Giuseppe Battarino

2 giugno/ Giuseppe Battarino/ Dizionario Costituzionale

Dalle 14,30/ Partiamo dalla Carta costituzionale. Giuseppe Battarino, magistrato, scrittore e saggista, guida attraverso il progetto “Dizionario Costituzionale – La trama” a una serie di video che la (ri)nascita della nazione con la scelta della forma repubblicana (con il video di Giuseppe Emilcare sull’art. 139), alla ricostruzione del clima politico e culturale di quello snodo fondamentale della storia italiana (con la testimonianza di Michele Marciano) e al ruolo attribuito al lavoro (con il contributo di Rita Sanlorenzo sull’articolo 36).

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Programma

In occasione della festa del 2 Giugno, associazioni, partiti e sindacati – con il coordinamento dall’ANPI provinciale di Como – presentano un ampio programma di festeggiamenti e approfondimenti, articolato in due momenti per coprire l’intera giornata.

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9 maggio/ Como/ Memoria delle vittime del terrorismo

La Repubblica Italiana ha fissato (dal 2007) il 9 maggio, anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, quale «Giorno della Memoria». Una Giornata in cui si ricordano tutte le vittime delle stragi e del terrorismo in Italia e nel mondo.

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Storie e persone/ Memoria e Costituzione

Memoria e Costituzione • con Giuseppe Battarino e Luca Venneri. Come la libera espressione, libertà personali e ripudio della guerra sono entrati nella nostra Costituzione? Come lo sforzo dei nostri padri costituenti, memori del fascismo, hanno dato vita a diritti fondamentali della nostra Costituzione? L’intervento risponde a queste domande, proponendoci un dialogo serio e appassionato sulla Costituzione e la Memoria.

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16 giugno/ Arciwebtv/ Dizionario costituzionale/ Articolo 11

Dalle 17/ 25 aprile tutto l’anno: Dizionario costituzionale, un progetto di diffusione culturale che, attraverso brevi video, illustra il contenuto degli articoli della Costituzione italiana. Oggi, con la voce narrante di Giuseppe Battarino, andiamo a scoprire l’articolo 11, dove la Repubblica esprime la sua volontà antimilitarista e pacifica.

Gli altri programmi del 16 giugno.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

11 giugno/ Arciwebtv/ Dizionario costituzionale/ Articolo 2

Dalle 16/ Dizionario costituzionale, un progetto di diffusione culturale che, attraverso brevi video, illustra il contenuto degli articoli della Costituzione italiana. Oggi, con la voce narrante di Giuseppe Battarino, andiamo a scoprire l’articolo 2, che si apre parlando dei diritti inviolabili dell’uomo. Una svolta netta rispetto al totalitarismo.

Gli altri programmi dell’11 giugno.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

2 giugno online/ Arciwebtv/ Assemblea online su Repubblica e Costituzione

Dalle 18/ Assemblea in diretta su Repubblica e Costituzione. Intervengono Giuseppe Battarino, magistrato e consulente del Parlamento, Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia contemporanea di Como e Grazia Villa, avvocata. Coordina Fabio Cani, Arci. Per partecipare dal vivo clicca qui.

Gli altri programmi del 2 giugno.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

7 febbraio/ Articoli 10 e 11 della Costituzione

Venerdì 7 febbraio 2020, alle 16.30, nell’aula magna del Dipartimento di Diritto Economia e Culture dell’Università degli Studi dell’Insubria, a Como in via Sant’Abbondio 12, si tiene l’incontro Guerra, libertà, diritti – Gli articoli 10 e 11 della Costituzione italiana, organizzato da Anpi – Comitato provinciale di Como e Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” nell’ambito del Mese della Pace 2020.

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Video/ Salvare vite in mare non è reato

Alla Fiera del libro di Como, il 3 settembre, nell’ambito del ciclo Letture sulla giustizia, condotto da Giuseppe Battarino, Armando Spataro ha dialogato con Annalisa Camilli, autrice del libro La legge del mare. Cronache dei soccorsi nel Mediterraneo [Rizzoli, aprile 2019, pagg. 230, 17 euro]. On line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’incontro.

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Che fare con l’amianto

Nella consapevolezza che il mondo in cui viviamo è di una complessità infinita e che nessun elemento critico può essere messo da parte, il circolo di Como di Legambiente ha organizzato – nella mattinata di sabato 8 aprile 2017 in Sala Stemmi del Municipio di Como – un incontro di approfondimento sul tema dell’amianto, un problema di cui – al di fuori di alcuni momenti critici o di alta esposizione mediatico (come in occasione dei processi legati alla responsabilità dell’industria nei casis di tumore) – troppo spesso ci si dimentica.

Sono passati 25 anni dalla legge 257 che “ha messo al bando” in Italia l’amianto – come ha ricordato Enzo Tiso nella sua introduzione – ma questo problema è ancora presente: un divieto arrivato tardi e una necessità di bonifica che ancora non ha raggiunto i livelli indispensabili. Lo ha sottolineato l’assessore Bruno Magatti che nel suo saluto non ha potuto fare a meno di citare il caso Ticosa, con la sua imponente indispensabile bonifica – ormai quasi ultimata -, troppo a lungo e troppo colpevolmente ignorata negli anni passati dalle precedenti amministrazioni e dai vari attori coinvolti, ma che ha messo l’accento anche sulle piccole esigenze quotidiane dei molti privati che si trovano a dover fare i conti con la presenza dell’amianto (e per i quali il Comune di Como sta predisponendo una lista di aziende “certificate” a cui ci si potrà rivolgere per le esigenze connesse alla rimozione e alla bonifica).

Eppure, incredibilmente, la storia dell’amianto è stata – come ha esordito nella sua relazione l’architetto Nicola Varalli, esperto del settore – “una storia di successo”: un materiale le cui caratteristiche di conducibilità termica erano ottimali per un uso isolante, molto elastico, facilmente lavorabile… ma, come si è scoperto abbastanza rapidamente, anche se poi lo si è a lungo nascosto, micidiale nei suoi effetti sulla salute. Le sue minuscole fibre, facilmente inalabili, hanno infatti un ruolo cruciale nella cancerogenesi, ancora più subdola perché latente per anni e decenni. Nella sua disamina generale, Varalli non ha mancato di togliere il velo su alcuni miti, da Steve McQueen morto di mesotelioma maligno forse a seguito delle tute ignifughe indossate per il film girato sulla 24 ore di Le Mans (ma forse per il suo lavoro giovanile sulle navi da guerra americano), fino al mito locale del DAS, la popolare creta “didattica” inventata dal comasco Dario Sala, per molti anni prodotta proprio con polvere di amianto.

Il “problema amianto” copre quindi tutte le possibili dimensioni, dall’infinitamente piccolo allo straordinariamente grande, come è la più grande cava d’amianto d’Europa, tra Balangero e Corio in Piemonte da molti anni sottoposta a un complesso lavoro di Bonifica, dall’esorbitante costo di oltre 30 milioni di euro. Le conquiste di questa pluriennale bonifica sono state raccontate dall’ingegnera ambientale Elisa Lazzari, che non ha taciuto i problemi e le difficoltà, anche quelle in prospettiva… avendo l’esigenza di restituire alla collettività un grande territorio con la coscienza che è costituito – letteralmente – da una montagna di amianto, cioè di veleno.

Quindi, ha riassunto il magistrato Giuseppe Battarino, da tempo impegnato sui problemi ambientali, dobbiamo avere coscienza che il “problema amianto” ha a che fare con la gestione dell’eredità industriale della nostra storia, recente e no: un problema su cui si deve intervenire con la capacità di affiancare ai necessari interventi puntuali anche una visione complessiva, facendo tesoro della necessaria consapevolezza (assai più dilatata nel tempo di quanto normalmente si creda: già una legge del 1909 metteva in guardia sull’esposizione all’amianto!) ma anche della coscienza della sua parzialità. Questa strategia a doppio binario deve, a parere di Battarino, essere messa in campo anche a livello locale, come nel caso della Ticosa, per la cui risoluzione non può essere esclusa anche una notevole dose di “capacità immaginativa”.

Secondo questa filosofia, l’incontro promosso da Legambiente ha affiancato interventi puntuali e concreti (su cosa è accaduto – come i casi di mesotelioma maligno in provincia di Como – e su come si può e si deve intervenire) ad aperture più generali. Poiché non si può intervenire con efficacia senza comprendere la complessità di un problema.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

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