, un importante ampliamento – dichiara Daniela Gerosa, assessora alla Mobilità –. I riscontri del primo monitoraggio dicono che le bici azzurre di Bike&CO sono molto utilizzate e per perfezionare il servizio adesso occorre una distribuzione più capillare delle stazioni. Sempre con l’obbiettivo di favorire l’intermodalità, cioè l’uso di diversi mezzi di trasporto per effettuare spostamenti urbani, abbiamo voluto servire altre stazioni stazioni bike sharing giugno 2015(ferroviarie, Como Lago e della navigazione, Tavernola), zone della città ad alta molto frequentate dai pendolari (via Valleggio Università e piazzale Montesanto) e dai visitatori del centro (Viale Varese). Stiamo lavorando, autorizzazioni esterne permettendo, per completare i lavori entro il mese di settembre 2015. Sappiamo poi che il Comune di Cernobbio ha intenzione di installare una stazione presso villa Bernasconi, portando così a 7 il numero totale delle nuove postazioni: ne siamo felicissimi. Con la velostazione di Como Borghi in dirittura d’arrivo ed il Piano della Mobilità ciclistica in corso di redazione, la città di Como sta lavorando per favorire le due ruote». Per il Comune di Como questo allargamento è anche una occasione per vedere i dati effettivi dell’utilizzo del bike sharing in città che sta prendendo sempre più piede dal 2013 ad oggi (i dati). [md, ecoinformazioni]

Nuovo posteggio a Ponte Chiasso

ponte chiassoDopo anni l’area demaniale dell’ex distributore Agip è passata al Comune di Como che la ha riattata a parcheggio per 22 auto e 7 moto.

 

Giovedì 4 giugno è stata approntata «la nuova segnaletica nell’area ex Agip a Ponte Chiasso – spiega il Comune di Como –. Il parcheggio, libero, potrà ospitare 22 auto e 7 moto. L’area è stata acquisita, gratuitamente, dallo Stato, nell’ambito delle procedure sul federalismo demaniale dal Settore patrimonio che ne ponte chiasso ex agipha poi affidato la gestione al Settore mobilità. L’area era stata abbandonata per anni dopo la chiusura del distributore di benzina».

Per abbellire la zona «sono state riposizionate le fioriere utilizzate fino all’anno scorso in piazza De Gasperi», come ha rivendicato su Twitter l’assessora alla Mobilità Daniela Gerosa: «Sostenibilità=riuso: le fioriere non servono più in piazza de Gasperi? traslocano a Ponte Chiasso!». [md, ecoinformazioni]

Progetto preliminare per la zona di piazza Volta

piazza Volta2La Giunta comasca ha approvato mercoledì 6 maggio il progetto preliminare di riqualificazione di piazza Volta, via Grassi e via Garibaldi per una spesa di 700mila euro.

 

«L’intervento, affidato a seguito di un concorso di progettazione indetto da Palazzo Cernezzi, è stato presentato dall’architetto milanese Cesare Ventura, a capo di un raggruppamento temporaneo di professiovia Garibaldinisti composto dall’architetto Simona Cornegliani, dall’architetto Francesca Besozzi, dall’architetto Andrea Morstabilini, dall’ingegner Enrico Leo Guido Pulcini, dall’architetto Luca De Stasio e dall’architetto Filippo Pizzoni – ricorda il Comune di Como –. L’importo totale prevede un investimento di 700mila euro, suddiviso in due lotti, primo lotto via Garibaldi e via Grassi (350mila euro), secondo lotto piazza Volta e via Rubini (350mila euro)».

«Per far sì che la nuova piazza si protenda senza soluzione di continuità, verso via Rubini e via Grassi, il progetto ppiazza Voltarevede la rimozione di quegli elementi che oggi separano i due spazi, ossia la pergola e le aiuole con le relative siepi – viene spiegato –. Presenze che oggi trovavano la propria legittimazione nella necessità di chiudere la piazza riqualificata e nascondere il vicino parcheggio e la porzione di piazza che non fu interessata dai lavori. Intorno alla statua di Alessandro Volta saranno posate una serie di panchine, disposte in linea, che formeranno una lunga seduta e i tassi saranno espiantati e sostituiti da una serie di ciliegi».

«In via Rubini, dove si dovrà mantenere il transito per le auto dirette al parcheggio privato, resterà l’asfalto, che sarà rifatto completamente – mentre – in via Grassi la nuova pavimentazione, della strada e dei marciapiedi, sarà in cemento lavato». Lo stesso in via Garibaldi dove saranno posti altri ciliegi lungo il marciapiede.piazza Volta 3

Per quanto riguarda l’illuminazione, quella: «Della piazza sarà integrata da un sistema più scenografico con la presenza di corpi luminosi incastonati nella pavimentazione. Luci a led saranno collocate anche nelle panchine».

«Il progetto completa il disegno di piazza Volta – dichiarano gli assessori Gerosa e Spallino –. Verranno mantenuti dei posti auto per i residenti ma gli spazi a disposizione dei pedoni e delle attività commerciali saranno preminenti. Se tecnicamente sarà possibile – la decisione è legata al sistema di raccolta delle acqua piovane – in via Garibaldi si vorrebbe eliminare il dislivello attuale tra marciapiede e strada in modo da poter avere un viale unico con un cannocchiale visivo fino alla stazione». [md, ecoinformazioni]

Como sistema i parchi pubblici

giostra49mila euro per la sostituzione degli arredi danneggiati a partire da maggio, fino a metà luglio.

 

«L’appalto del servizio di manutenzione del verde pubblico per il triennio 2013-2015 prevede, tra gli altri servizi, un monitoraggio, da effettuarsi ogni quattro mesi, e una piccola manutenzione ordinaria degli arredi ludici – spiega Palazzo Cernezzi –. Sulla base dell’ultima relazione, è stato quindi predisposto dal settore Parchi e giardini un progetto di manutenzione straordinaria per la riparazione di alcuni dei giochi danneggiati e/o ammalorati (in alcuni casi si potrà procedere solo con la rimozione) e per il ripristino della pavimentazione antitrauma».

«Si tratta di un primo intervento – precisa l’assessora Daniela Gerosa –. Entro la fine dell’estate vorremmo procedere con nuovi lavori e la sostituzione dei giochi rimossi».

Nello specifico si interverrà in: «Piazza Quinto Alpini installazione di una nuova altalena; giardini a lago riparazione della pavimentazione antitrauma del gioco a tre torri; via Vittorio Emanuele II riparazione dei giochi in legno (trenino e palco con sedute); rotondello di Trecallo smantellamento dell’altalena esistente e installazione di una nuova altalena; via Anzani smantellamento dell’altalena esistente e installazione di una nuova altalena, collocazione di un nuovo seggiolino a gabbia nell’altalena esistente, sostituzione dello scivolo a tubo, riparazione delle buche nella pavimentazione antitrauma; via Ariberto da Intimiano sostituzione delle sagome di due giochi a molla; via Canova collocazione di un nuovo seggiolino a gabbia nell’altalena esistente; via Clerici riparazione delle buche nella pavimentazione antitrauma; via Collina smantellamento del gioco a molla, installazione di un nuovo gioco a molla, riparazione del castello a due torri; piazzale Giotto collocazione di un nuovo seggiolino a gabbia nell’altalena esistente; via Don Bosco smantellamento dell’altalena esistente, installazione di una nuova altalena, riparazione completa della pavimentazione antitrauma dell’altalena, riparazione della palestrina in legno, riparazione dello scivolo alto, riparazione delle buche nella pavimentazione antitrauma dello scivolo alto; via Giussani riparazione delle funi della palestrina in legno; via Italia Libera smantellamento dell’altalena e installazione di una nuova altalena, realizzazione completa della pavimentazione antitrauma dell’altalena, sostituzione della sagoma del gioco a molla; via Dei Mille installazione di un nuovo gioco a molla; via Quaglio riposizionamento dei bulloni e delle viti dei giochi in acciaio; via Sant’Antonino sostituzione della sagoma del gioco a molla, riparazione del castello a due torri; via Volpati riparazione del castello grande, riparazione del gioco a due torri, riparazione completa della pavimentazione antitrauma con stabilizzazione del sottofondo; via Beccaria smantellamento del gioco a castello; via Traù smantellamento del gioco a doppia molla; via De Col smantellamento del basamento del gioco a molla; parco Negretti smantellamento dei quattro giochi degradati». [md, ecoinformazioni]

17 aprile/ Il “girone” a Como perché nacque

170415 giorne perché?Un contributo dal passato al dibattito di oggi sulla pedonalizzazione del lungolago opportunità o svantaggio?, Le ragioni dell’incontro, Giuseppe Doria, Circolo Willy Brandt, Discussant, Ambrogio Benaglio, direttore dell’azienda di trasporti all’epoca, Enzo Pifferi, fotografo e giornalista, Sergio Simone, sindaco dell’epoca, Mirko Baruffini, consigliere provinciale delegato ai trasporti, Daniela Gerosa, assessore Comune di Como, Annarita Polacchini, amministratore delegato Asf Como, venerdì 17 aprile alle 17.30 al Circolo Willy Brandt in via Aristide Bari 8 a Como.

16 aprile/ Forum mobilità ciclopedonale

ciclopedonaleIncontro con Giulio Sala, Associazione Fiab Como Biciamo, Giorgio Costanzo, Associazione Jubilantes, e Andrea Magarini, Associazione economia e sostenibilità (EStà), Daniela Gerosa, assessora alla Mobilità del Comune di Como, giovedì 16 aprile alle 15.30 in Sala Stemmi a Palazzo Cernezzi a Como.

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza