Fino Mornasco

Un progetto di ristrutturazione di un bene confiscato alla mafia a Fino Mornasco

progettosanfrancescoIl Comune di Fino Mornasco ha ricevuto duecentocinquantamila euro per ristrutturare un bene confiscato alla ‘ndrangheta da Regione Lombardia, con l’obiettivo di trasformarlo in due appartamenti per famiglie disagiate economicamente. (altro…)

A Fino Mornasco incontro sull’ascesa delle mafie nel nord Italia

finoSi torna a parlare di mafia e criminalità organizzata a Fino Mornasco, dopo le pesanti minacce e intimidazioni subite dal sindaco Giuseppe Napoli e da numerosi esponenti della giunta locale. L’occasione si è presentata venerdì 30 novembre grazie ad un dibattito pubblico patrocinato dal Comune e fortemente voluto da Rossella Pera, esponente della Federazione giovani Socialisti e moderatrice della serata. L’ evento che ha visto come ospiti l’ex presidente della Commissione antimafia Tiziana Parenti  e Alessandro De Lisi, direttore generale del Centro studi contro le mafie-Progetto San Francesco. (altro…)

Misure concrete per la legalità.

Nella sera di lunedì ventinove ottobre a Fino Mornasco si è svolto un consiglio comunale aperto alla cittadinanza, avente per oggetto Gravi fatti di cronaca riportati dalla stampa locale. Richiesta di convocazione da parte di un quinto dei consiglieri. I consiglieri sono stati tutti presenti, sessanta i cittadini partecipanti, tra i quali anche i sindaci di Casnate Con Bernate, Cermenate e Rovello Porro, e membri di associazioni locali, come Mauro Oricchio del coordinamento comasco per la Pace e Alessandro De Lisi, responsabile del progetto San Francesco. Un consiglio comunale durato tre ore, molte le polemiche tra i consiglieri, ma anche le proposte concrete di contrasto all’illegalità emerse dalla discussione.

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500 persone contro le intimidazioni: istituzioni, associazioni, cittadini insieme contro le mafie

Per manifestare solidarietà e stima al sindaco di Fino Mornasco minacciato di morte, hanno partecipato il 25 maggio alla fiaccolata e al Consiglio comunale aperto a Fino Mornasco cinquecento persone: il prefetto di Como Michele Tortora,  trenta sindaci, tra i quali i neoletti Mario Lucini e Claudio Bizzozero, la parlamentare del Pd Chiara Braga, il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, Gianluca Rinaldin consigliere regionale del Pdl, il segretario della Cgil Alessandro Tarpini, quello della Cisl Mario Piccinelli, esponenti dell’associazionismo di tutta la provincia, il parroco di Fino Mornasco don Pierino, semplici cittadine e cittadini. Contestata da molti la scelta della minoranza di destra a Fino di non condividere la scelta della fiaccolata antimafia. Guarda i video della fiaccolata 1,  2 e  degli interventi del presidente del Consiglio comunale Belmondo Biblioteca, del prefetto, del sindaco Giuseppe Napoli, di Chiara Braga, di Alessandro Tarpini, Marta Abinti,  Libera, la galleria fotografica delle foto di Fabio Cani.  (altro…)

Elette le nuove cariche sociali del Coordinamento comasco per la Pace

Confermati Emilio Botta, sindaco di Lurate Caccivio (presidente) e Celeste Grossi dell’Arci, vicepresidente, Marta Abiti, Comune di Orsenigo, tesoriera, Roberto Losa, Schongoti, segretario. Claudio Bizzozero si dimette da direttore, ma mantiene l’incarico nella Scuola Diritti umani.

Mercoledì 9 luglio sono state eletti i rappresentanti del Coordinamento comasco per la Pace. Sono stati riconfermati il presidente Emilio Botta e la vicepresidente Celeste Grossi, cambia invece il direttore. Per propri impegni personali Claudio Bizzozero lascia mantenendo la direzione della Scuola diritti umani. «Claudio aveva già espresso le proprie difficoltà – ha affermato il presidente dell’organizzazione pacifista comasca – ma abbiamo aspettato il naturale rinnovo delle cariche per formalizzare il tutto. Claudio ha avuto un ruolo fondamentale per la nascita e la crescita del sodalizio e siamo dispiaciuti dalla sua rinuncia, ma contenti che abbia voluto continuare a fare parte della nostra organizzazione assumendosi un altro incarico». Il Consiglio di amministrazione ha chiesto a Mauro Oricchio di gestire la fase transitoria fino alla nomina formale del nuovo direttore (con tutta probabilità lo stesso Oricchio) che avverrà a settembre.
Il nuovo direttivo ha grandi progetti per il futuro «vorremmo avere un rapporto più stabile con le amministrazioni comunali. Il 99 per cento del nostro lavoro è svolto da volontari, ma speriamo di poter riuscire a garantire rapporti di maggiore continuità di lavoro con quelle persone che si sono rivelate come risorse valide, anche per non perdere delle professionalità acquisite, che per rispettabilissime scelte di vita non possono assicurare per sempre il proprio impegno nel sodalizio».
Anche con il mondo dell’associazionismo si aprono nuove forme di collaborazione. «Si è deciso di fare un direttivo più aperto, non riservato ai soli eletti come suggerirebbe lo statuto, ma che dialoghi con tutti quei soggetti interessati ad avere un rapporto continuativo con il Coordinamento come le Acli, che hanno espresso il loro vivo interesse alla collaborazione». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Il secondo incontro del Circolo comasco per la decrescita felice

Secondo incontro del Circolo comasco per la decrescita felice martedì 10 giugno, ospite della serata Massimo De Maio, coordinatore dei circoli territoriali.

Alle diciassette persone presenti Giuseppe Leoni promotore del Circolo comasco ha ricordato i due scopi primari del gruppo: uno di natura più generale e politica che è quello di tentare di orientare il mercato, forse il più difficile da raggiungere, e l’altro di carattere locale, cioè cercare di aumentare il numero di aderenti in provincia di Como. Il portavoce ha sottolineato che la prima uscita pubblica del gruppo avverrà durante la fiera L’isola che c’è, alla quale il Circolo sarà presente con un banchetto.
Massimo De Maio ha riassunto la storia dell’Mdf che si è costituito il 15 dicembre del 2007 per volontà di Maurizio Pallante. Il movimento nasce dalla necessità di dare un’applicazione al pensiero e alle teorie sulla decrescita elaborate prima da Nicholas Georgescu-Roegen e poi da Serge Latouche. L’assunto principale della teoria è che la crescita economica costante non sia sostenibile per l’ecosistema. Quindi il pil deve perdere il suo valore di indicatore effettivo dell’aumento del livello di benessere. Il Movimento propone di muoversi collettivamente per diminuire la produzione di beni, ma non ridurre allo stesso tempo il livello di civiltà. La teoria della decrescita si sviluppa dal concetto di risorsa finita e non infinita che invece regge il sistema economico vigente.
L’Mdf è un’associazione di promozione sociale che muove i suoi passi seguendo un preciso decalogo:

1.Accorciare le distanze tra produzione e consumo, sia in termini fisici che umani.

2.Riscoprire il ciclo delle stagioni ed il rapporto con la terra.

3.Ridefinire il proprio rapporto con i beni e con le merci.

4.Ricostruire le interazioni sociali attraverso la logica del dono.

5.Fare comunità

6.Allungare la vita alle cose, rifiutando la logica dell’ “ultimo modello”.

7.Ripensare l’innovazione tecnologica.

8.Esserci pesando il meno possibile sull’ambiente, come forma di massimo rispetto per noi stessi e le generazioni future.

9.Ridefinire il proprio rapporto con il lavoro.

10.Diffondere i principi del Movimento per la Decrescita felice in ambito politico.

I circoli locali sono però realtà autonome, alle quali non viene richiesto di seguire alla lettera tutto il decalogo, che possono tra l’altro integrare con nuove idee e strategie in linea con la teoria di base sulla decrescita felice. Le attività che i singoli gruppi territoriali possono portare avanti sono molte e svariate: delibere da presentare alle proprie Amministrazioni, banchetti informativi, adesione a gas. L’Mdf darà solamente se richiesto un supporto tecnico per determinate iniziative.
Nel dibattito che ha chiuso l’incontro è stata evidenziata l’esigenza di “fare gruppo”, di conoscere e approfondire quali sono le tematiche toccate dalla decrescita felice per poi sensibilizzare altre persone. Un’altra caratteristica importante dell’Mdf è quella di voler essere un contenitore concettuale di una serie di pensieri e iniziative presenti sul territorio.
Per informazioni o adesioni tel. 031.880129 o 335.6574682, e-mail leoni.giu@tiscali.it, Internet www.decrescitafelice.it. [Francesco Vanotti, ecoinformazioni]

Primo incontro del nascente circolo del Movimento per la decrescita felice comasco

Primo incontro, giovedì 5 giugno nella sede del Coordinamento comasco per la Pace, del nascente circolo del Movimento per la decrescita felice. I sei promotori dell’iniziativa hanno ribadito le idee che alla base del movimento fondato da Maurizio Pallante: rallentare il proprio stile di vita e dare maggiore importanza al tempo e alla socialità. Il gruppo propone una prima iniziativa pubblica martedì 10 giugno alle 20 la sala dell’Ottagono di Fino Mornasco con Massimo De Maio, coordinatore dei circoli territoriali dell’Mdf per raccontare le esperienze degli altri circoli italiani e progettare le iniziative da attuare a livello locale. Per informazioni Giuseppe Leoni tel. 031.880129 o 335.6574682, e-mail leoni.giu@tiscali.it, www.decrescitafelice.it.

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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